Raggiunta l’intesa nel settore delle lavanderie industriali

 



Sottoscritto, il 13/7/2016, tra ASSOSISTEMA e FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL, l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo dei lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di servizi tessili e medici affini.


Il contratto, che è valido dal 1/7/2015 al 31/3/2019, sia per la parte normativa sia per la parte economica, prevede un aumento salariale, riparametrato all’area operativa livello consolidato, è convenuto in € 70,00 suddivisi nelle seguenti franche contrattuali:
– €30,00(1 luglio 2016);
– €20,00(1 luglio 2017);
– €20,00(1 luglio 2018).


Questi, pertanto, i nuovi minimi riparametrati





















































Livello

Minimo all’1/7/2016

Minimo all’1/7/2017

Minimo all’1/7/2018

C3 – Area Tecnica Consolidato    1.827,55    1.868,04    1.908,53
D2 – Area Direttiva Centrato    1.827,55    1.868,04    1.908,53
C2 – Area Tecnica Centrato    1.528,23    1.559,77    1.591,32
C1 – Area Tecnica Base    1.327,40    1.353,58    1.379,76
B3 – Area Qualificata Consolidato    1.261,73    1.287,42    1.313,11
B2 – Area Qualificata Centrato    1.131,78    1.153,89    1.176,01
B1 – Area Qualificata Base    1.064,68    1.085,17    1.105,66
A3 – Area Operativa Consolidato    1.037,47    1.057,47    1.077,47
A2 – Area Operativa Centrato      964,18      982,88    1.001,58
A1 – Area Operativa Base      797,99      814,25      830,51

 

CONFINDUSTRIA: detassazione salario di produttività

 


Siglato il 14/7/2016, tra la CONFINDUSTRIA e la CGIL, la CISL e la UIL, l’accordo sulla detassazione per consentire, anche alle imprese prive di rappresentanze sindacali, di erogare premi di risultato aziendali collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.

In attuazione del Decreto 25/3/2016, che prevede l’applicazione di una agevolazione fiscale alla retribuzione di produttività erogata in esecuzione di contratti sottoscritti a livello territoriale o aziendale, si costituisce un modello utile per l’attuazione delle finalità perseguite dalla legislazione in materia di misure per l’incremento della produttività del lavoro e, pertanto, per il conseguimento dei relativi benefici per i lavoratori.
Nel definire il presente accordo, le parti intendono confermare il modello e la funzione dei due livelli di contrattazione, così come esplicitato nel Testo unico sulla rappresentanza del 10/1/2014 anche con riferimento alle procedure per l’efficacia delle intese modificative.
In tal modo si facilita, per tutte le imprese, specie in quelle di minori dimensioni, la possibilità di introdurre retribuzioni collegate ai risultati aziendali e quindi usufruire dei benefici fiscali e contributivi previsti dalla legge di stabilità 2016 per questo tipo di erogazioni. L’accordo non introduce forme retributive territoriali ma affida alle parti sociali del territorio un ruolo propulsivo per guidare le imprese di minori dimensioni verso l’introduzione di forme di salario variabile legate ai risultati aziendali.

 

Al via la sperimentazione del sistema duale e dell’apprendistato nel bergamasco

 

Firmato, tra l’Ufficio scolastico di Bergamo, le organizzazioni datoriali Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, CNA, Conagricoltura, Concooperative, Confimi, Coldiretti, LIA e le OO.SS. CISL, CGIL, UIL, l’accordo per lo sviluppo del sistema duale, dell’Alternanza Scuola Lavoro e dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale.

