CCNL AREA MECCANICA: PROROGATA LA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

 

Prorogata la 30/6/2014 la disciplina transitoria dell’apprendistato professionalizzante di cui all’accordo interconfederale 3/5/2012

Firmato, il giorno 15/4/2014, tra CONFARTIGIANATO Autoriparazione, CONFARTIGIANATO Metalmeccanica di Produzione, CONFARTIGIANATO Impianti, CONFARTIGIANATO Orafi, CONFARTIGIANATO Fe.Na.Od.I, CNA Produzione, CNA installazione e Impianti, CNA la Servizi alla Comunità/Autoriparatori, CNA Artistico e tradizionale, CNA Benessere e Sanità, CASARTIGIANI, CLAAI e FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. n. 167/2011. L’intesa stabilisce che l’Accordo Interconfederale del 3/5/2012, con cui è stata definita per tutti i settori dell’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al suddetto decreto, è prorogato fino al 30/6/2014.

 

RINNOVATO IL CCNL PER I DIPENDENTI DELLE EMITTENTI TELEVISIVE E RADIOFONICHE

 

Firmata, il 17/4/2014, tra la CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI e la RNA, con l’ANICA e la SLC-CGIL, la FISTEL-CISL e la UILCOM-UIL, l’ipotesi di accordo da valere su tutto il territorio nazionale, per le aziende private esercenti servizi radiotelevisivi con attività di edizione e messa in onda, produzioni e commercializzazioni dei programmi che recepisce integralmente il CCNL per i dipendenti di imprese radio televisive private del 16/2/2011. La presente ipotesi di accordo, decorre dalla data di stipulazione e scadrà il 31/12/2014.

MINIMI TABELLARI ED AUMENTI SALARIALI

SETTORE TELEVISIVO

Le retribuzioni mensili vanno incrementate dei seguenti importi:

Param.LivelloImporto Minimi1/5/20141/9/2014
25391.628,5326,9141,72
23281.492,7024,6838,26
21471.376,4222,7735,29
20461.313,2521,7033,64
18851.210,0020,0031,00
15841.017,5216,8126,05
1323849,1014,0421,77
1162746,8512,3419,13
1001643,5910,6416,49

I minimi contrattuali tabellari mensili comprensivi di cui sopra, risulteranno come segue:

Param.LivelloImporto Minimi1/5/20141/9/2014
25391.628,531.655,441.697,16
23281.492,701.517,381.555,64
21471.376,421.399,191.434,47
20461.313,251.334,951.368,59
18851.210,001.230,001.261,00
15841.017,521.034,331.060,38
1323849,10863,14884,91
1162746,85759,19778,32
1001643,59654,23670,72

SETTORE RADIOFONICO

Le retribuzioni mensili vanno incrementate dei seguenti importi:

ParamLivelloImporto Minimi1/5/20141/9/2014
22561.177,7131,7124,89
20251.056,1428,4722,35
1664869,1423,4018,37
141,93742,0020,0015,70
119,72626,5616,8713,24
1001523,6514,0911,06

I minimi contrattuali tabellari mensili comprensivi di cui sopra, risulteranno come segue:

ParamLivelloImporti minimi1/5/20141/9/2014
22561.177,711.209,421.234,32
20251.056,141.084,611.106,96
1664869,14892,54910,90
141,93742,00762,00777,70
119,72626,56643,43656,67
1001523,65537,74548,81

UNA TANTUM

SETTORE TELEVISIVO

In tema di carenza contrattuale, a tutti i lavoratori in forza alla data di stipula del presente accordo e già presenti alla data dell’1/1/2013, verrà erogato con il foglio paga di maggio 2014 un importo una tantum secondo la seguente articolazione:

Settore Televisivo
LivelloImportoParam.
9349,89253
8320,85232
7295,96214
6282,13204
5260,00188
4218,51158
3182,55132
2160,43116
1138,30100

SETTORE RADIOFONICO

In tema di carenza contrattuale, a tutti i lavoratori in forza attardata di stipula del presente accordo che abbiano un’anzianità effettiva di servizio che decorre dall’1/1/2013 verrabrogato con il foglio paga di maggio 2014 un importo una tantum secondo la seguente articolazione:

Settore Radiofonico
LivelloImportoParam.
6288,58225
5259,08202
4212,91166
3182,00141,9
2153,53119,7
1128,26100

Per i lavoratori in forza alla data di stipula del presente accordo assunti successivamente all’1/1/2013 a tempo indeterminato o con contratto a tempo parziale o a tempo determinato, gli importi una tantum sopra indicati saranno ricalcolati sulla base dell’effettiva anzianità di servizio.
Gli importi una tantum di cui sopra per la loro natura non sono utili ai fmi del calcolo di alcun istituto legale e contrattuale compreso il trattamento di fine rapporto.

