Rapporto annuale vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale

 

Con la pubblicazione del rapporto annuale, relativo all’attività svolta nel 2015, si illustrano i risultati dell’attività di vigilanza, in materia di lavoro e legislazione sociale.

I dati sono quelli raccolti dal personale ispettivo delle Direzioni territoriali del Ministero del lavoro, dell’Inps e dell’Inail nel corso del 2015. Le verifiche effettuate hanno consentito di rilevare 136.028 aziende irregolari su un totale di 206.080 aziende ispezionate (nel 2014 erano 142.132 aziende irregolari, a fronte di 221.476 aziende ispezionate).
Il numero dei lavoratori irregolari, pari a 182.523, risulta in aumento rispetto a quello riscontrato nell’anno precedente (181.629), mentre quello dei lavoratori in nero è pari a 64.775, dato in lieve diminuzione rispetto allo scorso anno. Tale flessione, sebbene connessa inevitabilmentealla diminuzione del numero delle aziende ispezionate, rappresenta un effetto indotto dall’azzeramento, nel 2015, dei costi contributivi legati alle assunzioni a tempo indeterminato o da un maggior utilizzo dei voucher, fattori che hanno sicuramente inciso sulle convenienze a ricorrere a manodopera non regolare.
Con riferimento alla dislocazione sul territorio nazionale del fenomeno del lavoro in nero, la maggior parte delle maxi sanzioni sono state irrogate in: Campania (6,390), Puglia (4,407), Toscana (3,945), Lombardia (3,733).

Nell’ambito di specifiche campagne “straordinarie”, concentrate soprattuto nel periodo estivo, mediante la costituzione di task force a livello interprovinciale e interregionale, si è inserita anche la lotta al caporalato. Nel corso del 2015, le ispezioni compiute in agricoltura hanno consentito di riscontrare 6.153 lavoratori irregolari di cui 3.629 in nero. Sono stati inoltre accertati 713 fenomeni riconducibili alla interposizione di manodopera e al caporalato.

 

IMPIANTI SPORTIVI: condizioni di miglior favore per i lavoratori in forza

 

 

 

Siglata il 22/12/2015 la stesura definitiva del CCNL degli impianti e delle attività sportive profit e no profit che prevede, ulteriori, condizioni di miglior favore per i lavoratori già in forza alla data di sottoscrizione.

Con la stesura definitiva del suddetto contratto, Le parti concordano che per i lavoratori, già in forza alla data di sottoscrizione del presente CCNL, con contratto a tempo indeterminato si applicherà, quale condizione di miglior favore, oltre a quanto previsto nella precedente ipotesi di accordo, in materia di permessi retribuiti, ferie, retribuzione, scatti di anzianità, 14° mensilità, anche per quanto concerne la maggiorazione per lavoro supplementare ed trasferimenti.
Analoga disciplina verrà applicata nei confronti dei lavoratori, già in forza alla data di sottoscrizione del presente CCNL, con contratto a tempo determinato, anche in caso di successivi proroghe o rinnovi nei limiti di durata massima del contratto a tempo determinato presso la stessa azienda, per i quali viene, altresì, attribuito il diritto di precedenza nella riassunzione a tempo determinato, nel limite di trentasei mesi dal primo contratto instaurato, presso le unità produttiva situate nello stesso comune, in presenza di assunzione per le mansioni svolte nel precedente periodo di assunzione ovvero per mansioni professionalmente compatibili.

Lavoro a tempo parziale: lavoro supplementare

Per i lavoratori in forza al 22/12/2015, le ore di lavoro supplementare prestate in giorno feriale con orario diurno verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto e la maggiorazione forfetaria è convenzionalmente determinata nella misura del 32,40% da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto.
Per i lavoratori assunti dalla data di sottoscrizione del suddetto CCNL, le ore di lavoro supplementare verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto e la maggiorazione forfetariamente é convenzionalmente determinata nella misura del 24,61% da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto.
Le ore di lavoro supplementare prestato nei giorni festivi verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto e con la maggiorazione del 27,5% da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto.
Le ore di lavoro supplementare prestate per la notte verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto e con la maggiorazione del 30% da calcolare sulla quota oraria della retribuzione di fatto.

