L’incentivo per l’assunzione di lavoratore con diritto alla NASpI

 

1 lug 2015 A seguito dell’introduzione della nuova misura di sostegno al reddito NASpI, che sostituisce, per gli eventi di disoccupazione involontaria verificatisi da 1 maggio 2015, le precedenti indennità ASpI e mini AspI, si illustrano i profili contributivi connessi al finanziamento della nuova prestazione

 

Non riscontrandosi elementi di novità riguardo alla contribuzione a supporto della NASpI, rimane conseguentemente, rimane inalterato l’impianto contributivo già previsto.
Dunque, il contributo ordinario è stabilito nella misura complessiva di 1,61% (1,31% + 0,30%). Sul contributo base (1,31%) trovano applicazione le eventuali riduzioni del costo del lavoro, nonché le misure compensative previste in relazione ai maggiori oneri finanziari sostenuti dai datori di lavoro per il versamento di quote di Tfr alle forme pensionistiche complementari, al Fondo di Tesoreria, ovvero nelle ipotesi di liquidazione mensile della Qu.I.R. senza accesso al Finanziamento assistito da garanzia. Permane, inoltre, in favore di alcune categorie di lavoratori, come il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, l’allineamento graduale all’aliquota contributiva, che si realizzerà nel quinquennio 2013/2017, sia con riferimento al contributo base (1,31%) che a quello integrativo (0,30%). Per l’anno in corso, le due contribuzioni si attestano rispettivamente nei termini di 0,78% e 0,18%, per una misura complessiva dello 0,96%.
Il contributo addizionale, fissato nella misura di 1,40% della retribuzione imponibile, è dovuto in relazione ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato. Sono esclusi dall’obbligo del relativo versamento le seguenti categorie di soggetti:
– lavoratori assunti con contratto a termine in sostituzione di lavoratori assenti;
– lavoratori dipendenti (a tempo determinato) delle pubbliche amministrazioni;
– apprendisti;
– lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali.
Altresì, il medesimo contributo non è dovuto nelle ipotesi di assunzione a tempo determinato di lavoratori in mobilità.
Infine, con riferimento alle trasformazioni/stabilizzazioni intervenute nel corso del corrente anno, la restituzione del contributo addizionale è compatibile con la fruizione dell’esonero contributivo, ove spettante.
Riguardo al contributo sulle interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, per le interruzioni realizzatesi da “maggio 2015”, la soglia annuale del contributo corrisponde a € 489,95 e l’importo massimo, riferito ai rapporti di lavoro della durata pari o superiore a 36 mesi, è di € 1.469,85.
Per i periodi 2013-2015, non opera l’obbligo contributivo in parola, nel caso di:
– licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in applicazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNL;
– interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.
Ancora, non sono soggetti al versamento del contributo i datori di lavoro tenuti al versamento del contributo d’ingresso nelle procedure di mobilità.
Infine – ma di certo non è una novità di scarso interesse – si segnala la possibilità di applicare il particolare beneficio contributivo riconosciuto in favore dei datori di lavoro che assumono o trasformano, con contratto a tempo pieno e indeterminato, lavoratori in godimento dell’indennità NASpI.

 

Sgravio contributivo erogazioni di 2° livello: le istruzioni Inps per l’istanza

 

Le prime indicazioni sulle modalità che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, riferito agli importi corrisposti nell’anno 2014