ISTITUZIONE SANITÀ INTEGRATIVA DI SETTORE

Con l’obiettivo condiviso di dare applicazione all’assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori delle aziende che attualmente non la prevedono, le parti convengono di costituire una apposita commissione in seno all’Osservatorio Nazionale, di cui all’art. 6 del CCNL, al fine di individuarne le articolazioni e le modalità utili a rendere operativa tale copertura a far data dall’1/1/2015.
Il costo massimo è stabilito in misura di euro 120,00 su base annua e sarà a carico azienda per il primo anno.

 

CNAI : FIRMATO IL CONTRATTO PER IL SETTORE TURISMO FINO A 14 DIPENDENTI

 

Sottoscritto, il 4/3/2014, tra CNAI, UCICT e FISMIC-CONFSAL, FILCOM, Il  rinnovo del CCNL per dipendenti delle aziende esercenti attività nel settore del “TURISMO” aventi alle proprie dipendenze fino a 14 dipendenti.

 

L’accordo, sia per la parte normativa che economica, decorre dall’1/3/2014 al  28/2/2017.

Questi gli aumenti retributivi e i nuovi minimi tabellari.

LivelliAumento all’1/3/2014Aumento all’1/3/2015
100,0098,00
II°80,3095,04
III°123,05101,20
IV°179,55117,90
163,5989,11

 

LivelliPaga base conglobata all’1/3/2014Paga base conglobata all’1/3/2015
1.674,821.772,82
II°1.513,621.608,66
III°1.365,511.466,71
IV°1.288,101.406,00
1.194,131.283,24

 

Indennità di Vacanza Contrattuale
Viene fissata in Euro 300,00 e viene erogata dal datore di lavoro in due trance
– Euro 150,00 da pagarsi la prima nella busta paga del mese di aprile 2014;
– Euro 150.00  nella busta paga del mese di dicembre 2014.

Questi i punti più importanti modificati:

Apprendistato professionalizzante
La durata massima del periodo di apprendistato professionalizzante e la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi e d’inquadramento, sono cosi fissati:

LivelloDurata Complessiva mesiI periodoII periodoIII periodo
36121212
36121212
36121212
36121212

Per le figure professionali i cui contenuti competenziali sono omologhi e contrattualmente sovrapponibili a quelle delle figure artigiane, la durata massima è stabilita in.

LivelloDurata Complessiva mesiI periodoII periodoIII periodo
1° – 2°48241212
3° – 4°60242412

L’inquadramento e il relativo trattamento economico sono i seguenti:

Inquadramento finaleI periodoII periodoIII periodo
1° Livello3° Livello3° Livello2° Livello
2° Livello4° Livello3° Livello2° Livello
3° Livello5° Livello4° Livello4° Livello
4° Livello5° Livello5° Livello4° Livello

Il periodo di priva  è pari a 40 giorni lavorativi.

Percorso formativo

Inquadramento finaleOre di formazione Professionale medie annue
1″ Livello80
2° Livello80
3° Livello60
4° Livello60

 

Indennità di Turno

Al lavoratore dipendente, inserito in servizi funzionanti su turni ruotanti con continuità nell’arco delle 24 ore, comprensivi di almeno 5 notti al mese per singolo lavoratore dipendente, viene corrisposta un’indennità di turno pari al 10% della paga base nazionale lorda per ogni ora di turno effettivamente svolta dal singolo lavoratore dipendente.

Indennità di Cassa o di Maneggio Denaro

Al lavoratore dipendente che effettua normalmente maneggio di denaro con onere per errori (ovvero con responsabilità finanziaria in caso di ammanchi) deve essere corrisposta un’indennità mensile lorda di Euro 30,00 .

