Istruzioni operative per la contribuzione al Fondo dell’Artigianato

 

Istruzioni operative per la contribuzione al Fondo dell’Artigianato

Forniti, da parte del Consiglio Direttivo di EBNA ed del Consiglio Direttivo di FSBA, chiarimenti in merito alla nuova contribuzione a cui devono attenersi le imprese e i lavoratori a decorrere dall’1/1/2016 al Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo (FSBA).

Considerando l’obbligo, espresso all’articolo 27 del DLgs 148/2015, per le imprese con più di 5 dipendenti di aderire al Fondo di Solidarietà e, per garantire ai dipendenti una prestazione adeguata di sostegno al reddito in caso di sospensione dal lavoro o di riduzione dell’orario di lavoro (assegno ordinario e assegno di solidarietà non inferiore a 26 settimane in un biennio mobile), i contratti collettivi dell’Artigianato hanno deciso di prevedere l’adesione al Fondo di tutte le imprese artigiane a partire da 1 dipendente al fine di estendere anche a loro ed ai loro dipendenti le prestazioni di sostegno al reddito e le altre prestazioni già previste dai contratti collettivi e dalla legge di riferimento.
Pertanto le imprese che devono aderire ad EBNA ed FSBA risultano:
– le imprese artigiane di cui al codice contributivo INPS CSC 4;
– tutte le imprese che adottano un contratto dell’artigianato sottoscritto dalle confederazioni dell’artigianato e dai sindacati confederali.
Il contributo dovuto è un contributo unitario che darà diritto alle prestazioni previste dal ricordato D.Lgs. 148/2015 ed alle prestazioni ulteriori previste dalla contrattazione collettiva nazionale e regionale in favore dei lavoratori e delle imprese.

Il contributo è relativo a tutti i lavoratori dipendenti in forza, anche per frazione di mese, sia che pratichino lavoro a tempo pieno che parziale, sono equiparati ad essi gli apprendisti ed i lavoratori stagionali.
Sono esclusi dal novero:
– i dirigenti;
– i lavoratori a domicilio;
– le imprese che adottano i CCNL dell’edilizia in quanto organizzate in altri fondi.
I versamenti unitari proseguiranno tramite il modello F24, alle scadenze da esso previste su un unico rigo, utilizzando il codice tributo “EBNA”.
Pertanto, a decorrere dall’1/1/2016,  tutte le imprese indicate nel precedente paragrafo, per le quali non trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del Decreto 148/2015, versano il contributo EBNA-FSBA composto di una cifra fissa pari a 7,65€ al mese per 12 mensilità e di una cifra variabile pari allo 0,45% calcolata sulla retribuzione imponibile previdenziale, a carico dei datori di lavoro.
A partire dal 1/7/2016, ovvero dalla data di effettiva operatività di FSBA, qualora questa fosse antecedente, al contributo percentuale dello 0,45% a carico delle imprese sarà assommato lo 0,15% della retribuzione imponibile previdenziale.
Quest’ultimo incremento, dello 0,15%, sarà a carico dei lavoratori e la relativa somma sarà trattenuta dalla busta paga degli stessi. Le imprese per le quali trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del DLgs 148/2015 proseguiranno a versare 125,00€ annui (€10,42 mese) in ragione dell’applicazione dei Contratti nazionali di lavoro, e delle prestazioni loro erogate.
Le quote di contribuzione in cifra fissa mensile (pari a 7,65 e/o 10,42€) sono dovute per intero anche per i lavoratori con contratto part-time e con contratto di apprendistato in quanto gli stessi lavoratori usufruiscono in egual misura delle prestazioni coperte da tale contributo.
Dette quote comprendono: quanto destinato a EBNA e funzionamento FSBA, la sicurezza sul lavoro, le quote per la rappresentanza e le prestazioni che vengono erogate dagli Enti Bilaterali Regionali nonché il loro funzionamento.

