Licenziamento illegittimo e reintegra: trattamento fiscale e previdenziale delle indennità

 

L’ipotesi di declaratoria giudiziale di licenziamento illegittimo e di reintegra sul posto di lavoro porta con sé problematiche applicative connesse al trattamento fiscale e contributivo delle indennità risarcitorie e sostitutive.

Come noto, nel caso di licenziamento di cui sia stata accertata la nullità, il datore di lavoro è tenuto al risarcimento del danno subito dal lavoratore, commisurato all’ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegra, dedotto il cd. “aliunde perceptum” nel periodo di estromissione, per lo svolgimento di altre attività lavorative. Peraltro, fermo restando il diritto alla tutela risarcitoria del danno, al lavoratore è data la facoltà di chiedere al datore di lavoro, in sostituzione della reintegra nel posto di lavoro, un’indennità pari a quindici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, la cui richiesta determina la risoluzione del rapporto di lavoro.
Orbene, i proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti, e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti. Di qui, l’indennità commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegra, va considerata reddito da lavoro dipendente e, come tale, assoggettata a tassazione ordinaria, ovvero separata laddove si riferisca ad anni precedenti. Nel caso, invece, di indennità sostitutiva della reintegra, è ferma l’applicazione della tassazione separata visto che si tratta di somme e i valori comunque percepiti, al netto delle spese legali sostenute, anche se a titolo risarcitorio o nel contesto di procedure esecutive, a seguito di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di transazioni relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro.
Sotto l’aspetto previdenziale, per le somme percepite in sostituzione delle retribuzioni perse il datore di lavoro è tenuto al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, mentre l’obbligo non sussiste per l’indennità sostitutiva della reintegra.


 

Prorogate al 30 novembre 2017 le domande di rimborso al Fondo sanitario Fisde

 

Scade, il 30 novembre 2017, il termine per la presentazione delle domande di rimborso comprese tra il 1° aprile e il 30 settembre 2017 al Fondo Integrativo Sanitario (Fisde) per i dipendenti del Gruppo ENEL

In considerazione delle difficoltà connesse alla fase di passaggio dai vecchi ai nuovi assetti informatici, il Consiglio di Amministrazione, in temporanea deroga a quanto previsto dai Regolamenti vigenti, ha prorogato eccezionalmente al 30 novembre 2017 il termine per la presentazione delle domande di rimborso per prestazioni con data del giustificativo di spesa compresa tra il 1° aprile e il 30 settembre 2017.
Come risaputo, dallo scorso 1° luglio è on line il nuovo sistema informatico FISDE con  il nuovo sito e la piattaforma Fisdeweb. Monitorando costantemente procedure e funzionamento, si sta ora procedendo implementando lo stesso per raggiungere la massima efficacia e potenziarne l’efficienza.
A breve sarà attiva una nuova funzione che permetterà ai soci di generare agevolmente e autonomamente attraverso il sito le proprie credenziali per l’accesso alla piattaforma dei servizi FISDE, superando qualsiasi difficoltà di comunicazione a riguardo.

 

Modalità di gestione mensile delle adesioni al Fondo Metasalute

 

Il Fondo Metasalute per i lavoratori dell’industria metalmeccanica fornisce le istruzioni per la corretta gestione mensile delle adesioni.

Metasalute comunica che, ai fini del calcolo contributivo e dell’attivazione, l’azienda, o il consulente incaricato, sono tenuti ad aggiornare mensilmente le informazioni relative ai dipendenti iscritti al Fondo, impostando le cessazioni e inserendo i neo assunti secondo le seguenti istruzioni.


La cessazione dell’adesione – e quindi della copertura – deve essere inserita entro l’ultimo giorno del mese in cui avviene la modifica dello stato del lavoratore e decorre dal 1 giorno del mese successivo.
Non è consentito l’inserimento di cessazioni retroattive al mese precedente.
Il diritto alle prestazioni ed il relativo onere contributivo è dovuto per l’intero mese in cui viene indicata la data di cessazione della copertura.
In caso di nuova assunzione i dati anagrafici del lavoratore devono essere inseriti nel mese di assunzione con decorrenza contribuzione e prestazioni dal primo giorno del mese in cui viene inserita l’iscrizione.
Tutte le modifiche dello stato dei lavoratori e gli inserimenti delle nuove adesioni devono essere effettuati dall’azienda all’interno dell’Area Riservata presente sul sito del Fondo.

