Dal periodo di paga luglio 2018 non è più possibile erogare la Qu.I.R.

 


Dal periodo di paga luglio 2018 cessa l’obbligo di erogazione della Qu.I.R., pertanto, i datori di lavoro, da tale mese, non saranno più tenuti all’assolvimento degli obblighi informativi e contributivi.


In ogni caso, i datori di lavoro che abbiano avuto accesso al finanziamento della Qu.I.R. dovranno continuare a valorizzare l’elemento <QUIRFinLiquidata> – che contiene le informazioni riferite alla Qu.I.R. liquidata in busta paga attraverso il ricorso al finanziamento assistito da garanzia – fino alla liquidazione in busta paga della quota di TFR maturata nel periodo di paga giugno 2018, ossia fino alle denunce Uniemens di competenza settembre 2018.
Venendo meno l’obbligo di erogare la quota di trattamento di fine rapporto in busta paga, dalle denunce di competenza luglio 2018, i datori – in funzione degli obblighi di legge in materia di TFR e delle scelte operate dai lavoratori in ordine alla sua destinazione – dovranno procedere al ripristino dell’assetto previgente all’entrata in vigore della legge di bilancio 2015, adeguando i relativi obblighi informativi e finanziari: accantonamento in azienda; versamento al Fondo di tesoreria; versamento alla forma pensionistica complementare di destinazione.
La possibilità per i lavoratori dipendenti del settore privato, ad eccezione dei lavoratori domestici e di quelli del settore agricolo, con un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi, di richiedere al datore di lavoro la liquidazione della quota maturanda del trattamento di fine rapporto (TFR), sotto forma di integrazione della retribuzione mensile, come noto, è stata prevista in via sperimentale dalla legge di bilancio 2018. L’integrazione richiesta viene liquidata mensilmente dal datore in forma diretta, come parte integrativa della retribuzione (Qu.I.R.).

 

Aumenta l’indennità di mensa per l’industria edile di Rieti

 


Da luglio 2018 è previsto un aumento dell’indennità di mensa per i dipendenti dell’industria edile di Rieti.

Dall’1/7/2018 l’indennità di mensa sarà:


Operai:
– € 0,88 su base oraria per ogni ora di lavoro ordinario.
– € 7,04 su base giornaliera.


Operai calcestruzzo:
– € 1,06 su base oraria per ogni ora di lavoro ordinario.


Impiegati calcestruzzo:
– € 8,48 su base giornaliera.

 

Aumenti economici da luglio 2018 per il settore delle Telecomunicazioni

 



Si riportano le novità economiche a decorrere dal 1° luglio 2018, previste dall’accordo del 23/11/2017 per i lavoratori del settore delle telecomunicazioni


Minimi retributivi dall’1/7/2018


 






























Livello

Minimo

Quadro 1.720,60
7 1.720,60
6 1.532,01
5 S 1.305,52
5 1.247,32
4 1.124,55
3 1.029,62
2 913,43
1 774,56


ERS


Con decorrenza 1/7/2018 è riconosciuto un Elemento Retributivo Separato riparametrato nella misura di cui alla tabella che segue.
Tale importo è escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ed è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta ed indiretta, di origine legale o contrattuale, ed è quindi, comprensivo degli stessi.






























Livello

Importo

1 6,21
2 7,33
3 8,26
4 9,01
5 10,00
5 S 10,47
6 12,30
7 13,79
Quadro 13,79


Welfare


 


A decorrere dall’1/7/2018 le Aziende attiveranno a beneficio dei lavoratori dipendenti strumenti di Welfare esigibili fino a totale concorrenza di 120,00 euro. Detto costo sarà riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale. Tale misura sarà riconosciuta solo per l’anno 2018. Ai fini di quanto previsto con il presente Accordo, le Aziende, in sede di esame congiunto con le rappresentanze sindacali costituite in azienda, individueranno una gamma di beni e servizi coerenti con le caratteristiche dei dipendenti e finalizzata a migliorare la qualità della vita personale e familiare privilegiando quelli con le finalità di educazione, istruzione, ricreazione e assistenza sociale, previdenziale e sanitaria e comunque nell’ambito delle previsioni vigenti di legge.
I lavoratori potranno comunque destinare la suddetta somma al Fondo Telemaco secondo le modalità previste dal Fondo stesso, fermo restando che il costo a carico Azienda non può in ogni caso superare la somma di € 120,00 ovvero l’importo riproporzionato ai sensi del periodo che precede.

 

Imprese straniere e cabotaggio in Italia: il controllo e l’accertamento di illeciti da parte della polizia

 


Ferme restando le competenze degli Uffici del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, cui spetta, in via principale, il controllo, la verifica e l’accertamento di tutte le violazioni in materia lavorativa, il Ministero dell’interno fornisce alcune istruzioni operative, per quanto riguarda i profili che coinvolgono in modo diretto l’attività degli organi di polizia stradale, in merito alla comunicazione preventiva di distacco e all’impiego di conducenti in operazioni di cabotaggio