Trasferimenti

Per i lavoratori, già in forza alla data di sottoscrizione del presente CCNL, i trasferimenti di residenza danno diritto alle seguenti indennità:
a) al lavoratore che non sia capo-famiglia:
1. il rimborso della spesa effettiva di viaggio per la via più breve;
2. il rimborso della spesa effettiva per il trasporto del mobilio e del bagaglio;
3. il rimborso dell’eventuale perdita di pigione qualora non sia stato possibile sciogliere la locazione o far luogo al subaffitto; tale rimborso va corrisposto per un massimo di sei mesi;
4. una diaria nella misura fissata per il personale in missione temporanea pari ad un rimborso a piè di lista con le modalità indicate nello stesso articolo;
b) al lavoratore che sia capo famiglia e cioè abbia famiglia propria o conviva con parenti verso cui abbia obblighi di alimenti:
1. il rimborso delle spese effettive di viaggio per la via più breve per se e per le persone di famiglia;
2. il rimborso delle spese effettive per il trasporto del mobilio e del bagaglio;
3. il rimborso dell’eventuale perdita di pigione ove non sia stato possibile sciogliere la locazione o far luogo al subaffitto; tale rimborso va corrisposto per un massimo di sei mesi;
4. una diaria nella misura fissata per il personale in missione temporanea, per sé e per ciascun convivente a carico; per i figli conviventi a carico la diaria è ridotta a tre quinti. In luogo di detta diaria il datore di lavoro può corrispondere il rimborso a piè di lista delle spese di vitto ed alloggio sostenute dal lavoratore per sé e per i familiari a carico componenti il nucleo familiare.
Le diarie o i rimborsi di cui al presente articolo saranno corrisposti per il tempo strettamente necessario al trasloco. Quando il trasferimento comporta anche il trasporto del mobilio, il lavoratore avrà diritto a percepire le diarie o i rimborsi di cui al presente articolo fino a 8 giorni dopo l’arrivo del mobilio.
II trasferimento dei lavoratori con responsabilità di direzione esecutiva che determini il cambiamento di residenza verrà di norma comunicato per iscritto agli interessati con un preavviso di 45 giorni ovvero di 70 giorni per coloro che abbiano familiari a carico.
In tali ipotesi, ai lavoratori di cui al comma precedente sarà riconosciuto, per un periodo massimo di 9 mesi, il rimborso dell’eventuale differenza del canone effettivo di locazione per un alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella località di provenienza.

 

Sussistenza del rapporto subordinato ed obbligo contributivo del datore di lavoro

 

La pronuncia giudiziale circa la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato non implica l’accertamento dell’obbligo del datore di lavoro al versamento dei contributi nei confronti dell’ente previdenziale, quando questi non sia stato convenuto in giudizio

Con sentenza del 26 ottobre 2010, la Corte d’appello di L’Aquila, ha accertato la sussistenza tra le parti di un rapporto di lavoro subordinato e ha condannato il datore di lavoro al pagamento in favore del lavoratore di una specifica somma, oltre agli oneri accessori, a titolo di differenze retributive. La Cassazione, dal canto suo, respinge il ricorso principale del datore di lavoro, nonché quello incidentale del lavoratore per il riconoscimento dell’obbligo contributivo ed il versamento della relativa sorte all’ente previdenziale competente.
In primis, tra i motivi del ricorso principale, la censura per vizio di motivazione della sentenza impugnata. Questa, però, è priva di pregio perché mira essenzialmente ad un riesame della sentenza impugnata nel merito, con valutazione preclusa in sede di Cassazione. Del resto, è stato più volte affermato che è inammissibile il motivo di ricorso per Cassazione, qualora esso intenda far valere la rispondenza della ricostruzione dei fatti operata dal giudice al diverso convincimento soggettivo della parte, atteso che tali aspetti del giudizio, interni all’ambito di discrezionalità di valutazione degli elementi di prova e dell’apprezzamento dei fatti, attengono al libero convincimento del giudice. In caso contrario, infatti, tale motivo di ricorso si risolverebbe in una inammissibile istanza di revisione delle valutazioni e dei convincimenti del giudice di merito, estranea alla natura ed alle finalità del giudizio di Cassazione.
In secondo luogo, non è irrilevante, nel rito del lavoro, il difetto di specifica contestazione dei conteggi elaborati dall’attore per la quantificazione del credito oggetto di domanda di condanna. Il convenuto, infatti, non è esonerato dal dovere di contestare specificamente il “quantum” della pretesa attorea, anche quando neghi in radice la sussistenza del credito, soprattutto perché la negazione del titolo degli emolumenti richiesti non implica necessariamente l’affermazione della erroneità della loro quantificazione.
Infine, anche il ricorso incidentale presentato dal lavoratore è infondato, atteso che la Corte territoriale non doveva pronunciarsi in ordine agli aspetti contributivi del rapporto di lavoro in assenza dell’evocazione in giudizio dell’ente previdenziale competente a ricevere i detti contributi. Il lavoratore, infatti, ha la facoltà di chiedere in giudizio l’accertamento dell’obbligo contributivo del datore di lavoro e sentirlo condannare al versamento dei contributi, sempre che ciò sia ancora possibile giuridicamente, purché anche l’ente previdenziale sia stato convenuto in giudizio.

