Servizio civile nazionale: pubblicato il bando per il 2016

 

Pubblicato, sul sito del Dipartimento del Governo, il Bando per i primi 35.203 giovani volontari che entreranno in servizio civile nazionale nel 2016.

In particolare:
– 21.359 giovani volontari (di cui 708 all’estero) saranno impiegati nei progetti presentati dagli Enti inseriti nell’Albo nazionale;
– 13.844 quelli per progetti presentati dagli Enti iscritti negli Albi regionali e delle province autonome.

I ragazzi possono scegliere tra 1.577 progetti (di cui 75 all’estero) presentati dagli Enti inseriti nell’Albo nazionale e tra 2.007 progetti presentati dagli Enti iscritti negli Albi regionali e delle province autonome.
Alla selezione possono partecipare ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni interessati ad un’esperienza di cittadinanza attiva nei settori dell’assistenza, della protezione civile, dell’ambiente, del patrimonio artistico e culturale, dell’educazione e promozione culturale.
Le domande di partecipazione alle selezioni devono essere inviate direttamente agli Enti titolari del progetto entro le ore 14.00 del 30 giugno 2016. E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra quelli inseriti nel bando nazionale o nei bandi regionali e delle province autonome, pena l’esclusione dalla selezione.

Il Dipartimento del Governo ha già in fase di avanzata istruttoria il bando, in attuazione dell’accordo con il Ministero dell’agricoltura, per 1.000 volontari in servizio civile da coinvolgere in progetti finalizzati a migliorare la conoscenza dell’educazione alimentare e alla tutela del territorio, attraverso lo strumento dell’agricoltura sociale.
È, poi, previsto un bando per altri 2.000 ragazzi da inserire in progetti di promozione del nostro patrimonio artistico e culturale derivanti dall’accordo con il Ministero dei beni culturali, ed ancora il bando per l’impiego di 212 giovani volontari in attività di prevenzione del dissesto idrogeologico e di ripristino dei territori colpiti da calamità naturali previsti dall’accordo con il Ministero dell’ambiente. Prima dell’estate, infine, verrà pubblicato il bando integrativo per le regioni per utilizzare tutte le risorse disponibili che consentiranno l’avvio di altri 3.000 volontari.

 

Chiarimenti sul trasferimento d’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali

 

Il Ministero dell’Ambiente ha chiarito che il trasferimento dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali ad altro soggetto giuridico avviene anche in caso di affitto d’azienda o di un ramo d’azienda (Ministero Ambiente – circolare n. 536/2016).

Con provvedimento del 2014, il Ministero dell’Ambiente ha disciplinato i casi di variazione dell’iscrizione all’Albo che prevedono il trasferimento dell’iscrizione stessa ad altro soggetto giuridico, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, fusioni, incorporazioni, scissioni, donazioni, cessioni d’azienda o di ramo d’azienda, conferimenti, ed ha previsto in capo all’impresa cui viene trasferita l’iscrizione, l’obbligo di effettuare entro trenta giorni dalla data di efficacia della variazione, apposita comunicazione, tramite Posta Elettronica Certificata, alla Sezione regionale competente per territorio.

Tra i suddetti casi indicati, il Ministero dell’Ambiente ha ulteriormente chiarito che può essere compreso anche l’affitto di azienda o di un ramo d’azienda a condizione che tali titoli abbiano una durata non inferiore ad anni cinque a decorrere dalla data di efficacia dell’iscrizione all’Albo dell’impresa locataria, oppure, in caso di impresa già iscritta, avere una durata almeno pari al residuo periodo di validità dell’iscrizione.
Pertanto, la disciplina del trasferimento dell’iscrizione ad altro soggetto giuridico si può ritenere estesa anche all’affitto d’azienda o al ramo d’azienda.

 

Ammortizzatori sociali: siglata l’intesa in Sicilia

 

6 giu 2016 Firmato, il 1/6/2016, tra la Regione e le Parti sociali l’accordo quadro per l’accesso agli ammortizzatori nella Regione siciliana.

Oltre a definire le linee guida per la concessione degli ammortizzatori sociali, le Parti hanno ampliato l’ambito di applicazione delle norme sugli ammortizzatori sociali anche gli studi professionali ed i lavoratori dipendenti ovvero quelli licenziati e quelli che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa.
Inoltre, si sono impegnate a estendere, nei limiti delle risorse ancora disponibili nei fondi PAC, gli ammortizzatori a tutti i lavoratori del settore della formazione professionale operanti in Sicilia per le domande avanzate negli anni 2014 e seguenti sulla base delle istanze regolarmente presentate e secondo un rigoroso ordine cronologico.
Con una dichiarazione a verbale hanno poi ribadito, che gli enti di formazione hanno i requisiti per accedere anche alle risorse ordinarie, pertanto, qualora non dovessero essere sufficienti le risorse del PAC la Regione Siciliana a parere delle OO.SS. dovrà provvedere attingendo ai fondi nazionali disponibili.

