Comunicazione lavoro intermittente, nuovo indirizzo Pec

 

Il modello UNI_Intermittenti, dal 1° giugno 2015, deve essere inviato alla nuova casella Pec intermittenti@pec.lavoro.gov.it, è non più all’indirizzo intermittenti@mailcert.lavoro.gov.it.

In particolare, il menzionato modello, da compilare esclusivamente attraverso strumenti informatici, contiene i dati indicativi del datore di lavora che effettua la comunicazione nonché quelli del lavoratore utilizzato in modo tale da individuare con certezza le parti interessate al rapporto di lavoro intermittente per il quale si sta effettuando la comunicazione.
La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente:
– attraverso il servizio informatico disponibile su Cliclavoro;
– via email, dopo aver scaricato il modello, all’indirizzo PEC appositamente creato: intermittenti@pec.lavoro.gov.it;
– tramite SMS in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione e solo dalle aziende registrate al Portale Cliclavoro e abilitate all’utilizzo del lavoro intermittente.
Esclusivamente nei casi di malfunzionamento dei sistemi di trasmissione informatici, è possibile effettuare la comunicazione al numero FAX della competente Direzione territoriale del lavoro. In tali ipotesi, costituisce prova dell’adempimento la comunicazione di malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del FAX, anche se la ricezione dello stesso non sia andata a buon fine per cause imputabili all’Ufficio.

 

Premio Aziendale di Produttività per le agenzie assicurative Unapass

 

 

Determinato il Premio aziendale di produttività per l’anno 2015per tutti i dipendenti delle Agenzie di Assicurazione in gestione libera, da erogare nella busta paga del corrente mese di giugno.

 

La corresponsione del Premio Aziendale di Produttività è correlato al raggiungimento di incrementi di produttività delle singole agenzie, i cui parametri di riferimento, nonché gli indicatori assunti per la determinazione della relativa erogazione, sono determinati in modo univoco dal disposto dell’articolo 36 del C.C.N.L. 20/11/2014.
Il riferimento per la misurazione dell’incremento di produttività individuale è identificato nelle provvigioni annue lorde percepite dall’agenzia – verificate per cassa – compresi rappels e/o sistemi premianti comunque denominati.
La condizione per la corresponsione del premio si verifica quando i valori di incremento provvigionale lordo del 2014 rispetto all’anno 2013 comprensivo del tasso di inflazione (0,2 %), siano pari o superiori a :
– 2,2%
– 4,2%
– 6,2%.
L’incremento è identificato, oltre che dalle provvigioni annue lorde percepite -verificate per cassa – anche dai rappels e dagli altri sistemi premianti, comunque denominati, percepiti dagli agenti.
Al verificarsi di una delle condizioni sopra indicate, verranno corrisposti, per ogni singola fascia, gli importi indicati in tabella e determinati in misura fissa una tantum.

 

Incremento2,2%4,2%6,2%
6°liv.ex Quadro240306382,50
5°liv.ex C.Ufficio208265,20331,50
4°liv.ex I cat.192244,80306
3°liv.ex II cat.176 224,40280,50
2°liv.ex III cat.164209,10261,38
1°liv.ex III cat.160204255

 

Gli stessi saranno corrisposti pro-quota per i lavoratori assunti e/o licenziati nel corso dell’anno 2014, con calcolo per /12°, e saranno altresì corrisposti in misura proporzionalmente ridotta ai lavoratori a tempo parziale ed agli apprendisti.

Al dipendente che nel corso del 2014 ha avuto un passaggio di livello/categoria, il calcolo sarà riferito al livello/categoria posseduta all’atto della corresponsione del premio.
Al dipendente che nel corso del 2014 ha variato la misura dell’orario di lavoro, il calcolo sarà pro-quota, in relazione alla percentuale di orario svolta nei singoli mesi.
Al dipendente apprendista, il calcolo farà riferimento alla misura della retribuzione posseduta all’atto della  corresponsione del premio.
Inoltre, come previsto dall’art. 71 C.C.N.L. comma 1 e 3 sul trapasso d’agenzia, si farà riferimento alle procedure e modalità convenute per la salvaguardia della maturazione ed erogazione del premio.
Qualora la condizione per la corresponsione del premio si sia verificata nel suo massimo valore (6.2%), l’Agente non avrà alcun obbligo di esibizione documentale e potrà procedere all’erogazione del premio stesso; in caso contrario, se cioè la condizione si sia verificata nelle misure intermedie (2,2% o 4,2%), ovvero non si sia verificata, l’Agente dovrà provvedere a tale esibizione contestualmente alla consegna della busta paga del mese di giugno.
In caso di mancata esibizione documentale, il premio dovrà essere comunque corrisposto nel suo massimo valore, quello previsto nella fascia 6,2%.

