Poste pugliesi: programmazione ferie entro il 20 febbraio

 

 

 

19 feb 2016 Siglato il 5/2/2016, tra le POSTE ITALIANE S.p.A. e la SLC-CGIL Puglia, la SLP-CISL Puglia, la UILPOSTE Puglia, la FAILP-CISAL Puglia, la CONFSAL COM.NI Puglia, l’UGL-COM.NI Puglia, l’accordo volto a definire, entro il giorno 20/2/2016, la programmazione delle ferie di ciascun dipendente delle Poste pugliesi.

Al fine di consentire un’accorta programmazione delle ferie da parte del personale, che realizzi una equa distribuzione delle giornate di ferie sull’intero arco dell’anno solare e che garantisca la fruizione nei modi e nei termini stabiliti dalla vigente disciplina giuridica, le ferie spettanti per il corrente anno 2016 andranno programmate secondo i periodi ed in coerenza con i criteri di programmazione di seguito riportati.

Periodo di programmazione delle ferie

Per il servizio prestato su 6 giorni, spettano 30 giorni (ferie + 4 giorni festività soppresse + 2 giorni di permessi individuali retribuiti), distribuiti come di seguito:
– Almeno 8 gg. oltre al residuo dell’anno precedente, nel 1° periodo che va dal mese di gennaio al mese di maggio;
– Almeno 16 gg, oltre al residuo del 1° periodo, nel 2° periodo che va dal mese di giugno al mese di settembre;
– 6 oltre all’eventuale residuo dei periodi precedenti, nel 3° periodo che va dal mese di ottobre al mese di dicembre.

Per il servizio prestato su 5 giorni, spettano 25 giorni (ferie + 4 giorni festività soppresse + 2 giorni di permessi individuali retribuiti), distribuiti come di seguito:
– Almeno 6 gg. oltre al residuo dell’anno precedente, nel 1° periodo che va dal mese di gennaio al mese di maggio;
– Almeno 14 gg. oltre al residuo del 1° periodo, nel 2° periodo che va dal mese di giugno al mese di settembre;
– 5 oltre all’eventuale residuo dei periodi precedenti, nel 3° periodo che va dal mese di ottobre al mese di dicembre.

Criteri di programmazione

La programmazione delle ferie per ciascuno dei periodi dovrà essere effettuata entro il giorno 15 del mese precedente al periodo richiesto.
Con riferimento al primo periodo del corrente anno (01 gennaio – 31 maggio) le parti convengono che per i mesi a decorrere dalla data della presente intesa, la programmazione delle ferie, ove non già presentata, sia effettuata da ciascun dipendente entro il giorno 20/2/2016.
La programmazione effettuata da ciascun lavoratore verrà inserita dai Responsabili delle strutture territoriali di riferimento, nei sistemi informatici aziendali nell’applicativo di gestione degli eventi di presenza/assenza SAP/HR TM Light. Sarà fornito riscontro all’interessato dell’avvenuto inserimento a sistema della sua programmazione
Dalla programmazione delle ferie sono esclusi i Permessi Individuali Retribuiti (PIR) e le Festività Soppresse.
Con specifico riferimento alle Strutture di staff, le Parti individuano i seguenti periodi di chiusura collettiva delle attività, da realizzarsi attraverso l’utilizzo di ferie contrattuali, in concomitanza con i periodi di Ferragosto e Natale:
– dal giorno 6 al giorno 20/8/2016;
– dal giorno 23 al giorno 31/12/2016.
In tali periodi di chiusura, saranno in ogni caso contemperate le esigenze organizzative e produttive delle strutture direzionali, mediante la predisposizione di presidi finalizzati ad assicurare il necessario supporto alle linee di produzione.