 

Adesione contributo rinnovo contrattuale CCNL Ceramica Industria

 


Entro il 20 novembre 2017 il lavoratore dovrà esprimere per iscritto e fatto pervenire all’Azienda l’astensione al versamento del contributo straordinario una tantum per il rinnovo del CCNL Piastrelle, Materiali Refrattari, Ceramica Sanitaria e Stoviglieria.

Come da accordo siglato il 21/7/2017, tra Confindustria Ceramica e la Filctem-Cgil, la Femca-Cisl, la Uiltec-Uil, la Ugl- Chimici, la Fialc-Cisal, la Failc-Confail, la Fesica-Confsal, sono stati definiti i termini di informazione e di comunicazione ai lavoratori per la riscossione di un contributo straordinario una tantum per il rinnovo del CCNL Piastrelle, Materiali Refrattari, Ceramica Sanitaria e Stoviglieria, a carico dei lavoratori non iscritti al sindacato.
Pertanto, le Direzioni Aziendali e le Organizzazioni Sindacali, ciascuna per proprio conto, informeranno i lavoratori sulle modalità della trattenuta fissata dalle organizzazioni sindacali stipulanti in 20 euro e le Aziende forniranno idonea comunicazione ai lavoratori non iscritti, con l’avvertenza che l’eventuale diniego da parte del singolo lavoratore dovrà essere espresso per iscritto e fatto pervenire all’Azienda entro e non oltre il 20 novembre 2017.
La mancata restituzione, da parte dei lavoratori non iscritti, del modulo debitamente compilato e sottoscritto entro il termine indicato, verrà considerata come manifestazione di consenso alla trattenuta.
Fatto salvo il dissenso, le Aziende opereranno una trattenuta in busta paga dalle competenze del mese di novembre 2017 di ciascun dipendente non iscritto alle Organizzazioni Sindacali stesse per l’importo di € 20,00 e le somme complessivamente riscosse saranno versate in unica soluzione da ciascuna Azienda sul seguente conto corrente bancario
IBAN: IT 63 U 08327 03211 0000 0000 7302
Banca: Banca di Credito Cooperativo di Roma, Ag. 7, Via Cesare Balbo n. 1, 00189 Roma
Intestato a: Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL, UGL Chimici, Fialc-CISAL, Failc- CONFAIL e Fesica-CONFSAL


Causale versamento: QUOTE STRAORDINARIE CCNL CERAMICA 2016

 

Rimodulati i contributi della Cassa Edile di Verbania

 



S riporta il prospetto aggiornato al 1° ottobre 2017 delle aliquote contributive dovute alla Cassa Edile del Verbano Cusio Ossola Verbania Intra


Con accordo sindacale tra le rappresentanze territoriali di ANCE, Confartigianato e CNA con Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, a far data dall’1/10/2017 sono stati rimodulati i contributi da versare alla Cassa Edile di VCO, restando invariata nella misura del 9,1054% la percentuale contributiva complessivamente dovuta:











































Contributo

% impresa

% lavoratore

% totale

FONDO GESTIONE 2,2900 0,4600 2,7500
ANZIANITA’ PROFESSIONALE EDILE * 3,4000 3,4000
S.E.FOR.S. 0,9000 0,9000
QUOTE ADESIONE CONTRATTUALE TERRITORIALI 0,5555 0,5555 1,1110
QUOTE ADESIONE CONTRATTUALE NAZIONALI 0,2222 0,2222 0,4444
FONDO DISPONIBILITA’ CONTRATTUALE 0,4000 0,4000
CONTRIBUTO LAVORI USURANTI E PESANTI 0,1000 0,1000
Totale 7,8677 1,2377 7,8677