Sottoscritto l’Accordo contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura

 

Il Protocollo – firmato tra il Ministero del lavoro, il Ministro dell’interno e delle politiche agricole alimentari e forestali – si propone di consolidare una rete per la messa in campo di una serie di iniziative che realizzeranno progetti concreti contro il fenomeno del caporalato e il miglioramento delle condizioni di accoglienza dei lavoratori.

Tra gli obiettivi del Protocollo: stipula di convenzioni, per l’introduzione del servizio di trasporto gratuito per le lavoratrici e i lavoratori agricoli che copra l’itinerario casa/lavoro; istituzione di presidi medico-sanitari mobili per assicurare interventi di prevenzione e di primo soccorso; destinazione d’utilizzo di beni immobili disponibili o confiscati alla criminalità organizzata per creare centri di servizio e di assistenza socio-sanitari organizzati dalle competenti istituzioni anche in collaborazione con le organizzazioni di terzo settore e con le parti sociali; progetti pilota che prevedano l’impiego temporaneo di immobili demaniali in caso di necessità di gestione delle emergenze connesse all’accoglienza dei lavoratori stagionali; bandi per promuovere l’ospitalità dei lavoratori stagionali in condizioni dignitose e salubri, per contrastare la nascita o il perdurare di ghetti; sperimentazione di sportelli di informazione per l’incontro domanda e offerta di servizi abitativi, anche valorizzando le esperienze promosse dalle parti sociali; organizzazione di servizi di distribuzione gratuita di acqua e viveri di prima necessità per lavoratori stagionali; potenziamento delle attività di tutela ed informazione ai lavoratori; attivazione di servizi di orientamento al lavoro mediante i Centri per l’impiego ed i servizi attivati dalle parti sociali, in prossimità del luogo di stazionamento dei migranti, per consentire un facile accesso ai servizi forniti dallo stesso ente.
Le Prefetture dovranno coordinare le attività da mettere in campo, grazie all’attivazione di Tavoli permanenti, presieduti dai prefetti e finalizzati ad individuare i progetti da realizzare in base alle esigenze delle singole realtà territoriali. Appositi accordi saranno sottoscritti per la concreta messa in pratica dei progetti prescelti.
Il Ministero del lavoro garantisce e facilita il confronto tra le parti sociali e istituzionali anche con la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro intervenendo con progetti contro il caporalato, mentre il Ministero delle politiche agricole coordina le operazioni di controllo del territorio del Corpo forestale dello Stato, soprattutto nelle aree rurali, che rafforzano e affiancano le attività di vigilanza dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

 

Aliquote vigenti per i versamenti alla EDILCASSA di Puglia

 

La EDILCASSA Puglia pubblica le percentuali contributive per imprese e dipendenti delle diverse province della regione

Di seguito la tabella vigente delle aliquote contributive:

 BARIBRINDISIFOGGIALECCETARANTO
A CARICO IMPRESA     
A.P.E.3,0003,5003,6703,0003,000
CONTR. E.C.2,0802,0802,0802,0802,080
C.P.R.P.0,1000,1500,1500,2500,300
FORM. PROF.0,9000,8500,8500,7500,700
CONTR. LAV. USURANTE0,1000,1000,1000,1000,100
FONDO GARANZIA   0,100 
FONDO PREVEDI   0,050 
DIRITTO STUDIO0,050   0,010
DELEGATO SICUR.0,1000,0100,1000,100 
Q.A.C. NAZ.LI0,2220,2220,2220,2220,222
Q.A.C. TERR.LI0,7410,7400,7410,4940,741
TOTALE IMPRESE7,2937,6527,9137,1467,153
     
A CARICO DIPENDENTE     
CONTR. E.C.0,4200,4200,4200,4200,420
Q.A.C. NAZ.LI0,2220,2220,2220,2220,222
Q.A.C. TERR.LI0,7410,7400,7410,7410,741
TOTALE DIPENDENTE1,3831,3821,3831,3831,383
     
