L’efficacia dei contratti di solidarietà di tipo B

 

Chiarimenti in merito alle recenti novità legislative che hanno interessato i contratti di solidarietà difensiva di tipo B.

Come noto, uno dei Decreti attuativi del Jobs Act ha previsto l’abrogazione della disciplina riguardante il contratto di solidarietà difensivo di tipo B, per le imprese non rientranti nel campo Cigs, con decorrenza dal 1° luglio 2016. Tali soggetti, al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di mobilità o di evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo, possono stipulare contratti di solidarietà per i quali agli stessi viene corrisposto, per un periodo massimo di 2 anni, un contributo pari alla metà del monte retributivo da esse non dovuto a seguito della riduzione di orario, ripartito in parti uguali tra impresa e lavoratori interessati. Ora la Legge di Stabilità per l’anno 2016, ha stabilito che le disposizioni normative al riguardo trovino applicazione per l’intera durata stabilita nei contratti collettivi aziendali qualora essi siano stati stipulati in data antecedente al 15 ottobre 2015, e, negli altri casi, esclusivamente sino al 31 dicembre 2016, in un limite massimo di risorse prestabilite.
In sostanza, tutti i contratti di solidarietà difensiva di tipo B, stipulati in data antecedente al 15 ottobre 2015, saranno applicati per la durata del contratto prevista dal verbale di accordo firmato dalle parti. Tutti quelli stipulati a partire dal 15 ottobre 2015, invece, saranno applicati comunque non oltre la data del 31 dicembre 2016, anche nel caso in cui il verbale di accordo sindacale preveda una scadenza del periodo di solidarietà successiva a tale data. L’ultimo giorno valido per la stipula di un contratto di solidarietà rimane, in ogni caso, il 30 giugno 2016.

 

Congedo di paternità e servizi baby sitting nella Legge di stabilità 2016

 

Tra le misure introdotte dalla Legge di stabilità 2016 vi è anche la proroga, per il 2016, del congedo di paternità obbligatorio e di quello facoltativo, nonché il riconoscimento, per il medesimo anno, dei voucher per i servizi di baby sitting.

Dunque, sperimentalmente per l’anno 2016, il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente viene prorogato ed esteso a 2 giorni, anche non continuativi. Allo stesso modo, viene riconosciuto il congedo facoltativo in alternativa alla madre che si trovi in astensione obbligatoria.
Entrambi i congedi, non diversamente dagli anni 2013-2015, sono richiesti dal padre in forma scritta, specificando al datore di lavoro i giorni in cui intende fruirne, con un anticipo non minore di 15 giorni, laddove possibile in relazione all’evento nascita, sulla base della data presunta del parto. La forma scritta della comunicazione può essere sostituita dall’utilizzo, se presente, del sistema informativo aziendale per la richiesta e la gestione delle assenze. Il datore di lavoro comunica all’Inps le giornate di congedo fruite, attraverso i segnali telematici messi a disposizione dall’Istituto medesimo.

Sempre per il 2016, viene prorogato il beneficio di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, relativo alla facoltà della madre lavoratrice, al termine del congedo di maternità obbligatorio ed entro un periodo di 11 mesi, di richiedere in alternativa al congedo parentale un contributo utilizzabile per il servizio di baby-sitting ovvero per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

 

Anticipazioni bancarie per i lavoratori delle aziende emiliane in crisi

 

Firmato, l’8/1/2016, tra la Regione Emilia Romagna, le Parti sociali e le Banche il Protocollo per il sostegno al reddito dei dipendenti di aziende in difficoltà.

Tutti i dipendenti delle aziende che attivano gli ammortizzatori sociali e non ha le condizioni per anticipare loro il sostegno al reddito potranno, per il 2016, chiedere l’attivazione di finanziamenti individuali da parte delle banche a costo zero e a tasso zero.
Tali finanziamenti si attiveranno mediante l’apertura di un credito su un conto corrente dedicato all’operazione nella misura di massimo 700,00 euro al mese (minimo 100 euro) per:
– 9 mensilità per CIGS, Contratti di Solidarietà difensivo (per un massimo di € 6.300);
– 3 mensilità nell’anno solare per CIGS in Deroga (per un massimo di € 2.100) l’anticipo è subordinato alla proroga per il 2016 della CIGS in deroga da parte della normativa nazionale);
– 3 mensilità per CIGO (per un massimo di € 2.100) con un minimo di una mensilità.
Tali importi saranno erogati dalle banche solo dopo aver ricevuto apposita comunicazione dell’Azienda, attestante l’importo corrispondente della quota di integrazione salariale spettante al lavoratore, calcolato in base alla tipologia contrattuale del lavoratore, alle ore effettive di sospensione ed alle modalità di applicazione delle detrazioni di imposta, ed in ogni caso fino all’ammontare massimo indicato.
Il presente Protocollo avrà validità per gli interventi di sostegno al reddito con decorrenza compresa tra il 1/1/2016 al 31/12/2016.

