Parte l’assistenza sanitaria per il settore dell’industria delle pelli, del cuoio e degli ombrelli

 

Dal 1° settembre parte l’iscrizione al Fondo Sanimoda per i lavoratori del settore Cuoio, Pelli e Ombrelli Industria: chiarimenti dall’Associazione Datoriale

Dall’1/9/2018, come previsto dal CCNL per gli addetti alle industrie manifatturiere delle pelli e succedanei e degli ombrelli, è prevista, da parte delle aziende del settore, l’iscrizione dei propri dipendenti a Fondo di assistenza sanitaria integrativa SANIMODA. Di seguito si riportano alcuni chiarimenti forniti dall’Associazione datoriale Assopellettieri – Confindustria Moda.


Contributi
Ogni tre mesi è previsto per le aziende del settore, il versamento di € 24,00 per ogni lavoratore che comporta l’applicazione del Piano Sanitario BASE. Se si è in presenza di un accordo aziendale, possono optare per versamenti di € 36,00 a trimestre, con l’applicazione del piano Sanitario BASE PLUS.
L’iscrizione al piano BASE, unitamente al versamento delle prime quattro quote mensili “settembre- dicembre 2018”, dovrà essere effettuata entro il 20 ottobre 2018 nella misura di € 32,00, (pari a € 8,00 per 4 mesi)
In questo modo dall’1/12/2018 i lavoratori beneficieranno della copertura sanitaria.


Date dei versamenti
Sanimoda ha così definito le scadenze per i versamenti dei contributi per l’applicazione del Piano Base:
– 20 gennaio 2019 – 1° trimestre (gennaio, febbraio, marzo)
– 20 aprile 2019 – 2° trimestre (aprile, maggio, giugno)
– 20 luglio 2019 – 3° trimestre (luglio, agosto, settembre)
– 20 ottobre 2019 – 4° trimestre (ottobre, novembre, dicembre)


Iscrizione dei lavoratori
Devono essere iscritti a Sanimoda tutti i lavoratori già in forza e che alla data dell’1/9/2018 hanno superato il periodo di prova, ai quali si applica il CCNL del settore Pelli e succedanei e Ombrelli e ombrelloni, con:
– contratto di lavoro a tempo indeterminato;
– contratto di apprendistato;
– contratto di lavoro a termine di durata non inferiore a 12 mesi, a decorrere dal 13.mo mese.
L’iscrizione ed il versamento del contributo sono previsti anche nei seguenti casi: lavoratori sospesi in cassa integrazione ordinaria e straordinaria; lavoratori in congedo di maternità o parentale; ogni altro caso di sospensione con decorso della retribuzione.


Contratti part time
I lavoratori a tempo parziale nonostante il minor orario contrattuale, versano il contributo per intero.
Nel caso di due o più rapporti part time, l’iscrizione a SANIMODA ed il contributo saranno dovuti solo dall’azienda con il contratto con l’orario più lungo. Nel caso di parità di orario, iscrizione e versamento del contributo saranno dovuti dal datore di lavoro con cui intercorre il contratto con maggiore anzianità di servizio.


Clausola di salvaguardia
Il CCNL di settore, stabilisce espressamente che il finanziamento non riguarda le imprese che già prevedono analoghe forme di intervento sanitario complementare con costi pari o superiori a quello di cui sopra, che in ogni modo avranno sempre facoltà di aderire al presente fondo, in caso di costi inferiori, le imprese provvederanno all’integrazione o alla confluenza nel Fondo, con la stessa decorrenza, previa verifica con le RSU/OO.SS.


Prestazioni sanitarie
Dal 1° dicembre 2018 i lavoratori iscritti a Fondo potranno beneficiare della copertura sanitaria e registrarsi nell’area riservata, sul sito di SANIMODA, per poter procedere alla richiesta on-line delle prestazioni e dei rimborsi.

 

Pari opportunità: rapporto situazione personale maschile e femminile

 


Le aziende pubbliche e private che occupano oltre cento dipendenti redigono, a decorrere dal biennio 2016-2017, il rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile in conformità alle indicazioni definite nel modello predisposto. Il rapporto deve essere redatto sia in relazione al complesso delle unità produttive e delle dipendenze, che in riferimento a ciascuna unità produttiva con più di cento dipendenti.


Le modalità di redazione sono esclusivamente telematiche, a tal fine sul sito internet istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sezione “Strumenti e Servizi”, è reso disponibile un applicativo dedicato alla compilazione dei campi predisposti nel citato modello.
L’applicativo RaPP (Rapporto Periodico sulla situazione del Personale) è stato sviluppato con l’obiettivo di semplificare le attività di compilazione del suddetto rapporto in passato compilato su supporto cartaceo. L’accesso all’applicativo può essere effettuato da tutti i delegati ad operare di una qualsiasi azienda in possesso delle credenziali di accesso ClicLavoro o SPID.
Al termine della procedura di compilazione dei moduli, il servizio informatico del Ministero, qualora non rilevi errori o incongruenze, rilascia una ricevuta attestante la corretta redazione del rapporto e il salvataggio a sistema dello stesso.
Il servizio informatico in questione attribuisce alla consigliera o al consigliere regionale di parità un identificativo univoco per accedere ai dati contenuti nei rapporti trasmessi dalle aziende aventi sede legale nel territorio di competenza, al fine di poter elaborare i relativi risultati e trasmetterli alla consigliera o al consigliere nazionale di parità, al Ministero del lavoro e al Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La redazione del rapporto e il salvataggio a sistema dello stesso equivalgono alla trasmissione del rapporto alla consigliera di parità regionale.
Per i bienni successi al biennio 2016-2017, il termine di trasmissione è confermato al 30 aprile dell’anno successivo alla scadenza di ciascun biennio. Una copia del rapporto, unitamente alla ricevuta, deve essere trasmessa con modalità telematica anche alle rappresentanze sindacali aziendali entro il medesimo termine (Dm 3 maggio 2018).