TOTALE COMPLESSIVO8,6769,0349,2968,5298,536

Il contributo per il Fondo R.L.S.T. PROVINCIA DI BRINDISI (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), pari allo 0,01%, è esclusivamente posto a carico delle aziende con non più di 15 dipendenti, che non abbiano eletto o designato al loro interno il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza Aziendale.
Il contributo per il Fondo R.L.S.T. PROVINCIA DI TARANTO, pari ad Euro 2,00 per ogni lavoratore denunciato, è esclusivamente posto a carico delle aziende con non più di 15 dipendenti, che non abbiano eletto o designato al loro interno il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza Aziendale.
Inoltre, il contributo sociale PROVINCIA DI TARANTO, pari ad Euro 1,5 per ogni lavoratore denunciato, è posto a carico di tutte le aziende.

 

Fondo Fasi: addebito dei contributi 2° trimestre 2016

 

Fondo Fasi: addebito dei contributi 2° trimestre 2016

Gli addebiti (RID) relativi ai contributi dovuti per il 2° trimestre 2016 da versare al Fondo FASI,per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, scadono il 31 maggio 2016.

Il fondo comunica che, in data 19 maggio 2016 sono stati inviati, via rete interbancaria, gli addebiti (RID) relativi ai contributi dovuti per il 2° trimestre 2016, con scadenza 31 maggio 2016.
In pari data ai dirigenti che hanno inviato la richiesta in tempo utile per la scadenza del 2° trimestre, è stata inviata una lettera di conferma dell’attivazione della domiciliazione a partire dallo stesso trimestre.
Lo stato della richiesta di addebito è visibile in tempo reale interrogando la propria posizione sul sito www.fasi.it.

Il versamento delle quote trimestrali deve essere effettuato entro la fine del secondo mese di ciascun trimestre di calendario (29 febbraio, 31 maggio, 31 agosto, 30 novembre) con riferimento alla situazione effettiva rilevata il primo giorno del trimestre stesso.
Si ricorda che, per ciascun dirigente in forza che risulti iscritto al Fondo il primo giorno di ogni trimestre (1° gennaio, 1° aprile, 1° luglio, 1° ottobre), le aziende devono versare al FASI trimestralmente, nei termini sopraindicati, l’importo di € 468,00 riferito al contributo a carico delle aziende e l’importo di € 240,00 riferito al contributo a carico del dirigente, da trattenersi sulla retribuzione del dirigente stesso.
A questo proposito è necessario che i dirigenti di nuova iscrizione comunichino all’azienda di appartenenza la propria adesione al Fondo, anche ai fini dell’autorizzazione alla trattenuta di cui sopra.
Si ricorda comunque che, all’atto della definizione dell’iscrizione di ciascun dirigente, viene inviata all’azienda conferma dell’avvenuta iscrizione, con l’indicazione dei contributi dovuti. Inoltre, per ciascun dirigente in forza il primo giorno di ogni trimestre (1° gennaio, 1° aprile, 1° luglio, 1° ottobre), indipendentemente dall’iscrizione o meno al Fondo, le aziende devono versare al FASI trimestralmente, nei termini già indicati, l’importo di € 318,00; del tutto ininfluenti risultano quindi eventuali variazioni del numero dei dirigenti in forza che si dovessero verificare nel corso del trimestre. Si evidenzia che tale contributo non è dovuto per i dirigenti ai quali, alla cessazione del rapporto di lavoro, è stata riconosciuta l’indennità sostitutiva del preavviso e per tutto il periodo coperto da tale indennità.

 

ASSOPANIFICATORI – MIUR: firmato accordo alternanza scuola – lavoro

 

 

 

Siglato il 23/3/2016, tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e ASSOPANIFICATORI FIESA CONFERSERCENTI, il Protocollo d’Intesa per “Rafforzare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro”, con durata triennale dalla data di stipula.

