Lavoratori agricoli, dal 10 marzo l’invio dell’istanza per l’esonero

 

Dalle ore 10.00 del giorno 10 marzo 2015, sarà disponibile, per le aziende agricole, il modulo telematico per la presentazione dell’istanza di accesso al beneficio dell’esonero contributivo previsto dalla Legge di Stabilità 2015.

Con riferimento ai rapporti di lavoro instaurati dai datori di lavoro con gli operai del settore agricolo, sarà disponibile, dal 10 marzo, il modulo telematico “ASSUNZIONE OTI 2015”, all’interno del “Cassetto previdenziale aziende agricole”, sezione “Comunicazioni bidirezionale – Invio Comunicazione”, composto di due distinte sezioni.
Con la prima, l’utente richiederà la prenotazione delle somme a titolo di esonero contributivo per l’assunzione. In tale fase, nella sezione “DATI LAVORATORE DA ASSUMERE”, sarà obbligatorio indicare il codice fiscale del lavoratore e la categoria “OTI”; dopo aver confermato i dati inseriti, la domanda risulterà in stato “INSERITA”.
Entro tre giorni dall’invio dell’istanza, l’Inps verificherà la disponibilità delle risorse ed esclusivamente in modalità telematica, comunicherà che è stato prenotato in favore del datore di lavoro richiedente l’importo del beneficio per il lavoratore indicato nell’istanza preliminare. In tal caso, la domanda passerà nello stato di “PRENOTATA” e contestualmente, nel campo “NOTE”, sarà indicata la data entro la quale il datore di lavoro dovrà inserire i dati relativi all’assunzione (data assunzione – codice Unilav), che potrà essere anche già stata effettuata alla data di presentazione della domanda di prenotazione dei fondi.
La comunicazione andrà effettuata, a pena di decadenza, entro quattordici giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, compilando la seconda sezione del modulo. Il completamento dei dati andrà eseguito in “modifica” della domanda stessa; al termine di questa operazione, lo stato sarà “CONFERMATA”.
L’Inps, mediante i propri sistemi informativi centrali, effettuerà i necessari controlli in ordine al possesso dei requisiti di legge per il diritto all’esonero e provvederà ad attribuire un esito positivo o negativo, visualizzabile dall’utente. In caso di esito positivo, la domanda passerà allo stato di “ACCETTATA” e sarà rilasciato il codice di autorizzazione “E5” corrispondente all’incentivo richiesto.

 

Per i lavoratori svantaggiati delle cooperative sociali niente contributo al Fondo residuale solidarietà

 

Non dovuto il contributo al Fondo residuale di solidarietà per i lavoratori svantaggiati di cooperative sociali di tipo B)

Come noto, per i settori, tipologie di datori di lavoro e classi dimensionali comunque superiori ai quindici dipendenti, non coperti da trattamento di integrazione salariale, per i quali non siano stipulati accordi collettivi volti all’attivazione di un fondo di solidarietà, è istituito un fondo di solidarietà residuale presso l’INPS. Il suddetto Fondo ha dunque lo scopo di tutelare il reddito dei lavoratori dipendenti nei casi di riduzione e sospensione dell’attività lavorativa, ed è finanziato da un contributo ordinario pari allo 0,50% delle retribuzioni mensili imponibili ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti, esclusi i dirigenti, di cui 2/3 a carico del datore di lavoro e 1/3 a carico del lavoratore, nonché da un contributo addizionale a carico del solo datore di lavoro. Ai predetti contributi di finanziamento si applicano le disposizioni vigenti in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria, ad eccezione di quelle relative agli sgravi contributivi.
Ciò premesso, le cooperative sociali di tipo B) beneficiano di un regime speciale per i lavoratori svantaggiati, per i quali le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale, con l’eccezione delle persone detenute o internate, sono ridotte a zero. Ma la disposizione speciale sancisce un azzeramento delle aliquote complessive e non uno sgravio o una riduzione contributiva. Dunque, non può ritenersi rilevante nel caso in esame la disposizione normativa che non consente di applicare al contributo di finanziamento del fondo di solidarietà residuale gli sgravi contributivi. In sostanza, nell’ambito delle cooperative sociali di tipo B), non è dovuto il versamento del contributo ordinario dello 0,50% sulla retribuzione corrisposta ai lavoratori svantaggiati, fermo restando il diritto di accesso alla prestazione garantita dal Fondo residuale.

 

Aliquote contributive per il 2015 per i datori di lavoro agricoli

 

Per l’anno 2015, l’aliquota contributiva dovuta al FPLD (Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti) dai datori di lavoro agricolo, che impiegano operai a tempo indeterminato e a tempo determinato ed assimilati, è fissata nella misura complessiva del 28,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.

Per l’anno 2015, l’aliquota contributiva per la generalità delle aziende agricole è, dunque, fissata nella misura complessiva del 28,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.
L’aliquota contributiva dovuta al FPLD dalle aziende singole o associate di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli zootecnici e di lavorazione di prodotti alimentari con processi produttivi di tipo industriale ha raggiunto, nell’anno 2011, il limite complessivo del 32%, cui si è aggiunto l’aumento di 0,30 punti percentuali previsto dall’articolo 1, comma 769, della Legge n. 296/2006.
Di conseguenza, anche per l’anno 2015, l’aliquota contributiva di tale settore resta fissata nella misura del 32,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.
Nulla è variato sulle aliquote INAIL. Pertanto, i contributi per l’assistenza infortuni sul lavoro sono fissati nelle seguenti misure:
– Assistenza Infortuni sul Lavoro, 10,1250;
– Addizionale Infortuni sul Lavoro, 3,1185.
Nessuna novità per quanto attiene alle agevolazioni di cui trattasi. In base alla previsione di cui all’articolo 1, comma 45, della Legge di stabilità 2011, sono infatti a regime le misure già in essere fino a luglio 2010.

