Lavoro in somministrazione – Protocollo d’intesa tra Uiltemp e Uiltec

 

Firmato, il giorno 5/7/2016, tra UILTEMP e UILTEC, il Protocollo di intesa per la collaborazione reciproca tra le parti finalizzata ad un’assistenza certa e qualificata ai lavoratori

Il presente Protocollo d’intesa intende definire le modalità con cui dare attuazione all’Accordo interconfederale su Rappresentanza e Rappresentatività e in particolare al sistema di relazione della Rappresentanza, tra le categorie UILTemp e UILTEC.
L’obiettivo del presente documento è quella di individuare i modi corretti per mettere in atto la collaborazione reciproca, nonché individuale le necessarie sinergie al fine di assicurare ai lavoratori un’assistenza certa e qualificata, evitando inutili sovrapposizioni e superando le problematiche che hanno, finora, generato conflittualità nel territorio.

Fermo restando che la titolarità della rappresentanza politica, anche nei confronti delle istituzione, è e resta in capo alla organizzazione sindacale di categoria che stipula il CCNL applicato, in presenza di situazioni dove non fosse la stessa ad organizzare i lavoratori, bensì l’altra organizzazione sindacale di categoria firmataria il presente accordo, si applicano le medesime regole in esso espresse.
Partendo da tali premesse, le Parti convengono una serie di impegni reciproci volti a superare le criticità emerse in ordine soprattutto ai contratti di lavoro in somministrazione presso il medesimo utilizzatore e che applichi CCNL sottoscritti dalla UILTEC.

 

A luglio i nuovi minimi per gli addetti alla lavorazione del tabacco

 

6 lug 2016 Erogata, dal mese di luglio 2016, l’ultima tranche di aumento retributivo prevista per i dipendenti delle aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto.

Questi gli importi dei nuovi minimi retributivi:

 

Qualificati

LivelloMinimo
1 Super1.714,70
11.581,48
21.371,23
3 A1.191,86
3 B1.059,55
4 A956,50
4 B911,46
5881,49
6779,14

 

Apprendisti Professionalizzanti dall’1/7/2007

LivelloDa meseA meseMinimo
11161.191,86
17341.371,23
35541.581,48
21141.059,55
15301.191,86
31481.371,23
3 A112956,50
13261.059,55
27421.191,86
3 B112911,46
1326956,50
27421.059,55
4 A16881,49
720680,86
2136956,50
4 B16779,14
720881,49
2136911,46
516779,14
724881,49

Apprendisti Professionalizzanti dall’1/1/2014

LivelloDa meseA meseMinimo
11111.191,86
12231.371,23
24361.581,48
21101.059,55
11221.191,86
23361.371,23
3A110956,50
11221.059,55
23361.191,86
3B110911,46
1122956,50
23361.059,55
4A16881,49
720911,46
2136956,50
4B16779,14
720881,49
2136911,46
516779,14
724881,49

 

Siglato il testo coordinato del CCNL per i dirigenti del credito

 

5 lug 2016 L’ABI, la FABI e i sindacati FIRST-CISL, FISAC-CGIL, SINFUB, UGL Credito, UILCA, UNISIN, hanno firmato il testo coordinato del CCNL per i dirigenti delle imprese creditizie e finanziarie, con il quale è stato recepito l’accordo di rinnovo siglato il 13/7/2015.

Queste le novità:

Trattamento economico
Abrogata la disciplina relativa agli scatti di anzianità, pertanto, la struttura del trattamento economico risulta essere costituita dallo stipendio e dall’eventuale assegno ad personam non riassorbibile, di quanto già maturato a titolo di scatti di anzianità e dall’importo ex ristrutturazione tabellare.

Malattia
Raddoppiati i periodi di conservazione del posto e dell’intero trattamento economico per i dipendenti affetti da patologie oncologiche.

Conciliazioni delle controversie
Oltre a recepire i contenuti dell’intesa del 13/7/2015 in tema di proposta conciliativa e di indennità risarcitoria, si è tenuto conto delle modifiche apportate in sede di testo coordinato del ccnl per le altre categorie di personale, inserendo una previsione in tema di dimissioni e risoluzioni consensuali.

Rinnovo contrattuale
A partire dall’1/1/2019, saranno ammesse alla contrattazione collettiva nazionale solo le organizzazioni sindacali firmatarie il presente CCNL con una rappresentatività superiore al 5%.