 

Savona: accordo del settore Terziario per le attività stagionali

 

Savona: accordo del settore Terziario per le attività stagionali

05 apr 2016 Firmato, il 17/6/2016, tra Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Savona, Filcams-Cgil della Provincia di Savona, Fisascat-Cisl della Provincia di Imperia e Savona, Uiltucs-UiL della Provincia di Savona, l’accordo provinciale per la stipula di contratti a tempo determinato in località turistiche.

Vista la forte valenza stagionale delle attività della provincia di Savona, le Aziende sono in misura rilevante condizionate da un’intensificazione dell’attività in alcuni periodi dell’anno e necessitano di gestire i picchi di lavoro con personale dipendente assunto esclusivamente per tali esigenze.
In base all’accordo del Commercio del 30/3/2015, le parti firmatarie hanno stabilito che in determinate località a prevalente vocazione turistica le aziende che applicano il ccnl del Terziario Distribuzione e Servizi, pur non esercitando attività a carattere stagionale secondo quanto previsto dall’elenco allegato al DPR 7 ottobre 1963, n. 1525, necessitano di gestire picchi di lavoro intensificati in determinati periodi dell’anno, per cui i contratti a tempo determinato conclusi per gestire detti picchi di lavoro possono essere ricondotti a ragioni di stagionalità, demandando alle organizzazioni territoriali aderenti alle parti stipulanti il CCNLTDS, l’individuazione dei territori che ricadono in questa condizione con apposito accordo.
Pertanto, in relazione ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dai datori di lavoro che applicano il vigente ccnl del Terziario sottoscritto da Confcommercio che, pur non esercitando attività di carattere stagionale necessitano di gestire picchi di lavoro riconducibili a ragioni di stagionalità, viene individuata come località a prevalente vocazione turistica il territorio della Provincia di Savona.
L’accordo territoriale decorre dalla data di sottoscrizione ed avrà vigore fino alla data del 31/12/2017 e il Datore di Lavoro che intende usufruire dei suoi benefici, dovrà riportare nel singolo contratto di assunzione i riferimenti allo stesso e i succitati contratti di assunzione dovranno essere sottoscritti davanti alla Commissione Paritetica Provinciale di Savona, al fine di provvedere all’aggiornamento dei dati elaborati dall’Osservatorio Provinciale sull’occupazione della Provincia di Savona.

 

Commercio: firmato l’accordo sulle attività stagionali per la provincia Pesaro-Urbino

 

Commercio: firmato l’accordo sulle attività stagionali  per la provincia Pesaro-Urbino

Raggiunto l’accordo territoriale,tra CONFCOMMERCIO DI PESARO-URBINO e FILCAMS- CGIL, FISASCAT – CISL, UILTUCS-UIL, nel settore commercio della Provincia di Pesaro – Urbino per le località a prevalente vocazione turistica.

L’accordo, che ha una decorrenza sperimentale che va dall’1/6/2016 al 30/9/2016, definisce la provincia di Pesaro-Urbino come Località a prevalente vocazione turistica a carattere stagionale e sarà valido per tutte le aziende con sede legale e/o dei lavori nella Provincia che applichino integralmente il CCNL Terziario Servizi Confcommercio (accordo del 30/03/2015), e che siano iscritti e In regola con i versamenti all’Ente Bilaterale Commercio.
Come risaputo, l’art. 5, comma 4-ter, d.lgs. n. 368/2001, nell’individuare il concetto di stagionalità, fa riferimento, oltre che alle attività del DPR n. 1525/1963, ad attività individuate dagli avvisi comuni e dal contratti collettivi nazionali.

Allo stesso tempo, il vigente CCNL Commercio Terziario-Servizi all’art. 66 bis prevede la possibilità di individuare a livello territoriale le località a prevalente vocazione turistica cui applicare la disciplina della stagionalità.
Pertanto, vista la vocazione turistica della provincia di Pesaro-Urbino e il fatto che le aziende che applicano il CCNL Terziario/Servizi, pur non esercitando attività a carattere stagionale secondo quanto previsto dall’elenco allegato al DPR n. 1525/1963 necessitano di gestire i picchi di lavoro intensificati in determinati periodi dell’anno, l’accordo concorda che i contratti a tempo determinato conclusi per gestire detti picchi di lavoro siano riconducibili a ragioni di stagionalità, pertanto esclusi da limitazioni quantitative ai sensi dell’art. 10, comma 7, lett. b), d.lgs. n. 368/2001.