Siglata l’ipotesi di accordo per le scuole private ANINSEI

 

Firmata, il 22/5/2015, tra l’ANINSEI Confindustria Federvarie e FLC-CGIL, la CISL Scuola, la UIL-Scuola, lo SNALS-CONFSAL, l’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuole non statali. L’intesa, che entrerà in vigore il 1/9/2015 fino al 31/12/2018, sarà sottoposta entro settembre all’approvazione dei lavoratori.

Questi gli aumenti spettanti per il periodo 2015-2018

LivelliAum. dall’1/9/2015Aum. dall’1/9/2016Aum. dall’1/9/2017Aum. dall’1/9/2018Tot. aumenti
I8,3216,6416,6416,6458,24
II8,5217,0417,0417,0459,63
III8,9317,8617,8617,8662,51
IV9,3818,7618,7618,7665,67
V10,0020,0020,0020,0070,00
VI10,0020,0020,0020,0070,00
VII10,1520,3120,3120,3171,07
VIII A10,6421,2921,2921,2974,50
VIII B11,2222,4522,4522,4578,56

Seguono gli importi delle retribuzioni

LivelliMinimo dall’1/9/2015Minimo dall’1/9/2016Minimo dall’1/9/2017Minimo dall’1/9/2018
I1.131,151.147,791.164,431.181,07
II1.158,141.175,171.192,211.209,25
III1.214,07               1.231,931.249,791.267,65
IV1.275,601.294,371.313,131.331,89
V1.359,641.379,641.399,641.419,64
VI1.359,041.379,641.399,641.419,64
VII1.380,451.400,761.421,071.441,37
VIII A1.447,021.468,011.489,591.510,88
VIII B1.525,901.548,351.570,791.593,24

Una tantum
Al personale in servizio al 31/8/2015, per il periodo 1/1/2013-31/8/2015, sarà corrisposto con la retribuzione di settembre 2015, il seguente importo una tantum:

LivelliEuro
I, II, III55,00
IV, V, VI, VII65,00
VIII A, VIII B75,00

Salario di anzianità
A partire dall’1/1/2016, sarà corrisposto un salario di anzianità del valore sottoriportato, a tutto il personale che avrà maturato i seguenti anni di servizio ininterrotti presso la stessa azienda:

– 10,00 euro per 2 anni di servizio;
– 20,00 euro 4 anni di servizio;
– 30,00 euro 6 anni di servizio;
– 40,00 euro 10 anni di servizio
– 55,00 per 14 anni di servizio
A tale ultima somma va aggiunto quanto eventualmente già percepito mensilmente per scatti di anzianità precedentemente maturati

 

Bilateralità
A partire dall’1/1/2016 le aziende dovranno versare un contributo pari a 120 euro annui per ogni lavoratore dipendente, frazionato in 12 quote mensili pari all’importo di 10,00 euro. Per i lavoratori part-time con orano di lavoro fino alle metà delle ore settimanali previste per il livello e le mansioni la quota è ridotta del 50%.
Le imprese non aderenti al sistema bilaterale, e che non versano il relativo contributo, dovranno erogare alla data suddetta un importo forfettario di 25,00 euro lordi mensili per 13 mensilità, a titolo di elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.)

 

Istruzioni Inps sul “nuovo” congedo parentale

 

Si forniscono le prime istruzioni Inps sulle modifiche apportate dal D.Lgs. del 15 giugno 2015, n. 80, in materia di congedo parentale.

Come noto, il Legislatore, in via sperimentale, per le giornate di astensione fruite dal 25 giugno al 31 dicembre 2015, ha esteso a 12 anni di vita del figlio (e non più 8 anni di vita come finora previsto), il periodo entro cui ciascun genitore lavoratore o lavoratrice dipendente può fruire del congedo parentale.
Per lo stesso periodo, il congedo parentale può essere fruito dai genitori adottivi e affidatari, qualunque sia l’età del minore, entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia. Rimane fermo che il congedo non può essere fruito oltre il raggiungimento della maggiore età del minore.
Il D.lgs. n. 80/2015 in questione eleva, inoltre, da 3 a 6 anni di vita del figlio il periodo entro il quale, nel limite massimo di 6 mesi, il genitore, che fruisce di periodi di congedo parentale, ha diritto all’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera.

