Nuovo aumento retributivo nel CCNL Tessili Artigianato

 

 

 

10 feb 2016 Siglato il 4/2/2016, tra la CNA Federmoda, la CNA Servizi comunità, la CONFARTIGIANATO Moda, la CASARTIGIANI, la CLAAI e la FILCTEM-CGIL, la FEMCA-CISL, la UITEC-UIL, il seguente verbale integrativo dell’accordo di rinnovo CCNL Area Tessile Moda del 25/7/2014.

In relazione all’accordo di rinnovo del 25/7/2014, le Parti in fase di stesura del testo contrattuale, hanno rilevato un disallineamento nella ripartizione in tranches degli incrementi retributivi dei settori: Calzaturiero, Lavorazioni a mano e su misura, Pulitintolavanderie e Occhialerie.
Pertanto, nei suddetti comparti, è stata introdotta una nuova tranche di incremento retributivo nel mese di febbraio 2016, fermi restando gli importi complessivi degli incrementi salariali definiti nel predetto accordo.
Per le imprese del Tessile Abbigliamento restano confermate le tabelle retributive previste dall’accordo siglato il 25/7/2014.
 

Seguono le tabelle retributive in armonia con le corrette ripartizioni in tranches degli stessi incrementi.

 

Settore Tessile Calzaturiero

 

LivelloAumento dall’1/8/014Aumento dall’1/4/2015Aumento dall’1/2/2016Aumento dall’1/5/2016
6s32,7226,276,5319,74
630,8824,796,1718,62
528,2322,665,6317,03
426,1220,975,2115,76
325,0620,125,0015,12
223,9919,264,7814,48
122,6318,174,5113,66
LivelloMinimo dall’1/8/2014Minimo dall’1/4/2015Minimo dall’1/2/2016Minimo dall’1/5/2016
6s1.684,891.711,161.717,691.737,43
61.590,321.615,111.621,281.639,90
51.453,581.476,241.481,871.498,90
41.345,321.366,291.371,501.387,26
31.290,561.310,681.315,681.330,80
21.235,661.254,921.259,701.274,18
11.165,431.183,601.188,111.201,77

 

Settore lavorazioni a mano e su misura

 

LivelloAumento dall’1/8/2014Aumento dall’1/4/2015Aumento dall’1/2/2016Aumento dall’1/5/2016
6s32,8226,256,6019,65
630,6224,496,1618,33
528,0422,435,6516,78
425,9220,735,2115,52
324,8519,885,0014,88
223,7719,014,7814,23
122,4717,984,5213,46
LivelloMinimo dall’1/8/2014
6s1.684,351.710,601.717,201.736,85
61.571,391.595,881.602,041.620,37
51.439,201.461,631.467,281.484,06
41.330,191.350,921.356,131.371,65
31.275,441.295,321.300,321.315,20
21.219,791.238,801.243,581.257,81
11.153,331.171,311.175,831.189,29

 

Settore Pulitintolavanderie

 

LivelloAumento dall’1/8/2014Aumento dall’1/4/2015Aumento dall’1/2/2016Aumento dall’1/5/2016
6s32,9126,326,5819,74
631,0424,836,2018,63
528,2422,595,6416,95
426,0720,855,2115,64
325,0020,005,0015,00
223,9619,174,7914,38
122,6718,134,5313,60
LivelloMinimo dall’1/8/2014Minimo dall’1/4/2015Minimo dall’1/2/2016Minimo dall’1/5/2016
6s1.688,871.715,191.721,771.741,51
61.593,011.617,841.624,041.642,67
51.449,321.471,911.477,551.494,50
41.337,941.358,791.364,001.379,64
31.283,161.303,161.308,161.323,16
21.229,811.248,981.253,771.268,15
11.163,401.181,531.186,061.199,66

Settore Occhialeria

 

LivelloAumento dall’1/8/2014Aumento dall’1/4/2015Aumento dall’1/2/2016Aumento dall’1/5/2016
631,9125,536,2919,24
528,8923,125,7017,42
427,0121,615,3216,29
325,3720,305,0015,30
224,4619,574,8314,74
123,4518,764,6314,13
LivelloMinimo dall’1/8/2014Minimo dall’1/4/2015Minimo dall’1/2/2016Minimo dall’1/5/2016
61.637,851.663,381.669,671.688,91
51.483,311.506,431.512,131.529,55
41.386,291.407,901.413,221.429,51
31.302,201.322,501.327,501.342,80
21.255,571.275,141.279,971.294,71
11.203,731.222,491.227,121.241,25

 

“Una tantum”

 

Ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente verbale e che abbiano prestato servizio presso la medesima impresa nel periodo 1/10/2015-31/1/2016, gli importi di seguito indicati, erogati a titolo di “Una tantum”.

LivelliTessile CalzaturieroLavorazione a mano e su misuraOcchialeria
6s32,6533,0032,90
630,8530,8031,0031,45
528,1528,2528,2028,50
426,0526,0526,0526,60
325,0025,0025,0025,00
223,9023,9023,9524,15
122,5522,6022,6523,15

Tale importo sarà corrisposto in un’unica soluzione con la retribuzione del mese di febbraio 2016.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di “Una tantum” l’importo di cui sopra nella misura del 70%.

