Colf e badanti, i contributi per l’anno 2016

 

Gli importi delle fasce di retribuzione e dei contributi previdenziali dovuti per l’anno in corso per i lavoratori domestici

Come noto, l’Istat ha comunicato che la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2014-dicembre 2014 ed il periodo gennaio 2015-dicembre 2015, è risultata pari alla misura del -0,1%. Tuttavia, con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si è determinata, non può essere inferiore a zero. Conseguentemente, per l’anno 2016, sono confermate le fasce di retribuzione e i contributi dovuti per i lavoratori domestici già indicati per l’anno 2015.

Lavoratori italiani e stranieri dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 senza contributo addizionale NASpI
Retribuzione orariaImporto contributo orario
EffettivaConvenzionaleComprensivo quota CUAFSenza quota CUAF
fino a € 7,88€ 6,97€ 1,39 (0,35)€ 1,40 (0,35)
oltre € 7,88 fino a € 9,59€ 7,88€ 1,57 (0,40)€ 1,58 (0,40)
oltre € 9,59€ 9,59€ 1,91 (0,48)€ 1,93 (0,48)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali€ 5,07€ 1,01 (0,25)€ 1,02 (0,25)


Il contributo Cuaf non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi e tra parenti o affini entro il 3° grado conviventi, ove consentito dalla normativa. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,40%, salvo si tratti di lavoratori assunti in sostituzione di lavoratori assenti.


Lavoratori italiani e stranieri dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 comprensivo del contributo addizionale NASpI
Retribuzione orariaImporto contributo orario
EffettivaConvenzionaleComprensivo quota CUAFSenza quota CUAF (1)
fino a € 7,88€ 6,97€ 1,49 (0,35)€ 1,50 (0,35)
oltre € 7,88 fino a € 9,59€ 7,88€ 1,68 (0,40)€ 1,69 (0,40)
oltre € 9,59€ 9,59€ 2,05 (0,48)€ 2,06 (0,48)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali€ 5,07€ 1,08 (0,25)€ 1,09 (0,25)



con Cuafsenza Cuaf
AliquoteAliquote
Fpld17,4275%17,4275%
ASpI1,03%1,15%
Cuaf0,0000% 
Maternità0,0000%0,0000%
Inail1,31%1,31%
Fondo garanzia Tfr0,20%0,20%
Totale19,9675%20,0875%



Gestionecon Cuafsenza Cuaf
AliquoteAliquote
Fpld17,4275%17,4275%
ASpI1,03%1,15%
Cuaf0,0000% 
Maternità0,0000%0,0000%
Inail1,31%1,31%
Contributo

Add. NASpI

1,40%1,40%
Fondo garanzia Tfr0,20%0,20%
Totale21,3675%21,4875%

 

Le istruzioni per presentare la domanda di riconoscimento lavori usuranti

 

Le domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, con riferimento ai soggetti che perfezionano i prescritti requisiti nell’anno 2016, devono essere presentate entro il 1° marzo 2016.

La domanda può essere presentata anche da lavoratori dipendenti che hanno svolto detti lavori e che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi secondo le regole previste per dette Gestioni Speciali.

BENEFICIO
– Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”; conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo:
Le categorie di lavoratori destinatari del beneficio in parola, che maturano i requisiti nel 2016, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,6, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6.
– Lavoratori notturni, Lavoratori a turni – Occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno:
Per detta categoria di lavoratori sono richiesti i requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti.
– Lavoratori notturni, Lavoratori a turni – Occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:
I lavoratori appartenenti a tale categoria che maturano i requisiti nel 2016, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 64 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,6.
– Lavoratori notturni, Lavoratori a turni – Occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno:
I lavoratori appartenenti a tale categoria, che maturano i requisiti nel 2016, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6.
– Lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo
Per tale tipologia di lavoratori sono richiesti i requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti.

DOMANDA
La domanda di accesso al beneficio deve essere presentata entro il 1° marzo del 2016 per coloro che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.
Per i dipendenti della Gestione privata le domande e la relativa documentazione dovranno essere presentate alla competente struttura territoriale dell’Istituto (la modulistica è disponibile sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli codice AP45).
Nel caso in cui l’interessato presenti domanda entro il 1° marzo 2016, senza ancora aver perfezionato i prescritti requisiti ma sia nelle condizioni per poterli maturare entro il 31 dicembre 2016, l’Istituto, entro il 30 ottobre 2016, comunicherà l’accoglimento della domanda con riserva. L’efficacia del provvedimento di accoglimento resta subordinata al successivo accertamento del perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2016.
In esito alla domanda di accesso al beneficio, l’ente previdenziale comunica al lavoratore interessato, entro il 30 ottobre

 

Fondo Fonte: variazione della contribuzione per le aziende di fiori freschi recisi

 

 

Variata, dall’1/1/2016, la contribuzione al Fondo di previdenza complementare FONTE per i dipendenti da aziende esercenti la lavorazione, il commercio, il trasporto, l’esportazione e l’importazione all’ingrosso di fiori freschi recisi, verde e piante ornamentali per imprese commerciali, consortili o cooperative e G.E.I.E.