Al fine di adeguare gli applicativi informatici utilizzati per la presentazione della domanda on line, per il solo mese di luglio e per i soli genitori lavoratori dipendenti che fruiscono di periodi di congedo parentale dal 25 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, per figli in età compresa tra gli 8 ed i 12 anni, oppure per minori in adozione o affidamento che si trovano tra l’8° ed il 12° anno di ingresso in famiglia, la richiesta può essere presentata in modalità cartacea utilizzando il modello rinvenibile sul sito internet dell’Istituto seguendo il seguente percorso: www.inps.it > modulistica > digitare nel campo “ricerca modulo” il seguente codice: SR23.
La domanda cartacea può riguardare anche periodi di congedo parentale fruiti in data antecedente alla data di presentazione della domanda cartacea, a partire comunque dal 25 giugno 2015.

 

Benefici ex L. 407/1990 in caso di cambio di appalto, I chiarimenti del Ministero

 

Le agevolazioni di cui all’art. 8, co. 9, L. 407/1990, possono trovare applicazione anche nell’ipotesi di passaggio di appalto tra imprese di pulizie, con riferimento alle assunzioni di nuovo personale da parte dell’azienda cedente, anche se effettuate entro 6 mesi dalle cessazione dei rapporti di lavoro dei dipendenti di quest’ultima in conseguenza del cambio appalto.

La suddetta disposizione richiamata (abrogata dal 1° gennaio 2015), come riformulata dalla L. n. 92/2012, stabiliva che “(…) in caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da almeno ventiquattro mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale da un periodo uguale a quello suddetto, quando esse non siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti dalle stesse imprese licenziati per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale o sospesi, i contributi previdenziali ed assistenziali sono applicati nella misura del 50 per cento per un periodo di trentasei mesi”.
Il Legislatore non ha ritenuto meritevole di incentivazione la condotta del datore di lavoro nell’ipotesi in cui, dopo aver effettuato licenziamenti o sospensioni dal lavoro, per ragioni legate all’attività produttiva o all’organizzazione, abbia effettuato nuove assunzioni per sostituire i lavoratori licenziati o sospesi.
Come già affermato dal Ministero del lavoro, i benefici contributivi non spettano, infatti, laddove l’assunzione violi “il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine”.
In sintesi, occorre soffermarsi sulla fattispecie del cambio appalto disciplinata principalmente nell’ambito della contrattazione collettiva, laddove alcuni accordi (v. ad es. contratto collettivo Servizi di pulizie/Multi servizi) obbligano l’impresa appaltatrice che subentra nell’appalto a riassumere il personale già in forza presso il precedente appaltatore, con ciò escludendo tali assunzioni da eventuali agevolazioni in quanto effettuate in “attuazione di un obbligo preesistente” sancito da clausole contrattuali.
In caso contrario, con riferimento alle assunzioni di nuovo personale da parte dell’azienda cedente, anche se effettuate entro sei mesi dalle cessazione dei rapporti di lavoro dei dipendenti di quest’ultima in conseguenza del cambio appalto, il Ministero ritiene possano trovare applicazione i benefici di cui all’articolo 8, comma 9, Legge n. 407/1990. Ciò nella misura in cui l’effettiva riassunzione dei lavoratori da parte dell’azienda subentrante comporti il “superamento” dei diritti di precedenza nei confronti dell’impresa cedente che ha operato la riduzione del personale.

 

RAI: adesione ad un nuovo modello di Relazioni Industriali

 

 

 

21 lug 2015 Sottoscritto il 15/7/2015, tra la RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A. e Società del Gruppo, assistita da UNINDUSTRIA – Roma e la SLC-CGIL, la FISTEL-CISL, la UILCOM-UIL, UGL Telecomunicazioni Nazionali, il seguente verbale di accordo protocollo delle relazioni industriali.

Le Parti riconoscendo l’importanza di sviluppare un nuovo modello di Relazioni Industriali, orientato a definire momenti di stabile interlocuzione e caratterizzato da un modello partecipativo finalizzato ad affrontare problemi di comune interesse in modo costruttivo, con reciproca trasparenza e correttezza, nel comune intendimento che lo stesso rappresenta uno strumento indispensabile per trovare soluzioni coerenti con gli obiettivi di reciproco interesse e, quindi, con la esplicita volontà di assumere la prevenzione del conflitto come obiettivo comune.

