Approvato il rinnovo del CCNL Ceramica-Piastrelle Industria

 

 

 

Il giorno 28/4/2014, la Filctem-Cgil, la Femca-Cisl, la Uiltec-Uil, la UGL Chimici, la FIALC-Cisal, la FAILC hanno comunicato a Confindustria Ceramica lo scioglimento della riserva in merito all’ipotesi di accordo, stipulata il 18/3/2014, per il rinnovo del CCNL 22/11/2010 per gli addetti all’industria delle piastrelle di ceramica, dei materiali refrattari, ceramica sanitaria, di porcellane e ceramiche per uso domestico e ornamentale, di ceramica tecnica, di tubi in grès.

La suddetta ipotesi con decorrenza dall’1/7/2013 al 30/6/2016, può considerarsi a tutti gli effetti vigente in quanto totalmente approvata dalle assemblee dei lavoratori.

Aumenti retributivi
L’ipotesi definisce un aumento medio di 112,00 euro per il livello D1, uguale per tutti i settori, che riparametrato, determina alle scadenze sotto indicate, i seguenti incrementi retributivi:

PIASTRELLE

LivelliAumento totale1/4/20141/1/20151/1/2016
A1144,7638,7851,7054,28
B1137,1436,7348,9851,43
B2129,5234,6946,2648,57
C1121,9032,6543,5445,71
C2118,1031,6342,1844,29
C3114,2930,6140,8242,86
D1112,0030,0040,0042,00
D2105,1428,1637,5539,43
D399,0526,5335,3837,14
E192,9524,9033,2034,85
E283,8122,4529,9331,43
F76,1920,4127,2128,57

REFRATTARI

LivelliAumento totale1/4/20141/6/20151/1/2016
A1144,7638,7851,7054,28
B1137,1436,7348,9851,43
B2129,5234,6946,2648,57
C1121,9032,6543,5445,71
C2118,1031,6342,1844,29
C3114,2930,6140,8242,86
D1112,0030,0040,0042,00
D2105,1428,1637,5539,43
D399,0526,5335,3837,14
E192,9524,9033,2034,85
E283,8122,4529,9331,43
E376,1920,4127,2128,57

CERAMICA SANITARIA E STOVIGLIE

LivelliAumento totale1/4/20141/7/20151/1/20161/6/2016
A1155,5627,7827,7827,7872,22
B1136,1124,3124,3124,3163,18
B2127,5622,7822,7822,7859,22
C1122,1121,8121,8121,8156,68
C2118,2221,1121,1121,1154,89
C3115,1120,5620,5620,5653,43
D1112,0020,0020,0020,0052*00
D2101,1118,0618,0618,0646,93
D396,4417,2217,2217,2244,78
E194,1116,8116,8116,8143,68
E284,0015,0015,0015,0039,00
E380,1114,3114,3114,3137,18
F77,7813,8913,8913,8936,11

Una tantum
A tutti i dipendenti in forza alla data di stipula del presente accordo verrà corrisposta, una somma a titolo di una tantum pari a 300,00 per tutti da corrispondere secondo le tranches e le decorrenze indicate nella tabella allegata, rapportata al periodo di servizio prestato nel periodo 1/7/2013 – 31/3/2014.

Nell’ambito delle misure finalizzate ad incentivare la previdenza complementare, ai dipendenti iscritti a Foncer, in forza e con diritto al trattamento economico alla data di stipula del presente accordo (o che risulteranno iscritti alla data del 31/3/2014), in luogo della erogazione di tale una tantum, verrà riconosciuto un importo equivalente, rapportato al servizio prestato nel periodo 1/7/2013 – 31/3/2014, come da tabella allegata, da versare al fondo pensione contrattuale (Foncer).