 

Nuovi minimi retributivi per il CCNL Oreficeria – Artigianato

 



Sono previste nuove retribuzioni, dal mese di settembre, per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane dei settori, Orafi, Argentieri ed Affini


 


Sono previsti i seguenti minimi retributivi


 


 
























Livello

Minimo dall’1/9/2018

1 1.748,82
Quadro 1.748,82
2 1.629,34
3 1.483,12
4 1.394,90
5 1.341,32
6 1.271,73

 

Siglato accordo di rinnovo del CIPL Edilizia Industria Lecce

 


Siglato il 6/9/2018, tra l’ANCE Lecce e la FENEAL-UIL Lecce, la FILCA-CISL Lecce, la FILLEA-CGIL Lecce, l’accordo di rinnovo del CIPL per i dipendenti delle Imprese Industriali Edili ed affini della provincia di Lecce.

Le disposizioni di cui al presente accordo entrano in vigore effettivo a far data dall’1/9/2018 ed hanno validità triennale per tutto il territorio della Provincia di Lecce.


Lavori fuori zona – Trasporti


Le parti convengono che:
– per i lavori fuori zona venga stabilito che all’operaio comandato temporaneamente a prestare la propria opera in località diversa da quella ove è situato il cantiere per il quale è stato assunto o nel quale è stato trasferito, ma compresa nel territorio della provincia di Lecce, non spetta l’indennità di trasferta. In tal caso l’azienda provvede a proprie spese ai mezzi di trasporto o, in difetto, alla corresponsione di un’indennità kilometrica sia per l’andata sia per il ritorno nei giorni di prestazione lavorativa, da calcolarsi sulla base della distanza e delle tariffe previste dalle tabelle ACI vigenti a! momento dell’evento.
– per gli operai che dal cantiere di raccolta si spostano con i mezzi aziendali ai vari cantieri di destinazione situati comunque nel territorio della provincia di Lecce, fermo restando l’effettiva prestazione di otto ore lavorative complessive giornaliere, l’indennità di fuori zona denominata “trasferta provincia” viene rideterminata in euro 4,00 per ciascuna giornata, indipendentemente dalla distanza tra cantiere di raccolta e cantiere di destinazione.


Indennità sostitutiva di mensa


Le parti convengono che a decorrere dall’1/9/2018, l’indennità sostitutiva di mensa è pari ad € 3,50 per ogni giornata di effettiva presenza, frazionabile ad ora.


Premialità imprese virtuose


Alle imprese definite virtuose secondo quanto riportato nell’Allegato A, che è integrante del presente accordo, la Cassa Edile di Lecce riconoscerà:
– Un Voucher annuale di importo pari ad 25 euro per ogni singolo lavoratore denunciato in Cassa Edile, quale rimborso parziale delle spese sostenute per la visita medica obbligatoria; per avere diritto allo stesso, l’Impresa virtuosa dovrà presentare apposita domanda su modello che la Cassa Edile predisporrà sulla falsa riga dei modelli già utilizzati per il rimborso delle prestazioni extracontrattuali riconosciute ai lavoratori. Tale domanda dovrà essere obbligatoriamente accompagnata da copia della ricevuta/fattura attestante l’effettivo svolgimento della relativa visita medica; tale documentazione dovrà altresì riportare il nominativo del lavoratore o dei lavoratori cui la visita si riferisce.
Tale misura sarà finanziata facendo ricorso al contributo Cassa Edile, per la parte della mutualità finalizzata alle imprese.
– Riduzione dello 0,50% della quota del fondo FNAPE (ex APE). Tale misura sarà finanziata facendo ricorso al fondo riserva APE (ora FNAPE) appostato nel bilancio della Cassa Edile e rimarrà quindi valida per un periodo di due anni al termine del quale, salvo diverso accordo tra le parti, cesserà ogni effetto.
Sarà cura della Cassa Edile definire apposito regolamento per la gestione e il monitoraggio della suddetta premialità, relazionando al termine del primo anno alle Parti Sociali firmatarie sull’andamento della stessa.


