Entro il 28 febbraio le domande al Fondo vittime dell’amianto

 

Con la Circolare n. 8 del 12 febbraio 2018, l’INAIL fornisce istruzioni per la presentazione della domanda di accesso alle prestazioni del Fondo vittime per esposizione all’amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali, in relazione alle sentenze depositate e ai verbali di conciliazione giudiziale sottoscritti entro il 31 dicembre 2017.

FONDO VITTIME DELL’AMIANTO PER OPERAZIONI PORTUALI


Il Fondo è stato istituito in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali nei porti in cui hanno trovato applicazione le disposizioni riguardanti la cessazione dell’impiego dell’amianto.
Il Fondo vittime per esposizione all’amianto nell’esecuzione di operazioni portuali concorre al pagamento , in favore dei superstiti di coloro che sono deceduti per le patologie asbesto-correlate, di quanto agli stessi superstiti è dovuto a titolo di risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, come liquidato con sentenza esecutiva o con verbale di conciliazione giudiziale.
Il Fondo opera per il triennio 2016-2018, e provvede all’erogazione delle prestazioni su apposita istanza dei soggetti interessati.

PRESTAZIONI 2018


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha rilasciato, anche per il 2018, parere favorevole riguardo allo stanziamento di risorse (10 milioni di euro) al Fondo vittime per esposizione all’amianto nell’esecuzione di operazioni portuali.
Quest’anno, per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, la legittimazione al riconoscimento delle prestazioni del Fondo è estesa anche al danno liquidato con “verbale di conciliazione giudiziale”.
Per l’anno 2018, quindi, gli eredi di vittime per esposizione all’amianto nell’esecuzione di operazioni portuali nei porti in cui hanno trovato applicazione le disposizioni riguardanti la cessazione dell’impiego dell’amianto, possono accedere alle prestazioni del Fondo vittime dell’amianto, a titolo di risarcimento del danno patrimoniale o non patrimoniale, sulla base della sentenza esecutiva depositata ovvero del verbale di conciliazione giudiziale sottoscritto, entro il 31 dicembre 2017.
A tal fine, deve essere presentata apposita domanda all’INAIL, utilizzando il modulo approvato dall’Istituto con la Circolare n. 8/2018 (Mod. 191 new), entro il 28 febbraio 2018.


La domanda deve essere presentata da ciascuno dei soggetti beneficiari, alternativamente:
– tramite PEC indirizzata a dcra@postacert.inail.it, oppure
– mediante Raccomandata AR alla Sede Centrale dell’INAIL – Direzione centrale rapporto assicurativo – Piazzale G. Pastore, 6 – 00144 Roma.
Nel caso in cui il beneficiario sia minorenne, la domanda deve essere presentata dal soggetto che esercita la potestà genitoriale, ovvero la tutela.
Contestualmente alla presentazione della domanda all’INAIL, deve essere comunicato ai soggetti tenuti al risarcimento, così come individuati nel provvedimento giudiziale, di aver effettuato la richiesta di accesso alle prestazione del Fondo.
Alla domanda devono essere allegati:
– Copia del documento d’identità del richiedente;
– La sentenza o il verbale di conciliazione giudiziale dal quale risultino l’avente diritto alla prestazione e la somma dovuta;
– Autodichiarazione concernente lo stato di erede della persona deceduta per esposizione all’amianto;
– Avviso di ricevimento della comunicazione dell’istanza all’impresa debitrice.


Si precisa, inoltre, che ai fini dell’erogazione della prestazione, il conto corrente bancario/postale e la carta prepagata devono necessariamente essere intestati o cointestati all’avente diritto alla prestazione del Fondo.

 

CCNL pubblici esercizi, ristorazione collettiva e turismo:sottoscritto l’accordo

 

Rinnovato il “CCNL per i dipendenti da aziende dei settori pubblici esercizi, ristorazione collettiva commerciale e turismo”.

Il CCNL e prevede un aumento economico di 100 euro a regime – calcolato al IV livello da riparametrare ed erogato in 5 tranche così suddivise:
– 25€ 1° gennaio 2018;
– 20€ 1° gennaio 2019;
– 20€ 1° febbraio 2020;
– 15€ 1° marzo 2021;
– 20€ 1° dicembre 2021.

