Una tantum per gli amministatori di condominio

 

4 apr 2016 Da riconoscere, con la retribuzione del mese di aprile 2016, l’una tantum per i dipendenti di Studi professionali che amministrano condomini o immobili società di servizi integrati alla proprietà immobiliare.

Con la retribuzione di aprile 2016, a copertura del periodo 1/1/2016 – 29/2/2016, sarà corrisposta ai Lavoratori in forza al 31/12/2015 il seguente importo una tantum:

 

LivelloImporto
197,50
287,50
377,50
470,00
565,00
660,00
756,00
850,00
Operatore di vendita A60,00
Operatore di vendita B56,00
Quadro112,50

Apprendisti Professionalizzanti

LivelloDa MeseA MeseImporto
Operatore A11550,00
163056,00
Operatore B12850,00
111877,50
193687,50
211870,00
193677,50
311865,00
193670,00
411860,00
193665,00
511656,00
173260,00
611550,00
163056,00
712850,00

L’Una Tantum non sarà assorbibile da altre voci retributive e sarà corretta dall’Indice di Prestazione.

 

Aumenta il contributo per l’assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori dei porti

 

 

 

Da aprile aumenta il contributo annuale datoriale per l’assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori dei porti.

Come previsto dall’ipotesi di rinnovo del CCNL per i lavoratori dei porti siglata il 15/12/2015 con le associazioni datoriali Assiterminal, l’Assologistica, la Fise-Uniport, l’Assoporti, a decorrere dall’1/4/2016 il contributo annuale datoriale per l’assistenza sanitaria integrativa viene elevato di € 21,00 prò capite. Tale incremento è finalizzato al miglioramento delle garanzie di polizza, con particolare riguardo alle cure odontoiatriche.

 

Garanzia Giovani: il controllo delle strutture territoriali competenti

 

L’Inps, in quanto individuato quale “Organismo Intermedio del PON “Iniziativa Occupazione Giovani”, si sofferma sull’attività di controllo effettuata dalle strutture territoriali competenti in materia di incentivi previsti dal Programma Garanzia giovani.

Con Decreto Direttoriale n. 425II2015, il Ministero del Lavoro ha individuato l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale come “Organismo Intermedio del PON “Iniziativa Occupazione Giovani”, affidandogli il compito di porre in essere una serie di attività periodiche di controllo a campione sulla legittima fruizione del bonus occupazionale “GAGI”.
Come già illustrato con circolari e messaggi precedenti il bonus occupazionale previsto dal Programma “Garanzia giovani”, si ricorda, è destinato ai datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori, che assumono giovani registrati al “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”. Possono registrarsi al Programma “Garanzia Giovani” i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni cosiddetti NEET, cioè non inseriti in un percorso di studi, non occupati né inseriti in un percorso di formazione; i minorenni possono registrarsi se hanno assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione; il requisito di età si intende posseduto se, il giorno della registrazione al “Programma”, il giovane non ha ancora compiuto il trentesimo anno di età.
Ai datori di lavoro che assumono, con una delle tipologie contrattuali individuate un giovane registrato al “Programma GaranzianGiovani”, viene riconosciuto un incentivo di tipo economico, il cui valore varia in base alla tipologia contrattuale attivata ed alla classe di profilazione attribuita al giovane.

Per dar seguito a quanto previsto nel decreto direttoriale n. 425II2015, è necessario effettuare – oltre ai controlli automatizzati già svolti dalle procedure informatiche – ulteriori verifiche su base campionaria.
L’attività di controllo prevede due diverse tipologie di attività da porre in essere:
– Controlli on Desk (verifiche automatizzate e di natura amministrativa);
– Controlli sul posto (verifiche di natura ispettiva in ordine alla legittimità e alla misura degli importi conguagliati nelle denunce contributive mensili).

Concluse le attività di controllo amministrativo o ispettivo l’incaricato, sulla base delle risultanze emerse nel corso della verifica e della documentazione acquisita, compila la checklist prestabilita, dando conto dell’esito regolare o irregolare di ogni singolo controllo. Nelle ipotesi di controllo on desk o sul posto concluse con esito negativo riguardante i presupposti di legittimità della fruizione dell’incentivo, il funzionario di Sede o – in via residuale – l’ispettore di vigilanza incaricato dovrà contestare l’irregolarità riscontrata al datore di lavoro, intimandogli di sanare l’irregolarità entro i termini di legge, fermo il diritto di proporre ricorso amministrativo secondo la normativa in vigore.
Le check list, debitamente compilate e sottoscritte per ogni singolo controllo, nonché i verbali dovranno essere inviati – esclusivamente mediante PEI – dalle Direzioni Regionali interessate alla Direzione Centrale Entrate con il seguente oggetto: “Controlli bonus garanzia giovani”.
Le Direzioni Regionali avranno cura di garantire lo svolgimento dei controlli e l’invio delle check list debitamente compilate e firmate, nonché l’invio dei verbali ispettivi, entro e non oltre il 20 aprile 2016.