Sostegno al reddito del lavoratori – Prestazioni extracontrattuali


– Malattia. Per il periodo sperimentale di un anno, con decorrenza 1/9/2018 e scadenza 31/8/2019, ai lavoratori dipendenti di imprese in regola con la contribuzione corrente alla data dell’evento, che presentino alla Cassa Edile della Provincia di Lecce una copia del certificato di malattia inviato all’impresa ed inferiore a gg 7, sarà riconosciuta direttamente dalla Cassa Edile la retribuzione ordinaria nella misura del 50% per i primi 3 giorni di carenza, comprensiva della quota di accantonamento del 14,20% per ferie e gratifica natalizia; nel periodo di vigenza di tale sperimentazione (1/9/2018-31/8/2019), i lavoratori in possesso dei requisiti concordati avranno diritto a tale sostegno ogni qual volta presentino un certificato di malattia inferiore a 7 giorni.
Le parti si impegnano ad incontrarsi entro il 30/9/2019 al fine di valutare la sostenibilità economica di tale misura ed il relativo, eventuale, impatto sull’organizzazione del lavoro. Resta inteso che, pur in assenza di esplicita previsione, al termine del periodo di sperimentazione e, quindi, a far data dall’1/9/2019 la misura diventerà strutturale per massimo un evento l’anno per ciascun lavoratore iscritto in Cassa edile. Sarà cura della Cassa Edile aggiornare il regolamento interno per la gestione della prestazione mutualistica extracontrattuale.
– Contributo mutualistico di sostegno al reddito. Con decorrenza dall’1/9/2018, in concomitanza con l’erogazione del FNAPE, ai lavoratori che non dovessero raggiungere il Quorum minimo necessario previsto dal CCNL per la liquidazione della prestazione stessa, verrà riconosciuto, una prestazione integrativa, variabile in funzione delle ore registrate nel biennio precedente come di seguito definito:
– 65 euro, nei caso di ore utili alla maturazione del FNAPE comprese tra 1.000 e 1.499;
– 90 euro, nel caso di ore utili alla maturazione del FNAPE comprese tra 1.500 e 1.999;
– 130 euro, nel caso di ore utili alla maturazione del FNAPE comprese tra 2000 e 2.099.
Le Parti concordano altresì di riconoscere una prestazione integrativa a quei lavoratori che, pur avendo raggiunto il Quorum minimo necessario all’erogazione del premio Ape (minimo 2.100 ore nel biennio precedente), percepiscano a tale titolo una somma inferiore ad € 130,00. Tale prestazione sarà pari alla differenza tra 130,00 e quanto effettivamente percepito.
Le Parti concordano che al fine del finanziamento di dette misure saranno utilizzate le risorse iscritte nel bilancio della Cassa Edile nel Fondo Riserva Ape. Le stesse saranno quindi erogate sino per un periodo di due anni, al termine del quale, salvo diverso accordo tra le parti, cesserà ogni effetto.
Il contributo mutualistico di anzianità professionale sarà finanziato esclusivamente facendo ricorso al fondo riserva APE appostato nel bilancio della Cassa Edile.


 

Sicurezza sul lavoro: titolarità della posizione di garanzia del coordinatore

 


13 sett 2018 Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è titolare di una posizione di garanzia che si affianca a quella degli altri soggetti destinatari della normativa antinfortunistica, in quanto gli spettano compiti di alta vigilanza.


Trattasi, in particolare: del controllo sulla corretta osservanza delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento nonché sulla scrupolosa applicazione delle procedure di lavoro a garanzia dell’incolumità dei lavoratori; della verifica dell’idoneità del piano operativo di sicurezza e nell’assicurazione della sua coerenza rispetto al piano di sicurezza e coordinamento; dell’adeguamento dei piani in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute e della verifica che le imprese esecutrici adeguino i rispettivi POS.
Nel caso, i Giudici di merito avevano confermato la sentenza di primo grado con cui un coordinatore della sicurezza era stato ritenuto responsabile del delitto di omicidio colposo aggravato dall’inosservanza delle norme antinfortunistiche. La vicenda riguardava il decesso di un passante, estraneo alle attività lavorative in corso di svolgimento, il quale era stato travolto da un mezzo pesante in movimento che lo abbatteva al suolo provocandone l’immediato decesso.
Dunque, gli obblighi connessi all’assunzione della qualifica di coordinatore per la sicurezza non possono ritenersi caducati per il sol fatto che egli era dipendente della società, figlio del datare di lavoro. La violazione dei requisiti normativamente richiesti per l’assunzione della qualifica non determina esclusione della posizione di garanzia allorquando sia stato formalmente acquisito tale incarico.
Pertanto, il coordinatore aveva un preciso obbligo di vigilanza che doveva essere esercitato sull’area di cantiere in cui erano in corso di svolgimento le attività lavorative, verificando l’osservanza delle prescrizioni del piano di sicurezza che aveva egli stesso firmato per quel cantiere. Inoltre, il giorno dell’infortunio, era passato per il cantiere, fuori dalla recinzione, come era solito fare “tutte le mattine”, dunque era ben al corrente dell’attività lavorativa in corso di svolgimento: passando davanti al cantiere, anche senza entrare al suo interno, era perfettamente in grado di rendersi conto dell’attività in corso, essendo presenti sul luogo oltre agii operai, anche diversi automezzi, tra cui la pala meccanica.