PIASTRELLE

LivelliBusta paga giugno 2014Busta paga gennaio 2015
TUTTI150,00150,00

REFRATTARI

LivelliBusta paga giugno 2014Busta paga gennaio 2015Busta paga gennaio 2016
TUTTI80,00110,00110,00

CERAMICA SANITARIA E STOVIGLIE

LivelliBusta paga giugno 2014Busta paga gennaio 2015Busta paga gennaio 2016
TUTTI80,00100,00120,00

Previdenza complementare per i Settori Piastrelle e Refrattari
A decorrere dall’1/7/2015, i contributi da versare a FONCER per i lavoratori iscritti, saranno i seguenti:
a) con riferimento alla retribuzione utile ai fini del calcolo del T.F.R.:
– 1,4% a carico del lavoratore;
– 1,9% a carico dell’impresa.
Resta inoltre confermata la quota dello 0,2% a carico dell’impresa, destinata esclusivamente al Fondo di categoria ed utilizzata per la copertura delle spese amministrative e per la prestazione assicurativa accessoria in forma capitale in caso di premorienza o invalidità totale e permanente che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
b) Con riferimento al T.F.R. maturato annualmente:
– 100% per i lavoratori di prima occupazione assunti successivamente alla data del 28/4/1993;
– per tutti gli altri lavoratori, il 33%, il 50%, il 66%, il 75% o il 100% della quota TFR maturata nell’anno, a seconda della scelta individuale.

Previdenza complementare per i Settori Ceramica Sanitaria e Stoviglie
I contributi da versare a FONCER per i lavoratori iscritti, sono previsti nelle seguenti misure:
a) con riferimento alla retribuzione utile ai fini del calcolo del T.F.R.:
– 1,4% a carico del lavoratore;
– 1,7% a carico dell’impresa.
Resta inoltre confermata la quota dello 0,2% a carico dell’impresa, destinata esclusivamente al Fondo di categoria ed utilizzata per la copertura delle spese amministrative e per la prestazione assicurativa accessoria in forma capitale in caso di premorienza o invalidità totale e permanente che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
b) Con riferimento al T.F.R. maturato annualmente:
– 100% per i lavoratori di prima occupazione assunti successivamente alla data del 28/4/1993;
– per tutti gli altri lavoratori, il 33%, il 50%, il 66%, il 75% o il 100% della quota TFR maturata nell’anno, a seconda della scelta individuale.

Assistenza sanitaria integrativa
Per tutte le aziende rientranti nella sfera di applicabilità del CCNL è stato adottato il sistema di assistenza sanitaria integrativa gestito dal Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa Energia (FASIE).
A livello individuale il sistema è operativo a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno per coloro che avranno aderito entro il 31 ottobre dell’anno precedente e dal 1° luglio di ogni anno per coloro che avranno aderito entro il 30 aprile dell’anno in corso. È prevista l’iscrizione volontaria del nucleo familiare del lavoratore dipendente iscritto al programma di assistenza sanitaria integrativa, a fronte di un contributo annuo aggiuntivo interamente a carico del lavoratore interessato.
Per le Prestazioni Standard il contributo annuo per dipendente iscritto ammonta ad € 280,00 ed cosi ripartito:
-€ 140,00 a carico dell’azienda;
-€ 140,00 a carico del lavoratore.
Il contributo viene pagato in un’unica soluzione entro il 15 gennaio per coloro che avranno aderito entro il 31 ottobre dell’anno precedente ed entro il 15 luglio per coloro che avranno aderito entro il 30 aprile dell’anno in corso.
Il contributo è anticipato per intero dall’azienda, anche per quanto riguarda la quota a carico de lavoratore. L’azienda recupera quanto anticipato in dodici rate mensili (in sei rate mensili per colori i quali aderiscono in corso d’anno), operando le relative trattenute in busta paga.

 

Firmato il testo ufficiale per i lavoratori portuali

 

Approvata dalle assemblee dei lavoratori, l’ipotesi di accordo sottoscritta il 14/1/2014 tra ASSITERMINAL, ASSOLOGISTICA, ASSOPORTI, FISE-UNIPORT e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, per il rinnovo del CCNL dei lavoratori dei porti.