Come noto, il beneficio può trovare applicazione in relazione a quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti. Lo sgravio può essere concesso entro il limite dell’1,60% della retribuzione “contrattuale” annua di ciascun lavoratore, premio compreso. Lo sgravio è così articolato:
– entro il limite massimo di 25 punti dell’aliquota a carico del datore di lavoro;
– sul totale sulla quota del lavoratore.
Per accedere alla misura, i contratti collettivi di secondo livello devono:
– essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, a cura dei medesimi o delle associazioni a cui aderiscono, presso le DTL, entro il 29 giugno 2015;
– prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.
Le aziende, anche per il tramite degli intermediari autorizzati, dovranno inoltrare, esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’Inps, anche per i lavoratori iscritti all’Inpgi, nonché, ovviamente, per quelli iscritti alla gestioni ex Inpdap ed ex Enpals. La domanda deve contenere:
– i dati identificativi dell’azienda (per le aziende agricole, la matricola è rappresentata dal codice azienda);
– la tipologia di contratto e data di sottoscrizione dello stesso;
– la data di deposito del contratto presso la DTL competente;
– l’indicazione dell’Ente previdenziale al quale sono versati i contributi;
– ogni altra indicazione che potrà essere richiesta dall’Istituto.
In previsione del rilascio sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) della procedura per l’invio delle domande, con apposito messaggio verrà portata a conoscenza la documentazione a supporto della composizione dei flussi XML e saranno rese note giorno e ora a partire da cui sarà possibile la trasmissione telematica delle istanze.
Entro i 60 giorni successivi alla data fissata quale termine unico per l’invio delle istanze, si provvederà all’ammissione di tutte le aziende allo sgravio contributivo, dandone tempestiva comunicazione alle stesse e agli intermediari autorizzati. Nell’ipotesi in cui le risorse disponibili non consentissero la concessione dello sgravio nelle misure indicate nelle richieste aziendali, l’Istituto provvederà alla riduzione degli importi in percentuale.

 

Bonus “Garanzia Giovani”, le precisazioni dell’Inps

 

Le precisazioni in merito alle modifiche normative che hanno interessato l’incentivo per l’assunzione di giovani ammessi al Programma “Garanzia Giovani”.

Il bonus occupazionale è ora esteso anche ai rapporti di apprendistato professionalizzante, nonché alle proroghe di precedenti rapporti a tempo determinato, purché la durata complessiva del rapporto di lavoro sia pari o superiore a 6 mesi. Rimane, invece, esclusa la possibilità di godere del beneficio per i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, per l’apprendistato di alta formazione e ricerca e per i rinnovi dei contratti a termine. Le modifiche si applicano già alle assunzioni e proroghe effettuate a decorrere dal 1° maggio 2014.
Con particolare riferimento ai contratti di apprendistato professionalizzante, il bonus riconoscibile corrisponde a quello previsto per i rapporti a tempo indeterminato, qualora il rapporto abbia una durata pari o superiore a 12 mesi. Diversamente, l’importo è proporzionalmente ridotto in base ai mesi di durata del periodo formativo.
Qualora venga prorogato un rapporto a tempo determinato per il quale sia stato già autorizzato l’incentivo, si ha diritto ad un eventuale secondo incentivo pari alla differenza tra la misura prevista per il rapporto complessivamente inteso e l’importo già fruito per il tempo determinato; in tal caso, si fa riferimento alla classe di profilazione utilizzata per la determinazione del primo incentivo.
Infine, in tema di coordinamento con gli altri incentivi, il bonus occupazionale è cumulabile, senza limitazioni, con l’esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2015. La cumulabilità, invece, è ammessa nel limite del 50% dei costi salariali, con gli incentivi che presentano un carattere di selettività nei confronti del datore di lavoro, tra cui:
– l’incentivo per l’assunzione di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovvero prive di impiego da almeno 6 mesi e residenti in aree svantaggiate o occupate in particolari professioni o settori di attività;
– l’incentivo per l’assunzione di giovani genitori;
– l’incentivo all’assunzione di beneficiari del trattamento ASpi;
– l’incentivo sperimentale per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 30;
– l’incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli, limitatamente agli operai;
– l’incentivo per l’assunzione di apprendisti, in favore dei datori di lavoro che occupano un numero di addetti pari o inferiore a 9.

 

 

 

 

Dal 17 giugno domande on line per le prestazioni dei Fondi di solidarietà

 

 

Le modalità per la presentazione della domanda di assegno ordinario e di formazione erogati dai Fondi di solidarietà bilaterali

