Settore Credito Abi: firmato l’accordo per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza

 

Sottoscritto, il giorno 4/2/2016, tra Abi e Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Sinfub, Ugl Credito, Uilca e Unità Sindacale Falcri Silcea, l’accordo di settore sui Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza, che decorre dalla data di stipulazione e scade il 31/12/2018.

Con la nuova intesa le parti sostituiscono integralmente la precedente normativa di cui all’accordo del 12/3/1997 e danno attuazione, agli adempimenti loro demandati, in materia di consultazione e partecipazione dei lavoratori, dal D.Lgs. 9/4/2008, n. 81.
Alcune fattispecie hanno carattere sperimentale e le parti si riservano la facoltà di svolgere specifici incontri di verifica su eventuali questioni applicative e/o interpretative dell’accordo. Vediamo le più rilevanti:

Numero dei componenti la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza
Esso viene individuato come segue:

a) 1 rappresentante nelle aziende che occupano sino a 200 lavoratori;
b) 3 rappresentanti nelle aziende che occupano da 201 a 1000 lavoratori;
c) 6 rappresentanti nelle aziende che occupano più di 1.000 lavoratori.

Nelle aziende che occupano più di 2.000 lavoratori, il numero dei componenti la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza è integrato secondo i seguenti criteri:

a) fino a 8.000 dipendenti, 1 rappresentante ogni 3.000 lavoratori o frazione di 3.000, eccedenti i primi 2.000;
b) oltre 8.000 dipendenti e fino a 29.000 dipendenti, 1 ulteriore rappresentante ogni 7.000 lavoratori o frazione di 7.000, eccedenti i primi 8.000;
c) oltre 29.000 dipendenti, 1 ulteriore rappresentante ogni 7.500 lavoratori o frazione di 7.500 eccedenti i primi 29.000.

In aziende appartenenti a gruppi bancari, il numero dei componenti la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, non può in ogni caso essere inferiore a quello derivante dall’applicazione del seguente criterio: 1 RLS ogni 800 lavoratori del gruppo.
Nei gruppi bancari con oltre 4.000 lavoratori, ove sia costituita la Delegazione sindacale ai sensi dell’art. 22 del CCNL 19/1/2012 (rinnovato con accordo del 31/3/2015), ad iniziativa della capogruppo, le Parti possono stabilire, con specifico accordo, l’istituzione di RLS di gruppo. In tale caso, il numero di RLS complessivo a livello di gruppo, come determinato ai sensi dei commi che precedono, è aumentato secondo il seguente criterio:

– fino a 10.000 dipendenti, 1 rappresentante;
– da 10.001 a 20.000 dipendenti, 2 rappresentanti;
– da 20.001 a 30.000 dipendenti, 3 rappresentanti;
– da 30.001 a 40.000 dipendenti, 4 rappresentanti;
– da 40.001 a 50.000 dipendenti, 5 rappresentanti;
– da 50.001 a 60.000 dipendenti, 6 rappresentanti;
– oltre 60.000 dipendenti, 7 rappresentanti.

Esclusioni dal monte ore oltre quelle previste dalla legge
Ai sensi dell’art. 50, comma 2, del D.Lgs. 9/4/2008, n. 81 per l’espletamento del mandato sono concessi a ciascun rappresentante per la sicurezza permessi retribuiti nel limite di 50 ore annue con l’esclusione, oltre a quanto previsto dal Decreto stesso, anche dei tempi di viaggio strettamente necessari per recarsi nei luoghi di lavoro ove si esegue l’accesso, laddove gli stessi si trovino al di fuori del comune ove è situata la sede di lavoro del RSL.

Formazione del RLS
Le Parti stipulanti concordano sulla necessità che ai lavoratori sia fornita la formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza sul lavoro. A cura dell’azienda/gruppo viene, pertanto, organizzato un corso di formazione, con appropriata metodologia didattica (ad es.: tramite strumenti audiovisivi), secondo quanto previsto dall’art. 37, comma 11, del D.Lgs. n. 9/4/2008, n. 81.. Quanto ai contenuti dei corsi, ferme le citate previsioni del D.Lgs. 9/4/2008, n. 81, nonché dell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, vengono trattati rischi specifici, ivi compresi il rischio rapina e lo stress lavoro-correlato.

 

Una tantum a febbraio per gli enti aderenti a Federculture

 

Erogata, con la retribuzione del mese di febbario 2016, la tranche di una tantum per i dipendenti delle Aziende, Imprese, Società, Istituzioni ed Enti aderenti a FEDERCULTURE.

