Trattamenti di cassa integrazione, le definizioni di quinquennio e biennio mobile

 

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali fornisce precisazioni in merito alle modalità di computo delle durate massime dei trattamenti di integrazione salariale, con particolare riguardo al concetto di quinquennio e biennio mobile.

Per quinquennio mobile si intende un lasso temporale pari a cinque anni, che viene calcolato a ritroso a decorrere dall’ultimo giorno di trattamento richiesto da ogni azienda per ogni singola unità produttiva, e che costituisce un periodo di osservazione nel quale verificare il numero di mesi di trattamento di integrazione salariale già concesso che, cumulato al periodo di tempo oggetto di richiesta, non deve andare a superare il limite massimo di 24 mesi. Trattandosi di un parametro mobile e non fisso, l’inizio del periodo di osservazione si sposta con lo scorrere del tempo, anche in costanza di utilizzo del trattamento, ed è diverso per ogni singola azienda in ragione dell’ultimo giorno di trattamento richiesto. In particolare, nel caso in cui il trattamento richiesto è un trattamento Cigs, si considera l’ultimo giorno del mese oggetto di richiesta di prestazione e, a ritroso, si valutano i cinque anni precedenti (cosiddetto quinquennio mobile). Nel caso in cui il trattamento richiesto è un trattamento Cigo, ai fini della durata massima complessiva, si applicano gli stessi criteri, ma prendendo come riferimento la settimana piuttosto che il mese, trattandosi di periodi di intervento di più breve durata e in ragione della circostanza per cui il Legislatore nel declinare le durate massime della Cigo fa riferimento alla settimana come unità di misura. Peraltro, il concetto di quinquennio mobile viene in rilievo anche in materia di Fondi di solidarietà, per i quali occorre prendere a riferimento il mese, tranne nel caso in cui la prestazione sia disciplinata con l’unità di misura della settimana (ad esempio, il caso dell’assegno ordinario nel FIS).
Infine, con riferimento al concetto di biennio mobile quale base di computo per la definizione della durata massima dei trattamenti, gli stessi criteri utilizzati per il conteggio del quinquennio mobile vanno applicati per il conteggio del biennio mobile in materia di Cigo e Fondi di solidarietà.


 

Cassa Edile di Milano: le percentuali contributive vigenti

 



Con accordo del 2/11/2017 sono stati modificati i Contributi da versare alla Cassa Edile di Milano, Lodi Monza e Brianza


DALL’1/10/2017 – IMPRESE DEL GRUPPO A) SENZA SGRAVIO APE





















































Descrizione

% A carico datore di lavoro

% A carico lavoratore

Totale

Anzianità Professionale Edile 3,500% 3,500%
Fondo MIPI 0,100% 0,100%
Istruzione professionale 1,000% 1,000%
Fondo per la formazione dei giovani imprenditori edili industriali 0,150% 0,150%
Fondo per la sicurezza (*) 0,200% (*) 0,200%
Quota territoriale adesione contrattuale 0,741% 0,741% 1,482%
Quota nazionale adesione contrattuale 0,222% 0,222% 0,444%
Previdenze sociali 2,083% 0,417% 2,500%
Lavori usuranti e pesanti 0,100% 0,100%
TOTALE 8,096% 1,380% 9,476%


(*) Con un massimale di versamento di euro 1.500,00 annui per impresa


DALL’1/10/2017 – IMPRESE DEL GRUPPO B) CON SGRAVIO APE





















































Descrizione

% A carico datore di lavoro

% A carico lavoratore

Totale

Anzianità Professionale Edile 2,750% 2,750%
Fondo MIPI 0,100% 0,100%
Istruzione professionale 1,000% 1,000%
Fondo per la formazione dei giovani imprenditori edili industriali 0,150% 0,150%
Fondo per la sicurezza (*) 0,200% (*) 0,200%
Quota territoriale adesione contrattuale 0,741% 0,741% 1,482%
Quota nazionale adesione contrattuale 0,222% 0,222% 0,444%
Previdenze sociali 2,083% 0,417% 2,500%
Lavori usuranti e pesanti 0,100% 0,100%
TOTALE 7,346% 1,380% 8,726%


(*) Con un massimale di versamento di euro 1.500,00 annui per impresa

 

Rinnovo ISEE ai fini dell’erogazione Assegno di natalità 2017

 


Gli utenti cui è stata sospesa l’erogazione dell’assegno di natalità per l’anno in corso per mancata presentazione della DSU, utile al rilascio dell’ISEE 2017- ferma restando la permanenza dei requisiti di legge – devono presenta la DSU per l’anno in corso entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2017.


Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, è riconosciuto un assegno per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 fino ai tre anni di vita del bambino oppure fino ai tre anni dall’ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare a seguito dell’adozione (art. 1, co. 125, L. n. 190/2014, art. 2, D.P.C.M. 27 febbraio 2015).
Per i nuclei in possesso di ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l’importo annuo dell’assegno è pari a 1.920 euro mentre, per i nuclei in possesso di ISEE non superiore a 25.000 euro, tale importo è pari a 960 euro. La condizione economica corrispondente all’ISEE che dà diritto al bonus deve sussistere al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio. Il valore dell’ISEE è calcolato in riferimento al nucleo familiare del genitore richiedente.  Invece, qualora il minore sia stato affidato temporaneamente ad una famiglia, tale valore è calcolato in relazione al nucleo familiare del quale fa parte il minore affidato.
L’assegno è corrisposto per un importo pari a 80 euro se la misura annua dell’assegno è pari ad euro 960 ovvero per un importo pari a 160 euro se la misura annua dell’assegno è di 1.920 euro, ed è erogato per un massimo di 36 mensilità che si computano a partire al mese di nascita o ingresso in famiglia.


Come noto, a partire dall’anno 2015 l’Inps gestisce le domande di assegno di natalità in oggetto e provvede al pagamento delle singole mensilità in favore dei soggetti aventi diritto. Da una verifica nella procedura di gestione delle domande di assegno è risultato che molti utenti, avendo presentato domanda di assegno per gli anni 2015/2016, non hanno ancora provveduto alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile al rilascio dell’ISEE per l’anno 2017. Ciò ha comportato per questi ultimi la sospensione dell’erogazione dell’assegno per l’anno in corso.
Affinché l’Istituto possa riprendere il pagamento delle predette mensilità, e ferma restando la permanenza dei requisiti di legge, è pertanto necessario che gli utenti che avevano in pagamento l’assegno nel 2016 presentino la Dichiarazione Sostitutiva Unica per l’anno in corso entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2017. Questo adempimento è necessario ai fini dell’ISEE minorenni 2017.
Si ricorda infatti che la sussistenza di un ISEE in corso di validità nei singoli anni di concessione del beneficio è un requisito di legge richiesto non solo per l’accoglimento delle domande nel primo anno di spettanza della prestazione, ma anche per la prosecuzione del beneficio negli anni successivi al primo.

 

Entro novembre l’adesione a Metasalute delle aziende con altre forme di assistenza sanitaria integrativa

 

Le aziende con polizze sanitarie in scadenza al 31.12.2017 e che intendono far aderire tutti i loro dipendenti a mètaSalute dal 1 gennaio 2018 devono registrarsi entro il 30 novembre 2017

Come risaputo, dal 1 ottobre 2017, l’adesione a mètaSalute è estesa a tutti i lavoratori cui viene applicato il CCNL Metalmeccanica industria.
Vengono forniti chiarimenti in merito all’estensione dell’adesione a mètaSalute a tutti i lavoratori cui viene applicato il suddetto CCNL che non godono di alcuna copertura sanitaria e per le aziende con polizze sanitarie diverse.
Pertanto, le aziende in cui sono presenti altre forme di sanità integrativa ad adesione volontaria dovranno garantire ai dipendenti che non godono di alcuna copertura sanitaria l’adesione al Fondo mètaSalute.
Le aziende con polizze sanitarie in scadenza al 31.12.2017 e che intendono far aderire tutti i loro dipendenti a mètaSalute dal 1 gennaio 2018 devono registrarsi e trasmettere i flussi anagrafici al Fondo entro il 30 novembre 2017 secondo le modalità indicate dal Fondo.

 

CCNL Chimica-Ceramica-Vetro PMI: firmato l’accordo di rinnovo

 



Si riporta la Sezione Chimica-Ceramica dell’Ipotesi di accordo sottoscritta il 7/11/2017 per il rinnovo del CCNL 10/6/2015 per i lavoratori della Piccola Industria fino a 49 dipendenti


La “SEZIONE CHIMICA-CERAMICA” dell’Ipotesi di accordo siglata il 7/11/2017, tra Cna Federmoda, Cna Produzione, Cna Artistico e Tradizionale, Confartigianato Moda, Confartigianato Chimica, Confartigianato Ceramica, Casartigiani, Claai e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiiltec-Uil, rinnova le disposizioni del CCNL per i lavoratori della Piccola Industria fino a 49 dipendenti dei settori Chimica e settori accorpati Plastica e Gomma Abrasivi Ceramica Vetro del 10/6/2015, scaduto il 31 marzo 2017.


