Job act: nuovi emendamenti all’apprendistato professionalizzante

 

 

 

Approvati ulteriori emendamenti relativamente al contratto di apprendistato

in sede di conversione in legge del Jobs act.

Come risaputo, il D.L. n. 34/2014 sul “Jobs act”, ha apportato tra le novità più rilevanti, la semplificazione del contratto di apprendistato, tesa a renderlo più coerente con le esigenze attuali del contesto occupazionale e produttivo, grazie allo snellimento degli adempimenti a carico delle imprese e l’eliminazione di alcuni vincoli.

Le nuove disposizioni si applicheranno ai rapporti di lavoro costituiti successivamente all’entrata in vigore del decreto di conversione.

Queste le proposte di modifiche apportate al c.d. T.U sull’apprendistato (D.Lgs. n. 167/2011).

 

Forma scritta del PFI

Si ricorda che Il D.L. 34/2014 aveva previsto l’obbligo della forma scritta per il contratto e per il patto di prova e l’eliminazione dell’obbligo di redigere il piano formativo individuale entro 30 giorni dalla stipulazione del contratto.
La proposta emendativa, fermo restando il citato obbligo relativamente alla forma scritta, inserisce la stesura in forma sintetica del piano formativo individuale, definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali nel contratto di assunzione.

 

Clausola di stabilizzazione

In merito alla clausola di stabilizzazione, il D.L. 34/2014 aveva previsto l’eliminazione di tale obbligo per i contratti già scaduti al momento della nuova assunzione, attraverso la soppressione sia delle condizioni di natura legale introdotte nel T.U. (D.Lgs. n. 167/2011 della L. n. 92/2012), che quelle la cui regolamentazione era affidata ai contratti collettivi.
L’emendamento prevede per le imprese che occupano almeno 50 dipendenti ( a fronte dei 30 dipendenti stabiliti dal precedente emendamento), che l’assunzione di nuovi apprendisti sia subordinata alla prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. In ogni caso, resta ferma la possibilità per i contratti collettivi di lavoro di individuare limiti diversi da quelli previsti.

 

Offerta formativa pubblica

Un’altra delle novità rilevanti della riforma riguarda il nodo relativo all’offerta formativa pubblica finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali da parte delle Regioni che prevede, ora, una soluzione ‘mista’ in quanto le imprese, in via sussidiaria, potranno sostituire le regioni nel fornirla.
La modifica apportata all’articolo 3 del T.U. dall’originario Decreto Legge n. 34/2014 ha previsto un’offerta formativa pubblica come elemento discrezionale totalmente facoltativo, eliminando l’obbligo di integrare la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere con un’offerta formativa c.d. di base o “trasversale” (interna od esterna all’azienda), realizzata da parte di ciascuna Regione per un monte ore non superiore, per tutto il periodo formativo, a 120 ore nel triennio (art. 4, D.Lgs. n. 167/2011).
Viene, invece, stabilito che, la Regione deve provvedere a comunicare al datore di lavoro entro 45 giorni dalla comunicazione di instaurazione del rapporto, le modalità per usufruire dell’offerta formativa pubblica indicando le sedi e il calendari e potrà avvalersi delle imprese e delle loro associazioni che si siano dichiarate disponibili.

Alternanza scuola- lavoro e apprendistato stagionale

Infine, in merito alla componente formativa del contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, prima della modifica apportata dal Decreto Legge n. 34/2014, non esisteva alcuna distinzione tra la retribuzione dovuta all’apprendista durante il tempo di lavoro e quella a cui lo stesso aveva diritto durante i momenti formativi.
Diversamente, in base al nuovo disposto del decreto, ora al lavoratore non saranno più pagate tutte le ore di formazione obbligatoria, ma solo una parte, in quanto, fatta salva l’autonomia della contrattazione collettiva, esso ha previsto che all’apprendista dovrà essere pagato almeno il 35% del relativo monte ore complessivo del livello contrattuale di inquadramento, prevedendo la possibilità di poter retribuire l’apprendista anche con una retribuzione maggiore della suddetta percentuale.

Inoltre, le proposte del governo prevedono anche la possibilità dell’utilizzo di tale tipologia di apprendistato a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali in quelle Regioni che abbiano definito un sistema di alternanza scuola-lavoro. Tale possibilità, tuttavia, dovrà essere prevista nei contratti di lavoro collettivi

 

FONDO FASDA : STABILITE LE:COORDINATE BANCARIE PER IL VERSAMENTO

 

  2014 Stabilite le coordinate bancarie relative al versamento del contributo straordinario una tantumin materia di assistenza sanitaria integrativa (Fondo Fasda) per i dipendenti dei Servizi Ambientali, da effettuarsi entro l’/8 maggio.