La quota di solidarietà del 10% di contribuzione prevista dalla Legge n.103/1991 è dovuta solo per la contribuzione di € 27,25 e 60,50 (rispettivamente per le imprese per le quali non trovano e/o trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del Decreto 148/2015) annui relativa alle prestazioni ed al funzionamento degli Enti Bilaterali Regionali (compresi gli Enti delle Province autonome di Trento e Bolzano) di cui alla lettera e) della delibera EBNA/FSBA.
Alla contribuzione come sopra configurata, si aggiungono eventuali quote integrative versate in favore della bilateralità regionale ai fini dell’erogazione di ulteriori prestazioni localmente definite dagli accordi collettivi regionale.
La quota di solidarietà del 10% di contribuzione prevista dalla Legge 103/1991 è dovuta solo per la contribuzione di € 27,25 e 60,50 (rispettivamente per le imprese per le quali non trovano e/o trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del Decreto 148/2015) annui relativa alle prestazioni ed al funzionamento degli Enti Bilaterali Regionali (compresi gli Enti delle Province autonome di Trento e Bolzano) di cui alla lettera e) della delibera EBNA/FSBA.
Alla contribuzione come sopra configurata, si aggiungono eventuali quote integrative versate in favore della bilateralità regionale ai fini dell’erogazione di ulteriori prestazioni localmente definite dagli accordi collettivi regionali.

 

Artigiani e commercianti, la contribuzione per l’anno 2016

 

Aliquote, minimale e massimali per il calcolo della contribuzione dovuta dai lavoratori iscritti alle gestioni autonome Inps degli artigiani e commercianti.

Le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps, dal 1° gennaio 2012, sono state soggette ad un incremento annuale di 1,3 punti percentuali e successivamente saranno aumentate di 0,45 punti percentuali, fino a raggiungere il livello del 24%. Conseguentemente, le aliquote delle citate gestioni pensionistiche, per l’anno 2016, sono pari alla misura del 23,10%. Continua ad applicarsi, altresì, per tale anno, l’agevolazione contributiva consistente nella riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto, nonché la riduzione delle aliquote per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a 21 anni. Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, poi, alla predetta aliquota IVS va aggiunto lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva ai fini dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, il cui obbligo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018. Infine, è dovuto il contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di euro 0,62 mensili.

Contribuzione IVS sul minimale di reddito

 Commercianti
Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori + 21 anni23,10%23,19%
Coadiuvanti/coadiutori fino a 21 anni20,10%20,19%

Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale

Titolari di qualunque età e coadiuvanti + 21 anniFino a 46.123,0023,10%
Da 46.123,0024,10%
Coadiuvanti di età non superiore ai 21 anniFino a 46.123,0020,10%
Da 46.123,0021,10%
Commercianti
Titolari di qualunque età e coadiutori + 21 anniFino a 46.123,0023,19%
Da 46.123,0024,19%
Coadiutori di età non superiore ai 21 anniFino a 46.123,0020,19%
Da 46.123,0021,19%

In presenza di un reddito d’impresa superiore allo scagione di reddito (pari alla retribuzione annua pensionabile) la quota di reddito eccedente tale limite da considerare ai fini del versamento dei contributi, è pari ai 2/3 del limite stesso (per l’anno 2016 euro 30.749,00). Viceversa, per i lavoratori privi di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995, il massimale annuo è pari, per il 2015, ad euro 100.324,00 (non è frazionabile in ragione mensile).

 

Accantonamento Tfr in costanza di Cigs, le indicazioni dell’Inps

 

Le modifiche normative in materia di Tfr maturato durante il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale.

Come noto, il Legislatore aveva previsto che, in caso di sospensione totale o parziale dell’attività lavorativa con intervento dell’integrazione salariale straordinaria, nei casi di cessazione del rapporto di lavoro al termine del periodo, l’onere della quota Tfr fosse a carico dell’Inps. Analogamente, nell’ipotesi di pagamento diretto del trattamento di Cigs, era stabilito che l’Istituto dovesse corrispondere ai lavoratori anche le quote di Tfr maturate nel periodo ininterrotto di sospensione precedente la risoluzione del rapporto di lavoro.
Orbene, da ultimo, con la riforma della disciplina delle integrazioni salariali, è stata disposta l’abrogazione della normativa citata. Nello specifico, tale abrogazione ha efficacia per i trattamenti di integrazione salariale richiesti a partire dal 24 settembre 2015, mentre la previgente disciplina continua ad applicarsi nei seguenti casi:
1) domande presentate entro il 23 settembre 2015;
2) domande presentate dopo il 23 settembre 2015, relative alla richiesta di proroga del trattamento concesso per il completamento di programmi di riorganizzazione e ristrutturazione, per i quali la domanda di concessione per il primo anno sia stata presentata entro la predetta data;
3) domande di autorizzazione presentate dopo il 23 settembre 2015 relative al secondo anno dei programmi biennali di cessazione;
4) domande presentate tra il 24 settembre ed il 31 ottobre 2015 a condizione che la consultazione sindacale/verbale di accordo e le conseguenti sospensioni siano intervenute entro il 23 settembre.
Nei restanti casi, l’onere economico delle quote di Tfr maturate dai lavoratori durante il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale, rimane a carico del datore di lavoro; chiaramente, fatta salva la fattispecie di fruizione del trattamento straordinario a seguito della stipula di contratti di solidarietà.