Apprendistato professionalizzante
Periodo di prova
L’assunzione dell’apprendista ha luogo con un periodo di prova della durata effettiva pari a quella prevista per gli altri lavoratori del livello cui è destinato l’apprendista e comunque non superiore a 40 giorni di effettiva prestazione.
Durata e inquadramento
La durata complessiva del contratto di apprendistato professionalizzante non potrà essere superiore a 36 mesi.
L’inquadramento del lavoratore non potrà essere inferiore di più di due posizioni organizzative/livelli riferiti alla medesima qualifica professionale rispetto a quelle/i della professionalità da acquisire.
Decorsi i primi dieci mesi, sarà riconosciuto l’inquadramento alla posizione organizzativa/parametro/livello immediatamente superiore a quella/o di inquadramento iniziale.
Al termine del periodo, riferibile alla durata residua del contratto di apprendistato, sarà riconosciuto l’inquadramento finale previsto.
Retribuzione
Fino al compimento dei primi dieci mesi del periodo di apprendistato verrà riconosciuta al lavoratore la retribuzione pari al minimo tabellare del livello di inquadramento iniziale.
Decorsi i primi dieci mesi verrà riconosciuta al lavoratore la retribuzione pari al minimo tabellare del livello di inquadramento immediatamente successivo a quello iniziale.
Al termine del periodo di apprendistato verrà riconosciuta al lavoratore la retribuzione pari al minimo tabellare prevista per il livello di inquadramento finale.
Ferie
La durata delle ferie è di 4 settimane.
Premio per obiettivi
E’ demandata alle parti al livello aziendale la definizione dell’eventuale applicabilità agli apprendisti, parziale o totale, dei premi per obiettivi e di tutte le altre voci retributive stabilite al livello aziendale.
Anzianità di servizio
Il periodo di apprendistato non è considerato utile per la maturazione degli istituti contrattuali che fanno riferimento all’anzianità di servizio.


Contratto a termine e somministrazione di lavoro a tempo determinato
L’impresa potrà utilizzare, per i due istituti (contratto a tempo determinato e somministrazione a termine), complessivamente intesi, un numero medio di lavoratori, nel corso dell’anno solare, non superiore al 25%, rispetto al numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato in forza al momento dell’assunzione. Rimane confermato che non potrà essere utilizzato in ogni singolo mese un numero di lavoratori superiori al 35% dei lavoratori in forza con contratto a tempo indeterminato.
I lavoratori assunti a tempo determinato e/o con contratto di somministrazione, con effetto sostitutivo, o assunti ai sensi della legge n. 68/1999, sono esclusi dal computo della percentuale e/o dal numero minimo di assunzioni previsto dal presente articolo.
I lavoratori a tempo parziale verranno computati secondo le norme di legge.
Qualora l’applicazione del 25% dia un risultato inferiore a 5, le aziende potranno utilizzare un massimo di 5 assunzioni tra contratto a tempo determinato e somministrazione a termine, complessivamente intesi.
Ferma restando la cessazione del contratto di lavoro a tempo determinato alla scadenza prevista, il periodo di conservazione del posto per malattia e infortunio non sul lavoro per i lavoratori con contratto a tempo determinato non in prova, è pari a un quarto della durata del contratto, fino a un massimo di 6 mesi di comporto. L’andamento delle assunzioni sulla base della normativa sopra concordata sarà oggetto di verifica con le R.S.U., anche in relazione alle sue ricadute sull’occupazione. Sono fatti salvi, in materia, eventuali accordi aziendali di miglior favore.
Ai lavoratori che hanno intrattenuto rapporti di lavoro in somministrazione a tempo determinato con la medesima azienda e per il medesimo livello/parametro contrattuale per una durata complessiva, anche non continuativa, di trentasei mesi nell’arco dei 5 anni precedenti, spetta il diritto di precedenza nel caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro con riferimento ai rapporti di somministrazione intercorsi con il medesimo livello/parametro contrattuale.