 

Fondo di Assistenza sanitaria per l’industria della gomma e plastica

 

Fondo di Assistenza sanitaria per l’industria della gomma e plastica

E’ istituito il Fondo FASG&P di assistenza sanitaria per i lavoratori dell’industria della gomma, cavi elettrici ed affini e delle materie plastiche.

Il Fondo FASG&P riguarda i lavoratori dell’industria della gomma, cavi elettrici ed affini e delle materie plastiche ed è ha lo scopo esclusivo di garantire, nei limiti delle contribuzioni stabilite dalle fonti istitutive, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale secondo l’apposito Regolamento definito dal Consiglio dì Amministrazione a favore dei lavoratori iscritti e dei loro familiari.

Destinatari
Sono iscritti al Fondo in qualità di Soci:
– i lavoratori operai, qualifiche speciali, impiegati e quadri, non in prova, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato cui si applica il CCNL vigente per gli addetti all’industria della gomma cavi elettrici ed affini e all’industria delle materie plastiche, purché non già aderenti ad altra forma di assistenza sanitaria integrativa istituita a livello aziendale (fondo, cassa o polizza assicurativa);
– i lavoratori non in prova con contratto di apprendistato e con contratto a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, cui si applica il CCNL vigente per gli addetti all’industria della gomma cavi elettrici ed affini e all’industria delle materie plastiche, purché non già aderenti ad altra forma di assistenza sanitaria integrativa istituita a livello aziendale (fondo, cassa o polizza assicurativa);
– i lavoratori e le imprese nelle quali operino eventuali forme (casse, fondi o eventuali polizze).
Possono inoltre essere destinatari delle prestazioni del Fondo, secondo le condizioni e modalità previste dallo Statuto, i componenti il nucleo familiare dei lavoratori iscritti.

Contributi
Al finanziamento del Fondo concorreranno sia i lavoratori che le imprese con un contributo paritetico pari ad 8 euro mensili per ciascun lavoratore aderente. La modifica dell’attuale livello di contribuzione mensile, dovrà essere stabilita solo a livello di contratto collettivo nazionale.
Per far fronte alle spese necessarie alla costituzione e all’avvio del Fondo, in aggiunta a quanto sopra previsto, viene stabilito un importo una tantum pari:
a) € 2,50a carico della totalità delle aziende che applicano il CCNL 18 marzo 2010 per ciascun lavoratore in forza alla data del 1/1/2013;
b) € 2,50 a carico di ciascun lavoratore che aderisca al Fondo da versare al momento dell’iscrizione.
Tali importi dovranno essere versati con le seguenti modalità:
– l’importo di cui al punto a) entro 60 giorni dalla apertura del conto corrente a cura del Consiglio di Amministrazione provvisorio di cui al punto 8) che segue.
– l’importo di cui al punto b) entro 60 giorni dalla richiesta di adesione

Prestazioni dei Fondo
Il Fondo eroga prestazioni economiche a fronte di spese sanitarie sostenute dai lavoratori e dai loro familiari, se iscritti, sulla base dell’apposito prontuario approvato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo.
Il diritto abrogazione delle prestazioni previste dal Fondo presuppone che sia il lavoratore sia l’impresa siano in regola con le contribuzioni dovute secondo le previsioni dello Statuto del Fondo.

 

INDUSTRIA CHIMICA/CERAMICA FINO A 49 DIPENDENTI: FIRMATO UN NUOVO CCNL

 

Firmata, il 10/6/2015, tra la CNA Produzione, la CNA Artistico e tradizionale assistite dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – CNA, la CONFARTIGIANATO Chimica, Gomma, Plastica e Vetro, la CONFARTIGIANATO Ceramica assistite dalla Confartigianato Imprese, la CASARTIGIANI, la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane – CLAAI e la FILCTEM-CGIL, la FEMCA-CISL e la UILTEC-UIL, l’ipotesi di accordo per i lavoratori della Piccola Impresa Industriale fino a 49 dipendenti dei settori: chimica e settori accorpati plastica e gomma abrasivi ceramica vetro.