 

EDILIZIA ARTIGIANATO: firmato l’accordo per i dipendenti della Provincia di Potenza

 

 

 

Sottoscritto il 23/12/2015, tra la CNA e la FILCA-CISL, la FENEAL-UIL, la FILLEA-CGIL, il seguente accordo per il rinnovo del CIPL per i dipendenti delle imprese artigiane edili ed affini in Provincia di Potenza, con validità dall’1/1/2016 sino al 31/12/2018.

 

Elemento variabile della retribuzione

Con decorrenza 1/1/2016 e validità fino al 31/12/2018, è stato confermato l’Elemento Variabile della retribuzione – EVR nella misura del 6% da calcolarsi sui minimi in vigore alla data di sottoscrizione del CCNL.
L’EVR in quanto premio variabile che tiene conto dell’andamento congiunturale del settore, sarà correlato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio e non avrà incidenza diretta e/o indiretta sui singoli istituti retributivi previsti dalle norme di legge e di contratto (nazionale e territoriale), ivi compreso il trattamento di fine rapporto.

 

Indennità di mensa

In tutti i cantieri fino a 39 dipendenti ed in quelli in cui non ricorre l’obbligatorietà dell’istituzione della mensa di cui al paragrafo successivo è dovuta una indennità di mensa pari a euro 0,18 che passerà ad euro 0,23 orarie a far data dall’1/1/2016, a 0,28 euro dall’1/1/2017 e euro 0,33 dall’1/1/2018.
Nei cantieri lontani dalla periferia dei centri abitati, aventi la durata contrattuale di almeno diciotto mesi e con una occupazione di non meno di 40 operai alle dirette dipendenze dell’impresa appaltatrice, l’impresa, istituirà il servizio mensa garantendo, per ogni giorno d’effettivo lavoro, un pasto composto di pane, primo e secondo piatto con divieto assoluto di consumare bevande alcoliche durante i pasti.
A decorrere dall’1/1/2016 la quota giornaliera di partecipazione di lavoratori è pari al euro 0,80 della paga lorda giornaliera.

 

Trasporto

E’ prevista un’indennità sostitutiva di trasporto di euro 0,20 orarie, che diventa euro 0,25 orarie a far data dall’1/1/2016, 0,30 euro dall’1/1/2017 ed euro 0,35 dall’1/1/2018.
Inoltre le parti convengono che le imprese che hanno i cantieri fuori dei centri abitati, privi di mezzi di comunicazione ordinaria, distanti dalla periferia dei centri abitati in cui è ubicato il cantiere, corrisponderanno agli operai in aggiunta a quanto previsto dal CCNL una ulteriore indennità percentuale, da calcolarsi sugli elementi di cui al CCNL di riferimento ricavata dalla media aritmetica delle tre categorie (operaio specializzato, qualificato e comune), nella seguente misura:
a) 1% (uno per cento) per i cantieri ubicati nei Comuni della provincia (con esclusione del Comune di Potenza) distanti oltre i Km: 5 fino a Km: 20:
b) 2% (due per cento) per i cantieri ubicati nell’intero territorio provinciale oltre i Km. 20;
c) 2% (due per cento) per i cantieri in estensione che superano i Km. 6 qualunque sia l’ubicazione degli stessi, con l’esclusione automatica dell’indennità stabilita nei precedenti punti a) e b).
L’indennità di cui ai punti a), b) e c) non è dovuta nel caso in cui l’impresa provveda al trasporto degli operai con i propri mezzi.
L’indennità suddetta non è dovuta:
– se la località in cui è ubicato il cantiere è servita da mezzi pubblici;
– agli operai che pernottano in cantiere;
– agli operai che sono residenti nel Comune nel cui territorio è ubicato il cantiere.

 

Sardegna: accordo detassazione studi professionali

 

Firmato, tra CONFPROFESSIONI e FILCAMS-CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS della regione Sardegna, l’accordo sulla detassazione per gli studi professionali valido fino al 31/12/2018.

L’accordo, sottoscritto il 20/12/2016, prevede l’applicazione della detassazione agevolata alle somme erogate, ai dipendenti degli studi professionali, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.
A tal fine, è necessario che il datore di lavoro informi i lavoratori e le parti firmatarie circa:
– il periodo preso a riferimento,
– gli indici di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione utilizzati,
– i criteri di misurazione
– la stima del valore medio annuo prò capite del premio relativo al periodo di riferimento e le sue modalità di corresponsione, ivi compresa l’eventualità che il premio venga corrisposto, in tutto o in parte, per scelta del lavoratore, tramite prestazioni di welfare aziendale.
Concluso il periodo di riferimento previsto, e nei tempi tecnicamente necessari per la verifica dei risultati, verrà data ai lavoratori informazione scritta sulle risultanze del premio.
Il lavoratore potrà scegliere di percepire il premio di produttività, interamente o parzialmente, sotto forma di welfare, prestazioni, beni, opere e servizi, erogati anche attraverso il sistema della bilateralità di settore.