 

La preintesa del 28/12/2015 ha stabilito che, entro il 29/2/2016, deve essere erogato a tutti i lavoratori a tempo indeterminato, in forza alla data di sottoscrizione del verbale, un importo lordo forfettario quale Una Tantum per il periodo di vacanza contrattuale, comprensivo di qualunque ulteriore pretesa economica legata al rinnovo contrattuale e non incidente su alcun istituto di natura retributiva, diretto o indiretto, disciplinato dal CCNL Federculture (a titolo esemplificativo, TFR, 13ma e 14ma mensilità, straordinario, etc.) a copertura del periodo 1/1/2010-31/12/2015 secondo l’importo pari a € 700,00 in relazione al livello C2, da riparametrare in relazione ai restanti livelli del CCNL Federculture, sulla base della scala parametrica attualmente vigente.

Per i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale gli importi suddetti verranno erogati proporzionalmente all’orario di lavoro contrattualmente convenuto.
Ai dipendenti assunti con contratto a tempo determinato, in forza all’atto di sottoscrizione dell’accordo, gli importi di cui sopra verranno erogati previo riproporzionamento degli stessi in relazione ai mesi di servizio effettivamente prestato nel periodo temporale coperto dall’Una Tantum, a condizione che detto periodo risulti di durata superiore a 2 mesi, intendendosi per tali le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni.
Ai dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato in data successiva all’1/1/2010 gli importi in tabella saranno erogati previo riproporzionamento degli stessi in relazione ai mesi di servizio effettivamente prestato nel periodo temporale coperto dall’Una Tantum, computandosi quale mese intero le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni.

Qualificati

LivelloImporto – Febbraio 2016
A509,10
A1560,49
A2569,46
A3590,70
B563,63
B1599,67
B2635,09
B3654,15
C1680,83
C2700,00
C3725,84
D1764,74
D2879,64
D3923,92
Q1975,26
Q21.150,80

Apprendisti Professionalizzanti

 

LivelloDa MeseA MeseImporto- Febbraio 2016
Apprendista A1112448,39
1324476,42
2530504,44
3142560,49
Apprendista A2112455,57
1324512,51
2530569,46
3142484,04
Apprendista A3112472,56
1324502,10
2530531,63
3142590,70
Apprendista B1112509,72
1324569,69
2530599,67
Apprendista B2112539,83
1324603,34
2530635,09
Apprendista B3112556,03
1324621,44
2530654,15

 

Cigs, emanato il decreto ministeriale contenente i criteri di valutazione dei programmi aziendali

 

I nuovi criteri per l’approvazione dei programmi presentati dalle imprese per le richieste di cassa integrazione guadagni straordinaria

Nel caso di richiesta di intervento straordinario di integrazione salariale per riorganizzazione aziendale, l’impresa deve presentare un programma di interventi volti a fronteggiare le inefficienze della struttura gestionale, commerciale o produttiva, anche nel caso di ridefinizione dell’assetto societario e del capitale sociale, ovvero della ricomposizione dell’assetto e dell’articolazione produttiva dell’impresa. Il programma di interventi può contenere investimenti per impianti fissi ed attrezzature direttamente impegnate nel processo produttivo e può prevedere attività di formazione e riqualificazione professionale delle risorse interne. Il valore medio annuo degli investimenti realizzato nelle unità aziendali interessate, comprensivi dei contributi pubblici, deve essere superiore al valore medio annuo degli investimenti della medesima tipologia, operati nel biennio precedente. Nel programma devono essere indicate le previsioni di recupero occupazionale dei lavoratori interessati alle sospensioni o riduzioni di orario, nella misura minima del 70%. Per gli eventuali esuberi strutturali devono essere dettagliatamente precisate le modalità di gestione.
Ai fini dell’approvazione dei programmi dì crisi aziendale, gli indicatori economico-finanziari di bilancio (fatturato, risultato operativo, risultato d’impresa, indebitamento), complessivamente considerati e riguardanti il biennio precedente, devono far emergere un andamento a carattere negativo ovvero involutivo. Deve essere verificato, in via generale, il ridimensionamento, o quantomeno la stabilità, dell’organico aziendale nel biennio precedente l’intervento della Cigs, e di norma l’assenza di nuove assunzioni, con particolare riguardo a quelle assistite da agevolazioni. Diversamente, l’impresa dovrà motivare la necessità delle suddette assunzioni. Da parte dell’impresa, deve essere presentato un piano di risanamento che definisca gli interventi correttivi, volti a fronteggiare gli squilibri di natura produttiva, finanziaria o gestionale per ciascuna unità aziendale o settore di attività dell’impresa. Inoltre, il programma di risanamento deve essere finalizzato a garantire la continuazione dell’attività e la salvaguardia, seppure parziale, dell’occupazione. In mancanza, l’impresa deve presentare un piano di gestione degli esuberi strutturali. Quando la situazione di crisi aziendale sia conseguente ad un evento improvviso ed imprevisto, esterno alla gestione aziendale, la fattispecie è valutata prescindendo dall’analisi degli indicatori.
Infine, per l’accesso al trattamento di integrazione salariale a seguito della stipula di un contratto di solidarietà, il contratto non può riguardare casi di fine lavoro e fine fase lavorativa nei cantieri edili. Il ricorso al contratto di solidarietà non è ammesso per i rapporti di lavoro a tempo determinato, instaurati al fine di soddisfare le esigenze di attività produttive soggette a fenomeni di natura stagionale. Per i dipendenti con rapporto di lavoro part-time è ammissibile l’applicazione dell’ulteriore riduzione di orario, qualora sia dimostrato il carattere strutturale del part-time nella preesistente organizzazione del lavoro.