La presente regolamentazione costituirà una sezione del nuovo CCNL Tessile Abbigliamento calzaturiero-Chimica-Ceramica per le piccole medie imprese industriali.
Esso si applica ai lavoratori dipendenti delle imprese industriali fino a 49 dipendenti nei sotto elencati settori:
– chimica, farmaceutica, articoli dattilografici, materiali elettrici ed isolanti, candele e lumini, oli e margarina, detergenza, coibenti;
– materie plastiche, gomma, cavi elettrici ed affini, linoleum, materie plastiche rinforzate e/o vetroresina;

– abrasivi;
– ceramica sanitaria, porcellana e ceramica per uso domestico e ornamentale, ceramica tecnica, tubi in gres;

– vetro a macchina, a mano, a soffio; decorazione, lavorazione e posa in opera di vetri, cristalli e specchi; lavorazione di fiale, siringhe, termometri e densimetri; produzione di apparecchi per uso scientifico e sanitario; produzione di articoli di vetro per addobbi in genere e simili; trasformazione di lastre di vetro e di cristallo in vetro e cristallo temperato, accoppiato, stratificato, unito al perimetro e di sicurezza in genere;
L’accordo decorre dal 10/6/2015 al 31/3/2017 e le Parti si impegnano entro il 31/10/2015 a definire la stesura completa del nuovo CCNL.

Questi i minimi retributivi decorrenti dall’1/6/2015

Chimica – Concia e settori accorpati

 

LivelloMinimi dall’1/6/2015
A1.391,38
B1.499,41
C1.653,03
D1.833,00
E1.963,03
F2.180,56
G2.394,61
H2.532,43

Plastica e Gomma

 

LivelloMinimi dall’1/6/2015
I1.377,77
II1.505,15
III1.551,64
IV1.612,55
V1.701,64
VI1.824,28
VII2.026,30
VIII2.204,20
Q2.286,06

Abrasivi

 

LivelloMinimi dall’1/6/2015
A12.348,19
B12.146,52
B22.016,48
C11.861,92
C21.821,53
C31.772,64
D11.730,50
D21.623,77
D31.587,55
E11.537,49
E21.468,85
E31.418,37
F1.394,69

Ceramica

 

LivelloMinimi dall’1/6/2015
A12.297,74
B12.117,72
B21.996,22
C11.847,36
C21.808,63
C31.761,53
D11.718,50
D21.613,53
D31.576,80
E11.523,02
E21.457,26
E31.418,42
F1.377,67

Vetro

 

LivelloMinimi dall’1/6/2015
F1.427,73
E11.533,98
E21.651,77
E31.685,55
D11.734,15
D21.853,71
D31.899,56
C11.946,00
C21.982,03
B12.150,16
B22.203,26
A12.389,37
A22.443,35

 

Vetro Settore trasformazione (seconde lavorazioni)

 

LivelloMinimi dall’1/6/2015
11.427,73
21.533,98
31.651,79
41.734,15
51.853,71
5.A1.899,57
61.946,00
6.A1.982,02
72.150,17
82.349,37
8.A2.403,35

 

Vetro Settore soffio a mano e semiautomatiche

 

LivelloMinimi dall’1/6/2015
11.426,60
21.494,66
31.567,05
41.643,29
51.741,95
61.862,52
71.944,89
82.147,93
8.A2.164,14
92.346,85
9.A2.400,75

Di seguito, alcuni punti rilevanti del CCNL

Bilateralità
Dal 1/8/2015, le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versano il relativo contributo dovranno erogare a ciascun lavoratore un importo forfetario pari a € 25 lordi mensili per tredici mensilità. Tale importo, non è a nessun titolo assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli Indiretti o differiti, escluso il TFR. Tale importo dovrà essere erogato con cadenza mensile e mantiene carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni dovute ad ogni singolo lavoratore in adempimento dell’obbligo di cui al comma 2. In caso di lavoratori assunti con contratto part-time, tale importo è corrisposto proporzionalmente all’orario di lavoro e, in tal caso, il frazionamento si ottiene utilizzando il divisore previsto dal CCNL
Per gli apprendisti, l’importo andrà riproporzionato alla percentuale di retribuzione riconosciuta.
A partire dal 1° agosto 2015 saranno conseguentemente avviati gli istituti previsti dalla bilateralità, sulla base degli accordi e dei contratti collettivi nazionali rinnovati ed in corso di rinnovo, I cui contributi definiti ed indicati dalle parti, di seguito evidenziati, rappresentano una quota omnicomprensiva costituente la somma degli importi annui determinati sulla base delle percentuali adottate e calcolate su un imponibile medio di 12.500 Euro, ferme restando le intese regionali in materia e la possibilità, a tale livello, di prevedere importi superiori:

