CCNL OREFICERIA INDUSTRIA: FONDO MÈTASALUTE

 

Come previsto dal CCNL per i lavoratori Orafi Argentieri, dal 1° aprile 2018 parte per i lavoratori del settore, l’assistenza sanitaria integrativia attraverso l’iscrizione obbligatoria al Fondo Mètasalute

Il CCNL 18/5/2017 per gli addetti del settore orafo argentiero e della gioielleria, ha previsto, a decorrere dal 1° aprile 2018, per tutti i lavoratori in forza, l’assistenza sanitaria integrativa a totale carico delle aziende, attraverso l’iscrizione al Fondo Mètasalute, nel cui regolamento si legge all’art. 1
“…


A decorrere dall’1/4/2018 le aziende che applicano il CCNL del settore orafo, argentiero e della gioielleria sono tenute ad aderire al Fondo MètaSalute ed iscrivere, superato il periodo di prova, tutti i lavoratori dipendenti a cui vengono applicate le seguenti forme contrattuali:
– a tempo indeterminato compresi i lavoratori part-time e a domicilio;
– apprendistato;
– a tempo determinato di durata non inferiore a 5 mesi a decorrere dalla data d’iscrizione.
È facoltà del lavoratore esprimere rinuncia scritta all’adesione a MètaSalute da comunicare alla propria azienda.”


Istruzioni operative


1) L’assisteza integrativa, spetta anche in caso:
– di aspettativa per malattia, di Cig, di maternità facoltativa, di part time;
– di collocazione in Naspi a seguito di licenziamento collettivo o individuale che beneficiano della Naspi (per un periodo di 12 mesi).


2) Le prestazioni sanitarie integrative riguardano anche i familiari fiscalmente a carico del lavoratore, ivi compresi i conviventi di fatto.
Ovviamente, i lavoratori possono iscrivere, con contribuzione a loro carico, i familiari non fiscalmente a carico appartenenti al nucleo familiare compresi i conviventi di fatto.


3) Per quanto riguarda la contribuzione, le aziende del settore devono versare al Fondo Mètasalute, un importo di 156,00 euro annui, suddivisi in 12 quote mensili di 13,00 euro l’una. La contribuzione per i familiari non fiscalmente a carico del lavoratore, è definita dal CCNL, bensì Fondo stesso.


4) Sia le aziende che i lavoratori dovranno registrarsi sul sito del Fondo, www.fondometasalute.it. Il lavoratore dovrà registrare anche il proprio nucleo familiare.


5) È facoltà del lavoratore rinunciare all’adesione a MètaSalute. La rinuncia deve essere redatta per iscritto e comunicata alla propria azienda. Se l’azienda non versa parzialmente o interamente il contributo i lavoratori perdono le prestazioni sanitarie.


5) In presenza di forme di sanità integrativa unilateralmente riconosciute dal datore di lavoro, la contribuzione a carico dell’azienda per ogni singolo dipendente non potrà essere inferiore a decorrere dal 1/4/2018 a 156,00 euro annui (suddivisi in 12 quote mensili da 13,00 euro l’una).
Nel caso in cui siano già presenti in azienda forme di sanità integrativa derivanti da accordi collettivi, ai lavoratori non coperti o già aderenti a mètaSalute si applica quanto previsto dal primo comma; per i lavoratori coperti da altre forme di assistenza sanitaria integrativa le parti in sede aziendale procederanno ad una armonizzazione dei contenuti dell’accordo anche al fine di adeguare la contribuzione a carico del datore di lavoro in misura non inferiore a 156,00 euro annui entro giugno 2018

 

Imprenditori agricoli: chiarimenti sulla proroga della concessione del posteggio

 


La proroga al 31 dicembre 2020 delle concessioni di commercio su aree pubbliche vale anche per i produttori agricoli che vendono i propri prodotti mediante posteggi dati in concessione su area pubblica (Ministero Sviluppo Economico – risoluzione n. 116329).