Contratto a tempo parziale
Il trattamento economico e normativo seguirà criteri di proporzionalità all’entità della prestazione lavorativa, compatibilmente con le particolari caratteristiche dell’istituto, sulla base del rapporto tra orario ridotto ed il corrispondente orario ordinario previsto per il personale a tempo pieno.
Per le ore prestate in orari diversi da quello iniziale, il lavoratore avrà diritto ad una maggiorazione del 10% sulla retribuzione di cui all’art. 25 del presente CCNL, comprensiva dell’incidenza su tutti gli istituti contrattuali e di legge. La variazione in aumento della durata della prestazione, è possibile entro un tetto massimo del 30% della durata dell’orario di lavoro a tempo parziale riferita all’anno ed è retribuita con la maggiorazione del 10% sulla retribuzione di cui all’art. 25 del presente CCNL, comprensiva dell’incidenza su tutti gli istituti contrattuali e di legge.
La variazione della collocazione temporale e la variazione in aumento della prestazione lavorativa devono essere disposte con un preavviso non inferiore a 5 giorni lavorativi. In caso di preavviso inferiore le maggiorazioni di cui al comma precedente da corrispondere al lavoratore sono pari al 20% per le ore prestate nei giorni compresi tra il preavviso effettivamente dato e quello normale di 5 giorni lavorativi. Previo accordo tra le parti è consentita la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale e viceversa.
E’ possibile la prestazione di lavoro supplementare e cioè di lavoro aggiuntivo rispetto all’orario concordato entro un tetto massimo del 30% della durata dell’orario di lavoro a tempo parziale riferita all’anno. Tale possibilità è consentita per gli stessi casi per i quali al lavoratore a tempo pieno può essere richiesta la prestazione di lavoro straordinario.
Il lavoratore a tempo parziale può esimersi dall’effettuare lavoro supplementare soltanto per giustificati motivi individuali di impedimento, tra i quali rientrano anche i documentati impegni derivanti da un altro rapporto di lavoro.
Le prestazioni supplementari, comprese nel limite quantitativo di cui al comma 9, saranno retribuite con la maggiorazione del 16% sulla retribuzione di cui all’art. 25 del presente CCNL, comprensiva dell’incidenza degli istituti retributivi contrattuali e di legge.
Le prestazioni eccedenti il limite quantitativo di cui al precedente comma 9, saranno retribuite con una maggiorazione del 50% sulla retribuzione di cui all’art. 25 del presente CCNL, comprensiva dell’incidenza degli istituti retributivi contrattuali e di legge.
Nel lavoro a tempo parziale è possibile la prestazione di lavoro straordinario così come definito dall’art. 1, comma 2, lettera c), del D.Lgs. n. 66/2003. A tale prestazione si applica la disciplina legale e contrattuale vigente ed eventuali successive modifiche ed integrazioni in materia di lavoro straordinario nei rapporti a tempo pieno.


Turno notturno: Chimica – Settori accorpati
Per il lavoro effettuato in turno notturno (normalmente 22,00-06,00), per ogni notte effettivamente lavorata, sarà corrisposto dall’1/1/2018 un importo pari a 6,00 euro.


Turno notturno: Plastica e Gomma
Per i lavoratori effettuanti turni notturni avvicendati le maggiorazioni del 28%, del 40%, del 90% previste dal CCNL, vengono incrementate per ogni notte di turno notturno (dalle ore 22,00 alle ore 06,00) dei seguenti importi, espressi in euro:


 



























Livello

Importi dall’1/1/2018

I 9,32
II 9,73
III 9,95:
IV 10,33
V 10,77
VI il 1,49
VII 12,84
VIII 13,76


Ferie
Ferme restando le ferie aggiuntive maturate al 31/12/2017 in relazione all’anzianità di servizio, a far data dall’1/1/2018 ciascuna fascia di anzianità agli effetti della suddetta maturazione viene incrementata di mesi 12.


Premio per obiettivi: Settore Chimica – Settori Accorpati
A far data dall’1/1/2018 nelle aziende nelle quali non sono in atto premi aziendali collettivamente erogati, comunque denominati, o non è contrattato un premio aziendale in essere collegato ad obiettivi, saranno corrisposti importi perequativi in base alla seguente tabella:



























Parametri retributivi

Importi annui a far data dall’1/1/2018

A 102,00
B 111,00
C 128,00
D 149,00
E 166,00
F 179,00
G 199,00
H 220,00


La tabella di cui alla nota a verbale del CCNL previgente rimane in vigore, secondo le condizioni previste, fino alla data del 31/12/2017.