 

EBT Perugina: costituito il Fondo di Solidarietà

 

 

Entro il 29 febbraio 2016, le imprese ed i lavoratori interessati devono presentare la domanda di richiesta prestazione del Fondo di Solidarietà costituito e gestito da Confcommercio, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, attraverso la contribuzione all’Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Perugia.

 

L’accesso alle prestazioni del Fondo di Solidarietà è riservato alle aziende e ai lavoratori in regola con la contribuzione all’Ente Bilaterale del Terziario (EBT) della Provincia di Perugia, almeno dall’1/1/2015.
La suddetta domanda di richiesta del fondo, completa di ogni documento richiesto, dovrà essere inviata, entro il 29 febbraio 2016, per posta o consegnata a mano, all’Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Perugia c/o Confcommercio, oppure inviata on line attraverso il sito www.ebtperugia.itutilizzando i moduli predisposti completi della documentazione comprovante il diritto a percepire il contributo.
Inoltre, l’EBT di Perugia è in grado di offrire quest’anno un considerevole numero di corsi di formazione gratuiti per lavoratori e datori di lavori, anche nelle aree della formazione obbligatoria e continua, sicurezza nei luoghi di lavoro e igiene degli alimenti.
L’iscrizione ai corsi dell’Ente Bilaterale del Terziario può essere effettuata on line sul sito formazione.ebtperugia.it.

Prestazioni a favore dei dipendenti:
Fondo Ortodontico: Contributo a favore del dipendente che, nel corso dell’anno 2015, ha sostenuto spese per apparecchi ortodontici dei propri figli. Tale contributo previsto è del 50% della spesa con un contributo massimo di 400,00 € di erogazione.
Fondo Natalità: Contributo a favore del dipendente per la nascita o per l’adozione di un figlio con età inferiore ai diciotto anni nell’anno 2015. Tale contributo è di € 400,00.
Fondo Invalidità: Contributo a favore del dipendente il cui figlio abbia un’invalidità permanente almeno del 67% o di grave entità. Tale contributo è di € 800,00.
Fondo istruzione: Contributo una tantum a favore del dipendente quale concorso per le spese sostenute nel 2015 per l’asilo nido/materno, campus estivi, mensa scolastica, trasporto scolastico e libri (per scuola secondaria di primo, secondo grado, università) dei propri figli. Tale contributo è distinto in base al numero dei figli (il 50% della spesa con un contributo massimo di € 300,00 per chi ha un figlio; il 50% della spesa con un contributo massimo di € 400,00 per chi ha due figli; il 50% della spesa con un contributo massimo di € 500,00 per chi ha oltre due figli).
Fondo Borse di studio: Contributo a favore del dipendente studente o del proprio figlio che abbia conseguito, nell’anno 2015, il diploma di maturità o di laurea breve o di laurea specialistica. Tale contributo è di € 500,00 per la laurea specialistica; di € 400,00 per la laurea breve; di € 300,00 per il diploma di maturità.
Fondo Occhiali da vista/lenti a contatto: Contributo una tantum a favore del dipendente per l’acquisto degli occhiali da vista o lenti a contatto del lavoratore o dei propri figli. Tale contributo è del 50% della spesa con un contributo massimo di € 200,00 di erogazione.