Assistenza sanitaria integrativa
Dall’ 1/1/2018 viene incrementato di 1€ il contributo a favore dell’assistenza sanitaria integrativa con previsione di ulteriore incremento di 1€, il tutto a carico dei datori di lavoro;

Vitto
Il prezzo del vitto in atto nelle varie province viene aumentato di 0,20 € dal 1 gennaio degli anni 2018-2019-2020-2021; si è precisato che nessuna trattenuta dovrà essere effettuata nei confronti del lavoratore che comunichi per iscritto entro dicembre dell’anno precedente l’intenzione di non usufruirne.

Secondo livello di contrattazione
Le piattaforme potranno essere presentate da settembre 2019, in caso di mancato avvio del confronto o mancato accordo entro il 31-102020 a novembre 2021 sarà erogato un elemento economico di garanzia pari a 140€. Previo accordo aziendale o territoriale, tale importo potrà essere trasformato in welfare come da nuova normativa;


 


Apprendistato
Si è definita la percentuale di conferma pari al 50% al fine di poter assumere ulteriori lavoratori in apprendistato.

Contratto a tempo determinato
Confermato il ricorso al nella misura del 20%, mentre per il ricorso al contratto di somministrazione a tempo determinato si è definita la percentuale del 10% riferito all’unità produttiva.

Cambio di gestione
Le clausole sociali sono maggiormente garantite attraverso una nuova procedura in capo alle imprese interessate; quanto ai subentri nelle attività di concessione autostradale è stato definitivamente inserito nel CCNL il Protocollo realizzato nell’agosto del 2016 che riconosce la fattispecie come cessione di ramo di azienda, pertanto, soggetto alle tutele dell’art. 2112 c.c.. Per quanto attiene i subentri in rapporti di concessioni/sub-concessioni o di locazione nei centri commerciali, si garantisce la salvaguardia occupazionale attraverso le norme contrattuali per il cambio di gestione.

 

Cassa Edile di Sondrio: le ultime novità

 



La Cassa Edile di Sondrio fornisce alle imprese indicazioni in ordine alla contribuzione del Fondo Nazionale Ape e alla tassazione Irpef del contributo Cassa Edile


A seguito di quanto stabilito dall’ultimo Accordo 31 gennaio 2018 in merito alla revisione della contribuzione Fondo Nazionale APE (FNAPE), la cassa Edile della provincia di Sondrio specifica che il nuovo contributo minimo mensile varia, con decorrenza dal mese di gennaio 2018, da 35,00 a 58,00 euro per lavoratore.
Detto contributo ha carattere forfettario e non aggiuntivo e sarà rimodulato sul nuovo parametro minimo mensile di 120 re mensili per lavoratore.
Il contributo da versare sarà calcolato in modo automatico sull’imponibile contributivo di ciascun lavoratore in fase di compilazione della denuncia MUT. Se tale calcolo determinerà un valore inferiore al minimo previsto, l’importo da versare sarà integrato fino al raggiungimento dei previsti 58,00 euro.
Se, invece, il valore calcolato sarà uguale o superiore ai 58 euro non vi sarà alcuna integrazione e l’importo da versare sarà quello risultante dal calcolo stesso.
Il contributo minimo non si applicherà nei seguenti casi:
– inizio rapporto di lavoro successivo al giorno 13 del mese;
– termine rapporto di lavoro antecedente il giorno 19 del mese;
– assenza di durata complessiva non inferiore a 60 ore nello stesso mese per cassa integrazione, malattia ed infortunio, ferie e permessi retribuiti (nei limiti contrattualmente previsti di 160 e 88 ore annue), ore denunciate ad altre Casse Edili.


Si evidenzia l’Accordo in parola non prevede per la provincia di Sondrio variazioni contributive e che pertanto la percentuale contributiva complessiva rimane invariata all’11,229%.


