Non è esclusa la lesione del vincolo fiduciario in caso di tenuità del danno

 

In materia di licenziamento per giusta causa, la tenuità del danno non è da sola sufficiente ad escludere la lesione del vincolo fiduciario (CORTE DI CASSAZIONE – Sez. civ. – Sentenza 25 giugno 2015, n. 13168)

Il fatto in esame riguarda il rigetto da parte del Tribunale di Roma del ricorso proposto da una lavoratrice nei confronti della società datrice per illegittimità del licenziamento intimatole a seguito di contestazione disciplinare per aver omesso di registrare alcuni ticket ed alcuni prodotti consumati presso la mensa e appropriandosi dei rispettivi importi
Verso tale sentenza, confermata anche in appello, ha fatto ricorso la lavoratrice, per insufficiente e contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo della controversia con riferimento alla lievità del fatto ed alla mancanza di recidiva . Secondo la ricorrente, infatti, la sentenza impugnata ricostruirebbe i fatti erroneamente, ritenendo legittima la massima sanzione espulsiva per avere omesso di registrare un buono pasto di scarso valore economico, senza neppure accertare l’esistenza di dolo ovvero la semplice colpa, e senza verificare l’assenza di precedenti disciplinari ovvero la disciplina contrattuale collettiva in tema di sanzioni.
Tuttavia, tale tesi viene respinta dalla Suprema Corte, in quanto la Corte di merito ha adeguatamente accertato, attraverso l’esame delle deposizioni testimoniali, la mancata registrazione dei suddetti buoni pasto e la conseguente mancata emissione dello scontrino fiscale.
Pertanto, considerata l’implicitamente accertata volontarietà del comportamento e le mansioni di cassiera della ricorrente, la Cassazione ha ritenuto che il comportamento contestato ed accertato fosse, sia oggettivamente che soggettivamente, idoneo a ledere gravemente il vincolo fiduciario tra le parti, legittimando il licenziamento de quo.
Inoltre, la stessa ricorrente non ha contestato tale accertamento né ha chiarito il contenuto della disciplina collettiva in materia di licenziamento disciplinare solo genericamente invocata. Per cui, risulta dunque infondata sia la censura circa l’erroneo accertamento dei fatti, sia quella inerente la valutazione dell’elemento intenzionale o meramente colpevole della condotta, vista la chiara volontà, in quanto reiterata, della cassiera di non contabilizzare e registrare il titolo di pagamento ricevuto.
Per tale motivo il ricorso è stato rigettato, anche alla luce del fatto che “…latenuità del danno non è da sola sufficiente ad escludere la lesione del vincolo fiduciario, valutate le mansioni di cassiera svolte dalla ricorrente e la correttezza dei futuri adempimenti. Ed invero in caso di licenziamento per giusta causa, ai fini della valutazione della proporzionalità tra fatto addebitato e recesso, viene in considerazione non già l’assenza o la speciale tenuità del danno patrimoniale, ma la ripercussione sul rapporto di lavoro di una condotta suscettibile di porre in dubbio la futura correttezza dell’adempimento, in quanto sintomatica di un certo atteggiarsi del dipendente rispetto agli obblighi assunti.”

 

Lavoro accessorio: comunicazione telematica della prestazione

 

La comunicazione della prestazione di lavoro accessorio deve essere effettuata, in capo alle Direzioni territoriali del lavoro, agli Istituti previdenziali secondo le attuali procedure con modalità esclusivamente telematica (Ministero del lavoro e delle politiche sociali  – Nota 25 giugno 2015, n. 3337).

Come noto, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 – Supplemento Ordinario n. 34, il D.Lgs. n. 81/2015, attuativo della Legge Delega sul Jobs Act, recante la disciplina organica dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni,
In merito alla disciplina sul lavoro accessorio, l’articolo 49, comma 3, rispondendo all’intenzione del legislatore della legge delega di razionalizzare tutte le comunicazioni in materia di rapporti di lavoro, prevede che la comunicazione di inizio della prestazione di lavoro accessorio vada comunicata alla Direzione territoriale del lavoro competente con modalità esclusivamente telematiche.
Viene chiarito, infatti, che al fine di approfondire l’attuazione dell’obbligo di legge e nelle more della attivazione delle relative procedure telematiche, la comunicazione telematica della prestazione di lavoro accessorio, prevista dal citato articolo 49, in capo alle Direzioni territoriali del lavoro, sarà effettuata agli Istituti previdenziali secondo le attuali procedure.
Pertanto, i committenti imprenditori o professionisti che ricorrono a prestazioni occasionali di tipo accessorio sono tenuti, prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla direzione territoriale del lavoro competente, attraverso modalità telematiche, ivi compresi sms o posta elettronica, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresì, il luogo della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore ai trenta giorni successivi.