 

 

L’intesa valida per il triennio 2013-2015 stabilisce I seguenti minimi:

LivelloDall’1/2013Dall’1/1/2014Dall’1/10/2014Dall’1/1/2015Dall’1/12/2015
Quadro A 2.311,842.341,672.371,502.401,332.438,62
Quadro B 2.095,542.122,582.149,622.176,662.210,46
Quadro 1 – 2 impr.2.052,802.079,292.105,782.132,272.165,38
11.918,401.943,151.967,901.992,652.023,59
21.786,131.809,181.832,231.855,281.884,09
31.650,631.671,931.693,231.714,531.741,15
41.549,961.569,961.589,961.609,961.634,96
51.461,751.480,611.499,471.518,331.541,91
61.393,801.411,781.429,761.447,741.470,22
71.250,281.266,411.282,541.298,671.318,84

 

L’importo per E.D.R. verrà riconosciuto su 13 mensilità. Tale importo sino alla data del 31/12/2015 non avrà incidenza su qualsiasi altro istituto contrattuale.

Elemento retributivo di garanzia
Ai dipendenti di Aziende/A.P., le quali non abbiano mai stipulato accordi aziendali in materia di erogazioni salariali come previsti dal nuovo accordo, e non svolgano la contrattazione di 2° livello entro il 31/12/2014 e qualora gli stessi lavoratori non beneficino, in aggiunta al trattamento economico fissato dal presente CCNL di erogazioni collettive o di ad personam individuali (diversi da quelli già fissati dal CCNL per effetto di pregresse norme transitorie ad esaurimento), verrà erogato, a titolo perequativo, un “elemento retributivo di garanzia” pari al 3% del minimo conglobato del singolo dipendente, con verifica annuale.
Per i dipendenti delle A.P., nel determinare l’ammontare delle erogazioni in argomento, verranno considerati gli eventuali incentivi riconosciuti in base a specifiche disposizioni di legge/regolamentari.

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere
Assunzione
Relativamente alle assunzioni decorrenti dal 14/2/2014, il contratto può essere instaurato per i lavoratori operai, intermedi e impiegati, dei livelli dal 5° al 2° e per tutte le relative mansioni, il livello di entrata non potrà comunque essere inferiore al 6°.
Può essere convenuto un periodo di prova di durata non superiore a quanto previsto per il livello corrispondente alle mansioni che l’apprendista è destinato a svolgere. In ogni caso il periodo di prova non potrà superare 30 giorni di effettivo servizio.

La durata massima del periodo di apprendistato e la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi e di inquadramento sono così fissate:
 

LivelliDurata complessivaPrimo periodoSecondo periodoTerzo periodo
Laurea coerente241212
Laurea non coerente3061212
Tutti gli altri casi:    
– Fino al 5° livello361224
– Il 4° livello3661218
– 3° e 2° livello36121212

La durata dell’apprendistato professionalizzante non potrà essere comunque inferiore ai due anni, senza possibilità di deroghe al riguardo da parte della contrattazione di secondo livello.
L’inquadramento e il relativo trattamento economico è così determinatI:
– nel primo periodo di apprendistato professionalizzante: due livelli sotto quello di destinazione finale, salvo che per gli apprendisti inseriti ai 6° livello che passano al 5° dopo 12 mesi;
– nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;
– nel terzo ed ultimo periodo: inquadramento al livello di destinazione finale.

