Dal 15 aprile il nuovo modello “Richiesta di pagamento prestazioni a sostegno del reddito”

 

Il nuovo modello “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito” (codice SR163), sarà disponibile dal 15 aprile 2016 nella sezione modulistica del sito isituzionale.

Nell’ambito delle attività di miglioramento della qualità dei sistemi di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito è emersa la necessità di aggiornarne la modulistica corrispondente con particolare riferimento alle informazioni inerenti le modalità di pagamento, al fine di renderla conforme a quella già in uso per le prestazioni pensionistiche, riducendo così anche rischi di pagamenti non dovuti, soprattutto, nel caso di conti di credito intestati a persone diverse dai beneficiari delle prestazioni in argomento.

Si è reso opportuno integrare la modulistica per l’attestazione della modalità di pagamento, in particolare in caso di richiesta di pagamenti con accredito su conto corrente bancario o postale, carta prepagata o libretto postale. E’ stato predisposto, quindi, un nuovo modulo da utilizzare:
– nel caso di una nuova domanda di prestazione a sostegno del reddito;
– oppure, nel caso di prestazione già in corso di pagamento, al fine di segnalare eventuali variazioni delle modalità di pagamento (da sportello dell’Ufficio postale ad accredito) o del codice IBAN.

Con il modello “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito” (codice SR163), disponibile dal 15 aprile 2016 nella sezione modulistica del sito Inps, il richiedente dovrà specificare la modalità di pagamento, già indicata nella domanda di servizio, e, nel caso di accredito, anche i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice IBAN, riferito al rapporto di conto del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.
Nel caso di conti correnti o carte prepagate aperti presso Istituti di credito virtuali è sufficiente inviare il documento rilasciato on line dalla procedura di collegamento al conto nel quale appare l’intestazione, considerato che il modulo SR163 non potrebbe essere materialmente sottoscritto da un funzionario della banca.
 Il modello andrà trasmesso all’Inps attraverso la specifica funzionalità dei servizi online del sito www.inps.it riferiti alla prestazione di interesse. In caso di impedimenti tecnici il richiedente dovrà scannerizzare e inviare il citato modulo alla casella PEC della sede Inps competente per territorio con allegata la copia del documento di identità in corso di validità.
Resta fermo che, nel caso di impedimento all’invio on-line, il modello può essere consegnato in originale presso la Struttura Inps territorialmente competente, con allagata copia del documento di identità del richiedente in corso di validità. Analogamente, nel caso di domande di prestazione presentate ancora in modalità cartacea, in attesa della telematizzazione del servizio, il modello SR163 andrà presentato unitamente alla domanda con allegata copia del documento in corso di validità.
 

 

Il Ministero del lavoro promuove i tirocini formativi per cittadini stranieri

 

Fino al 31 agosto 2016, i soggetti promotori e i soggetti ospitanti abilitati all’attivazione e all’accoglienza di percorsi di tirocinio formativo, possono inviare apposita domanda di ammissione al contributo (per ciascun tirocinio attivato) ad Italia Lavoro a mezzo PEC, all’indirizzo immigrazionemobilita@pec.italialavoro.it, indicando obbligatoriamente nell’oggetto: “Domanda di ammissione a contributi Avviso tirocini ex art. 27”.

Nello specifico, destinatari dei percorsi di tirocinio sono:
– le persone straniere residenti nei Paesi di origine che attestino un percorso di formazione da completare con un tirocinio in Italia, inclusi i disoccupati e gli inoccupati;
– coloro che fanno ingresso in Italia con un visto per studio (tirocinio), rilasciato dalla Rappresentanza diplomatico – consolare italiana all’estero territorialmente competente;
– individuati da organizzazioni/imprese operanti nei Paesi di origine, interessate alla loro qualificazione professionale attraverso tirocini in Italia, al fine del loro inserimento/reinserimento lavorativo nel Paese d’origine o alla prosecuzione di percorsi di studio o formazione.
I tirocini devono avere una durata compresa tra un minimo di 3 ed un massimo di 6 mesi e concludersi entro il 31 dicembre 2016, salvo eventuali proroghe.

Le richieste di ammissione al contributo saranno prese in considerazione in ordine cronologico, secondo la modalità a sportello, e – come anticipato – saranno presentate entro e non oltre il 31 agosto 2016.
Inoltre – dette richieste – devono essere relative a progetti di tirocinio già approvati e vistati da parte della competente Regione o Provincia Autonoma e corredate di documentazione attestante l’avvenuta presentazione della richiesta del visto d’ingresso in Italia da parte del destinatario del tirocinio.