Gli imprenditori agricoli che vendono i propri prodotti su area pubblica, sono assoggettati alle disposizioni relativa al settore del commercio, alle disposizioni regionali emanate in materia, nonché alle disposizioni comunali relative all’individuazione delle aree, all’istituzione dei mercati e all’assegnazione dei posteggi.


I produttori agricoli che intendono vendere al dettaglio i propri prodotti su aree pubbliche mediante posteggio, devono quindi partecipare alla selezione dei medesimi posteggi insieme ai commercianti che intendono svolgere l’attività di vendita con la stessa modalità. Consegue, pertanto, che anche ai produttori agricoli operanti su area pubblica con posteggio dato in concessione, vale la proroga al 31 dicembre 2020 delle concessioni di commercio su aree pubbliche.

 

Fondo ARCO: contribuzione 1° trimestre 2018

 


Entro il 20/4/2018 è prevista la contribuzione relativa al 1° trimestre 2018 al Fondo ARCO per i dipendenti dei settori Legno, sughero, mobile, arredamento e Boschivi/forestali, Laterizi e manufatti in cemento, Lapidei, Maniglie.

Con circolare n. 3/2018 il Fondo di previdenza complementare ARCO ha informato che la contribuzione al Fondo relativa al 1° trimestre 2018 è prevista per il 20/4/2018.
Nei settori Legno, Sughero, Mobile, Arredamento e Boschivi Forestali Industria (Federlegnoarredo), il rinnovo contrattuale del settore ha previsto che a decorrere dall’1/1/2018 la contribuzione ad ARCO sia fissata nella misura del 2,00% a carico dell’azienda, ferma restando all’1,30% la contribuzione a carico dell’iscritto.
La nuova disciplina in materia di raccolta delle adesioni alle forme di previdenza complementare in vigore dall’1/6/2017 prevede, tra l’altro, l’adozione di un nuovo modulo di adesione disponibile nella sezione “COME ADERIRE”, unitamente al Regolamento sull’adesione ad ARCO, che costituisce una guida per il perfezionamento dell’adesione al Fondo.
Per iscriversi ad ARCO è opportuno utilizzare la procedura on line dall’home page del sito www.fondoarco.it “ADESIONE ONLINE”, con la compilazione del modulo di adesione direttamente dalla maschera proposta dal sito, stampare lo stesso, sottoscriverlo e consegnarlo in azienda (Ufficio del Personale).
Per quanto riguarda la competenza della contribuzione:
– il conferimento del TFR decorre dal mese di paga in corso al momento della sottoscrizione da parte del lavoratore del modello TFR2/modulo di adesione al Fondo;
– la contribuzione a carico del Lavoratore e dell’Azienda decorre dal 1° giorno del mese successivo all’adesione.
I contributi versati alla previdenza complementare (sia quelli a carico del datore di lavoro, sia quelli a carico del lavoratore) sono deducibili per un importo complessivamente non superiore a 5.164,57 euro. Ai fini del computo dei 5.164,57 euro sono escluse le quote di TFR. La deduzione dei contributi viene effettuata dal datore di lavoro direttamente in busta paga.
Per le aziende che hanno esclusivamente aderenti espliciti, per i versamenti del 1° trimestre 2018 previsti per il 20/4/2018 sono considerati distinte di contribuzione e bonifici per effettuare i versamenti.
La distinta di contribuzione relativa al 1° trimestre 2018, con competenza 1/1/2018-31/3/2018, dovrà riportare:
– le contribuzioni relative al trimestre di tutti i dipendenti già iscritti in modo esplicito al 31/12/2017;
– le contribuzioni dovute per i nuovi iscritti in modo esplicito, dall’1/1/2018 al 31/3/2018, nei mesi compresi tra la data di adesione e il 31/03/2018 (il solo TFR per i nuovi iscritti del mese di marzo 2018) e le quote di iscrizione a carico dei lavoratori.
La distinta di contribuzione (elenco analitico dei contributi suddivisi per lavoratore e per fonte contributiva) è necessaria per l’attribuzione dei versamenti sulle posizioni individuali dei singoli associati.
La distinta deve essere compilata e inviata tramite web entro e non oltre il 20/4/2018
I contributi devono essere versati sul conto corrente di ARCO entro e non oltre il 20/4/2018 (valuta fissa e disponibilità per ARCO il giorno 20).
Al fine del corretto abbinamento dei contributi è necessario che il bonifico sia effettuato dalle aziende entro e non oltre il 20/4/2018.
L’importo del bonifico deve corrispondere alla somma risultante dalla distinta di contribuzione relativa al 1° trimestre 2018.
Per le aziende che hanno anche/solo aderenti taciti, per i versamenti del 1° trimestre 2018 previsti per il 20/4/2018 sono considerati distinte di contribuzione e bonifici per effettuare i versamenti.
I lavoratori dipendenti che non abbiano già espresso precedentemente in maniera tacita o esplicita la propria volontà in ordine al conferimento del TFR, hanno 6 mesi dalla data di assunzione per decidere se trasferire il TFR maturando a forme di previdenza complementare ovvero lasciarlo in azienda (Modalità ESPLICITA).
In caso di mancata scelta formale del lavoratore nei 6 mesi, scatterà il silenzio-assenso: il TFR sarà versato dall’azienda ad ARCO, forma pensionistica prevista dai contratti collettivi (Modalità TACITA).
Le disposizioni di legge prevedono che il TFR conferito tacitamente al Fondo vada a confluire nel comparto di investimento con garanzia (GARANTITO).