 

Corresponsione dell’EGR per i lavoratori del settore Calzature Industria

 

Da erogare, con la retribuzione del mese di marzo 2016, l’Elemento di Garanzia Retributiva per i lavoratori addetti all’industria delle calzature

Come previsto dall’art. 8, lett. F) del CCNL 29/11/2013 per il settore delle Calzature Industria, ai fini dell’effettività della diffusione della contrattazione di II livello a favore di dipendenti da aziende prive della contrattazione aziendale o territoriale che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi, oltre a quanto spettante in base al contratto nazionale, è riconosciuto un importo a titolo di Elemento di Garanzia Retributiva.
Tale elemento è riconosciuto anche nel caso in cui aziende o associazioni datoriali territoriali non abbiano effettuato alla scadenza degli accordi, gli incontri per il loro rinnovo.
L’importo dell’E.G.R. è pari a 200,00 euro lordi, ed è uguale per tutti i lavoratori.

Esso è da intendersi omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il T.F.R., e sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente l’erogazione ed aventi titolo in base alla situazione retributiva individuale rilevata nell’ultimo quadriennio, con assorbimento fino a concorrenza del valore dell’E.G.R. di quanto individualmente erogato al di là del trattamento minimo contrattuale.
Tale importo sarà proporzionalmente ridotto in dodicesimi per gli altri lavoratori, considerando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni. Sarà altresì riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale, in base al minor orario contrattuale.
Le aziende in situazione di crisi rilevata nell’anno precedente all’erogazione e/o nell’anno di competenza dell’erogazione, che hanno ricorso o ricorrano agli ammortizzatori sociali (mobilità inclusa) o abbiano formulato istanza per il ricorso alle procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare, nel corso di apposito incontro, anche durante l’espletamento delle procedure per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, potranno definire con RSU e/o OO.SS. di categoria la sospensione, la riduzione o il differimento della corresponsione dell’E.G.R. per l’anno di competenza.

 

Catanzaro: accordo tra CdL e Confartigianato Imprese

 

Siglato, il 29 febbraio 2016, tra l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Catanzaro e la Confartigianato Imprese della provincia, un protocollo d’intesa per fornire alle piccole imprese, soprattutto artigiane, un sostegno per la formazione, il credito agevolato e servizi di consulenza in materia lavoristica, fiscale e tributaria attraverso lo scambio di reciproche competenze.

L’obiettivo dell’accordo è quello di far si che professionisti ed aziende locali sviluppino al meglio le potenzialità del territorio, approfittando delle agevolazioni per la produttività e anche delle opportunità messe in campo dalla riforma del lavoro.
La finalità è quella di sostenere le piccole imprese ed in particolare quelle artigiane nella formazione, finanza agevolata e numerosi altri servizi alle imprese, collaborando nell’ambito delle reciproche competenze.
La collaborazione tra la Confartigianato e i consulenti del lavoro nasce dal fatto che la prima è tra le principali associazioni di categoria del settore mentre i secondi costituiscono la professione che assiste in materia di lavoro ma non solo, la maggior parte delle medesime imprese, per cui gli stessi hanno inteso collaborare al fine di creare una sinergica e diffusa rete sul territorio, fatta da professionisti competenti e capaci e da imprese informate e dinamiche in grado di favorire finalmente una più intensa attività di comunicazione e di conseguente sviluppo delle migliori energie del territorio.
Confartigianato eroga servizi di formazione per imprenditori e lavoratori autonomi, pratiche di finanziamento agevolato ed altri servizi, i consulenti del lavoro svolgono consulenza in materia di lavoro, tributaria, fiscale ed aziendale in genere

Ciò consentirà alle imprese di cogliere al meglio le opportunità che anche le ultime novità previste dal Jobs act in materia di lavoro, agevolazioni per la produttività e quanto altro previsto dalle recenti riforme approvate dal legislatore.