 

CCNL CARTA – Fondo “SALUTE SEMPRE”: ulteriormente prorogato il termine per la prosecuzione volontaria

 

Il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa “Salute Sempre” informa le aziende del settore Carta Cartotecnica, che la comunicazione dell’adesione volontaria per i lavoratori del settore è ulteriormente prorogata al 31 marzo 2015

Il Fondo “Salute Sempre” che assicura l’assistenza sanitaria integrativa ai dipendenti delle aziende industriali della carta, del cartone e cartotecnica, funziona dall’1/1/2015 sulla base dell’adesione volontaria dei lavoratori al piano, attraverso il versamento del contributo mensile di 3,00 euro che si affianca a quello mensile di 7,00 posto dal CCNL a carico del datore di lavoro.
Si ricorderà che già una prima proroga era stata concessa al 31 marzo 2015, ma il Consiglio direttivo del Fondo, sulla base delle molte richieste avanzate da aziende che applicano il CCNL Carta Cartotecnica Industria, ha deciso di prorogare ulteriormente il termine per comunicare l’adesione volontaria al Fondo al 31 agosto 2015.
Entro tale data i lavoratori del settore assunti con contratto a tempo indeterminato e con contratto di apprendistato, potranno comunicare la propria adesione alla prosecuzione volontaria.
Pertanto, il primo versamento – annualità 2015 – a favore del Fondo “Salute Sempre” potrà essere effettuato entro il 15 settembre 2015, trattenendo dalla busta paga di agosto di ciascun dipendente aderente l’importo di 24,00 Euro (3,00 Euro al mese per i mesi gennaio-agosto 2015), versando a mezzo di bonifico bancario l’importo totale di 80,00 Euro per dipendente.

 

CCNL CARTA – Fondo “SALUTE SEMPRE”: ulteriormente prorogato il termine per la prosecuzione volontaria

 

Il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa “Salute Sempre” informa le aziende del settore Carta Cartotecnica, che la comunicazione dell’adesione volontaria per i lavoratori del settore è ulteriormente prorogata al 31 agosto 2015

Il Fondo “Salute Sempre” che assicura l’assistenza sanitaria integrativa ai dipendenti delle aziende industriali della carta, del cartone e cartotecnica, funziona dall’1/1/2015 sulla base dell’adesione volontaria dei lavoratori al piano, attraverso il versamento del contributo mensile di 3,00 euro che si affianca a quello mensile di 7,00 posto dal CCNL a carico del datore di lavoro.
Si ricorderà che già una prima proroga era stata concessa al 31 marzo 2015, ma il Consiglio direttivo del Fondo, sulla base delle molte richieste avanzate da aziende che applicano il CCNL Carta Cartotecnica Industria, ha deciso di prorogare ulteriormente il termine per comunicare l’adesione volontaria al Fondo al 31 agosto 2015.
Entro tale data i lavoratori del settore assunti con contratto a tempo indeterminato e con contratto di apprendistato, potranno comunicare la propria adesione alla prosecuzione volontaria.
Pertanto, il primo versamento – annualità 2015 – a favore del Fondo “Salute Sempre” potrà essere effettuato entro il 15 settembre 2015, trattenendo dalla busta paga di agosto di ciascun dipendente aderente l’importo di 24,00 Euro (3,00 Euro al mese per i mesi gennaio-agosto 2015), versando a mezzo di bonifico bancario l’importo totale di 80,00 Euro per dipendente.

 

CCNL Dirigenti e Quadri Superiori PMI: contributo Fondazione IDI entro il 31 luglio 2015

 

La Fondazione Idi, istituto che eroga servizi di formazione per i Dirigenti e i Quadri Superiori delle piccole e medie aziende industriali di beni e servizi, comunica alle aziende del settore che è in scadenza in versamento del relativo contributo indicato nel CCNL 31/1/2014

La contribuzione alla Fondazione IDI è prevista dal CCNL 31/1/2014 ed è ritenuta dalle stesse Parti un obbligo che, se non rispettato, determina un inadempimento contrattuale.

Alla luce di quanto sopra, la stessa Fondazione comunica alle aziende del settore, che entro il 31 luglio 2015 dovranno versare in un’unica soluzione l’importo di

– 300,00 euro per ogni Dirigente
– 200,00 euro per ogni Quadro Superiore.

Il contributo è paritetico tra azienda – dirigente e/o quadro superiore: 50% a carico dell’azienda e 50% a carico del dirigente o del quadro superiore. Esso può essere versato oltre che con bollettino bancario mav, anche tramite bonifico bancario intestato a FONDAZIONE IDI. e utilizzando i seguenti estremi bancari utilizzabili:

Banca Prossima – IBAN IT 44 Z 03359 0160 0100000129117
Finecobank S.p.A. – IBAN IT 22 M 03015 03200 000003123750.