 

Il Fondo Salute Sempre apre anche ai lavoratori a tempo determinato e somministrati

 

Può iscriversi al Fondo di assistenza sanitaria integrativa Salute Sempre anche il lavoratore somministrato o inquadrato con contratto a tempo determinato di durata non inferiore a 3 mesi

Il Fondo di assistenza sanitaria integrativa Salute Sempre per i lavoratori del settore stampa editoria carta cartotecnica, grazie ad un accordo Sottoscritto in data 10 luglio 2015, ha previsto la possibilità di iscriversi al piano sanitario a decorrere dall’1/1/2016, anche per i dipendenti di tutti i settori aderenti al Fondo, inquadrati con contratto a tempo determinato e somministrati.
Pertanto, l’azienda iscritta al Fondo, se in regime obbligatorio, provvederà ad iscrivere il lavoratore e a versare la quota mensile della polizza (per un totale di Euro 120,00 all’anno).
Se da contratto applicato vige il regime volontario, il contributo di cui sopra sarà suddiviso tra azienda e lavoratore, che avrà deciso di confermare l’adesione, con percentuali rispettivamente del 70% e del 30%.

 

Elemento di Garanzia Retributiva per i dipendenti di TLC

 

Ad aprile è riconosciuto, a titolo di Elemento di Garanzia Retributiva, un importo di 260 euro per i lavoratori del comparto delle telecomunicazioni.

Ai dipendenti assunti a tempo indeterminato in forza nelle aziende prive di contrattazione di secondo livello e che non abbiano percepito nel corso dell’anno precedente altri trattamenti economici individuali o collettivi comunque soggetti a contribuzione, sarà erogato con le competenze del mese di aprile un importo di 260 € lordi.
Detto importo sarà riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale in funzione del normale orario di lavoro.
A livello aziendale potranno essere valutate le modalità per riconoscere l’elemento di garanzia retributiva ai lavoratori dipendenti a tempo determinato di durata superiore a sei mesi e alle altre tipologie di lavoro subordinato.
Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedentemente al momento di corresponsione dell’elemento di garanzia, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, il suddetto importo verrà corrisposto all’atto della liquidazione delle competenze.
Dall’adempimento di cui sopra sono escluse le aziende che versino in comprovate situazioni di difficoltà economico-produttiva con ricorso ad ammortizzatori sociali.

 

POSTE ITALIANE: possibile il passaggio da part time a full time

 

 

 

19 apr 2016 Siglato il 14/4/2016, tra POSTE ITALIANE Spa e la SLC-CGIL, SLP-CISL, UILposte, FAILP-CISAL, CONFSAL Comunicazioni e UGL- Comunicazioni, l’accordo attuativo del passaggio da part time a full time di almeno 150 risorse PCL, da assegnare al servizio di recapito nelle Province di Milano e Monza/Brianza tramite apposita domanda da presentare dal 16 al 31 maggio p.v..

Con precedenti intese sono stati declinati gli obiettivi di riorganizzazione previsti per gli anni 2015 e 2016 dal Piano Industriale “Poste 2020” per la funzione “Posta, Comunicazione e Logistica” ed in tale contesto, a fronte della disponibilità aziendale a procedere alla trasformazione del rapporto di lavoro da part time in full time per almeno 150 lavoratori della funzione PCL, le Parti si danno atto della necessità di individuare le opportune modalità di realizzazione delle trasformazioni sopra citate.
La proposta aziendale di trasformazione del contratto a tempo pieno, che interverrà entro il 30/4/2016, sarà rivolta ai dipendenti di Poste Italiane S.p.A., funzione PCL, con rapporto di lavoro part time di durata non predeterminata, ovunque applicati.
La trasformazione in full time sarà finalizzata allo svolgimento di attività di recapito nelle province di Milano e Monza-Brianza; il dettaglio dei comuni accipienti, con le relative disponibilità, sarà reso noto dall’Azienda entro il 22/4/2016.
Potranno aderire alla proposta aziendale i lavoratori in possesso della piena idoneità alla mansione di Portalettere, anche riferita all’utilizzo dei mezzi di trasporto potenzialmente previsti per lo svolgimento della medesima attività.
La suddetta condizione dovrà sussistere tanto in fase di adesione alla proposta quanto al momento della trasformazione del contratto in full time.
L’adesione da parte dei lavoratori interessati potrà essere formalizzata nel periodo dal 16/5/2016 al 31/5/2016.
Successivamente le Parti si incontreranno per definire i criteri di predisposizione della graduatoria, fermo restando che per il personale già applicato presso le suddette province di Milano e Monza Brianza la trasformazione a tempo pieno avverrà, compatibilmente con le esigenze aziendali e salvo diversa espressa volontà del lavoratore, presso il comune di assegnazione.
In coerenza con le precedenti intese, i lavoratori per i quali si darà luogo alla trasformazione del rapporto di lavoro in full time non potranno, nei successivi 36 mesi, presentare domanda di trasferimento verso altre regioni, ad eccezione del personale già precedentemente applicato nella regione Lombardia.