Come noto, le imprese stabilite in uno Stato estero (sia UE che extra UE) che, nell’ambito di una prestazione di servizi, distaccano in Italia uno o più lavoratori, devono preventivamente comunicare al Ministero del lavoro l’impiego dei lavoratori stessi quando, durante tale periodo, continui a esistere un rapporto di lavoro con il lavoratore distaccato. La comunicazione deve essere fornita esclusivamente in forma elettronica attraverso la compilazione di apposito format nel portale internet del Ministero del lavoro e deve essere effettuata dal datore di lavoro entro le ore ventiquattro del giorno antecedente l’inizio del distacco o del primo trasporto di cabotaggio. Al termine della procedura informatica, viene reso disponibile, in formato digitale, un documento che può essere stampato o copiato direttamente dall’impresa che ha effettuato la comunicazione.
Nel settore del trasporto stradale, la predetta comunicazione preventiva va fornita in caso di somministrazione transnazionale di manodopera e nell’ipotesi in cui l’impresa di autotrasporto stabilita in altro Stato UE impieghi propri dipendenti per svolgere, con i mezzi nella propria disponibilità, operazioni di cabotaggio in Italia. I servizi di trasporlo internazionale su strada, che comportano il mero transito su territorio italiano o il semplice attraversamento che non dia luogo ad attività di carico/scarico merci o imbarco/sbarco passeggeri, non configurano la fattispecie di distacco transnazionale. Nel caso di cabotaggio stradale, tale comunicazione preventiva ha durata trimestrale e, durante questo periodo, copre tutte le operazioni di trasporto effettuate dal conducente distaccato in territorio italiano per conto della stessa impresa di autotrasporto indicata nella comunicazione. Rispetto ad altri settori, quella prevista per il settore del trasporto su strada, in aggiunta alle informazioni generali indicate, deve indicare, in lingua italiana, anche la paga oraria lorda in euro del conducente distaccato e le modalità di rimborso delle spese di viaggio, di vitto e di alloggio da questo sostenute. Per quanto riguarda il cabotaggio, altresì, il modulo di comunicazione deve contenere, nella sezione relativa alla durata del distacco, l’indicazione della data della prima operazione di cabotaggio effettuata sul territorio italiano (data inizio distacco), nonché quella dell’ultima operazione di cabotaggio effettuata prima dell’uscita dal nostro territorio (data fine distacco).
Una copia della comunicazione preventiva di distacco deve essere tenuta a bordo del veicolo ed essere esibita agli organi di polizia stradale, in caso di controllo su strada; un’altra copia della medesima comunicazione deve essere conservata dal referente designato in Italia dall’impresa estera distaccante. Gli organi di polizia stradale verificano la presenza, a bordo del mezzo, anche del contratto di lavoro o della lettera di assunzione, nonché dei prospetti di paga del conducente. Tutti i documenti indicati devono essere redatti o tradotti in lingua italiana. Nei confronti di chiunque circola senza la predetta documentazione ovvero una documentazione non conforme o per il fatto che i documenti non siano stati redatti o tradotti in lingua italiana, trova applicazione una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 10.000 euro, con pagamento in misura ridotta entro 60 giorni, pari a 1.000 euro. La sanzione è applicata al conducente ed il proprietario del veicolo è obbligato in solido. L’accertamento della violazione deve essere sempre oggetto di segnalazione da parte dell’Ufficio di Polizia, al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro per gli adempimenti successivi. L’accertamento e la contestazione della violazione, diversamente da tutte le altre previste dal D.Lgs. n. 136/2016, compete agli organi di polizia stradale secondo le disposizioni del Codice della strada. Pertanto, non essendo previste sanzioni accessorie riguardanti il titolo di guida del conducente, è ammesso il pagamento entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione di una somma pari al 30% del minimo edittale. Qualora non venga presentato ricorso al Prefetto ovvero di opposizione al Giudice di Pace, il verbale di contestazione costituirà titolo esecutivo e l’illecito potrà essere estinto con il pagamento di una somma pari alla metà alla metà del massimo edittale, più le spese di procedimento.

 

CCNL Confapi Comunicazione: i nuovi minimi retributivi

 



Firmato l’accordo per il rinnovo del CCNL Comunicazione che coinvolge circa 3.000 aziende per un totale di 20.000 dipendenti


Questi i nuovi minimi contrattuali elaborati redazionalmente (in quanto il testo contiene un refuso) saranno i seguenti:


Settori Grafico-Editoriale, Informatico-Servizi Innovativi


























































Livello

Minimo all’1/8/2018

Minimo all’1/1/2019

Minimo all’1/10/2019

Q 1.899,26 1.931,05 1.962,84
1 1.886,70 1.918,37 1.950,04
2 1.598,35 1.625,14 1.651,93
3 1.491,88 1.516,88 1.541,88
4 1.395,60 1.418,93 1.442,26
5 1.295,63 1.317,30 1.338,97
6 1.196,20 1.216,20 1.236,20
7 1.038,51 1.055,56 1.072,61
8 955,81 971,84 987,87
9 871,62 886,24 900,86
10 765,06 777,88 790,70


 


Settore Cartario-Cartotecnico




































































Livello

Minimo all’1/8/2018

Minimo all’1/1/2019

Minimo all’1/10/2019

Q 1.863,89 1.896,57 1.929,25
AS 1.852,84 1.885,39 1.917,94
A 1.621,06 1.648,77 1.676,48
B1 1.401,90 1.426,48 1.451,06
B2/S 1.357,20 1.380,99 1.404,78
B2 1.297,32 1.320,07 1.342,82
C1/S 1.200,44 1.221,49 1.242,54
C1 1.140,94 1.160,94 1.180,94
C2 1.036,80 1.054,97 1.073,14
C3 963,23 980,09 996,95
D1 902,24 918,06 933,88
D2 827,36 841,87 856,38
E 745,69 758,76 771,83