a) RAPPRESENTANZA SINDACALE0,10% – 12,5 €
b) RAPPRESENTANTE TERRITORIALE SICUREZZA E FORMAZIONE SICUREZZA0,15% – 18,75 €
c) ENTE BILATERALE NAZIONALE0,01% – 1,25 €
d) RAPPRESENTANZA IMPRESE0,25% – 31,25 €
e) FONDO SOSTEGNO AL REDDITO0,49% – 61,25 €

(questo importo è comprensivo dei 34 € stabiliti dagli accordi interconfederali, ai sensi della legislazione vigente e della quota relativa alla gestione).
A partire dall’1/8/2015 le aziende verseranno i contributi alla Bilateralità attraverso uno specifico codice tributi inserito all’interno de! modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Il contributo, pari ad Euro 125 annui per ogni lavoratore dipendente, anche a tempo determinato, sarà frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a 10,42 €. Per i lavoratori part-time con orario di lavoro fino alle 20 ore settimanali la quota è ridotta del 50%.
Con il versamento attraverso il nuovo meccanismo di raccolta, !e imprese saranno considerate in regola per quanto attiene ai 34 € di cui al punto 5, lettera e).
In caso di elezione dei rappresentante interno alla sicurezza, a fronte di formale richiesta da parte dell’azienda e di invio all’Ebna della necessaria documentazione, l’importo relativo sarà riaccreditato all’azienda avente diritto. Le parti si incontreranno tempestivamente all’insorgere di eventuali problematiche sul punto.

Previdenza integrativa – FONTE
Il contributo, con riferimento alla retribuzione utile per il TFR sarà:
– Settori CHIMICO – SETTORI ACCORPATI
Con decorrenza 1/1/2012 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa, già prevista all’1,06%, sarà elevata all’1,20%, a condizione che il lavoratore contribuisca almeno con pari aliquota. Con te medesime modalità la suddetta aliquota è elevata all’1,30% a decorrere dall’1/1/2013.
Con decorrenza dal 1/1/2014 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa è elevata all’1,40% e, a decorrere dal 1/1/2015 è elevata all’1,50%.

– Settori PLASTICA – GOMMA Fino al 31/12/2011:
Dall’1/1/2012 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa, già prevista all’1,06%, sarà elevata all’1, 20%, a condizione che il lavoratore contribuisca almeno con pari aliquota. Con le medesime modalità la suddetta aliquota è elevata all’1,30% a decorrere dall’1/1/2013.
Dall’ 1/1/2014 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa è elevata all’1,40% e, a decorrere dal 1/1/2015 è elevata all’1,50%.
– Settore ABRASIVI
Fino al 30/06/2011:1,2 % a carico del lavoratore e 1,4% a carico dell’impresa.
Dall’1/7/2011 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa sarà elevata all’1,65%.
Con decorrenza dall’1/1/2014 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa è elevata all’1,75% e, a decorrere dal 1/1/2015 è elevata all’1,85%.
– Settore CERAMICA
Fino al 31/12/2012: 1,6% a carico del lavorare e 1,6% a carico dell’impresa
Dall’1/1/2013 l’aliquota contributiva, sia a carico de! lavoratore, sia a carico del l’impresa, sarà elevata all’1,7%
Dal 1/1/2014 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa è elevata all’1,80% e, a decorrere dall’1/1/2015 è elevata all’1,90%.
– Settore VETRO
Fino al 31/01/2013: 1,3% a carico del lavoratore e 1,3% a carico dell’impresa
Dall’1/2/2013 l’aliquota contributiva, sia a carico del lavoratore, sia a carico dell’impresa, sarà elevata all’1,4%.
Con decorrenza dal 1/1/2014 l’aliquota contributiva a carico dell’impresa è elevata all’1,50% e, a decorrere dall’1/1/2015 è elevata all’1,60%.
Con riferimento alla quota di TFR da maturare nell’anno le quote saranno:
– il 33% per i lavoratori con contribuzione previdenziale antecedente il 28.04.1993 (entrata in vigore del Decreto Legislativo 124/93).
– il 100% per i lavoratori di prima occupazione assunti successivamente alla data de! 28.04.1993.
La quota di iscrizione al Fondo è fissata in euro 11,00 complessive per ciascuno iscritto di cui euro 4,00 a carico del lavoratore e a euro 7,00 a carico dell’impresa, da versarci al momento dell’iscrizione, con le modalità che verranno

Definite.