 

Ape sociale: precisazioni Inps sulle attività c.d. gravose

 


La legge di bilancio 2018 ha introdotto alcune modifiche e integrazioni in materia di APE sociale illustrate operativamente con circolare Inps n. 34/2018. L’Inps fornisce ulteriori specificazioni.


Nell’allegato 2 della citata circolare è stato riportato l’allegato B della legge di bilancio, che ha introdotto nuove attività c.d. gravose rispetto a quelle contenute negli allegati C ed E della legge n. 232/2016:
A. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici.
B. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni.
C. Conciatori di pelli e di pellicce.
D. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante.
E. Conduttori di mezzi pesanti e camion.
F. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni.
G. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza.
H. Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili Nido.
I. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati.
L. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia.
M. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.
N. Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca.
O. Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative.
P. Lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo n. 67 del 2011.
Q. Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.


Con il decreto 5 febbraio 2018, il Ministero del lavoro ha ulteriormente specificato nell’allegato A le professioni riportate nel precedente allegato B.
Ciò premesso, l’Inps riporta il citato allegato A del D.M. 5 febbraio 2018 e segnala, infine, che al paragrafo 2, 8° capoverso, della circolare n. 34/2018 la frase “Pertanto, per poter presentare la domanda di verifica delle condizioni, il soggetto deve aver terminato di godere integralmente della prestazione di disoccupazione da almeno tre mesi, nell’arco dei quali deve aver mantenuto lo status di disoccupato in base alle regole previste dalla normativa vigente” deve intendersi sostituita con la seguente: “Pertanto, per poter conseguire l’ape sociale, il soggetto deve aver terminato di godere integralmente della prestazione di disoccupazione da almeno tre mesi, nell’arco dei quali deve aver mantenuto lo status di disoccupato in base alle regole previste dalla normativa vigente”.

 

Seconda tranche di una Tantum per i dipendenti artigiani del trasporto

 


 


Con la busta paga del mese di aprile va erogata la seconda tranches di una tantum per il settore artigianato del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione

Ai soli lavoratori in servizio al 3/12/2017 dovrà essere erogato un importo forfettario lordo procapite di 300,00 euro maturato in quote mensili o frazioni in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato, suddiviso in due tranche rispettivamente a marzo e novembre 2018.
Tuttavia, la prima tranche di euro 200,00, per le sole imprese artigiane, viene suddivisa  in due tranche (100,00 euro cadauna) con le retribuzioni del mese di marzo ed aprile 2018.
L’importo una tantum sarà ridotto proporzionalmente per il personale part-time in relazione alla ridotta prestazione lavorativa.