 

Accordo alternanza scuola-lavoro nel comparto artigiano della provincia di Varese

 

Firmata, 2/2/2016, tra la Confartigianato Imprese Varese, l’Uniascom Confcommercio di Varese e la CISL territoriale, l’intesa che favorisce l’applicazione dell’istituto dell’apprendistato di I livello e l’alternanza “scuola lavoro”.

 

In sintesi si riporta quanto convenuto dalle Parti:

Ambito di applicazione
L’accordo ha efficacia per le assunzioni con apprendistato di primo livello nelle imprese e nelle PMl che applicano i Contratti Collettivi Artigiani Confartigianato o del Commercio e Turismo Confcommercio sottoscritti dalle parti in epigrafe.

Età di assunzione
Possono essere assunti con il contratto di apprendistato di primo livello i giovani dai 15 anni ai 25 anni di età.

Durata
La durata del contratto non può essere superiore a tre anni o a quattro anni nel caso di diploma professionale quadriennale.

Contenuto del contratto
Il contratto di apprendistato deve contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale predisposto dalla istituzione formativa con il coinvolgimento dell’impresa.

Periodo di prova
Il periodo di prova è pari a tre mesi, se allo scadere dello stesso non viene attuato il recesso, l’assunzione del lavoratore diviene definitiva.

Retribuzione
Per le ore di formazione svolte dall’apprendista nell’istituzione formativa, il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo mentre per quelle svolte a carico del datore è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10%. Diversamente, per le ore di lavoro svolte dall’apprendista, oltre il cd. “orario ordinamentale” il trattamento economico è determinato dall’applicazione delle percentuali riportate di seguito sulla retribuzione tabellare del corrispondente livello che verrà raggiunta al termine dell’apprendistato.

APPRENDISTATO: Durata 3 anni

 

Primo annoSecondo annoTerzo anno
55%65%75%

 

APPRENDISTATO: Durata 4 anni

 

Primo annoSecondo annoTerzo annoQuarto anno
50%60%70%80%

Requisiti del datore di lavoro
Ai fini della stipula dei contratti di apprendistato di primo livello, il datore di lavoro deve possedere i seguenti requisiti:
– spazi per consentire lo svolgimento della formazione interna e in caso di studenti con disabilità, il superamento o abbattimento delle barriere architettoniche;
– strumenti per lo svolgimento della formazione interna, in regola con le norme vigenti in materia di verifica e collaudo tecnico, anche reperita all’esterno dell’unità produttiva;
– capacità formative, garantendo la disponibilità di uno o più tutor aziendali.

L’accordo decorre dalla data di sottoscrizione e si applica ai rapporti di lavoro instaurati successivamente a tale data

 

Non licenziabile il lavoratore per atti compiuti al di fuori della prestazione lavorativa

 

L’obbligo di fedeltà e il dovere di diligenza sono esclusi qualora quanto addebitato al lavoratore riguardi un comportamento che non rientra nelle prestazioni dovute per contratto, ma anzi riguarda responsabilità e poteri di controllo superiori a quelli affidati al lavoratore stesso (Cassazione – Sentenza n. 1978 del 2/2/2016).