Premio per obiettivi: Settore Plastica-Gomma
A far data dall’1/1/2018 nelle aziende con un numero di dipendenti non superiore a 150, nelle quali non sono in atto premi aziendali collettivamente erogati, comunque denominati, o non è contrattato un premio aziendale in essere collegato ad obiettivi, saranno corrisposti importi perequativi in base alla seguente tabella:






























Livelli

Importi mensili a far data dall’1/1/2018

I 10,74
II 11,38
III 11,60
IV 11,98
V 12,62
VI 13,98
VII 16,14
VIII 17,66
Quadri 19,22


La tabella di cui alla nota a verbale del CCNL previgente rimane in vigore, secondo le condizioni previste, fino alla data del 31/12/2017.


Premio per obiettivi: Settore Ceramica e Abrasivi
A far data dall’1/1/2018 nelle imprese nelle quali non sono in atto premi aziendali collettivamente erogati, comunque denominati, o non è contrattato un premio aziendale in essere collegato ad obiettivi, saranno corrisposti importi perequativi in base alla seguente tabella:





















Categoria

Importi mensili dall’1/1/2018

A 30,16
B 27,04
C 24,96
D 22,88
E 18,72
F 15,60


La tabella di cui alla nota a verbale del CCNL previgente rimane in vigore, secondo le condizioni previste, fino alla data del 31/12/2017.


Premio per obiettivi: Settore Vetro
A far data dall’1/1/2018 le imprese delle prime lavorazioni e quelle delle seconde lavorazioni che si siano attenute alla clausola di esclusione dal premio di partecipazione, delle linee guida, riconoscono il premio di produzione o l’indennità di esso sostitutiva nelle seguenti percentuali:
– per le aziende delle prime lavorazioni del vetro (settori meccanizzati) 5,5%;
– per le aziende delle prime lavorazioni del vetro (settori a soffio, a mano e con macchine semiautomatiche) e per quelli delle seconde lavorazioni del vetro 5,5%;


Compenso sostitutivo del cottimo per il Settore Plastica e Gomma
A far data dall’1/1/2018 il presente istituto non verrà corrisposto ai lavoratori nuovi assunti.
A far data dall’1/1/2018 ai lavoratori ai quali verrà corrisposto quanto previsto dalla nota a verbale dell’art. 32 (Premio per obiettivi) il compenso sostitutivo del cottimo si intende assorbito dall’erogazione medesima.


Incrementi retributivi
Le parti hanno convenuto i seguenti incrementi retributivi da riparametrarsi sui livelli di inquadramento, con l’impegno di reincontrarsi entro il 31/12/2017 per sottoscrivere le tabelle retributive complete:


Chimica e Settori Accorpati









Livello

1/1/2018

1/7/2018

1/7/2019

A regime

D 34,80 34,80 17,40 87,00


Plastica e Gomma









Livello

1/1/2018

1/7/2018

1/7/2019

A regime

V 30,00 30,00 15,00 75,00


Abrasivi









Livello

1/1/2018

1/7/2018

1/7/2019

A regime

D1 27,60 27,60 13,80 69,00


Ceramica









Livello

1/1/2018

1/7/2018

1/7/2019

A regime

D1 28,00 28,00 14,00 70,00


Vetro – Settore Meccanizzato (prime lavorazioni)









Livello

1/1/2018

1/7/2018

1/7/2019

A regime

D1 28,00 28,00 14,00 70,00


Vetro – Settore Trasformazioni (seconde lavorazioni)









Livello

1/1/2018

1/7/2018

1/7/2019

A regime

28,00 28,00 14,00 70,00


Vetro – Settore Soffio a mano e semiautomatiche









Livello

1/1/2018

1/7/2018

1/7/2019

A regime

28,00 28,00 14,00 70,00


Una Tantum
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario “una tantum” pari ad Euro 50,00, suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo di carenza contrattuale interessato.
L’importo “una tantum” di cui sopra verrà erogato in un’unica soluzione con la retribuzione del mese di marzo 2018.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di “una tantum” l’importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite.
L’importo di “una tantum” sarà inoltre ridotto proporzionalmente per i casi di servizio militare, part-time, sospensioni per mancanza di lavoro concordate tra le parti anche sulla base di specifiche procedure convenute tra le parti stesse.
L’importo dell”una tantum” è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta ed indiretta, di origine legale o contrattuale, ed è quindi comprensivo degli stessi.
L’”una tantum è esclusa dalla base di calcolo del t.f.r.
Secondo consolidata prassi negoziale tra le parti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo di futuri miglioramenti contrattuali vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di “una tantum” indicati nel presente accordo. Pertanto, tali importi dovranno essere detratti dalla stessa “una tantum” fino a concorrenza. In considerazione di quanto sopra tali importi cessano di essere corrisposti con la retribuzione relativa al mese di gennaio 2018.