 

Si ricorda che il fondo FASDA ha fissato le nuove regole da seguire per quanto riguarda il versamento sia del contributo straordinario una tantum (2,00 euro) sia del contributo ordinario annuale (170,00 euro).

In merito al contributo straordinario, le imprese che applicano rispettivamente il CCNL Assoambiente e il CCNL Federambiente, a copertura delle spese di avviamento del Fondo, sono tenute a versare l’importo una tantum di 2,00 euro per ogni lavoratore con rapporto di lavoro a tempo indeterminato pieno o parziale, non in prova, compreso il personale apprendista, che risulti alle dipendenze dell’azienda alla data dell’1/4/2014.

Il predetto versamento dovrà essere effettuato entro l’8/5/2014 sul conto corrente bancario intestato al Fondo FASDA, con la specifica:

a) Intestazione conto: Fondo di Assistenza Sanitaria dei Dipendenti dei servizi ambientali – FASDA

b) IBAN: IT 51 W 01030 03286 00000 1737071 .

c) causale: FASDA Contributo straordinario una tantum (specificare: Denominazione Azienda e Federazione di appartenenza)

Federambiente e FISE Assoambiente provvederanno a rendere note alle rispettive associate i dati per il versamento del predetto contributo straordinario.
Si sottolinea la necessità che le Federazioni richiedano alle proprie associate di trasmettere alla Segreteria del Fondo Fasda (all’attenzione della sig.ra Nunzia Bozzaotre, all’indirizzo e-mail fasda@fasda.it) copia del bonifico bancario, comunicando anche il totale dei lavoratori dipendenti interessati, in forza al 1° aprile 2014.

 

 

Autoliquidazione Inail per il settore della navigazione (2/2)

 

Le istruzioni alle imprese armatoriali ed ai loro intermediari per l’autoliquidazione del premio 2013/2014.

(…) Il datore di lavoro che preveda di erogare retribuzioni inferiori a quelle effettivamente corrisposte nell’anno precedente, può calcolare la rata di premio sul minore importo presunto e deve darne comunicazione motivata tramite il predetto servizio on line di “Denunce Trasmesse” entro il 16 maggio 2014, contestualmente al pagamento del premio di autoliquidazione.
Quanto al versamento, le imprese possono usufruire della rateazione in quattro rate del premio risultante dall’autoliquidazione 2013/2014, utilizzando il servizio di “Denunce Trasmesse” per il Settore navigazione barrando l’apposita casella del modello telematico. Per effetto del rinvio al 16 maggio 2014, il piano rate prevede:
– il pagamento delle prime due alla stessa scadenza del 16 maggio per un importo pari al 50% del premio senza maggiorazione di interessi;
– il versamento della 3° rata al 16 agosto 2014, differita di diritto al 20 agosto 2014, in misura pari al 25% del premio, maggiorata degli interessi calcolati applicando il tasso medio di interesse dei titoli di Stato nell’anno precedente (2,08%);
– il versamento della 4° rata al 17 novembre 2014, pari al restante 25% del premio, con maggiorazione degli interessi.
Le rate devono essere pagate utilizzando esclusivamente il MAV bancario predisposto dalla procedura informatica. La rateazione può riguardare soltanto il versamento dei premi per infortuni e malattia professionale, ma non i contributi per malattia complementare extra legem e le indennità contrattuali. Al riguardo, peraltro, a decorrere dal 1° gennaio 2014 è stabilito il trasferimento all’INPS della gestione diretta delle attività inerenti all’accertamento e riscossione di contributi e all’erogazione delle prestazioni previdenziali con riferimento all’indennità di malattia, maternità, disabilità e donazione sangue per il personale assicurato presso l’ex-Ipsema. Pertanto, a partire da tale data, l’armamento non deve più versare all’INAIL – Settore navigazione:
– i contributi per malattia e maternità;
– i contributi non obbligatori per malattia e infortuni derivanti dai contratti collettivi (CRL o indennità una tantum per infortuni gravi o per morte);
– il premio aggiuntivo del 2,75% per assicurare, facoltativamente, le prestazioni di malattia in gestione complementare agli equipaggi dei rimorchiatori addetti al traffico locale nei porti, del naviglio ausiliario, e del diporto e delle navi adibite al traffico locale.
Infine, sempre dal 1° gennaio 2014, non è più riscosso dall’INAIL il contributo aggiuntivo “EBIPESCA” dello 0,50% per i lavoratori della pesca marittima, per effetto della disdetta della convenzione della riscossione del contributo a favore dell’Ente bilaterale.