Con il presente accordo sperimentale, valido per 1 anno, le Parti confermano la volontà di realizzare una collaborazione sinergica fra i soggetti firmatari, al fine di promuovere iniziative di sviluppo e rafforzamento del sistema duale nel territorio Bergamasco.
Nello specifico, prevedono la costituzione di un Comitato Tecnico, composto dai firmatari dell’accordo con possibilità di allargamento alla partecipazione di altri soggetti istituzionali (ATS, DTL), che avrà il compito di:
– promuovere iniziative di informativa al territorio, alle imprese e ai target di riferimento;
– monitorare i processi di implementazione sul territorio provinciale del sistema duale ed in particolare dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
– fornire supporto sia nella redazione del Piano di valutazione dei rischi nelle specifiche sezioni riguardanti l’accoglienza degli apprendisti minorenni, che al Tutor aziendale ai fini di un ottimale raccordo tra attività di formazione interna e formazione;
– definire i criteri di elaborazione e gestione di banche dati delle aziende interessate all’apprendistato di primo livello con specifica delle figure professionali di interesse.


 

Sanzioni civili per “lavoro nero”, dallo scorso 24 settembre una diversa modalità di calcolo

 

L’applicazione della diversa modalità di calcolo delle sanzioni civili in caso di “lavoratori irregolari” e la procedura per il rimborso delle somme a titolo di sanzioni erroneamente versate.

Come noto, ai sensi della normativa previgente, per i casi di impiego di lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, era previsto a carico del datore di lavoro, con la sola esclusione di quello domestico, l’incremento del 50% delle sanzioni civili. Dal 24 settembre 2015, tuttavia, tale aumento è stato escluso e le sanzioni civili da applicare sono quelle per “evasione contributiva”, quantificate nella misura del 30% in ragione d’anno.
Per quanto concerne i profili temporali, la diversa modalità di calcolo va applicata a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati a partire dal giorno 24 settembre 2015, pur se nel corso degli stessi siano state riscontrate violazioni commesse antecedentemente a tale data, nonché a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati e non conclusi prima della citata data.
I datori di lavoro che hanno già provveduto al versamento di somme a titolo di sanzioni erroneamente calcolate, nei limiti della differenza tra quanto versato e quanto dovuto, hanno diritto al rimborso. A tal fine, gli stessi devono trasmettere un’istanza di rimborso degli importi indebitamente versati, attraverso il Cassetto previdenziale. Il diritto al rimborso è soggetto al decorso del termine decennale di prescrizione; in ogni caso, non sono rimborsabili le somme per le quali il richiedente sia stato condannato al pagamento con sentenza passata in giudicato.

 

Segnalazione Certificata di Inizio Attività per le attività non soggette ad autorizzazione

 


Definita la disciplina generale applicabile ai procedimenti relativi alle attività private non soggette ad autorizzazione espressa e soggette a segnalazione certificata di inizio di attività (S.C.I.A.), ivi incluse le modalità di presentazione delle segnalazioni o istanze alle pubbliche amministrazioni (D.Lgs. n. 126/2016).

Ai fini della presentazione delle istanze, i moduli sono unificati e standardizzati e sono reperibili sui siti istituzionali delle pubbliche amministrazione, insieme all’indicazione dello sportello unico presso il quale presentare la S.C.I.A., anche in caso di procedimenti connessi di competenza di altre amministrazioni.
All’avvenuta presentazione della S.C.I.A. all’amministrazione pubblica competente è rilasciata una ricevuta che attesta la suddetta presentazione e indica i termini entro i quali la stessa amministrazione è tenuta a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza.


Se dal controllo emerge una carenza nei requisiti, non è più prevista la sospensione dell’attività se l’interessato provvede a conformare l’attività intrapresa. È invece prevista la sospensione dell’attività in presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell’interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale.


Qualora per lo svolgimento di attività soggetta a S.C.I.A. siano necessarie altre S.C.I.A., comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche, può essere presentata un’unica S.C.I.A., trasmessa poi dall’amministrazione ricevente alle altre amministrazioni interessate, ai fini del controllo della sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell’attività. Anche in tal caso, l’attività può essere iniziata dalla data di presentazione della segnalazione all’amministrazione competente.