Anche per gli apprendisti è possibile il distacco

 

E’ ammessa la possibilità di avvalersi dell’istituto del distacco anche nei rapporti di apprendistato, fermo restando il rispetto dei predetti requisiti, in particolare in ordine alla sussistenza dell’interesse del distaccante, alla espressa previsione del distacco nel piano formativo individuale del lavoratore, alla presenza di un tutor adeguato messo a disposizione dal datore di lavoro

Come noto, il datore di lavoro ha la facoltà di porre temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa, al fine di soddisfare un proprio interesse. Tuttavia, al fine di evitare comportamenti elusivi, l’utilizzo dell’istituto è subordinato al rispetto di precise condizioni, ovvero:
– l’interesse del distaccante: esso va inteso in senso ampio come qualsiasi interesse produttivo che non si esaurisca nella mera somministrazione di lavoro ovvero in un interesse puramente economico. Tale interesse deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente per il periodo di durata del distacco;
– la temporaneità: il distacco per definizione è temporaneo; tuttavia, ciò non significa brevità, ma il concetto coincide semplicemente con quello di non definitività, indipendentemente dall’entità della durata del periodo di distacco;
– il consenso del lavoratore distaccato: il distacco rientra nell’esercizio del potere direttivo del datore di lavoro e in quanto tale non è subordinato al consenso del lavoratore, fin quando però esso non comporti un mutamento delle mansioni del lavoratore;
– comprovate ragioni tecniche, organizzative o sostitutive nell’ipotesi di distacco oltre i 50 km: al pari di quanto accade in tema di trasferimento, ne è richiesta la sussistenza.
Orbene, tanto premesso, l’Ispettorato nazionale del lavoro chiarisce la possibilità di avvalersi dell’istituto del distacco anche nei rapporti di apprendistato, fermo restando il rispetto dei predetti requisiti, in particolare in ordine alla sussistenza dell’interesse del distaccante, alla espressa previsione del distacco nel piano formativo individuale del lavoratore, alla presenza di un tutor adeguato messo a disposizione dal datore di lavoro. Per quanto riguarda la figura di quest’ultimo soggetto, essa deve garantire l’integrazione tra l’eventuale formazione esterna e quella interna, potendo assumere anche solo la funzione di controllo in ordine alla regolarità ed alla qualità della formazione svolta dal soggetto apprendista.

 

Il Decreto flussi 2018 pubblicato in Gazzetta

 


A titolo di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2018, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota complessiva massima di 30.850 unità.


Nel dettaglio, nell’ambito della quota massima di cui sopra, sono ammessi in Italia:
– cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo entro una quota di 12.850 unità;
– 500 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine;
– 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.


L’ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo, nell’ambito della quota di 12.850 unità, è consentito per 2.400 cittadini non comunitari residenti all’estero, appartenenti alle seguenti categorie:
a) imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonchè la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
b) liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
c) titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente;
d) artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati;
e) cittadini stranieri che intendono costituire imprese «start-up innovative» ai sensi della L. n. 221/2012, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.
Nell’ambito della quota sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 18.000 unità.
In particolare, è riservata una quota di 2.000 unità ai lavoratori non comunitari che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.


Nell’ambito della quota massima definita è, inoltre, autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:
– 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
– 3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
– 800 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.
E’ autorizzata, altresì, la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di:
– 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
– 100 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.


I termini per la presentazione delle domande di ingresso decorrono:
a) con riferimento agli ingressi di cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, dalle ore 9,00 del settimo giorno successivo alla data di pubblicazione (16 gennaio 2018) del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;,
b) per i lavoratori non comunitari stagionali dalle ore 9,00 del quindicesimo giorno successivo alla medesima data di pubblicazione.


Come negli anni precedenti, le disposizioni attuative decreto in argomento saranno definite con apposita circolare congiunta del Ministero dell’interno e del Ministero del lavoro, sentito il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

 

Contributo per calamità naturali per le imprese artigiane del Piemonte

 


L’Ente Bilaterale Artigianato Piemontese ha previsto un contributo a favore delle imprese per il ripristino dell’attività lavorativa causata da eventi atmosferici e ambientali eccezionali, calamità naturali (con contemporanea sospensione lavorativa), interruzioni dell’erogazione delle fonti energetiche causate da fattori e soggetti esterni all’impresa, che non siano risarciti totalmente dall’assicurazione.

Il suddetto contributo, con erogazione mensile, è pari a:
– 5% spese ripristino attività compreso costo perizia danni;
– massimo euro 6.000,00/anno civile.
L’impresa entro 4 mesi dalla data dell’evento invia all’EBAP di Bacino:
– modulo A – eventi atmosferici compilabile;
– perizia danni;
– fatture spese per il ripristino dell’attività;
– autocertificazione (non aver ottenuto il risarcimento totale dall’assicurazione).