Le contribuzioni dovute al Fondo da parte del lavoratore aderente, con decorrenza dal momento che ne fa richiesta, e del datore di lavoro dal quale dipende, sono costituite da:
– 0,55% della retribuzione utile per il computo del TFR a carico del lavoratore;
– 1% della retribuzione utile per il computo del TFR a carico del datore di lavoro, la quale, a far data dall’1/1/2016, sarà pari all’1,2%;
– una quota del TFR maturando dal momento dell’iscrizione al Fondo pari al 50%;
– il 100% del TFR maturando al momento dell’iscrizione al Fondo per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, anche part-time, di prima occupazione successiva al 28/4/1993.
E’ data facoltà ai lavoratori, limitatamente alla quota di contribuzione a proprio carico, di effettuare versamenti più elevati di quelli previsti, sulla base delle disposizioni delle leggi vigenti. Le trattenute, da parte del datore di lavoro sulla busta paga del lavoratore, avverranno con cadenza mensile. Della avvenuta adesione al Fondo dovrà essere data comunicazione alla Commissione Paritetica Provinciale.

 

 

Cigs e procedure concorsuali: le indicazioni ministeriali

 

Chiarimenti in merito alla fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale da parte di lavoratori dipendenti da imprese soggette a procedura concorsuale, intervenuta in costanza di trattamento già richiesto

Con effetto dal 1° gennaio 2016 viene meno la possibilità di autorizzare il trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria in conseguenza dell’ammissione a procedure concorsuali. Ciò nonostante, anche successivamente al 31 dicembre 2015, nel caso in cui l’impresa sia sottoposta a procedura concorsuale con continuazione dell’esercizio d’impresa, ove sussistano i presupposti, la fattispecie potrà rientrare nell’ambito delle altre causali previste dalla vigente normativa in materia di Cigs.
Tanto premesso, con riferimento ad imprese che abbiano richiesto la concessione del trattamento di Cigs e che, in costanza di fruizione del trattamento richiesto, siano sottoposte a procedura concorsuale con prosecuzione dell’esercizio d’impresa, il trattamento di integrazione potrà comunque essere autorizzato, anche se limitatamente al periodo già richiesto ed a condizione che gli organi della procedura si impegnino a proseguire e concludere il programma inizialmente presentato.
Ciò, al fine di garantire la continuità del sostegno al reddito dei lavoratori interessati.

 

Accesso al regime agevolato: modalità operative

 

I piccoli artigiani e commercianti possono aderire al nuovo regime agevolato contributivo, così come modificato dalla Legge di stabilità 2016, presentando istanza appositamente predisposta entro il giorno 28 febbraio.

 

La Legge n. 208/2015, art. 1, co. 111 e ss. è intervenuta in materia apportando alcune modifiche alle precedenti diposizioni e dettando nuove regole per il regime contributivo agevolato.
La richiesta per l’adesione al regime agevolato avverrà tramite apposita istanza disponibile all’interno del cassetto previdenziale per artigiani e commercianti. Le domande saranno istruite in maniera automatizzata ad esclusione dei casi in cui si renda necessario l’intervento della sede.
Tutte le domande presentate per il regime agevolato dall’art. 1 commi 77-84 della L. 23 dicembre 2014, n. 190 sono state chiuse d’ufficio al 31/12/2015, l’adesione al nuovo regime agevolato è quindi sempre e comunque vincolata alla presentazione di una nuova domanda.
Il termine ultimo di acquisizione delle domande, per soggetti già esercenti attività d’impresa e/o attivi in gestione al 31/12 dell’anno precedente all’anno corrente è tassativamente il giorno 28 febbraio dell’anno di presentazione della domanda stessa (anno corrente). Si ricorda che per riconoscere il regime agevolato, è necessario che alla data della presentazione la posizione debba essere attiva.
La consultazione delle domande per le quali si rende necessario l’intervento da parte della sede avverrà tramite il percorso Intranet – Processi – Artigiani e Commercianti –Sezione Gestione: Istanza presentate mediante moduli telematizzati – Adesione/Rinuncia al regime agevolato L 208/2015.
La gestione delle posizioni invece sarà possibile tramite l’accesso alle nuove funzionalità dal percorso Intranet – Processi – Artigiani e Commercianti –Sezione Gestione: Accesso alle applicazione EAP (ex AS400) reingegnerizzate – Aggiornamenti online: Imposizione Contributiva – Regime agevolato L 208/2015.
Nel dettaglio, a seguito dell’inserimento del codice azienda interessato, sono disponibili le seguenti funzionalità:
– Adesione al regime agevolato
– Adesione parziale al regime agevolato
– Rinuncia al regime agevolato
– Revoca totale dal regime agevolato
– Revoca parziale dal regime agevolato
Per chiarimenti/segnalazioni esclusivamente di carattere tecnico – applicativo è possibile utilizzare l’indirizzo email SupportoArtCom@inps.it.