CCNL TLC: accordo 28/6/2016 per attività realizzate attraverso call center “outbound”

 

Sottoscritto, il 28/6/2016, tra Assotelecomunicazioni-Asstel e Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, l’accordo che modifica e integra la disciplina delle collaborazioni nelle attività di vendita di beni e servizi e di recupero crediti realizzati attraverso call center outbound, stipulato con riferimento al CCNL TLC

Premesso che:
– il giorno 1/8/2013 è stato sottoscritto l’Accordo per la disciplina del lavoro a progetto nei call center nel quale veniva previsto nel capitolo Corrispettivo che:
1. il livello retributivo orario è il minimo tabellare del 2° livello di inquadramento del CCNL TLC, rapportato alle ore di effettiva prestazione (incluse le sospensioni richieste dall’azienda funzionali allo svolgimento dell’attività e le pause previste dalla legge) nel periodo di vigenza del contratto a progetto;
2. al fine di permettere al mercato di adeguare i costi ai ricavi e di riallineare i diversi sistemi in atto per il riconoscimento del corrispettivo ai Collaboratori, le Parti convengono sull’applicazione, con le decorrenze di seguito indicate delle seguenti percentuali del suddetto livello retributivo:
– 1/10/2013: 60%;

– 1/1/2015: 70%;

– 1/1/2016: 80%;

– 1/1/2017: 90%;

– 1/1/2018: 100%.

– il giorno 22/12/2015 le parti hanno sottoscritto una integrazione dell’accordo collettivo 1/8/2013 con la quale hanno concordato di rinviare la decorrenza della progressione economica dal 70% all’80% di cui al capitolo Corrispettivo dell’Accordo 1/8/2013-30/7/2015 fino all’1/7/2016 e di incontrarsi per valutare gli effetti.

Tutto ciò premesso, le parti con il nuovo accordo firmato il 28 giugno 2016, concordano di rinviare le decorrenze della progressione economica così come definita al paragrafo 2 del capitolo Corrispettivo dell’Accordo 1/8/2013 secondo il seguente schema:
– 1/1/2017 dal 70% all’80%;
– 1/1/2018 dall’ 80% al 90%;
– 1/1/2019 dal 90% al 100%.

Tutela dei collaboratori
Le parti convengono sulla opportunità di dare un nuovo specifico assetto alla tutela dei Collaboratori di cui al presente Accordo secondo le seguenti modalità:

1. Dall’1/1/2017 i collaboratori il cui rapporto di lavoro sia in corso di svolgimento, nonché quelli che attiveranno successivamente un rapporto di lavoro, usufruiranno di Assistenza Sanitaria Integrativa per la copertura del rischio grandi interventi, prestazioni di long term care, alla gravidanza/maternità i cui costi saranno a totale carico dei committenti per un ammontare massimo mensile per ciascun lavoratore pari ad € 7,00 – importo onnicomprensivo di ogni onere di natura fiscale e contributiva – a condizione che il relativo rapporto di lavoro abbia una durata superiore a 30 giorni, comprensivi di eventuali proroghe o rinnovi.
2. Dall’1/1/2017 i collaboratori il cui rapporto di lavoro sia in corso di svolgimento, nonché per quelli che attiveranno successivamente un rapporto di lavoro, potranno optare volontariamente per una forma più ampia di assistenza sanitaria integrativa, a condizione che il relativo rapporto di lavoro abbia una durata superiore a 30 giorni, comprensivi di eventuali proroghe o rinnovi. In tal caso fermo restando quanto previsto al punto 1 che precede, il contributo massimo mensile, aggiuntivo rispetto a quello di cui al precedente comma 1), per ciascun lavoratore dovuto, onnicomprensivo di ogni onere di natura fiscale e contributiva, sarà così ripartito tra committente e collaboratore: committente € 6,00; collaboratore € 2,00.
Al fine di dare applicazione al presente articolo le parti concordano sulla costituzione di una Commissione Paritetica composta da massimo 12 componenti designati dalle parti stipulanti.

 

Fondazione IDI: a luglio il contributo per la formazione dei Dirigenti e Quasi della PMI

 

1 lug 2016 La Fondazione IDI, istituto che eroga servizi di formazione per i Dirigenti e i Quadri Superiori delle piccole e medie aziende industriali di beni e servizi, comunica alle aziende del settore che è in scadenza in versamento del relativo contributo indicato nel CCNL 31/1/2014.

Entro il luglio 2016, le aziende che applicano il CCNL per i Dirigenti e per i Quadri Superiori delle PMI produttrici di beni e servizi, devono versare il seguente contributo:

– 300,00 euro per ciascun Dirigente
– 200,00 euro per ogni Quadro Superiore.
Il contributo è paritetico tra azienda – dirigente e/o quadro superiore: 50% a carico dell’azienda e 50% a carico del dirigente o del quadro superiore. Esso può essere versato oltre che con bollettino bancario mav, anche tramite bonifico bancario intestato a FONDAZIONE IDI. e utilizzando i seguenti estremi bancari utilizzabili:

Fondazione Istituto Dirigenti Italiani
– Banca Prossima – IBAN IT 44 Z 03359 01600 100000129117
– Finecobank S.p.A. – IBAN IT 22 M 03015 03200 000003123750

 

Nuovo Modello Esercizio per l’Ente Nazionale per le Strade

 

01 lug 2016 Siglato il 15/6/2016, tra l’ANAS SPA e la FILT-CGIL, la FIT-CISL, la UILPA ANAS, la SADA FAST CONFSAL, la SNALA CISAL-UGL Viabilità e Logistica, l’accordo in materia di modello organizzativo dell’esercizio.