 

Aliquote contributive Gestione separata, anno 2016

 

Si illustrano le aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione separata, per il 2016.

L’aliquota contributiva, relativamente ai collaboratori e alle figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, è elevata, per l’anno 2016, al 31%. Sempre per il 2016, l’aliquota contributiva per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata INPS e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, è confermata al 27%. Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota, per il 2016, è pari al 24%.
L’ulteriore aliquota contributiva per il finanziamento dell’onere derivante dall’astensione agli iscritti, che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati, della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale, è pari allo 0,72%.

Per l’anno 2016, il massimale di reddito è pari a € 100.324,00, quindi, le aliquote si applicano, con i criteri sopra indicati, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione Separata fino al raggiungimento del citato massimale.
Il minimale di reddito è, invece, pari a € 15.548,00. Ne deriva che, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24%, avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 3.731,52, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari a: € 4.309,91 (di cui € 4.197,96 ai fini pensionistici) per i liberi professionisti che applicano l’aliquota del 27,72%; € 4.931,83 (di cui € 4.819,88 ai fini pensionistici) per i collaboratori e figure assimilate che applicano l’aliquota al 31,72%.

 

Colf e badanti, i contributi per l’anno 2016

 

Gli importi delle fasce di retribuzione e dei contributi previdenziali dovuti per l’anno in corso per i lavoratori domestici

Come noto, l’Istat ha comunicato che la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2014-dicembre 2014 ed il periodo gennaio 2015-dicembre 2015, è risultata pari alla misura del -0,1%. Tuttavia, con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si è determinata, non può essere inferiore a zero. Conseguentemente, per l’anno 2016, sono confermate le fasce di retribuzione e i contributi dovuti per i lavoratori domestici già indicati per l’anno 2015.

Lavoratori italiani e stranieri dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 senza contributo addizionale NASpI
Retribuzione orariaImporto contributo orario
EffettivaConvenzionaleComprensivo quota CUAFSenza quota CUAF
fino a € 7,88€ 6,97€ 1,39 (0,35)€ 1,40 (0,35)
oltre € 7,88 fino a € 9,59€ 7,88€ 1,57 (0,40)€ 1,58 (0,40)
oltre € 9,59€ 9,59€ 1,91 (0,48)€ 1,93 (0,48)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali€ 5,07€ 1,01 (0,25)€ 1,02 (0,25)


Il contributo Cuaf non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi e tra parenti o affini entro il 3° grado conviventi, ove consentito dalla normativa. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,40%, salvo si tratti di lavoratori assunti in sostituzione di lavoratori assenti.


Lavoratori italiani e stranieri dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 comprensivo del contributo addizionale NASpI
Retribuzione orariaImporto contributo orario
EffettivaConvenzionaleComprensivo quota CUAFSenza quota CUAF (1)
fino a € 7,88€ 6,97€ 1,49 (0,35)€ 1,50 (0,35)
oltre € 7,88 fino a € 9,59€ 7,88€ 1,68 (0,40)€ 1,69 (0,40)
oltre € 9,59€ 9,59€ 2,05 (0,48)€ 2,06 (0,48)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali€ 5,07€ 1,08 (0,25)€ 1,09 (0,25)



con Cuafsenza Cuaf
AliquoteAliquote
Fpld17,4275%17,4275%
ASpI1,03%1,15%
Cuaf0,0000% 
Maternità0,0000%0,0000%
Inail1,31%1,31%
Fondo garanzia Tfr0,20%0,20%
Totale19,9675%20,0875%



Gestionecon Cuafsenza Cuaf
AliquoteAliquote
Fpld17,4275%17,4275%
ASpI1,03%1,15%
Cuaf0,0000% 
Maternità0,0000%0,0000%
Inail1,31%1,31%
Contributo

Add. NASpI

1,40%1,40%
Fondo garanzia Tfr0,20%0,20%
Totale21,3675%21,4875%