 

Modalità di finanziamento del Fondo di solidarietà per il personale delle Aziende di trasporto pubblico

 

L’INPS ha fornito, con la circolare n. 17 dell’11/2/2016 le istruzioni per le aziende e i lavoratori del settore del TPL sui versamenti dovuti per il finanziamento del Fondo di solidarietà

Il “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle Aziende di Trasporto Pubblico”, è stato previsto dal verbale di accordo nazionale dell’8/7/2013, sottoscritto da ASSTRA, ANAV e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGLTRASPORTI e FAISACISAL, ed è stato istituito presso l’Inps con Decreto Interministeriale del 4/3/2015.
Tra le disposizioni sul Fondo, è da tenere presente anche che la legge n. 92/2012, la quale ha disposto che le prestazioni ordinarie del Fondo sono finanziate con un contributo pari allo 0,50% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, di cui 1/3 a carico del lavoratore e 2/3 a carico dell’azienda.

Premesso ciò, l’Inps con la recente circolare dell’11/2/2016 n. 27, ha fornito le indicazioni e i chiarimenti necessari relativi alle modalità di finanziamento del Fondo.
In particolare e volendo semplificare, ha disposto che tutte le aziende con più di 5 dipendenti sono tenute al versamento dei contributi per il finanziamento delle prestazioni ordinarie, sia della propria quota sia di quella del lavoratore, attraverso una trattenuta in busta paga, a decorrere dal mese di febbraio 2016.
Le aziende, inoltre dovranno provvedere a “coprire” anche il periodo precedente, nel seguente modo: entro il 16 maggio 2016 per il finanziamento delle prestazioni ordinarie, dovranno versare i contributi arretrati dovuti dal mese di marzo 2015 al mese di gennaio 2016.
Per tale periodo, si riconosce alle aziende la possibilità di chiedere la rateizzazione degli arretrati, secondo le regole generali previste per i debiti contributivi (per un massimo di 24 mesi senza limiti di importo, previa autorizzazione del Ministro del Lavoro, fino a 36 mesi in casi eccezionali), con l’aggiunta degli interessi di dilazione nella misura vigente alla data di presentazione della domanda.
Le aziende, tenute al versamento anche delle quote a carico dei lavoratori, in caso di richiesta di rateizzazione, potranno recuperare ratealmente la quota sospesa nei confronti del lavoratore, sempre entro il 16 maggio 2016.

 

Nuove retribuzioni a febbraio per l’area Tessile Artigianato/PMI

 

Nuove retribuzioni a febbraio per l’area Tessile Artigianato/PMI

Nuove retribuzioni, nel mese di febbraio, per i lavoratori delle Piccole e medie Imprese dei settori Tessile – Abbigliamento – Moda, Occhiali, Calzature, Giocattoli, Penne – Spazzole e Pennelli, Pelli e Cuoio.

L’accordo del 25/7/2014, firmato tra CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI, CLAAI e FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, ha previsto varie tranches retributive a copertura del periodo di vigenza contrattuale 1/7/2014- 31/3/2017, tra cui quella decorrente nel mese di febbraio.

Questi, pertanto, i minimi retributivi da erogare con la paga del mese di febbraio.

TESSILI

 

LivelloMinimo all’1/2/2016
81.953,56
71.848,91
61.730,33
51.620,60
41.532,53
3 BIS1.498,62
31.464,74
2 Bis1.424,25
21.389,33
11.130,79

CALZATURE

LivelloMinimo all’1/2/2016
81.963,69
71.825,24
61.680,93
51.598,42
41.532,69
3 BIS1.498,62
31.464,74
2 B1.424,26
21.389,33
11.130,67

CUOIO E PELLI

LivelloMinimo all’1/2/2016
61.854,83
6 Quadro1.854,83
51.678,61
4 Super1.570,00
41.529,92
31.468,68
21.393,36
11.129,38

GIOCATTOLI

LivelloMinimo all’1/2/2016
71.911,82
7 Quadro1.911,82
61.764,57
51.676,08
4 Super1.584,04
41.546,39
31.478,94
21.404,38
11.145,37

OCCHIALI

 