Il presente Protocollo d’intesa intende promuovere il potenziamento dell’Offerta formativa delle Scuole italiane attraverso la realizzazione di percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro, da attuarsi, sotto la responsabilità delle Istituzioni scolastiche e/o formative accreditate, da parte degli studenti frequentanti il terzo, il quarto e il quinto anno degli Istituti Tecnici e Professionali per almeno 400 ore e dei Licei per almeno 200 ore, che assicurino loro l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze di base e trasversali, nonché il conseguimento di competenze spendibili nel mercato del lavoro e debitamente certificate.
Il MIUR e l’ASSOPANIFICATORI, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità e nel rispetto dei principi e delle scelte di autonomia scolastica, delle singole Istituzioni scolastiche in tema di Piano triennale dell’offerta formativa, con il presente Protocollo d’intesa intendono promuovere la collaborazione, il raccordo ed il confronto tra il sistema dell’istruzione e formazione professionale e il sistema delle imprese, al fine di:
a. favorire lo sviluppo delle competenze degli studenti nel settore di riferimento;
b. coniugare le finalità educative del sistema dell’istruzione e istruzione e formazione professionale in raccordo con le esigenze del mondo produttivo del settore, nella prospettiva di una maggiore integrazione tra scuola e lavoro;
c. promuovere e realizzare corsi di panificazione e di prodotti da forno presso gli Istituti Tecnici e Professionali e i Licei per favorire l’acquisizione di competenze e capacità professionali nel settore di riferimento in relazione alle innovazioni previste dalla normativa e dai regolamenti vigenti.
Pertanto, il MIUR e Assopanificatori concordano sul fatto che l’alternanza deve essere considerata un’opportunità e una modalità formativa a cui si accede per scelta non residuale, ma che risponde ai bisogni individuali di formazione e ai diversi stili cognitivi. Il percorso rappresenta una metodologia didattica innovativa che valorizza l’aspetto formativo dell’esperienza pratica. In questa prospettiva, l’accento va posto sulle unità di competenza, sulle capacità e sulle conoscenze da trasferire agli studenti coinvolti.
Il MIUR e l’ASSOPANIFICATORI si impegnano a:
a. definire iniziative e attività, anche a livello territoriale, per la realizzazione di tirocini formativi in aziende ed imprese del settore;
b. proporre l’attivazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro attraverso il raccordo tra le imprese associate e le Istituzioni scolastiche;
c. attivare iniziative di informazione rivolte agli studenti e ai docenti delle Istituzioni scolastiche del settore al fine di rendere i percorsi formativi quanto più connessi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro;
d. concordare l’organizzazione di attività di orientamento a livello territoriale.

 

Anche nel CONFTRASPORTO firma l’accordo con il MIUR

 

Firmato, dal MIUR e dalla Confederazione del Trasporto della Logistica e della Spedizione l’accordo che promuove l’integrazione tra il sistema di istruzione e formazione professionale e le imprese di trasporto.

Le parti si impegnano a:

– promuovere, nell’ambito della modalità di studio dell’alternanza scuolalavoro, attività formative a Bruxelles sulle politiche dei trasporti per gli studenti delle scuole italiane;
– permettere agli studenti di apprendere, in moduli orari da concordare, conoscenze tecniche sulle politiche europee dei trasporti, all’interno di seminari e/o lezioni appositamente organizzati presso la sede di Bruxelles di Confcommercio alla presenza dei tecnici della Commissione Europea;
– attivare iniziative di informazione rivolte agli studenti e ai docenti delle Istituzioni scolastiche del settore al fine di rendere i percorsi formativi quanto più connessi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro;

Introdurre gli studenti alla mobilità lavorativa, allinterno dell’UE;
– concepire le attività seminariali, in modo da favorire la pratica delle lingue comunitarie, riconosciute come lingue di lavoro all’interno delle Istituzioni Europee: lingua inglese, lingua francese e lingua tedesca;
– formulare proposte congiunte per favorire la programmazione, da parte delle Istituzioni scolastiche, nell’ambito della flessibilità organizzativa e gestionale derivante dall’autonomia, di specifiche attività volte ad integrare lofferta formativa, elaborando, ad esempio, unità formative concernenti competenze richieste dallo specifico mercato del lavoro.