 

Cassa Edile di Gorizia: circolare in materia di RLS/RLST

 

La Cassa Edile di Gorizia con propria circolare, comunica alle imprese iscritte e ai Consulenti del lavoro le nuove norme in materia di RLST

Come stabilito dal verbale di accordo territoriale del 1° aprile scorso, a partire dalla denuncia MUT del mese di giugno, troverà applicazione la seguente normativa relativa al servizio di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), come previsto dal D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.e ii..
In base al citato accordo, tutte le imprese iscritte alla Cassa Edile di Gorizia, nelle quali non si sia provveduto all’elezione tra i dipendenti, ovvero alla designazione all’interno delle RSU o RSA, del/dei rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza (RLS), potranno avvalersi del Rappresentante individuato in ambito territoriale (RLST).
Per il finanziamento dell’attività del RLST le parti sociali territoriali hanno stabilito che tutte le imprese iscritte alla Cassa edile di Gorizia in cui non sia stato validamente eletto, e non sia validamente operante un RLS, verseranno un contributo pari allo 0,10% dell’imponibile salariale mediante la denuncia MUT mensile.
Per la validità della nomina, e la conseguente esenzione dal versamento dello 0,10%, l’impresa dovrà inoltrare agli uffici della Cassa Edile:

a) il verbale di assemblea con cui il personale dell’impresa elegge un RLS;
b) l’attestato della formazione iniziale RLS di almeno 32 ore, correttamente redatto e rilasciato da soggetti abilitati in base alle norme vigenti, e comunque successivo al 2008;
c) gli attestati relativi a una formazione di aggiornamento annuale di almeno 4/8 ore, in considerazione della dimensione aziendale; si specifica qui inoltre che le parti sottoscriventi questo accordo hanno previsto, ai soli fini dell’esenzione dal versamento del contributo dello 0,10%, la necessità di fare svolgere un corso di formazione annuale di almeno 4 ore anche al RLS di imprese con meno di 15 dipendenti;
d) copia dell’invio all’INAIL della comunicazione relativa alla nomina del RLS.

Ai fini dell’esenzione dal versamento, le Parti concordano di riconoscere come valida solo la formazione, di base o di aggiornamento periodico, erogata da Enti di formazione appartenenti al settore edile della bilateralità costituiti dalle OO.SS. dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale. Le parti altresì riconoscono, sempre ai fini dell’esenzione, la validità della carica dell’RLS di tre anni, come previsto dagli accordi interconfederali.
In assenza dell’invio della completa documentazione o nel caso di mancanza anche di uno solo dei requisiti previsti, verrà applicata, a partire dalla sempre dalla denuncia relativa al mese di giugno e fino al completo perfezionamento della documentazione necessaria, la percentuale dello 0,10% dell’imponibile salariale.

 

Disabili: slitta al 31 luglio il termine di presentazione dell’autocertificazione

 

Prorogato al 31 luglio 2016, al fine di effettuare gli aggiornamenti necessari, il termine per l’invio dell’autocertificazione dell’esonero dall’obbligo degli addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio Inail pari o superiore al 60 per mille.

L’articolo 5, comma 3-bis, Legge n. 68/1999, prevede che “I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille possono autocertificare l’esonero dall’obbligo di cui all’articolo 3 per quanto concerne i medesimi addetti e sono tenuti a versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all’articolo 13 un contributo esonerativi pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato”.
Con l’autocertificazione il datore di lavoro dichiara, nel dettaglio, la classe occupazionale complessiva di appartenenza e con riferimento a ciascun ambito provinciale in cui insistono le unità produttive interessate dall’esonero (art. 3, Decreto 10 marzo 2016): la base di computo; la quota di riserva; il numero dei lavoratori con disabilità occupati; il numero degli addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato; la base netta; la quota netta; la quota di esonero. Il datore di lavoro dichiara altresì gli estremi e l’importo del versamento effettuato relativo al trimestre in cui l’autocertificazione è presentata. La quota di esonero non può essere superiore: alla differenza tra la quota di riserva e la quota netta; alla differenza tra la quota di riserva e il numero dei lavoratori con disabilità occupati; al limite massimo esonerabile.
Per quanto concerne il versamento cui sono tenuti, i datori di lavoro verseranno al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un contributo per ciascun lavoratore con disabilità per cui si autocertifica l’esonero, nella misura di € 30,64 per ogni giorno lavorativo. Indipendentemente dal CCNL applicato, il contributo è calcolato convenzionalmente su cinque giorni lavorativi a settimana, pari a 22 giorni lavorativi al mese ed è, pertanto, stabilito in euro 2.022,24 a trimestre per ciascun lavoratore con disabilità per cui si autocertifica l’esonero (art. 4, Decreto 10 marzo 2016).
Il primo versamento deve essere effettuato nei cinque giorni lavorativi precedenti l’autocertificazione e copre il periodo dalla data di presentazione dell’autocertificazione al termine del trimestre. I versamenti successiva al primo vanno effettuali con cadenza trimestrale entro il giorno 10 del mese successivo al termine del trimestre già coperto da versamento e coprono in ogni caso l’intero trimestre in cui vengono versati.
Con riferimento, dunque, alle importanti novità introdotte in materia e in considerazione delle segnalazioni ricevute dalle aziende che hanno già utilizzato la procedura telematica per la trasmissione delle autocertificazioni, si ritiene di dover intervenire su alcune logiche di verifica e calcolo applicate dalla suddetta procedura telematica. Al fine di poter apportare al sistema gli aggiornamenti sopra enunciati si rende necessaria una proroga al 31 luglio 2016 del termine originariamente stabilito di presentazione dell’autocertificazione – dall’art. 5, DM 10 marzo 2016 pubblicato il 2 maggio 2016 – fissato in sede di prima applicazione in 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.