TerritoriMisura agevolazione D.L.Dovuto
Non svantaggiati (ex fiscalizzato Nord)100%
Montani75%25%
Svantaggiati68%32%

L’agevolazione non trova applicazione sul contributo previsto dall’articolo 25, comma 4, della Legge 21 dicembre 1978, n. 845, versato dai datori di lavoro unitamente alla contribuzione a copertura dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI).

 

INPGI, da marzo l’aliquota aggiuntiva del Fondo Integrativo Contrattuale “Ex Fissa”

 

L’Inpgi comunica l’istituzione di un’aliquota aggiuntiva per il ripianamento del finanziamento al Fondo “ex fissa”

Con accordo del 24 giugno 2014, le parti sociali FIEG e FNSI sono intervenute nella disciplina della forma previdenziale integrativa gestita dall’INPGI, concordando di procedere al suo superamento e prevedendo un regime transitorio per le prestazioni a carico del Fondo. Altresì, al fine di fronteggiare le correnti difficoltà di gestione del Fondo durante tale fase transitoria, le parti sociali hanno chiesto l’erogazione di un finanziamento da parte dell’INPGI. Dal canto suo, quest’ultimo ha accettato la richiesta e previsto che a decorrere dal mese successivo all’approvazione della delibera da parte dei Ministeri vigilanti, le aziende i cui contratti prevedono il versamento del contributo al Fondo integrativo contrattuale “ex fissa” (esclusa la RAI Radiotelevisione Italiana Spa), integrino la contribuzione dovuta al predetto Fondo con un ulteriore aliquota. Orbene, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ha approvato la delibera INPGI, per cui a decorrere dal 1° marzo 2015, i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti professionisti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato regolato dagli artt. 1, 2 e 12 del CNLG integreranno la contribuzione al Fondo integrativo contrattuale “ex fissa” con una ulteriore aliquota dello 0,35% delle retribuzioni imponibili. Tale contribuzione aggiuntiva sarà assoggettata al contributo di solidarietà ad esclusivo carico dei datori di lavoro nella misura del 10%. Il contributo aggiuntivo dovrà essere versato mediante modello F24/accise o F24 EP utilizzando i seguenti codici tributo:

Codice TributoDescrizione
F24/acciseFA01Addizionale Fondo Integrativo
F24/acciseFA02Addizionale Fondo Integrativo periodi pregressi
F24 EPFA01Addizionale Fondo Integrativo
F24 EPFA02Addizionale Fondo Integrativo periodi pregressi

Per tale contribuzione aggiuntiva trovano applicazione le norme in materia di sanzioni civili in caso di omesso o ritardato pagamento, al pari delle altre contribuzioni obbligatorie.

 

Esonero contributivo L. 190/2014, le istruzioni Inps per la fruizione

 

Facendo seguito ai chiarimenti circa le condizioni di la spettanza dell’esonero contributivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, l’Inps fornisce ora ai datori di lavoro le istruzioni operative per la richiesta e la fruizione dell’esonero medesimo.

I datori di lavoro aventi titolo all’esonero contributivo devono inoltrare all’Inps, prima della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese in cui si intende esporre l’esonero medesimo, la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione “6Y”. Detta richiesta va effettuata avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, selezionando nel campo oggetto la denominazione “esonero contributivo triennale legge n. 190/2014”, utilizzando la seguente locuzione: “Richiedo l’attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell’esonero contributivo introdotto dalla legge n. 190/2014, art. 1, commi 118 e seguenti, come da circolare n. 17/2015”. La Sede territorialmente competente attribuirà il predetto codice alla posizione contributiva interessata, con validità dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2018, dandone comunicazione al datore di lavoro attraverso il medesimo Cassetto previdenziale.
Per quanto concerne poi le modalità di esposizione dei dati relativi nel flusso UniEmens, i datori di lavoro valorizzano, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>; in particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese. Per esporre, invece, il beneficio spettante, all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <Incentivo>, occorre inserire:
– nell’elemento <TipoIncentivo>, il valore “TRIE”;
– nell’elemento <CodEnteFinanziatore>, il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento <ImportoCorrIncentivo>, l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente, fino al limite della soglia massima mensile pari a € 671,66 (€ 8.060,00/12);
– nell’elemento <ImportoArrIncentivo>, l’importo dell’esonero contributivo relativo all’esonero dei mesi di competenza di gennaio e/o febbraio 2015. La valorizzazione del predetto elemento, tuttavia, può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di febbraio 2015, relativamente all’arretrato del precedente mese di gennaio, o di marzo 2015, relativamente all’arretrato dei precedenti mesi di gennaio e/o febbraio.
Ovviamente, i dati così esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Inps, nel DM2013 “VIRTUALE” (con il codice “L444”, o il codice “L445” per gli arretrati gennaio/febbraio 2015).
Nel caso, poi, in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzano all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
– nell’elemento <CausaleADebito> va inserito il codice causale “M304”;
– nell’elemento <ImportoADebito>, l’importo da restituire.
Infine, i datori di lavoro che hanno fruito del beneficio e che hanno sospeso o cessato l’attività, ai fini della fruizione dell’incentivo spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Le istruzioni di cui sopra non valgono, naturalmente, per i datori di lavoro agricoli in relazione all’assunzione di OTI, per i quali invece occorre inoltrare all’Inps specifica istanza, esclusivamente in via telematica, accedendo al modello di comunicazione “ASSUNZIONE OTI 2015” disponibile all’interno del “Cassetto previdenziale aziende agricole”_ sezione “Comunicazioni bidirezionale – Invio Comunicazione” (del rilascio del modulo verrà dato apposito avviso sul sito internet dell’Inps).