Assistenza sanitaria integrativa – SAN.ARTI
Dal 1/7/2015 sono iscritti al Fondo i dipendenti a tempo indeterminato a cui trova applicazione il presente CCNL, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori a tempo determinato se il rapporto ha una durata almeno pari a 12 mesi; le iscrizioni non sono dovute nei casi di contratti a termine instaurati per durate inferiori, e successivamente prorogati o rinnovati fino a superare la soglia dei 12 mesi.
Con pari decorrenza è attivato un contributo a carico dell’azienda pari a 10,42 euro mensili per 12 mensilità.

I contributi sono versati al Fondo con la periodicità e le modalità stabilite dal Regolamento.
La mancata iscrizione al suddetto fondo sanitario, SAN.ARTI. determina l’obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario che dovrà essere chiaramente indicato in busta paga sotto la voce elemento aggiuntivo della retribuzione” (E.A.R.) pari a 25€ lordi mensili per 13 mensilità.
Le prestazioni erogate da SAN.ARTI, costituiscono un diritto soggettivo di matrice contrattuale dei lavoratori. Pertanto l’azienda che ometta il versamento della contribuzione a SAN.ARTI. è altresi responsabile verso i lavoratori non iscritti

 

Dal 1° giugno nuovo adempimento per i datori di lavoro: l’invio dell’Unilav Conciliazione

 

Le istruzioni operative circa il nuovo adempimento previsto dal decreto sul contratto a tutele crescenti, in materia di offerta di conciliazione.

Come noto, a decorrere dal 7 marzo 2015, alle nuove assunzioni a tempo indeterminato (nonchè ai lavoratori assunti in precedenza nelle aziende che dopo l’entrata in vigore del decreto supereranno la soglia dei 15 dipendenti), alle trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato o agli apprendisti passati in qualifica dalla predetta data (7 marzo 2015), si applica la nuova disciplina di cui al decreto sul contratto a tutele crescenti. Quest’ultimo, in particolare, introduce un nuovo istituto di conciliazione per la risoluzione stragiudiziale delle controversie sui licenziamenti illegittimi, che consente al datore di lavoro di offrire una somma predeterminata al lavoratore in cambio della rinuncia all’impugnazione del licenziamento. Tale conciliazione deve avvenire in una delle previste sedi (dinanzi al giudice istruttore; le commissioni di conciliazione istituite presso le Dtl; le sedi previste dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni sindacali maggiormente rappresentative; etc.)
Tanto premesso, al fine di monitorare l’attuazione della normativa stessa, alla normale comunicazione obbligatoria telematica di cessazione del rapporto è stata aggiunta un’ulteriore comunicazione da effettuarsi entro 65 giorni dalla cessazione del rapporto. Pertanto, a partire dal 1° giugno 2015, nella sezione “ADEMPIMENTI” del portale cliclavoro (www.cliclavoro.gov.it) è disponibile un’applicazione denominata “UNILAV_Conciliazione” attraverso la quale tutti i datori di lavoro possono comunicare le informazioni relative al procedimento di conciliazione. Per l’adempimento occorre registrarsi al portale ed accedere all’applicazione inserendo il codice di comunicazione rilasciato al momento della comunicazione Unilav di cessazione. Ciò per collegare l’offerta di conciliazione al rapporto cessato; il sistema, infatti, propone i dati già presenti nel sistema, precedentemente comunicati con il modello “UNILAV_Cess”, relativi a lavoratore, datore di lavoro, rapporto di lavoro, e devono essere compilati solo i seguenti ulteriori campi:
– data di proposta dell’offerta di conciliazione;
– esito (SI/NO) di tale offerta;
– in caso di esito positivo, occorre ulteriormente indicare: la sede, tra quelle previste dalla normativa, presso la quale il procedimento di offerta viene effettuato, e l’importo offerto.