Cassa Edile di Bolzano: i contributi per le imprese artigiane

 

La Cassa Edile della Provincia Autonoma di Bolzano pubblica la tabella dei contributi per il 2016 per le ditte Artigiane

Tabella contributi ditte artigiane

Contributi dal 1/1/2016% CARICO DITTA% CARICO OPERAIO% Totale
Cassa Edile 2,000,402,40
Fondo Istruzione Professionale0,200,20
Fondo Formazione e Sicurezza0,100,10
Fondo Scarpe e Tute0,700,70
Fondo Lavori Usuranti e Pesanti0,100,10
Anzianità Professionale Edile4,304,30
Quota Ades. Contr. Provinciale0,480,480,96
Quota Ades. Contr. Nazionale 0,220,220,44
TOTALI8,101,109,20

 

Congedo matrimoniale nel contratto Uneba: modalità di calcolo

 

Forniti chiarimenti dall’Ente Uneba in merito all’articolo 62 del contratto vigente riguardo la giusta interpretazione del congedo matrimoniale e sulla fruizione dello stesso entro il termine massimo di 7 giorni dalla data del matrimonio.

L’articolo 62 del contratto Uneba vigente così recita:

La lavoratrice o il lavoratore non in prova hanno diritto ad un congedo retribuito di 15 giorni di calendario consecutivi per contrarre matrimonio riconosciuto agli effetti civili. La richiesta di congedo matrimoniale deve essere avanzata dagli interessati con almeno 15  giorni di calendario di anticipo.

Tale congedo deve essere fruito entro sette giorni dalla celebrazione del matrimonio, di cui la lavoratrice il lavoratore hanno l’obbligo di produrre la regolare documentazione

L’Ente ha chiarito che ciò non vuol dire che il periodo di 15 giorni del congedo matrimoniale termina al massimo dopo 7 giorni dalla data del matrimonio ma che il congedo deve avere inizio entro questo termine, non fine.

Il congedo matrimoniale deve iniziare entro 7 giorni dal matrimonio. Per cui, non è possibile, ad esempio, rimandarlo all’anno dopo, neppure nel caso che gli sposi scelgano di rimandare l’eventuale viaggio di nozze.

Pertanto, se il giorno del matrimonio è un giorno lavorativo, il dipendente può utilizzare un giorno di congedo matrimoniale. A quel punto ne resterebbero 14. Ovviamente il dipendente può anche scegliere di utilizzare uno dei suoi giorni di ferie.

 

Siglato accordo di rinnovo per i dipendenti delle imprese edili ennesi

 

 

 

Siglato il 1/5/2016, tra l’ANCE Enna Sezione Autonoma dei Costruttori Edili e la FENEAL-UIL, la FILCA-CISL, la FILLEA-CGIL, il contratto integrativo provinciale che estende i suoi effetti ai lavoratori dipendenti dalle imprese edili ed affini della provincia di Enna, fino al 30 aprile 2019.

Orario di lavoro

L’orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali di media annua con un massimo, in ogni caso, di 10 ore giornaliere.

Elemento variabile della retribuzione

Per i dipendenti delle imprese edili ed affini, con decorrenza 1/5/2016 e per tutta la durata del presente contratto integrativo, viene istituito l’elemento variabile della retribuzione (EVR) che le parti territoriali definiscono nella misura del 4% dei minimi di paga in vigore alla data di stipula del CCNL e sarà riconosciuto, sulla base delle ore effettivamente lavorate e nella misura fissata annualmente in ragione delle verifiche territoriali sull’andamento del settore.
L’EVR, in quanto premio variabile tiene conto dell’andamento congiunturale del settore, correlato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa e competitività nel territorio e non ha incidenza diretta e/o indiretta sui singoli istituti retributivi previsti da norme di legge e di contratto (nazionale e territoriale), ivi compreso il trattamento di fine rapporto.
L’EVR viene riconosciuto in relazione all’andamento su base triennale dei seguenti indicatori ai quali è riconosciuti il peso ponderale indicato:
1. Numero laboratori iscritti – peso ponderale 20%
2. Massa salari denunciata – peso ponderale 20%
3.Ore denunciate ed effettivamente lavorate – peso ponderale 20%
4.Rapporto tra massa salari denunciata e massa salari versata – peso ponderale 40%
Ai fini della determinazione dell’EVR, qualora dovessero risultare due dei suddetti parametri pari o positivi, l’EVR sarà comunque riconosciuto nella misura del 1,2% dei minimi di paga in vigore alla data di stipula del presente contratto integrativo territoriale (pari al 30% dell’EVR) ; nell’ipotesi in cui la somma delle incidenze ponderali dei suddetti due parametri risultasse superiore al 30%, l’EVR sarà riconosciuto nella misura derivante da tale somma.
Nell’ipotesi di un numero superiore a due dei parametri pari o positivi, l’EVR sarà riconosciuto nella misura derivante dalla somma delle singole incidenze ponderali, sino al 100% dell’EVR.