 

Indennità sostitutiva 2° livello

A titolo sperimentale, in assenza della predetta contrattazione avente contenuti economici, dal 1 marzo 2016 dovranno riconoscersi i seguenti importi mensili lordi per tredici mensilità, utili per il di voce forfetaria sostitutive della contrattazione ai 2° livello:

LivelliDall’1/3/2016
1″ 51,00
47,00
41,00
35,00
29,00

Trattamento in caso di malattia

Ferme restando le norme di legge per quanto concerne il trattamento di malattia, infortunio o malattia professionale l’azienda corrisponderà al lavoratore dipendente
– i primi 3 giorni (carenza) sono retribuiti, nella percentuale dell’80% solo se la malattia è superiore a 10 giorni lavorativi, ovvero qualora l’assenza sia dovuta a ricovero o degenza in strutture ospedaliere od equivalente e tali circostanze siano debitamente documentate, la retribuzione è dovuta a partire dal primo giorno di malattia;
– per il lavoratore dipendente con anzianità di lavoro fino a 2  anni: integrazione della prestazione INPS fino a garantire il 80% dell’intero trattamento economico netto che avrebbe percepito lavorando, per la durata massima del periodo di comporto contrattuale per sommatoria di 6 (sei) mesi;
– per il lavoratore dipendente con anzianità di lavoro superiore a 2  anni: integrazione del trattamento INPS fino a garantire il 90% dell’intero trattamento economico netto per i primi 6  mesi ed il 40% per il residuo comporto contrattuale, sempre entro il limite massimo complessivo nel quinquennio di 12  mesi;
– gli ulteriori benefici previsti dalle prestazioni mutualistiche d’origine contrattuale.

 

FONASI – Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa

I contributi da versare al FONASI sono pari al 2% di cui 1% a carico del lavoratore, € 25,00  a titolo di una tantum e gli importi delle festività abolite di cui all’art. 160 del presente CCNL per la gestione del fondo stesso.
Le risultanze della percentuale e la quota “una Tantum”, di cui sopra, rientrano tra quelle somme previste dallart. 12 della L. 153/1969, riformulato dal D.Lgs. 314/1997 e quindi non imponibili sia ai fini fiscali che previdenziali e non influiscono sugli altri istituti contrattuali.
Il versamento di tale quota è una delle condizioni per esercitare il diritto alle prestazioni previste dal Piano Sanitario.
Inoltre per i lavoratori assunti a tempo determinato nessun versamento sarà dovuto per i contratti inferiori a quattro mesi. Icontributi sono versati all’ENMOA mensilmente, compresa la tredicesima mensilità.

 

Apprendistato professionalizzante: le proposte della Commissione Lavoro

 

 

 

Pubblicate, nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 16/4/2014, le proposte di riforma del D.L. 34/2014 relative al Testo Unico dell’apprendistato professionalizzante.

 

Come risaputo, il decreto legge n. 34/2014 sul “Jobs act”, ha apportato tra le novità più rilevanti, la semplificazione del contratto di apprendistato, tesa a renderlo più coerente con le esigenze attuali del contesto occupazionale e produttivo, grazie allo snellimento degli adempimenti a carico delle imprese e l’eliminazione di alcuni vincoli.

Le nuove disposizioni si applicheranno ai rapporti di lavoro costituiti successivamente all’entrata in vigore del decreto di conversione.

Queste le proposte di modifiche apportate al c.d. T.U sull’apprendistato (D.Lgs. n. 167/2011).

 

Forma scritta del PFI

 

Si ricorda che Il D.L. 34/2014 aveva previsto l’obbligo della forma scritta per il contratto e per il patto di prova e l’eliminazione dell’obbligo di redigere il piano formativo individuale entro 30 giorni dalla stipulazione del contratto.

La proposta emendativa, fermo restando il citato obbligo relativamente alla forma scritta, inserisce la stesura in forma sintetica del piano formativo individuale, definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali nel contratto di assunzione.

 

Clausola di stabilizzazione

In merito alla clausola di stabilizzazione, il D.L. 34/2014 aveva previsto l’eliminazione di tale obbligo per i contratti già scaduti al momento della nuova assunzione, attraverso la soppressione sia delle condizioni di natura legale introdotte nel T.U. (D.Lgs. n. 167/2011 della L. n. 92/2012), che quelle la cui regolamentazione era affidata ai contratti collettivi.