Adesione al T.U. sulla Rappresentanza

Le Parti confermano espressamente di aderire alla misura e certificazione della rappresentanza ai fini della contrattazione collettiva nazionale di categoria e riconoscono il valore fondamentale del CCNL nonché il ruolo strategico della contrattazione aziendale, anche al fine di ottimizzare i processi negoziali e il sistema delle Relazioni Industriali.
A tal fine saranno individuate contrattualmente sanzioni per eventuali azioni non conformi ai principi e alle procedure contenute negli Accordi Interconfederali vigenti, nonché clausole e/o procedure di raffreddamento finalizzate a garantire l’esigibilità degli impegni assunti con la contrattazione collettiva e a prevenire il conflitto.

Ridefinizione organismi sindacali

Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Accordo definiranno congiuntamente una/due giornate nazionali, entro il mese di marzo 2016, dedicate alla elezione delle Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) territoriali e del relativo Coordinamento nazionale delle RSU.
Inoltre, l’ambito di competenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è riferito esclusivamente all’unità produttiva nell’ambito della quale vengono rispettivamente eletti.
La durata dell’incarico degli RLS e delle RSU è pari a tre anni.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) può, nel rispetto delle procedure aziendali, fare accesso alle informazioni e documentazioni inerenti le tematiche della salute e sicurezza dei lavoratori, in modo da:
a) segnalare al Comitato Paritetico Sicurezza e Salute territorialmente competente eventuali difformità circa l’applicazione delle disposizioni relative alle misure di prevenzione e protezione adottate in esito alla valutazione dei rischi;
b) sottoporre al Comitato Paritetico Sicurezza e Salute territorialmente competente eventuali proposte dei lavoratori tese a migliorare i provvedimenti adottati in materia di prevenzione, protezione ed igiene del lavoro.

Contributo associativo

In piena attuazione di quanto previsto nel Testo Unico sulla Rappresentanza, si conviene che il contributo associativo viene individuato nella misura dell’1%, per 13 mensilità, calcolato sugli importi delle voci retributive di seguito specificate:
– minimo di stipendio;
– contingenza.
Tale versamento avverrà attraverso la trattenuta in busta paga del relativo importo, operata dall’Azienda previo rilascio di delega individuale sottoscritta dagli interessati. Le deleghe verranno lavorate con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di ricezione da parte dell’Azienda.

 

Imprese di ristorazione collettiva: CIGS riconosciuta

 

L’estensione del trattamento di integrazione salariale ai dipendenti delle imprese appaltatrici dei servizi di mensa presso imprese industriali si giustifica in ragione delle conseguenze che dette imprese subiscono per effetto della contrazione dell’attività dei committenti sino alla scadenza del contratto di appalto, sia nel caso in cui il trattamento CIGS abbia una durata di 36 mesi che nel caso in cui sia superiore nel quinquennio.

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha avanzato istanza di interpello al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in merito alla possibilità di concedere i trattamenti di integrazione salariale straordinaria ai dipendenti delle imprese del settore della ristorazione collettiva, appaltatrici di servizi di mensa presso imprese industriali committenti, per un periodo superiore ai 36 mesi nell’arco del quinquennio.
Il Ministero ha chiarito che il suddetto trattamento salariale deve estendersi a tutti i dipendenti di aziende appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, sospesi dal lavoro o che effettuano prestazioni di lavoro ad orario ridotto in conseguenza di situazioni di crisi e di difficoltà anche temporanee dell’impresa industriale, presso cui vengono svolti i servizi di mensa o ristorazione, purché dette situazioni diano luogo all’applicazione del trattamento a carico della Cassa per l’integrazione guadagni ordinaria o straordinaria. Inoltre, ha specificato che la norma in questione introduce una specifica causale che consente l’accesso al trattamento di integrazione salariale straordinaria alle aziende appaltatrici di servizi di mensa in tutti i casi in cui l’azienda industriale versi in situazioni di crisi o di difficoltà che abbiano comportato la concessione del trattamento di CIGO o di CIGS.
Emerge quindi che l’estensione del trattamento di integrazione salariale ai dipendenti delle imprese appaltatrici dei servizi di mensa si giustifica in ragione delle conseguenze che dette imprese subiscono per effetto della contrazione dell’attività dei committenti. Tale principio di portata generale vale, sino alla scadenza del contratto di appalto, sia nel caso in cui i trattamenti di integrazione salariale abbiano una durata massima di 36 mesi che nel caso in cui abbiano una durata superiore.