Il periodo di apprendistato professionalizzante iniziato presso altri datori di lavoro deve essere computalo per intero dal nuovo datore di lavoro semprechè riguardi le stesse mansioni e l’interruzione tra 1 due periodi non sia superiore a 12 mesi.
Al fine di consentire una iniziale fase formativa, dopo 12 mesi dall’instaurazione del rapporto di lavoro, agli apprendisti il applicano tutti gli istituti normativi compatibili e retributivi del livello a loro attribuito stabiliti a livello aziendale per i lavoratori a tempo indeterminato: sono comunque fatti salvi gli accordi aziendali esistenti alla data di stipula della presente intesa in materia di apprendistato.
I contratti di apprendistato o di mestiere non potranno superare il 60% dei lavoratori assunti a tempo indeterminato nell’impresa ed il 60% delle dotazioni previste dalla pianta organica dell’A.P..
La percentuale diventa del 40% in caso di mancata assunzione a tempo indeterminato alla fine dell’apprendistato di un numero corrispondente ad almeno il 70% di apprendisti a cui scada il periodo nell’anno solare
Malattia e infortunio
Durante il periodo di malattia o infortunio non sul lavoro il datore di lavoro corrisponderà agli apprendisti un trattamento economico ragguagliato alla retribuzione loro spettante. Il periodo di comporto sarà della durata di tre mesi per rapporti fino a due anni e di sei mesi per rapporti di durata superiore.
Durante il periodo di infortunio sul lavoro il datore di lavoro corrisponderà agli apprendisti un trattamento economico ragguagliato alla retribuzione loro spettante.
I periodi suddetti, se superiori a due mesi nel caso di apprendistato con durata fino a due anni e di cinque mesi nei restanti casi, potranno essere fatti recuperare a discrezione dell’azienda/A.P. alla fine del periodo di apprendistato con prolungamento del contratto stesso, anche al fine di salvaguardare la formazione del lavoratore.

Preavviso
In caso di cessazione del rapporto prima della scadenza del periodo di apprendistato professionalizzante sono applicabili i periodi di preavviso e la relativa indennità sostitutiva di cui al presente contratto, ma per le dimissioni il preavviso è di dieci giorni di calendario per gli apprendisti sino al 4° livello e di trenta giorni di calendario per gli apprendisti di livello superiore.

Permessi
Previsto un permesso retribuito di 3 giorni lavorativi in caso di decesso del coniuge o di un parente entro il 2° grado

 

CCNL AREA TESSILE MODA ARTIGIANATO: PROROGATA LA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO

 

Firmato, il 23/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. del settore Tessile Moda Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Sottoscritto, il 23/4/2014, tra CNA FEDERMODA, CNA SERVIZI ALLA COMUNITÀ, CONFARTIGIANATO MODA, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTA-UIL, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011. Le parti, che già avevano convenuto di prorogare al 30/4/2014 gli effetti dell’accordo interconfederale del 3/5/2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al suddetto D.Lgs. 167/2011, hanno stabilito di prorogarla ulteriormente fino al 30/6/2014.

 

CCNL AREA CHIMICA CERAMICA ARTIGIANATO: PROROGATA LA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO

 

Firmato, il 23/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. del settore Chimica Ceramica Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Sottoscritto, il giorno 23/4/2014, tra CNA PRODUZIONE, CNA ARTISTICO E TRADIZIONALE, CONFARTIGIANATO CHIMICA, GOMMA PLASTICA E VETRO, CONFARTIGIANATO ASSOCIAZIONE CERAMISTI, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l’accordo che proroga al 30/6/2014 la disciplina transitoria dall’accordo interconfederale del 31/5/2012 sull’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011.

 

DL Lavoro: via libera della Camera

 

 

 

Approvate, dalla Camera dei Deputati, le modifiche al testo del D.L. n. 34/2014 emendate in Commissione Lavoro, rilevanti soprattutto in materia di contratti a termine e contratto di apprendistato professionalizzante

La Camera ha dato la fiducia al testo con 344 voti favorevoli e 184 contrari. Si attende ora l’approvazione in Senato.

Come risaputo, il decreto legge sul “Jobs act”, ha apportato tra le novità più rilevanti, la semplificazione del contratto di apprendistato e del contratto a termine, tesa a renderli più coerente con le esigenze attuali del contesto occupazionale e produttivo, grazie allo snellimento degli adempimenti a carico delle imprese e l’eliminazione di alcuni vincoli.

In merito al contratto di apprendistato professionalizzante, le nuove disposizioni riguardano la forma scritta del PFI, le clausola di stabilizzazione e l’offerta formativa pubblica.

Riguardo il contratto a termine, invece, le modifiche riguardano soprattutto la riduzione delle possibilità di proroga, il conteggio del periodo di maternità nei requisiti per acquisire la precedenza sulle assunzioni indeterminate e la previsione di un regime transitorio relativo ai contratti a tempo determinato stipulati prima dell’entrata in vigore del citato decreto.