L’emendamento prevede per le imprese che occupano almeno 30 dipendenti, che l’assunzione di nuovi apprendisti sia subordinata alla prosecuzione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. In ogni caso, resta ferma la possibilità per i contratti collettivi di lavoro di individuare limiti diversi da quelli previsti.

 

Offerta formativa pubblica

 

Un’altra delle novità rilevanti della riforma riguarda l’offerta formativa pubblica finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali da parte delle Regioni.

Mentre il decreto aveva stabilito l’utilizzo facoltativo di tali ore di formazione, viene ora previsto che, qualora la Regione non provveda a comunicare al datore di lavoro entro 45 giorni dalla comunicazione di instaurazione del rapporto, le modalità per usufruire dell’offerta formativa pubblica, il datore di lavoro non è tenuto ad integrare la formazione di tipo professionalizzante.

 

 

Contratto a termine, le proposte emendative al DL 34/2014

 

Approvate alcune proposte emendative in materia di contratti a termine che modificano quanto originariamente disposto con il D.L. n. 34/2014.

Fermo restando che il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro, con le modifiche apportate alla disciplina del contratto a termine si intende rafforzare le opportunità di ingresso del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione.
L’espressione “imprese” viene sostituita con quella di “datori di lavoro” con riferimento alla possibilità di stipulare comunque un contratto a termine per coloro che occupano fino a 5 dipendenti.
Ai fini del computo del periodo massimo di 36 mesi di occupazione del lavoratore in caso di successione di più contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti, si tiene altresì conto dei periodi di missione aventi ad oggetto le medesime mansioni.
Fermo restando la disciplina del diritto di precedenza maturato dal lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi, nonché le relative eccezioni eventualmente stabilite dalla contrattazione collettiva, è ora previsto che il periodo di astensione obbligatoria di maternità, intervenuto in esecuzione di un contratto a termine presso la stessa azienda, concorra a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il citato diritto di precedenza.
Per le stesse lavoratrici è riconosciuto un diritto di precedenza anche per le assunzioni a termine effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi, con riferimento alle mansioni già espletate.
Il datore di lavoro è tenuto ad informare il lavoratore del diritto mediante comunicazione scritta, da consegnare al momento dell’assunzione.
Il divieto di instaurare contratti a tempo determinato per uno stesso datore di lavoro eccedenti il limite del 20% dell’organico complessivo è ora sanzionato con la previsione per cui i soggetti assunti in violazione si intendono lavoratori subordinati a tempo indeterminato dalla data di costituzione del rapporto. Il Legislatore, tuttavia, fa salvi i rapporti instaurati in data antecedente all’entrata in vigore del Decreto Legge n. 34/2014, ovvero il 21 marzo 2014.

In materia di proroga, viene ridotto da otto a cinque le volte in cui il contratto a tempo determinato potrà essere prorogato con il consenso del lavoratorenell’arco di 36 mesi complessivi, indipendentemente dal numero dei rinnovi e sempre a condizione che le proroghe si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato.
Cassati, inoltre, dall’art. 20, co. 4, D. Lgs. n. 276/2003 i primi due periodi (somministrazione di lavoro a tempo determinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo). Resta salva la previsione del comma in discussione per cui l’individuazione, anche in misura non uniforme, di limiti quantitativi di utilizzazione della somministrazione di lavoro a tempo determinato è affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati da sindacati comparativamente più rappresentativi.

Le disposizioni relative al contratto a termine e all’apprendistato si applicano ai rapporti di lavoro costituiti dopo l’entrata in vigore del DL 34/2014 (21 marzo 2014).
In sede di prima applicazione del limite del 20%, conservano efficacia i limiti percentuali eventuali diversi previsti dai vigenti CCNL. Il datore di lavoro, al quale non si applicano i limiti percentuali già stabiliti dai CCNL vigenti, che alla data del 21 marzo 2014, abbia in corso rapporti di lavoro a termine superiori al limite del 20% dell’organico complessivo, è tenuto a rientrare nel predetto limite entro il 31 dicembre 2014. Diversamente, successivamente a tale data non potrà stipulare nuovi contratti a tempo determinato fino a quando non si sarà adeguato al nuovo limite.