Lavori disagiati

Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio, vanno corrisposte, in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sottoindicate da computarsi sugli elementi della retribuzione e, per gli operai lavoranti a cottimo anche su minimo contrattuale di cottimo.
Al personale addetto ai lavori in galleria è dovuta, in aggiunta alla retribuzione, un’indennità del 20%, qualora i lavori in galleria si svolgano in condizioni di eccezionale disagio (presenza di forti getti d’acqua sotto pressione che possano investire gli operai addetti ai lavori stessi; galleria o pozzi attaccati dal basso in alto con pendenza superiore al 60%; gallerie di sezione particolarmente ristretta o con fronte di avanzamento distante oltre un chilometro dall’imbocco). La suddetta indennità sarà del 30%, qualora vi sia concorrenza di due o più condizioni di disagio tra quelle indicate nel precedente comma, oppure il fronte d’avanzamento superi i 5 chilometri dall’imbocco.
Infine, per le lavorazioni eseguite nel periodo invernale (nov-aprile) in aree extraurbane di alta montagna, situate ad una quota altimetrica superiore ai 1000 metri sopra il livelli, spetta un’indennità pari al 12%.

Trasporto ed indennità sostituitva

L’Azienda deve garantire il trasporto degli operai fino al cantiere o fronte d’avanzamento del cantiere. Qualora i lavoratori debbano provvedere, con un mezzo proprio, per il raggiungimento del cantiere è dovuta, con decorrenza dall’1/5/2016, una indennità di trasporto pari a € 4,00 per distanze da 1 Km a 20Km e di € 6 ove la distanza sia superiore a Km 20 per ogni giorno di effettivo lavoro. Le distanze si intendono dal confine del centro urbano del Comune di assunzione ovvero di quello di residenza se più vicino punto al cantiere o al fronte d’avanzamento del cantiere.
L’indennità di cui sopra non è dovuta se l’impresa provveda con mezzi aziendali ovvero qualora il cantiere sia ubicato entro 500 metri da una fermata di servizio pubblico che operi in orario utile al raggiungimento del cantiere. In questo caso l’impresa è tenuta al rimborso dell’intero costo del biglietto.
L’indennità di cui sopra non è dovuta quando il cantiere sia ubicato entro il raggio di 10 Km tra il cantiere stesso e la sede dell’Impresa o il luogo di residenza del lavoratore se più vicino.
L’indennità è dovuta per tutti i cantieri ubicati nel territorio provinciale. E’ dovuta altresì nei cantieri ubicati in altra provincia ma ricadenti nel raggio di 50 Km dai confini della Provincia di Enna.
All’impiegato che a richiesta dell’Impresa, usi un mezzo di trasporto di sua proprietà, per l’espletamento delle mansioni assegnategli nell’ambito della territorio ove ha sede l’Azienda o il luogo di lavoro dove svolge abitualmente le mansioni, è corrisposto un contributo quale rimborso spese di manutenzione ed usura, pari a € 5,00 per ogni giorno di utilizzo oltre al rimborso spese carburanti.

Mensa ed indennità sostitutiva

Al fine di consentire ai lavoratori occupati la consumazione del pasto caldo:
1) Nei cantieri di durata superiore a 18 mesi e ove la struttura organizzativa e/o l’ubicazione del cantiere lo consentano, l’Impresa su richiesta di almeno 35 lavoratori occupati, provvede concordemente con la R.S.U. ad una valutazione dei costi di gestione del servizio mensa.
2) Nei cantieri ove non ricorrano le condizioni di cui al precedente punto 1), qualora la prestazione lavorativa superi le 4 ore giornaliere, e l’Impresa non provveda a sue spese a garantire la consumazione del pasto, deve corrispondere ai lavoratori, con decorrenza 1/5/2016, un’indennità sostitutiva fissata in euro 3,00 giornaliere.

Indennità di reperibilità

Qualora l’azienda per esigenze tecnico produttive non straordinarie richieda per iscritto ai lavoratori la loro pronta disponibilità ad intervenire oltre l’orario di lavoro ordinario, allo stesso spetta una indennità di reperibilità pari a € 10,00 giornaliere per la disponibilità in giornate non festive e pari a € 15 giornaliere per la disponibilità in giornate festive o per la disponibilità notturna.

 

Federchimica: chiarimenti su periodo di prova e qualifiche speciali

 

5 mag 2016 Forniti da Federchimica alcuni chiarimenti circa il nuovo CCNL chimico-farmaceutico, nello specifico su periodo di prova e qualifiche professionali.

A seguito delle novità introdotte dall’accordo di rinnovo del CCNL e dalla stesura definitiva del testo contrattuale si forniscono i seguenti chiarimenti sul periodo di prova e la classificazione del personale.