Tabella contributiva in vigore






















































Contributo

Carico impresa

Carico lavoratore

TOTALE

ANZIANITA’ PROFESSIONALE EDILE ORDINARIA 4,750% 0,000% 4,750%
CONTRIBUTO MUTUALIZZAZIONE PREVEDI 0,150% 0,000% 0,150%
CASSA EDILE 2,080% 0,420% 2,500%
QUOTE TERRITORIALIADESIONE CONTRATTUALE 0,615% 0,740% 1,355%
QUOTE NAZIONALIADESIONE CONTRATTUALE 0,222% 0,222% 0,444%
E.S.F.E. – ENTE PER LA SICUREZZAE LA FORMAZIONE IN EDILIZIA 0,900% 0,000% 0,900%
R.L.S.T. 0,230% 0,000% 0,230%
INDUMENTI DA LAVORO 0,800% 0,000% 0,800%
CONTRIBUTO LAVORI USURANTI 0,100% 0,000% 0,100%
TOTALE CONTRIBUTI 9,847% 1,382% 11,229%


Infine, per quanto riguarda la tassazione Irpef del contributo istituzionale Cassan Edile di Sondrio, si comunica che per l’anno 2018 la misura a carico del datore di lavoro, destinato alle prestazioni a carattere sanitario e assistenziale, da aggiungere all’imponibile fiscale del dipendente ai fini del calcolo delle ritenute Irpef, è pari allo 0,44%.

 

CCNL Metalmeccanica Anpit-Cisal: nuove disposizioni sull’Ente Bilaterale

 



Per effetto dell’accordo siglato il 15/12/2017, tra ANPIT e FAILMS CISAL, dall’1/1/2018 si riducono i costi dell’assistenza sanitaria a carico delle aziende del settore


Nuova contribuzione dall’1/1/2018
Le parti si sono riunite il giorno 15/12/2017, presso la sede dell’En.Bi.M.S. per ridurre, dall’1/1/2018 i costi dell’assistenza sanitaria a carico delle aziende che applicano il CCNL Anpit-Cisal per i Dipendenti delle “Aziende e Cooperative dei settori Metalmeccanici e installazione di Impianti”, stipulato in data 29/4/2013 con validità 1/6/2013 – 31/5/2016 (protocollo di intesa per il rinnovo del CCNL datato 13/12/2016).
Pertanto, il costo dell’assistenza sanitaria per le aziende erogata agli iscritti dell’Enbims passa da 16,50 a 14,00 euro mensili dal mese di gennaio 2018. Inoltre, i dipendenti, grazie alla sempre crescente applicazione da parte delle aziende della contrattazione in essere tra le Parti, potranno usufruire del miglioramento delle prestazioni sanitarie che pure avrà effetto dall’1/1/2018.
I versamenti all’ENBIMS dovranno avvenire negli importi differenziati per tipologia contrattuale, come riportato nelle successive Tabelle 1), 2), 3), 4) che sostituiscono integralmente le tabelle riportate nel contratto citato.


Tabella 1): Contributi dovuti all’En.Bi.M.S. per la generalità dei Lavoratori (Quadri esclusi), per i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, apprendistato e tempo parziale, pari o superiore alle 16 ore settimanali















Descrizione

Contributo mensile

Contributo annuo

A. “Gestione Ordinaria” (funzionamento enti bilaterali):

– a carico dell’Azienda, per ciascun Lavoratore:


– a carico del Lavoratore:

€ 10,00

€ 2,00

€ 120,00

€ 24,00

B. “Gestione Speciale” (finanziamento prestazioni sanitarie):

– a carico dell’Azienda, per ciascun Lavoratore:


– a carico del Lavoratore:

€ 14,00

€ 1,00

€ 168,00

€ 12,00

Totale contributi mensili/annuali dovuti all’En.Bi.M.S. € 27,00 € 324,00


Tabella 2) Contributi dovuti all’En.Bi.M.S. per i Quadri, assunti a tempo pieno o parziale di almeno 16 ore settimanali















Descrizione

Contributo mensile

Contributo annuo

A. “Gestione Ordinaria” (funzionamento enti bilaterali):

– a carico dell’Azienda, per ciascun Lavoratore:


– a carico del Lavoratore:

€ 10,00

€ 2,00

€ 120,00

€ 24,00

B. cui per “Gestione Speciale” (finanziamento prestazioni sanitarie):

– a carico del Datore, per ciascun Lavoratore:

€ 41,67 € 500,00
Totale contributi mensili/annuali dovuti all’En.Bi.M.S. per i Quadri: € 53,67 € 644,00


Tabella 3): Contributi dovuti alla sola “Gestione Ordinaria” dell’En.Bi.M.S. per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato / tempo parziale (pari o inferiori a 12 mesi)