LivelloMinimo all’1/2/2016
61.899,59
6 Quadro1.899,59
51.730,10
4 Super1.605,10
41.536,67
31.468,34
21.389,73
11.130,8

PENNE SPAZZOLE

LivelloMinimo all’1/2/2016
81.909,04
71.744,57
61.656,86
51.575,89
41.528,80
31.457,02
21.381,17
11.131,73

 

 

 

Veneto: razionalizzazione delle quote EBAV

 

Siglato, il 21/1/2016, tra la CONFARIGIANATO imprese Veneto, la CNA Veneto, la CASARTIGIANI Veneto e la CGIL, la CISL e la UIL del Veneto, il verbale di riunione contenente le indicazioni per la razionalizzazione delle quote EBAV in relazione alla partenza del fondo FSBA.

Preso atto delle modifiche apportate alle quote dei versamenti ad EBNA, con l’accordo nazionale del 18/1/2016, le Parti hanno convenuto quanto segue:

– dall’1/1/2016 la quota destinata al funzionamento di EBNA/FSBA è pari ad € 0,17 su base mensile ed a 2,00 € su base annuale.

– in attesa della conclusione della trattativa regionale è sospesa la raccolta delle quote di secondo livello destinate alle sospensioni fino a concorrenza di un importo massimo pari ad € 2,27 a carico azienda e di € 0,57 a carico dipendenti.

– i versamenti delle quote Ebav sia di primo che di secondo livello, pur continuando ad essere calcolate per dodici mensilità e per ogni dipendente in forza nel mese di competenza, sono dovute indipendentemente dalla tipologia di rapporto di lavoro subordinato.

– la quota di contribuzione è dovuta per intero anche per i lavoratori part time indipendentemente dall’orario di lavoro pattuito.

– dall’1/1/2016 i versamenti ad Ebav da parte delle associazioni datoriali/sindacali e degli enti/ strutture da loro costituite, partecipate o promosse è pari ad € 91,75 su base annua (€ 7,65 su base mensile).

 

I contratti di solidarietà difensiva di tipo B alternativi alle prestazioni del FIS e dei Fondi alternativ

 

Il raccordo tra la disciplina dei contratti di solidarietà difensiva di tipo B) e quella dei Fondi bilaterali di solidarietà

Come noto, a decorrere dal 1° luglio 2016, non è più sussistente la possibilità che le aziende non rientranti nel campo di applicativo Cigs stipuli contratti di solidarietà difensivi di tipo B). Tuttavia, al fine di favorire la transizione verso il riformato sistema degli ammortizzatori sociali, la Legge di Stabilità 2016 ha previsto comunque il finanziamento dei contratti di solidarietà per l’anno 2016 e disciplinato I termini di durata massima del periodo di solidarietà, ammesso a contributo sulla base delle risorse finanziarie disponibili. In particolare, il Legislatore ha disposto che i contratti collettivi siano validi per la loro intera durata, prevista dal verbale di accordo, qualora questi siano stati stipulati in data antecedente al 15 ottobre 2015, mentre se stipulati a decorrere da tale data, siano applicati comunque non oltre la data del 31 dicembre 2016.
D’altra parte, la normativa in materia di Fondo di integrazione salariale trova applicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2016, per coloro che risultavano già iscritti al Fondo di solidarietà residuale, i quali, pertanto, dalla medesima data versano le nuove aliquote di contribuzione e possono fruire delle nuove prestazioni: assegno di solidarietà ed assegno ordinario.
Tanto premesso, per l’anno 2016, le aziende rientranti nel campo di applicazione della normativa relativa al Fondo di integrazione salariale, possono scegliere di accedere alternativamente al contributo di solidarietà, nei limiti temporali e finanziari sopra richiamati. Inoltre, visto l’elevato numero di contratti di solidarietà in corso nel settore sia dell’artigianato che della somministrazione di lavoro, la stessa possibilità di scelta è riconosciuta anche alle aziende che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di solidarietà bilaterali alternativi.