L’accertamento del lavoro straordinario svolto dall’autotrasportatore

 

Con riferimento al lavoro straordinario svolto dagli autotrasportatori, i Giudici hanno affermato che l’accertamento non può fondarsi solo sui dischi cronotachigrafici, ma deve essere supportato da ulteriori elementi di carattere indiziario o presuntivo.

L’accertamento del lavoro straordinario prestato da un autotrasportatore, e della sua effettiva entità, non può fondarsi unicamente sui dischi cronotachigrafici, prodotti in originale od in copia fotostatica, laddove da controparte ne sia disconosciuta la conformità ai fatti in essi registrati e rappresentati, in quanto da soli inidonei ad una piena prova, per la preclusione stabilita dall’articolo 2712 c.c., occorrendo a tal fine che la presunzione semplice, costituita dalla contestata registrazione o rappresentazione anzidetta, sia supportata da ulteriori elementi, pur se anch’essi di carattere indiziario o presuntivo.
Lo ha precisato la Suprema Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di una società condannato a corrispondere al proprio dipendente la somma di euro 9.288,85, oltre interessi e rivalutazione monetaria, a titolo di differenze retributive per l’attività di lavoro effettivamente svolta e relativa ad ore di lavoro eccedenti, rispetto alle 8 ore giornaliere, e svolte anche di sabato, non considerate in busta paga.
I giudici si sono attenuti al predetto principio di diritto, in quanto hanno tenuto conto della contestazione effettuata dalla società in parola in ordine ai dischi cronotachigrafici e hanno rilevato che gli stessi non erano l’unico elemento di prova, sussistendo in favore della domanda del lavoratore le risultanze della prova per testi. Nella specie, la CTU, in ragione di quanto registrato sul singolo dischetto, ha quindi rilevato le ore effettive di guida giornaliera, e ha quantificato, in base a quanto pagato e risultante dalle busta paga e sulla base del contratto collettivo applicabile alla fattispecie, le differenze dovute per il lavoro in più svolto e non considerato dal datore di lavoro.

 

Alberghi: prorogata la presentazione della piattaforma

 

Le associazioni datoriali FEDERALBERGHI e FAITA si sono riunite con le OO.SS. FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS per discutere della revisione del testo contrattuale.

Con l’intento di proseguire nella stesura del testo contrattuale le Parti si sono prefissate di:

– mettere in campo sinergie e iniziative congiunte su temi di comune interesse e forte attualità per il settore, a partire dalle problematiche inerenti i lavoratori stagionali;

– procedere in tempi brevi alla designazione dei propri rappresentanti in seno agli organi dell’Ente bilaterale nazionale del settore turismo (EBNT) e del Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del settore turismo (FAST), ai quali sono affidati importanti compiti per la promozione e la tutela degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro;

– fissare al 30/6/2017 la data per la presentazione della piattaforma per il rinnovo del CCNL Turismo.

 

Prorogato il termine di presentazione delle domande al Fondo EBT Perugia

 

 

 

Prorogato al 31 marzo 2016 il i termine ultimo per la presentazione delle domande al Fondo di Solidarietà costituito dall’Ente Bilaterale del Terziario: distribuzione e commercio della provincia di Perugia (EBT).

Il Fondo di Solidarietà costituito dall’EBT a favore dei lavoratori e delle aziende del Terziario della Provincia di Perugia garantisce le seguenti prestazioni.
Prestazioni a favore dei dipendenti:
1. Fondo Ortodontico
2. Fondo Natalità
3. Fondo Invalidità
4. Fondo istruzione
5. Fondo Borse di studio
6. Fondo Occhiali da vista/lenti a contatto
Prestazioni a favore delle aziende:
7. Fondo Stabilizzazione Occupazione
8. Fondo spese istruttoria per richieste al sistema CONFIDI
9. Fondo Sicurezza e HACCP
10. Fondo Spese per l’adeguamento della sicurezza nei luoghi di lavoro, per i sistemi antifurto e per l’igiene degli alimenti (haccp)
11. Fondo Aggiornamento software
Prestazione a favore sia dei lavoratori che dei datori di lavoro:
12. Fondo Decesso
L’accesso ai Fondi è riservato alle aziende ed ai lavoratori in regola con la contribuzione all’EBT almeno dall’1/1/2015.
Per i Fondi relativi ai lavoratori il contributo è ridotto del 50% per coloro che hanno un contratto part-time fino al 50% dell’orario settimanale (cioè fino a 20 ore settimanali).
Nella valutazione delle domande dei lavoratori avranno la precedenza coloro che nel corso del 2015 sono interessati da un procedimento di cassa integrazione o che hanno un contratto di solidarietà; verrà poi considerato il valore dell’ISEE e, in caso di parità dei valori, sarà privilegiato il lavoratore con il valore ISR più basso.