Periodo di prova
Siccome è stata resa strutturale la precedente normativa transitoria a carattere sperimentale sulla durata del periodo di prova per le assunzioni a tempo indeterminato, viene confermato che il riferimento a tale durata potrà esserci solamente qualora, nei tre anni precedenti, non siano stati instaurati tra la medesima impresa e lo stesso lavoratore, tipologie contrattuali non a tempo indeterminato complessivamente superiori a 12 mesi.
Diversamente, qualora il lavoratore vanti precedenti rapporti superiori a 12 mesi, troveranno ancora applicazione le precedenti inferiori durate, che continueranno a valere anche per i contratti non a tempo indeterminato.
Nel caso di contratti a tempo determinato il periodo di prova non può in ogni caso superare il 40% della durata prevista dal contratto di lavoro individuale.
Viene, inoltre, confermato che la durata del periodo di prova per tutte le tipologie di rapporto di lavoro deve essere riferita all’effettiva prestazione lavorativa relativa al normale orario di lavoro. Con questa precisazione, si è inteso riferire il conteggio ai soli giorni di effettiva prestazione così come prevista dal calendario di lavoro, al netto di tutti i giorni non lavorativi e di qualsiasi altra causale di assenza, nell’ambito della durata indicata dal CCNL.
Infine ricordiamo che in sede di rinnovo del CCNL è stato abolito il periodo di prova ridotto, già previsto per i lavoratori con precedenti esperienze in analoghe mansioni presso altre imprese.

Classificazione del personale: Qualifica Speciale (QS)
Alla luce di alcune problematiche emerse, le Parti hanno concordato di affidare ad una Commissione congiunta il compito di verificare il superamento della Qualifica speciale e le sue modalità. Sino alle conclusioni dei lavori della Commissione) e alla definizione di un eventuale accordo di recepimento delle stesse, la qualifica QS continua ad essere prevista dal CCNL.

 

Contributo esonerativo ex art. 5, co. 3bis, L. n. 68/1999: pubblicato il decreto

 

Pubblicato il DM 10 marzo 2016 sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it, nella sezione «Pubblicità Legale» a decorrere dal 2 maggio 2016. Il decreto stabilisce le modalità di versamento del contributo esonerativo cui sono tenuti i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che autocertificano l’esonero dall’obbligo ex art. 3, L. n. 68/1999 per quanto concerne gli addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato.

L’articolo 5, comma 3-bis, Legge n. 68/1999, prevede che “I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille possono autocertificare l’esonero dall’obbligo di cui all’articolo 3 per quanto concerne i medesimi addetti e sono tenuti a versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all’articolo 13 un contributo esonerativi pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato”.
In sede di prima applicazione, l’autocertificazione deve essere presentata in via telematica entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Nell’autocertificazione il datore di lavoro dovrà indicare la data dalla quale ha inteso avvalersi dell’esonero.
Con l’autocertificazione il datore di lavoro dichiara, nel dettaglio, la classe occupazionale complessiva di appartenenza e con riferimento a ciascun ambito provinciale in cui insistono le unità produttive interessate dall’esonero (art. 3, Decreto 10 marzo 2016): la base di computo; la quota di riserva; il numero dei lavoratori con disabilità occupati; il numero degli addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato; la base netta; la quota netta; la quota di esonero.
Il datore di lavoro dichiara altresì gli estremi e l’importo del versamento effettuato relativo al trimestre in cui l’autocertificazione è presentata.
Per quanto concerne il versamento cui sono tenuti, i datori di lavoro verseranno al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un contributo per ciascun lavoratore con disabilità per cui si autocertifica l’esonero, nella misura di € 30,64 per ogni giorno lavorativo. Indipendentemente dal CCNL applicato, il contributo è calcolato convenzionalmente su cinque giorni lavorativi a settimana, pari a 22 giorni lavorativi al mese ed è, pertanto, stabilito in euro 2.022,24 a trimestre per ciascun lavoratore con disabilità per cui si autocertifica l’esonero (art. 4, Decreto 10 marzo 2016).
Il primo versamento deve essere effettuato nei cinque giorni lavorativi precedenti l’autocertificazione e copre il periodo dalla data di presentazione dell’autocertificazione al termine del trimestre. I versamenti successiva al primo vanno effettuali con cadenza trimestrale entro il giorno 10 del mese successivo al termine del trimestre già coperto da versamento e coprono in ogni caso l’intero trimestre in cui vengono versati.
L’esonero autocertificato è compatibile con l’esonero parziale dall’obbligo di assunzione a condizione che gli esoneri non riguardino i medesimi addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille e che la quota di esonero autorizzata complessivamente non siano superiori alla misura percentuale massima del 60% della quota di riserva (D.M. n. 357/2000). Di conseguenza, i datori di lavoro che appartengono alla classe dimensionale 15/35 dipendenti, la cui quota di riserva è pari ad una unità, non possono usufruire dell’esonero autocertificato.