Prestazioni a favore delle aziende:
Fondo Stabilizzazione Occupazione: Contributo a favore dell’azienda che trasforma, nel corso del 2015, a tempo indeterminato un lavoratore alle proprie dipendenze con contratto a termine o assume a tempo indeterminato un lavoratore che abbia superato il 40esimo anno di età (esclusa la trasformazione degli apprendisti). Tale contributo è di € 2.000,00.
Fondo spese istruttoria per richieste al sistema CONFIDI: Contributo a favore dell’azienda che nel corso del 2015 ha sostenuto spese concernenti l’istruttoria delle pratiche per la richiesta della garanzia al sistema Confidi del settore terziario. Tale contributo previsto è pari al 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 1.000,00.
Fondo Sicurezza e HACCP: Contributo a favore dell’azienda che nel corso del 2015 ha sostenuto spese per il miglioramento degli standard di sicurezza. Tale contributo è pari al rimborso del 50% della spesa con un contributo massimo di € 500,00.
Fondo Spese per l’adeguamento della sicurezza nei luoghi di lavoro, per i sistemi antifurto e per l’igiene degli alimenti (haccp): Contributo a favore dell’azienda che nel corso del 2015 ha sostenuto spese in attrezzature di qualunque tipo atte a migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro, per i sistemi antifurto e per la normativa HACCP. Tale contributo è del 50% della spesa con un contributo massimo di 500,00 € di erogazione.
Fondo Aggiornamento software: Contributo a favore dell’azienda che nel corso del 2015 ha sostenuto spese per l’aggiornamento di software. Tale contributo è del 50% della spesa con un contributo massimo di 500,00 € di erogazione.

Prestazioni a favore sia dei lavoratori che dei datori di lavoro:
Fondo Decesso: Contributo a favore della moglie/marito e/o del/dei figlio/i del dipendente o del datore di lavoro deceduto nel corso dell’anno 2015. Tale contributo è pari ad € 1.500,00.

 

Firmato l’accorco per il comparto dell’industria alimentare

 

8 feb 2016 Sottoscritto, il 5/2/2016, tra l’AIDEPI, l’AIIPA, l’ANCIT, l’ANICAV, l’ASSALZOO, l’ASSICA, l’ASSITOL, l’ASSOBIBE, l’ASSOBIRRA, l’ASSOCARNI, l’ASSOLATTE, la FEDERVINI, l’ITALMOPA, la MINERACQUA, l’UNIONZUCCHERO con la partecipazione di FEDERALIMENTARE e la FAI-CISL, la FLAI-CGIL, la UILA-UIL l’accordo per il rinnovo del CCNL per l’Industria alimentare.

L’accordo valido fino al 30/11/2019, stabilisce un aumento complessivo pari a 105,00 euro mensili lordi, riferito al parametro medio 137, da erogare con le seguenti tranche:

– dall’1/1/2016: 20 euro
– dall’1/10/2016: 15 euro
– dall’1/10/2017: 20 euro
– dall’1/10/2018: 25 euro
– dall’1/9/2019: 25 euro

Liv.Par.Dall’1/1/2016Dall’1/10/2016Dall’1/10/2017Dall’1/10/2018Dall’1/9/2019
1S23033,5833,5833,5833,5833,58
120029,2029,2029,2029,2029,20
216524,0924,0924,0924,0924,09
3A14521,1721,1721,1721,1721,17
313018,9818,9818,9818,9818,98
412017,5217,5217,5217,5217,52
511016,0616,0616,0616,0616,06
610014,6014,6014,6014,6014,60

Seguono i nuovi minimi retributivi

Liv.Par.Dall’1/1/2016Dall’1/10/2016Dall’1/10/2017Dall’1/10/2018Dall’1/9/2019
1S2302.193,332.226,902.260,482.294,062.327,63
12001.907,231.936,421.965,621.994,822.024,02
21651.573,491.597,581.621,661.645,751.669,84
3A1451.382,761.403,93                1.425,091.446,261.467,43
31301.239,731.258,71                1.277,681.296,661.315,64
41201.144,351.161,871.179,381.196,901.214,42
51101.049,001032,941.065,061.081,121.097,17
6100953,65968,25982,85997,441.012,04

VIaggiatori o piazzisti

Liv.Par.Dall’1/1/2016Dall’1/10/2016Dall’1/10/2017Dall’1/10/2018Dall’1/9/2019
I16524,0924,091.621,6624,0924,09
II13018,9818,981.277,6818,9818,98

 

Liv.Par.Dall’1/1/2016Dall’1/10/2016Dall’1/10/2017Dall’1/10/2018Dall’1/9/2019
I1651.573,491.597,581.621,661.645,751.669,84
II1301.239,731.258,711.277,681.296,661.315,64

Con riferimento al quadriennio dicembre 2019 – novembre 2023, le Parti convengono che per ogni 1 per cento di incremento retributivo che verrà concordato in sede di rinnovo del contratto sarà erogato un importo, determinato sul valore parametrale 137, pari ad euro 21,43, da ragguagliare in ragione di eventuali frazioni di punto.

 

Elemento di garanzia
Dall’1/1/2016, le aziende che non hanno realizzato in passato la contrattazione del premio per obiettivi erogheranno, a favore dei lavoratori dipendenti, l’Elemento di Garanzia Retributiva i cui importi sono i seguenti

LivelloParametroPremi dall’1/1/2016
1S23040,29
120035,04
216528,91
3 A14525,40
313022,77
412021,02
511019,27
610017,52