Descrizione

Contributo mensile

Contributo annuo

– a carico dell’Azienda, per ciascun Lavoratore:

– a carico del Lavoratore:

€ 5,00

€ 1,00

€ 60,00

€ 12,00

Totale contributi mensili/annuali dovuti all’En.Bi.M.S. € 6,00 € 72,00


Tabella 4) Contributi dovuti all’En.Bi.M.S. per la generalità dei Lavoratori (Quadri esclusi), per i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, apprendistato e tempo parziale inferiore alle 16 ore settimanali











Descrizione

Contributo mensile

Contributo annuo

Il contributo garantisce il funzionamento dell’Ente:

– a carico dell’Azienda, per ciascun Lavoratore:


– a carico del Lavoratore:

€ 10,00

€ 2,00

€ 120,00

€ 24,00

Totale contributi mensili/annuali dovuti all’En.Bi.M.S. € 12,00 € 144,00


Per i requisiti, le condizioni e fa decorrenza delle prestazioni sanitarie integrative al S.S.N. e per le coperture assicurative si rinvia al sito dell’Ente Bilaterale (www.enbims.it).


ENBIMS: responsabilità per mancata contribuzione
L’Azienda che ometta, totalmente o parzialmente, il versamento dei contributi dovuti all’En.Bi.M.S., nei limiti di prescrizione quinquennale, è responsabile verso i Lavoratori della perdita delle relative prestazioni, con il loro diritto al risarcimento dei mancato rimborso delle prestazioni sanitarie, nonché dell’eventuale maggiore danno subito o sanzioni di Legge. Sempre entro i limiti di prescrizione, permarrà l’obbligo di versare all’Ente i contributi arretrati che erano dovuti.
Resta fermo che, qualora l’Azienda non abbia regolarmente ottemperato all’iscrizione e integralmente versato i contributi dovuti, nessuna prestazione sarà erogata dall’En.Bi.M.S. al Lavoratore, mentre le prestazioni contrattualmente previste dovranno essere erogate direttamente dal Datore di lavoro, con costi a suo carico.
Anche in caso di morte o di invalidità del Dipendente, di diritto iscrivibile alla “Gestione Speciale”, il Datore di lavoro inadempiente dovrà riconoscere al Lavoratore, ai suoi Superstiti o al Lavoratore permanentemente invalido, l’intero importo o le stesse prestazioni che avrebbe erogato la Gestione Speciale (Sanitarie Integrative al S.S.N. e assicurative o di sostegno), se vi fosse stato il puntuale versamento aziendale dei contributi dovuti.
Per tutti coloro che applicano il presente CCNL, i versamenti obbligatori e i contributi dovuti nonché le relative prestazioni, concorrono nella determinazione del trattamento economico complessivo dei Lavoratori e nella determinazione dei costi contrattualmente concordati.

 

Enti bilaterali e certificazione

 


Qualora l’Ente sia costituito da Organizzazioni datoriali o sindacali non aventi, per ciascuna parte, il requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi, l’Organismo non può ritenersi un Ente bilaterale abilitato a svolgere l’attività di certificazione.


Il chiarimento dell’Ispettorato nazionale del lavoro giunge in seguito a segnalazioni inerenti attività di certificazione dei contratti di lavoro da parte di soggetti totalmente privi dei requisiti per svolgere tale attività.
In particolare ci si riferisce a pseudo “Enti bilaterali” che reclamizzano la possibilità di certificare contratti di lavoro, nonché di appalto e subappalto, evidenziando gli effetti opponibili ai terzi – ivi compresi gli Organi di vigilanza – derivanti dal provvedimento di certificazione.
Tuttavia, possono definirsi Enti bilaterali solo quei soggetti costituiti “a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative”. In assenza di tale requisito– e quindi di Ente costituito da Organizzazioni datoriali o sindacali non aventi, per ciascuna parte, il requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi – l’Organismo non può ritenersi un Ente bilaterale abilitato a svolgere le citate attività, men che meno, l’attività di certificazione.
Pertanto, il personale ispettivo potrà operare nei confronti dei provvedimenti certificati da tali pseudo Enti, senza tenere conto delle preclusioni tipiche dell’atto certificativo, adottando anche ogni eventuale provvedimento di carattere sanzionatorio.