INPGI, da marzo l’aliquota aggiuntiva del Fondo Integrativo Contrattuale “Ex Fissa”

 

L’Inpgi comunica l’istituzione di un’aliquota aggiuntiva per il ripianamento del finanziamento al Fondo “ex fissa”

Con accordo del 24 giugno 2014, le parti sociali FIEG e FNSI sono intervenute nella disciplina della forma previdenziale integrativa gestita dall’INPGI, concordando di procedere al suo superamento e prevedendo un regime transitorio per le prestazioni a carico del Fondo. Altresì, al fine di fronteggiare le correnti difficoltà di gestione del Fondo durante tale fase transitoria, le parti sociali hanno chiesto l’erogazione di un finanziamento da parte dell’INPGI. Dal canto suo, quest’ultimo ha accettato la richiesta e previsto che a decorrere dal mese successivo all’approvazione della delibera da parte dei Ministeri vigilanti, le aziende i cui contratti prevedono il versamento del contributo al Fondo integrativo contrattuale “ex fissa” (esclusa la RAI Radiotelevisione Italiana Spa), integrino la contribuzione dovuta al predetto Fondo con un ulteriore aliquota. Orbene, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ha approvato la delibera INPGI, per cui a decorrere dal 1° marzo 2015, i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti professionisti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato regolato dagli artt. 1, 2 e 12 del CNLG integreranno la contribuzione al Fondo integrativo contrattuale “ex fissa” con una ulteriore aliquota dello 0,35% delle retribuzioni imponibili. Tale contribuzione aggiuntiva sarà assoggettata al contributo di solidarietà ad esclusivo carico dei datori di lavoro nella misura del 10%. Il contributo aggiuntivo dovrà essere versato mediante modello F24/accise o F24 EP utilizzando i seguenti codici tributo:

Codice TributoDescrizione
F24/acciseFA01Addizionale Fondo Integrativo
F24/acciseFA02Addizionale Fondo Integrativo periodi pregressi
F24 EPFA01Addizionale Fondo Integrativo
F24 EPFA02Addizionale Fondo Integrativo periodi pregressi

Per tale contribuzione aggiuntiva trovano applicazione le norme in materia di sanzioni civili in caso di omesso o ritardato pagamento, al pari delle altre contribuzioni obbligatorie.

 

Esonero contributivo L. 190/2014, le istruzioni Inps per la fruizione

 

Facendo seguito ai chiarimenti circa le condizioni di la spettanza dell’esonero contributivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, l’Inps fornisce ora ai datori di lavoro le istruzioni operative per la richiesta e la fruizione dell’esonero medesimo.

I datori di lavoro aventi titolo all’esonero contributivo devono inoltrare all’Inps, prima della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese in cui si intende esporre l’esonero medesimo, la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione “6Y”. Detta richiesta va effettuata avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, selezionando nel campo oggetto la denominazione “esonero contributivo triennale legge n. 190/2014”, utilizzando la seguente locuzione: “Richiedo l’attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell’esonero contributivo introdotto dalla legge n. 190/2014, art. 1, commi 118 e seguenti, come da circolare n. 17/2015”. La Sede territorialmente competente attribuirà il predetto codice alla posizione contributiva interessata, con validità dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2018, dandone comunicazione al datore di lavoro attraverso il medesimo Cassetto previdenziale.
Per quanto concerne poi le modalità di esposizione dei dati relativi nel flusso UniEmens, i datori di lavoro valorizzano, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>; in particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese. Per esporre, invece, il beneficio spettante, all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <Incentivo>, occorre inserire:
– nell’elemento <TipoIncentivo>, il valore “TRIE”;
– nell’elemento <CodEnteFinanziatore>, il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento <ImportoCorrIncentivo>, l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente, fino al limite della soglia massima mensile pari a € 671,66 (€ 8.060,00/12);
– nell’elemento <ImportoArrIncentivo>, l’importo dell’esonero contributivo relativo all’esonero dei mesi di competenza di gennaio e/o febbraio 2015. La valorizzazione del predetto elemento, tuttavia, può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di febbraio 2015, relativamente all’arretrato del precedente mese di gennaio, o di marzo 2015, relativamente all’arretrato dei precedenti mesi di gennaio e/o febbraio.
Ovviamente, i dati così esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Inps, nel DM2013 “VIRTUALE” (con il codice “L444”, o il codice “L445” per gli arretrati gennaio/febbraio 2015).
Nel caso, poi, in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzano all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
– nell’elemento <CausaleADebito> va inserito il codice causale “M304”;
– nell’elemento <ImportoADebito>, l’importo da restituire.
Infine, i datori di lavoro che hanno fruito del beneficio e che hanno sospeso o cessato l’attività, ai fini della fruizione dell’incentivo spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Le istruzioni di cui sopra non valgono, naturalmente, per i datori di lavoro agricoli in relazione all’assunzione di OTI, per i quali invece occorre inoltrare all’Inps specifica istanza, esclusivamente in via telematica, accedendo al modello di comunicazione “ASSUNZIONE OTI 2015” disponibile all’interno del “Cassetto previdenziale aziende agricole”_ sezione “Comunicazioni bidirezionale – Invio Comunicazione” (del rilascio del modulo verrà dato apposito avviso sul sito internet dell’Inps).