L’assegno ordinario erogato dai Fondi di solidarietà bilaterali può essere richiesto per un periodo massimo di 3 mesi, eccezionalmente prorogabile, sempre trimestralmente, fino ad un massimo di 12 mesi. Per i soli Fondi del personale del credito e del personale delle imprese assicuratrici e delle società di assistenza, è possibile presentare istanza per un unico periodo continuativo della predetta durata. In ogni caso, qualora l’impresa abbia fruito di 12 mesi consecutivi di intervento, una nuova istanza può essere proposta, per la medesima unità produttiva, quando sia trascorso un periodo di almeno 52 settimane di normale attività lavorativa. Inoltre, l’assegno ordinario riferito a più periodi non consecutivi non può comunque superare complessivamente la durata di 12 mesi in un biennio mobile.
Per quanto riguarda la richiesta di accesso al finanziamento di programmi formativi, invece, la relativa istanza può essere presentata incondizionatamente per un periodo massimo, anche continuativo, di 12 mesi.
La procedura è unica per tutti i Fondi e consente alle aziende l’invio telematico delle domande di accesso alle prestazioni di assegno ordinario e formazione (per i Fondi che lo prevedono). La procedura è attiva per i Fondi di solidarietà pienamente operativi:
– settore del personale dipendente dalle imprese assicuratrici e delle società di assistenza;
– settore del personale dipendente di Poste Italiane spa e delle società del Gruppo Poste italiane;
– settore del personale dipendente da aziende del credito cooperativo;
– settore del personale dipendente di aziende del settore del credito.
La domanda è disponibile sul portale Inps (www.inps.it) ai “Servizi OnLine”, accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti” (accesso tramite codice fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto), scegliendo l’opzione “CIG e Fondi di solidarietà” e poi “Fondi di solidarietà”.
Al momento della presentazione, l’azienda deve indicare il Fondo al quale richiede l’intervento, il tipo di prestazione, il periodo, il numero dei lavoratori interessati e le ore di sospensione e/o riduzione ovvero formazione. Costituiscono parte integrante della domanda anche l’accordo sindacale e l’elenco dei lavoratori, che devono essere allegati alla stessa. Ancora, per la domanda di assegno ordinario, l’azienda deve compilare e allegare la scheda relativa alla causale invocata, sia in caso di prima istanza che di istanza di proroga.
A regime la stima della prestazione sarà effettuata in automatico dalla procedura in base ai dati forniti dall’azienda, nelle more, per consentire comunque l’inoltro delle domande e la loro successiva lavorazione, le aziende devono allegare la stima della prestazione richiesta distinta per assegno e contribuzione correlata.
Per la sola “formazione” è poi obbligatorio allegare un ulteriore elenco dei lavoratori, nel quale vanno specificate, per ciascun beneficiario, la retribuzione oraria lorda, il numero delle ore di formazione e la retribuzione da finanziare.
Non possono essere istruite domande mancanti della suddetta documentazione.

 

Sgravio contributivo contrattazione di 2° livello per l’anno 2014

 

Determinata la misura massima percentuale della retribuzione di 2° livello oggetto dello sgravio contributivo previsto in relazione alle somme erogate nell’anno 2014

Con effetto dal 1° gennaio 2015, è concesso ai datori di lavoro privati uno sgravio contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, corrisposte nell’anno 2014, nel limite dell’1,60% della retribuzione contrattuale percepita. Nello specifico, lo sgravio è concesso nella misura di 25 punti percentuali dell’aliquota a carico del datore di lavoro e sulla intera aliquota a carico del lavoratore, applicate alle erogazioni di secondo livello. Ai fini della fruizione dello sgravio, i contratti collettivi aziendali o territoriali devono:
– essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, qualora il deposito non sia già avvenuto, a cura dei medesimi datori di lavoro o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la DTL entro 30 giorni dalla data del 13 giugno 2015;
– prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale. Peraltro, nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio.
La concessione del beneficio è chiaramente subordinata al possesso, da parte dei datori di lavoro, della regolarità contributiva ed al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Ai fini dell’ammissione allo sgravio, i datori di lavoro, anche per il tramite degli intermediari abilitati, inoltrano in via telematica apposita domanda all’Inps, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali, contenente.
Ferma restando l’ammissione di tutte le domande trasmesse, l’accoglimento avviene comunque nel limite delle risorse stanziate per l’anno 2015, sicché in caso di sforamento l’Inps provvede all’eventuale riduzione delle somme richieste da ciascuna azienda e lavoratore, in misura percentuale pari al rapporto tra la quota complessiva eccedente il limite di spesa ed il limite medesimo.
I datori di lavoro che indebitamente beneficino dello sgravio sono tenuti al versamento dei contributi dovuti, nonché al pagamento delle sanzioni civili; fatta salva l’eventuale responsabilità penale ove il fatto costituisca reato.