 

Veneto: elemento economico territoriale per il comparto pulizia artigianato

 



3 ott 2016 Firmato, il 15/9/2016, tra le associazioni datoriali venete CONFARTIGIANATO IMPRESE, CNA, CASARTIGIANI e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTRASPORTI-UIL regionale, l’intesa relativa all’erogazione dell’EET per i dipendenti delle imprese di pulizia artigiane


Dall’1/9/2016 al 31/8/2017, verrà corrisposto ai dipendenti delle imprese di pulizia e manutenzione del paesaggio, in forza nel settore da almeno 6 mesi nel periodo luglio 2015-giugno 2016, l’Elemento Economico Territoriale per le ore effettivamente lavorate nelle seguenti misure:
























Livelli

EET (valore mensile) dal 1/9/2016 al 31/8/2017

31,39
26,73
3S° 25,30
23,50
21,00
19,55
17,94
























LivellI

EET (valore orario) dal 1/9/2016 al 31/8/2017

0,18145
0,15451
3S° 0,14624
0,13584
0,12139
0,11301
0,10370


L’EET verrà erogato alle sole aziende che nel periodo di riferimento (luglio 2015 / giugno 2016) non abbiano effettuato più di 150 ore medie di sospensione per lavoratore con utilizzo della DS/ASPI e della Cig in deroga o di altri ammortizzatori e che nel contempo alla data del 31/12/2015 abbiano un numero di dipendenti non inferiore a quello in essere alla data del 31/12/2014.
 

 

Beni e servizi: erogazione anche attraverso documenti di legittimazione nominativi

 

Il decreto ministeriale sulla detassazione 2016 prevede che l’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi possa avvenire anche attraverso il rilascio di documenti di legittimazione nominativi, in formato cartaceo o elettronico.

La legge di Stabilità 2016 riconosce una tassazione agevolata, con imposta sostitutiva del 10%, per i premi di risultato e per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa, entro il limite di 2.000 euro lordi (che sale a 2.500 euro per le aziende che «coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro») in favore di lavoratori con redditi da lavoro dipendente fino a 50mila euro.
Con l’emanazione del decreto del 25 marzo 2016 – in attesa di pubblicazione sul sito web del Ministero del lavoro (sezione pubblicità legale) e, in avviso, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – la norma si avvia alla sua concreta applicazione.
Tra le novità più rilevanti introdotte, quelle contenute nell’articolo 6, dato che le stesse trovano applicazione anche al di fuori della disciplina dei premi di risultato: “L’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi di cui all’articolo 51, comma 3-bis, DPR n. 917/1986, può avvenire anche attraverso il rilascio di documenti di legittimazione nominativi, in formato cartaceo o elettronico”. La norma recepisce quindi la modifica introdotta dall’art. 1, co. 190, lett. b), della Legge di Stabilità all’art. 51 del Tuir.
Si tenta in questo modo di rendere più agevole il ricorso al welfare aziendale, soprattutto, da parte di imprese di medie e piccole dimensioni; introducendo poi il valore nominale dei documenti di legittimazione si cerca di superare le difficoltà spesso collegate all’indicazione nel documento esclusivamente del tipo o della quantità di beni.

Al fine di evitare abusi, tuttavia, tali documenti non possono essere utilizzati da persona diversa dal titolare, non possono essere monetizzati o ceduti a terzi e devono dare diritto ad un solo bene, prestazione, opera o servizio per l’intero valore nominale senza integrazioni a carico del titolare.
In deroga a quanto sopra illustrato, i beni e servizi di valore inferiore a 258,23 euro (art. 51, co. 3, ultimo periodo, DPR n. 917/1986) possono essere cumulativamente indicati in un unico documento di legittimazione.
L’affidamento e la gestione dei servizi sostitutivi di mensa – conclude l’articolo 6, cit. – continuano ad essere disciplinati dalla normativa previgente decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.