 

Autoliquidazione Inail per il settore della navigazione (1/2)

 

Le istruzioni alle imprese armatoriali ed ai loro intermediari per l’autoliquidazione del premio 2013/2014.

In considerazione dello slittamento dei termini di presentazione delle denunce assicurative al 16 maggio 2014, al fine di procedere all’autoliquidazione del premio anticipato 2014 e, ove necessario, rettificare il premio definitivo 2013, per quest’anno è necessario utilizzare il servizio on line del sito istituzionale dell’Inail – Settore navigazione, “Denunce Trasmesse”. Al servizio si accede tramite la maschera di login che prevede l’inserimento del conto e relativa autenticazione. Superata la fase di autenticazione, il sistema propone le assicurazioni definitive 2013 per il conto acquisito e l’utente può procedere:
a) alla selezione dell’assicurazione da trattare.
b) alla rettifica eventuale del premio definitivo.
c) all’inserimento del premio anticipato.
L’impresa, quindi, procede all’autoliquidazione ed all’inserimento del premio anticipato per il corrente anno 2014. A tal fine, sono disponibili le tariffe aggiornate per il premio 2014 e i servizi on line sono predisposti per consentire l’applicazione automatica della riduzione del premio prevista dalla Legge di Stabilità 2014, allorché ricorrano le condizioni previste. Al riguardo, la riduzione percentuale dell’importo dei premi e contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, si applica nella misura del 14,17%, al netto degli eventuali sgravi, alle navi già armate con data anteriore al 3 gennaio 2012, in base all’andamento infortunistico registrato per ciascun certificato assicurativo per il triennio 2010-2012. In particolare, l’armatore, per un dato certificato, ha diritto alla riduzione del premio laddove l’indice di gravità aziendale (IGA) riferito a ciascun certificato o azienda è uguale o inferiore all’indice di gravità medio per categoria assicurativa (IGM). Per le imprese di armamento con inizio attività da non oltre il biennio, quindi con decorrenza dal 03 gennaio 2012, il beneficio della riduzione è invece subordinato alla presentazione entro il 30 giugno 2014 di apposita domanda tramite il modulo che si può scaricare da www.inail.it – Naviganti – Vai alla modulistica – Settore navigazione. Questo va compilato seguendo le istruzioni contenute nella guida alla compilazione della domanda di riduzione del premio nei primi due anni di attività, ed inoltrato in formato “pdf” tramite il nuovo servizio on line “Presentazione istanza riduzione premio legge di stabilità”.

 

Piano Nazionale Garanzia Giovani, attivo dal 1° maggio

 

I giovani interessati potranno registrarsi, fino al 31 dicembre 2015, al sito web nazionale www.garanziagiovani.gov.it o ai siti attivati dalle Regioni e scegliere quella in cui vogliono lavorare, non necessariamente quella di residenza.

La Regione scelta “prenderà in carico” la persona attraverso i Servizi per l’Impiego, o le Agenzie private accreditate, per effettuare la profilazione, la registrazione al programma (è necessario infatti verificare i requisiti di età e di condizione occupazionale) e le fasi successive di orientamento. In base al profilo e alle disponibilità territoriali, i giovani stipuleranno con gli operatori competenti un “Patto di servizio” e, entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità tra: Inserimento al lavoro; Apprendistato; Tirocinio; Istruzione e Formazione; Autoimprenditorialità; Servizio civile.

L’allocazione delle risorse tra le diverse misure del Programma è stabilita dalle singole Regioni, che definiscono anche le modalità organizzative e di attuazione degli interventi sul proprio territorio a partire da linee guida condivise a livello nazionale.
Contemporaneamente alla realizzazione delle misure contenute nel Programma “Garanzia Giovani”, specificamente rivolta alle imprese, che partirà nelle prossime settimane, il Ministero del lavoro sta promuovendo specifici Protocolli di collaborazione con le principali Associazioni imprenditoriali, ed anche con alcune grandi imprese, finalizzati ad incrementare e rendere facilmente disponibili sulla piattaforma della “Garanzia Giovani” le offerte delle imprese.