 

Chiarimenti sui bonifici per il contributo straordinario al CCNL Ceramica

 

 



 


Confindustria fornisce chiarimenti in merito ai bonifici da effettuare per il contributo straordinario previsto dal CCNL CERAMICA

A seguito di alcune segnalazione riguardanti la difficoltà ad effettuare i bonifici per il versamento del contributo una-tantum a carico dei lavoratori non iscritti al sindacato e che applicano il CCNL Ceramica, viene comunicato alle aziende che, per evitare che i bonifici possano essere scartati dalla banca e rinviati al mittente, di riportare correttamente gli intestatari del conto corrente o almeno parte di essi, anche perché la sola causale non è sufficiente all’accettazione del bonifico.
L’esatta intestazione del conto corrente è:
FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILTEC UIL – UGL CHIMICI – FIALC CISAL – FAILC CONFAIL – FESICA CONFSAL
IBAN IT 63 U 08327 03211 0000 0000 7302
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA AG. – 7 VIA CESARE BALBO, 1 00189 ROMA
Causale: quote straordinarie CCNL Ceramica 2016


 


 

FASDA estende la copertura a pensionati, pensionandi e familiari

 

Con propria circolare, FASDA, Fondo integrativo di Assistenza Sanitaria per i dipendenti del settore dei servizi ambientali, comunica l’estensione della copertura assicurativa ai pensionati, ai pensionandi e ai loro familiari

Le parti istitutive del Fondo FASDA, nell’intento di ampliare l’area dei beneficiari della copertura assicurativa, hanno aperto e concluso un tavolo di confronto con la Compagnia Unisalute che ha permesso di individuare uno specifico Piano sanitario per i pensionati. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione dello scorso 20 dicembre ha deliberato – sulla base delle previsioni statutarie – di stipulare con la predetta Compagnia un contratto assicurativo che, su base volontaria, potrà garantire anche ai pensionati, ai pensionandi e ai loro familiari la copertura sanitaria integrativa fino all’ottantesimo anno di età.
Come si legge nella circolare di Fasda del 15/1/2018, le prestazioni del Piano sanitario pensionati e/o pensionandi si articolano in due proposte assicurative: “Junior” e “Senior”. Le stesse, sotto il profilo qualitativo ed economico, sono modulate in relazione alla data di cessazione dell’attività lavorativa del dipendente.


A) PIANO SANITARIO PENSIONATI JUNIOR
rivolto a tutti i pensionandi che a partire dal 1° gennaio 2018 cesseranno l’attività lavorativa e, nel passaggio lavoratore dipendente/pensionato, faranno transitare volontariamente la loro copertura assicurativa di lavoratore dipendente sul Piano sanitario pensionato Junior senza soluzione di continuità, ovvero ai lavoratori che nel corso dell’anno 2017 sono stati in copertura assicurativa di lavoratore dipendente per almeno un trimestre e aderiranno entro il 31 marzo 2018 al Piano sanitario pensionati Junior.
Il costo assicurativo annuo, comprensivo degli oneri fiscali, è di:
– € 310 per il pensionato;


– € 310 per coniuge, convivente e figli.
Il contributo deve essere versato anticipatamente e in un’unica soluzione scegliendo la modalità preferita tra le seguenti:


– finanziamento a tasso zero concesso da Finitalia SpA, intermediario finanziario del gruppo Unipol;
– carta di credito;
– bonifico bancario.


B) PERIODO DI TRANSITORIETÀ DEL PIANO SANITARIO PENSIONATI JUNIOR
rivolto a tutti coloro che a partire dal 1° aprile 2018 e fino al 31 dicembre 2018 (così anche per gli anni a seguire) cesseranno l’attività lavorativa e vorranno garantirsi, senza soluzione di continuità, la copertura assicurativa del Piano assicurativo Junior.
Il costo assicurativo annuo, comprensivo degli oneri fiscali, è suddiviso per i trimestri mancanti al 31 dicembre dell’anno in corso ed è pari a € 69,50 per trimestre.
Il versamento possibile sarà da uno fino a un massimo di tre trimestri.
Il contributo deve essere versato anticipatamente e in un’unica soluzione esclusivamente tramite bonifico bancario.
Completato il periodo di transitorietà, il pensionato di cui sopra, per avere ancora garantite le condizioni del Piano sanitario Junior, all’inizio dell’anno successivo dovrà iscriversi – senza periodi di interruzione – alla nuova annualità assicurativa seguendo le modalità e i costi del Piano sanitario Junior.
L’interruzione assicurativa tra il periodo di transitorietà e l’iscrizione al Piano sanitario determina la decadenza al diritto al Piano Junior, più conveniente sul piano economico.


C) PIANO SANITARIO PENSIONATI SENIOR


rivolto a tutti i pensionati che hanno avuto almeno un trimestre di copertura assicurativa nel periodo 1 ottobre 2014/31 dicembre 2016.
Il costo assicurativo annuo, comprensivo degli oneri fiscali, è di:
– € 360 per il pensionato;
– € 360 per coniuge, convivente e figli.
Il contributo deve essere versato anticipatamente e in un’unica soluzione scegliendo la modalità preferita tra le seguenti:
– carta di credito;
– bonifico bancario.


MODALITÀ DI ISCRIZIONE E PERIODO DI COPERTURA ASSICURATIVA
Per aderire è sufficiente collegarsi alla propria Area Riservata all’interno del sito www.unisalute.it.
Il pensionato che da lavoratore dipendente non era registrato alla’Area Riservata dovrà eseguire preliminarmente la procedura di registrazione.
Per avere diritto alle prestazioni, il pensionato e/o il pensionando dovrà provvedere al versamento del premio specifico del Piano a lui riservato e con le modalità previste dallo stesso, a partire da lunedì 22 gennaio fino al 31 marzo 2018.
La copertura assicurativa è annuale e decorre dalle prestazioni fruite dal 1° gennaio 2018 a tutto il 31 dicembre 2018.