 

Datori di lavoro dello spettacolo, nuove modalità di compilazione dell’F24

 

Le nuove modalità di compilazione del modello F24 per il versamento della contribuzione previdenziale dovuta per i soggetti iscritti al FPLS ed al FPSP, valide a far data dal periodo di competenza gennaio 2015

Come noto, in relazione al completamento del processo di integrazione dell’assicurazione IVS dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (gestioni ex Enpals), l’Inps, allo scopo di agevolare l’assolvimento degli obblighi contributivi da parte dei datori di lavoro, ha integrato nella sezione PosContributiva del flusso Uniemens, dedicato alle aziende con dipendenti, gli elementi informativi di natura retributiva e contributiva dei lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (FPLS) e al Fondo pensioni sportivi professionisti (FPSP). Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2015, i datori di lavoro del settore dichiarano, nell’ambito della medesima sezione, sia gli elementi informativi utili per il corretto calcolo delle contribuzioni minori, sia quelli relativi al calcolo della contribuzione IVS.
Orbene, contestualmente, a decorrere dal periodo di competenza gennaio 2015, in scadenza al 16 febbraio 2015, i datori di lavoro tenuti al versamento della contribuzione complessiva relativa ai soggetti iscritti al FPLS e FPSP, devono utilizzare la “Sezione INPS” del modello F24 e compilare i seguenti campi, anche laddove operino in qualità di committenti:
a) Codice sede: indicare il codice numerico (4 caratteri) della sede INPS competente, reperibile nella “tabella codici sede INPS” pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
b) Causale contributo:
– DM10: versamento di contributi correnti. Tale codice tributo può essere utilizzato sia per il versamento di contributi a debito che per fruire di importi a credito compensati;
– DMRA: versamento di contributi e oneri accessori notificati con note di rettifica attive. Il codice tributo deve essere utilizzato solo per il versamento di contributi a debito;
– RC01: versamento di contributi e oneri accessori effettuati dopo la scadenza ordinaria del versamento, a seguito di regolarizzazione spontanea ovvero di diffida da parte dell’Ufficio. Il codice tributo deve essere utilizzato solo per il versamento di contributi a debito;
– DMDD: versamento di rate di dilazioni concesse dall’Istituto; il codice tributo deve essere utilizzato solo per il versamento di contributi a debito;
c) Matricola INPS: matricola INPS utilizzata dai datori di lavoro dello spettacolo e dello sport;
d) Periodo di riferimento da/a: periodo di competenza della contribuzione versata (pari o superiore a gennaio 2015);
c) Importi a debito versati: importo dei contributi comprensivo di eventuali somme aggiuntive versate;
e) Importi a credito compensati: importo del credito contributivo che si utilizza in compensazione (solo per la causale DM10).

 

Artigiani e commercianti: la contribuzione Inps per l’anno 2015 (1/2)

 

I massimali e le aliquote di contribuzione per i lavoratori iscritti alle gestioni pensionistiche degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, per l’anno 2015

Con effetto dal 1° gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle relative gestioni autonome gestite dall’INPS sono incrementate di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti, annualmente, fino a raggiungere il livello del 24%. Per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a ventuno anni, rimane ferma l’applicazione dell’agevolazione consistente nella riduzione dell’aliquota contributiva in misura pari a 3 punti percentuali, fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, all’aliquota di finanziamento va sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. L’obbligo di versamento di tale contributo è stato infatti prorogato fino al 31 dicembre 2018.

Aliquota di contribuzione IVS sul minimale di redditoArtigianiCommercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni22,65%22,74%
coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni19,65%19,74%

Per l’anno 2015, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto è pari ad € 15.548,00. Il minimale di reddito ed il relativo contributo annuo devono essere riferiti al reddito attribuito ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa. Inoltre, dagli iscritti di entrambe le gestioni è dovuto un contributo per le prestazioni di maternità stabilito nella misura di € 0,62 mensili.

Contributi fissi o entro il minimaleArtigianiCommercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni3.529,06

(di cui 7,44 maternità)

3.543,05

(di cui 7,44 maternità)

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni3.062,62

(di cui 7,44 maternità)

3.076,61

(di cui 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul “minimale” è rapportato a mese.

ArtigianiCommercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni294,09

(di cui 0,62 maternità)

295,25

(di cui 0,62 maternità)

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni255,22

(di cui 0,62 maternità)

256,38

(di cui 0,62 maternità)

 

Artigiani e commercianti: la contribuzione Inps per l’anno 2015 (2/2)

 

I massimali e le aliquote di contribuzione per i lavoratori iscritti alle gestioni pensionistiche degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, per l’anno 2015

…Il contributo per l’anno 2015 per la quota eccedente il predetto minimale di € 15.548,00 annui è dovuto provvisoriamente sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2014, in base alle medesime aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile (pari, per il corrente anno, all’importo di € 46.123,00). Per i redditi superiori, va considerato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale.

Aliquote di contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimalescaglione di redditoArtigianiCommercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 annifino a 46.123,0022,65%22,74%
da 46.123,0023,65%23,74%
coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 annifino a 46.123,0019,65%19,74%
da 46.123,0020,65%20,74%

In ogni caso, in presenza di un reddito d’impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile, la quota di reddito eccedente tale limite viene presa in considerazione, ai fini del versamento dei contributi previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari a 2/3 del limite stesso. Per l’anno 2015, pertanto, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € 76.872,00 (€ 46.123,00 + € 30.749,00).
Ovviamente, i predetti limiti individuali riguardano esclusivamente i soggetti iscritti alla gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data. Viceversa, per i lavoratori privi di anzianità contributiva alla predetta data, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è pari, per il 2015, ad € 100.324,00: tale massimale non è frazionabile in ragione mensile.
Infine, si rammenta che il contributo IVS dovuto da artigiani e commercianti è calcolato sulla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini Irpef (non soltanto su quello derivante dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di appartenenza) ed è rapportato ai redditi d’impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi dell’anno 2015, ai redditi 2015, da denunciare al fisco nel 2016).
Nello specifico, le quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito vanno versate entro le scadenze del 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2015 e 16 febbraio 2016; in riferimento, invece, ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, il primo acconto 2015, il secondo acconto 2015 e l’eventuale saldo, sono da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.