La domanda di richiesta del Fondo, completa di ogni documento richiesto, dovrà essere inviata per posta o consegnate a mano, all’Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Perugia oppure inviata on line attraverso il sito www.ebtperugia.it utilizzando i moduli predisposti completi della documentazione comprovante il diritto a percepire il contributo, entro il 31 marzo 2016. La piattaforma per le domande on line è stata quindi riaperta fino alle ore 24.00 del 31 marzo. Per l’invio cartaceo vale la data del timbro postale.

 

Casse Edili Toscana: istruzioni operative sulla trasferta regionale

 

In base al nuovo regime della trasferta, dalle denunce del mese di gennaio 2016 le imprese con sede legale nella regione Toscana possono svolgere attività lavorativa in tutte le province toscane rimanendo iscritte alla Cassa Edile dove ha sede legale l’impresa.

La Cassa Edile di Arezzo, con propria circolare, chiarisce che tale regolamentazione semplifica gli adempimenti per le imprese che avranno sempre le stesse modalità operative, mentre gli operai avranno certezza sulla tipologia delle prestazioni e sul mantenimento del diritto a percepirle, essendo questo subordinato ad un periodo minimo di iscrizione.
Questi i punti di interesse per le imprese:
– le imprese, in caso di trasferta in una provincia della Regione Toscana, dovranno mantenere l’iscrizione presso la Cassa Edile della provincia ove hanno la sede legale, detta anche Cassa Edile di provenienza;
– le imprese attualmente iscritte presso la Cassa Edile ove si svolgono i lavori devono sospendere la posizione presso detta Cassa Edile e provvedere all’accentramento presso la Cassa Edile della provincia ove hanno la sede a partire dalle denunce di competenza gennaio 2016;
– le imprese in trasferta hanno diritto di usufruire di tutti i servizi in materia di sicurezza in essere nell’Ente Scuola/CPT della provincia ove si svolgono i lavori;
– le imprese sono tenute alla corretta compilazione delle denunce MUT indicando i cantieri secondo le seguenti modalità:
1.i lavori pubblici devono essere tutti specificati a prescindere dal valore dell’opera;
2. i lavori privati, se oggetto di notifica preliminare, dovranno essere singolarmente indicati in denuncia; se non rientranti nell’obbligo di trasmissione di notifica preliminare, potranno essere indicati all’interno di un “cantiere generico” tenendo presente che dovrà essere utilizzato un cantiere generico per ogni provincia di lavoro e dovrà essere specificato il comune ove è situato il cantiere.
Si ritengono superati gli adempimenti formali di cui all’art. 21 del CCNL (comunicazione mensile alla Cassa di destinazione dei lavoratori in trasferta ecc.).
L’RLST di riferimento è quello che svolge la propria attività nel territorio dove ha sede il cantiere.

 

Medico competente: in scadenza la trasmissione dei dati sanitari per l’anno 2015

 

I medici competenti devono trasmettere le informazioni relative all’Allegato 3B, Tu sicurezza, sui dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2015, entro il 31 marzo 2016.

Il medico competente che, in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali previsti, collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al D.Lgs. n. 81/2008, risponde della raccolta, dell’aggiornamento e della custodia delle informazioni di interesse. Per la mancata fornitura da parte del datore di lavoro delle informazioni di propria esclusiva pertinenza non può essere imputata alcuna responsabilità al medico competente che le abbia richieste.

Con il DM 9 luglio 2012 (modificato dal DM 6 agosto 2013) sono stati individuati i contenuti della cartella sanitaria e di rischio nonché, le modalità per la trasmissione annuale dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori.

I dati – secondo l’obbligo previsto dall’art. 40 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m. – devono essere inviati esclusivamente per via telematica, tramite l’utilizzo della piattaforma informatica Inail entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento.
L’Istituto ha predisposto un applicativo web, strutturato secondo modalità semplificate e standardizzate in modo tale da consentire l’inserimento dei dati così come previsto dall’allegato II (all. 3B del D.Lgs. n. 81/2008) del DM 9 luglio 2012.
Il medico dovrà registrarsi al portale dell’Istituto ed accedere così all’applicativo, successivamente assocerà l’unità produttiva di riferimento, oppure provvederà ad effettuarne l’inserimento laddove non fosse già presente nell’archivio Inail, infine potrà compilare la comunicazione e trasmetterla ai servizi competenti per territorio.
L’omissione della suddetta comunicazione comporta l’applicazione di una sanzione da 1.096 a 4.384 euro.