Con tale accordo le Parti hanno definito il nuovo modello, destinato a rendere omogenei i servizi e le attività di sorveglianza, manutenzione e pronto intervento su tutto il territorio nazionale, procedendo secondo le seguenti fasi:
– Definizione di un Accordo Azienda – OO.SS. Nazionali ;
– Approvazione del Modello Organizzativo in CdA Anas;
– Trasmissione dell’Accordo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzata al superamento del DPR 1126/1981;
– Contrattazione territoriale applicativa del modello per la parte di competenza (es. caratteristiche delle strade, estese chilometriche, applicazioni di eventuali norme di carattere regionale, articolazione degli orari di lavoro);
– Validazione delle evidenze territoriali a livello nazionale, ai fini del perfezionamento dei fabbisogni occupazionali;
– Avvio bandi di selezione, secondo schemi di priorità da concordarsi;
– Confronto sulle procedure operative a livello nazionale e successiva applicazione progressiva del modello su tutto il territorio aziendale.

 

CCNL Sport: iscrizione al Fondo Est dal 1° luglio

 

CCNL Sport: iscrizione al Fondo Est dal 1° luglio

Dal 1° luglio le aziende che applicano il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro degli impianti e delle attività sportive profit e non profit, potranno iscriversi a Fondo Est

L’art. 13 del nuovo contratto prevede l’obbligo del pagamento delle quote relative all’assistenza sanitaria integrativa per tutti i lavoratori a tempo indeterminato – sia part time che full time – e gli apprendisti che saranno così ripartite:
– 10 euro mensili a carico dell’azienda;
– 2,00 euro mensili a carico del lavoratore.
Al momento dell’iscrizione le aziende dovranno inoltre prevedere il pagamento di una quota una tantum pari ad euro 30 per ogni lavoratore in forza e presente al momento dell’iscrizione, ad eccezione di quei lavoratori che siano stati iscritti al Fondo precedentemente da altra azienda.
Le aziende interessate potranno iscriversi dal 1° luglio sulla piattaforma di Fondo Est, alla pagina www.fondoest.it.

Il primo pagamento, che si riferisce al mese contributivo di luglio, dovrà essere effettuato entro il 20 agosto se effettuato con F24, mentre la scadenza dei pagamenti è invece il 16 per i restanti mesi dell’anno.
Per quanto riguarda la compilazione del flusso UniEmens, come enunciato nella circolare Inps n. 39 del 22 febbraio 2011, si dovrà effettuare nel seguente modo: all’interno di <Denuncia Individuale>, <Dati Retributivi>, <DatiParticolari>, andrà valorizzato l’elemento <ConvBilat> inserendo nell’elemento <Conv> in corrispondenza di <CodConv> il valore Est1 e, in corrispondenza dell’elemento <Importo> l’importo di 12 euro, a livello individuale a cui si aggiungeranno 30 euro, sempre a livello individuale, per l’una tantum sul mese di iscrizione o comunque sul primo F24 pagato.
L’elemento <Importo> contiene l’attributo <Periodo> in corrispondenza del quale va indicato il mese di competenza del versamento effettuato con F24, espresso nella forma “AAAA-MM”.
Per quanto riguarda invece la compilazione dell’F24, la causale contributo “Est1” deve essere indicata all’interno della “Sezione Inps” nel campo “Causale contributo” esclusivamente in corrispondenza del campo “Importo a debito versati”.
Occorre inoltre indicare:
– nel campo “codice sede” il codice della sede Inps competente;
– nel campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda”: la MATRICOLA Inps dell’azienda;
– nel campo “periodo di riferimento”:
– nella colonna “da mm/aaaa”: il mese e l’anno di competenza delle somme versate (es.: ottobre 2010: “10/2010”);

 la colonna “a mm/aaaa” non va valorizzata.
Si ricorda che il pagamento con F24 può essere effettuato esclusivamente dalle aziende che sceglieranno come modalità di pagamento il mensile posticipato. Chi opterà per l’annuale anticipato, dovrà inviare i file Xml dipendenti e pagare tramite bonifico o carta di credito.

 

Terziario: Accordo detassazione 2016 per la provincia di Vicenza

 

Stipulato, il giorno 8/6/2016, tra Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Vicenza e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil l’accordo territoriale per l’introduzione di sistemi welfare nel settore terziario della provincia di Vicenza

Le parti firmatarie, premessa tutta la normativa sulla detassazione del salario di produttività, in particolare l’art. 1 comma 184 della legge n. 208/2015 (c.d. legge di stabilità 2016), il quale prevede che il lavoratore in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme spettanti a titolo di premio di produttività possa scegliere misure di welfare, convengono che i trattamenti economici di cui agli art. 8 Contratto Integrativo Provinciale settore Terziario della Provincia di Vicenza sottoscritto il 13/9/2013 rientrano nelle ipotesi di cui all’art. 2, del Decreto interministeriale del 25/3/2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14/5/2016 n. 116 e possono beneficiare della tassazione agevolata prevista dalla legge 208/2015 (c.d. Legge di stabilità).
Le parti convengono inoltre che i lavoratori/lavoratrici, in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme spettanti a titolo di premio di produttività, possono richiedere l’erogazione attraverso misure di welfare ovvero di retribuzione in natura come richiamato nelle premesse. Le parti confermano i parametri di misurazione ai fini della determinazione del premio variabile collettivo come indicato nel suddetto art. 8 del CIPL 13/9/2013.
Le disposizioni contenute nell’accordo in esame, hanno carattere sperimentale e si applicano per le erogazioni effettuate nel corrente anno 2016.