Il fatto riguarda l’annullamento del licenziamento per giusta causa, da parte della Corte di appello di Roma, intimato ad un lavoratore per avere omesso di informare il proprio datore di lavoro, pur essendone a conoscenza, della reiterata presenza di una persona in evidente stato di bisogno e con gravi problemi psichici all’interno dei locali aziendali ed in orario di lavoro dei dipendenti, nonché del fatto che detta persona pernottasse nei mezzi aziendali e intrattenesse con la medesima, come altri dipendenti, attività non inerenti alla prestazione lavorativa.
La Corte aveva, infatti, ritenuto dimostrati i fatti contestati nella lettera di licenziamento, non smentiti da alcun significativo elemento di prova di segno contrario e che anzi trovavano riscontro nelle stesse dichiarazioni dell’appellante, rilevando la gravità dei fatti addebitati, sia sotto il profilo della violazione dell’obbligo di diligenza e di leale cooperazione con il datore di lavoro, sia per ciò riguardava la condotta estranea alla sfera contrattuale delle prestazioni.
Dunque, ricorso in Cassazione, il ricorrente ha contestato il fatto che egli, pur essendo stato, all’epoca dei fatti, titolare di una qualifica di operaio generico, tale qualifica non richiedeva una particolare fiducia da implicare responsabilità di controllo o di informativa al datore di lavoro; inoltre, ha sostenuto che non avrebbe potuto ledere il vincolo fiduciario l’aver consumato atti sessuali, essendo la consumazione avvenuta all’interno dell’autovettura di proprietà e al di fuori dell’orario di lavoro, cosi da rientrare nella sfera di libera autodeterminazione della persona.
Inoltre, l’operaio ha ribadito di essere stato destinatario di due sole e non gravi sanzioni in ben venti anni di carriera e iI comportamento, posto a base della sanzione espulsiva, era stato circoscritto ad un periodo temporale limitato e senza riscontro in periodi precedenti.
Il dovere di diligenza del prestatore di lavoro, e di cui all’art. 2104 c.c., trova il proprio centro e iI proprio essenziale limite nella prestazione contrattualmente dovuta, la natura di questa e l’interesse dell’impresa (quali unici criteri di commisurazione normativamente superstiti dopo l’abrogazione dell’ordinamento corporativo) potendo farvi ritenere compresi i soli comportamenti accessori e strumentali al suo più esatto e proficuo inserimento nel ciclo produttivo e nell’organizzazione dell’impresa.
Ed invero, ipotizzate violazioni dell’obbligo, o dovere, di fedeltà, ove interne (come nella specie) all’ambito lavorativo, devono necessariamente correlarsi alla struttura dell’impresa e, in particolare, alla sua complessità organizzativa, così da escludere – in presenza di articolati livelli di controllo e di responsabilità – qualsiasi valenza negativa nell’omissione, da parte del dipendente, dei pretesi comportamenti attivi.
In ogni caso, secondo il giudizio della Corte, a fronte di una condotta indiscutibilmente riconducibile alla sfera del rapporti privati, la sentenza impugnata non si uniforma alla costante giurisprudenza di legittimità, secondo la quale la valutazione della sussistenza della giusta causa, intesa come grave negazione degli elementi del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento della fiducia, deve essere operata anche con riferimento agli aspetti concreti del singolo rapporto di lavoro e di conseguenza senza tralasciare la posizione del dipendente nell’impresa e il grado di affidamento specificamente richiesto dalle mansioni che gli sono state affidate, non potendosi ritenere sufficiente, ai fini in esame, una generica correlazione tra il fatto e la qualità di prestatore di lavoro o (come nella specie) tra un fatto extra-lavorativo e la idoneità professionale del prestatore alla prosecuzione dei rapporto.
Pertanto, i giudici della Corte Suprema hanno accolto il ricorso del lavoratore, affermando che “il dovere di diligenza del prestatore di lavoro […] trova il proprio centro e il proprio essenziale limite nella prestazione contrattualmente dovuta, la natura di questa e l’interesse dell’impresa”, per cui, vi sono compresi i soli comportamenti connessi al proficuo inserimento nell’attività lavorativa dell’impresa. Avendo ritenuto esclusi da tale obbligo i comportamenti messi in atto dal lavoratore, pertanto, la Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento.

 

La Cassa Edile di Venezia comunica le nuove aliquote contributive

 

L’ANCE-Venezia e la Feneal-Uil, la Filca-Cisl e la Fillea-Cgil, territoriali della Provincia di Venezia, hanno concordato le nuove aliquote contributive che decorrono dall’1/1/2016

Di seguito la nuova ripartizione delle percentuali di contribuzione della C.E. di Venezia dal 1° gennaio 2016

Tipo ContributoA carico ImpresaA carico LavoratoreTotale
Assistenza Cassa Edile2,08%0,42%2,50%
C.E.Ve. Ente Unico: Formazione – Sicurezza1,00%1,00%
RLST – Vestiario0,08%0,08%
F.I.S. 0,37%0,37%
Anzianità Professionale Edile4,30%4,30%
Lavori usuranti0,10%0,10%
Quote di adesione contrattuale nazionali e territoriali0,80%0,80%1,60%
TOTALE8,73%1,22%9,95%

Rimane invariata la percentuale del contribuito associativo per le Imprese aderenti alle Associazioni Costruttori pari a 1,30%.

 

Inserimento online dei progetti per il miglioramento della sicurezza

 

09 FEB A partire dal 1° marzo 2016, l’Inail comunica che nella sezione “accedi ai servizi online”sarà disponibile la procedura informatica per l’inserimento dei progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Con il bando Isi 2015, sono resi disponibili 276.269.986,00 euro per incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale o per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. L’importo destinato ai progetti è ripartito sui singoli avvisi regionali pubblicati sul portale dell’Inail.

I soggetti destinatari dei contributi sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:
1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.

Il contributo, in conto capitale, è pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’iva, per un massimo di € 130.000. Il contributo minimo ammissibile è invece pari a € 5.000.
La somma è erogata a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito.

Dal 1° marzo 2016, fino alle ore 18.00 del 5 maggio 2016, nella sezione “accedi ai servizi online” del sito Inail le imprese registrate hanno a disposizione un’applicazione informatica per la compilazione della domanda, che consente di:
– effettuare simulazioni relative al progetto da presentare;
– verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità;
– salvare la domanda inserita;
– effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite il tasto “invia”.
Dal 12 maggio 2016, poi, le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la propria domanda, possono accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice identificativo che le identifica in maniera univoca. Utilizzando tale codice identificativo, le imprese possono inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al contributo.