Accertamento ispettivo e verbalizzazioni: precisazioni

 


Al fine di semplificare le attività di accertamento ispettivo, si forniscono precisazioni sulle modalità di verbalizzazione.


In primo luogo, viene ribadito che, l’obbligo della verbalizzazione unica si applica alla sola materia sanzionatoria amministrativa, con esclusione delle contestazioni di omissioni o evasioni in materia previdenziale ed assicurativa. Pertanto,che ai fini del rispetto degli obblighi notificazione e contestazione, il termine di novanta giorni non decorre più da tanti singoli verbali o atti provvedimentali, ma la decorrenza dello stesso va individuata nel momento in cui si sono conclusi gli accertamenti nel loro complesso, compresi i tempi tecnici ragionevolmente utili e necessari per l’analisi, l’elaborazione e la verifica degli elementi formati e raccolti. Il dies a quo, quindi, coincide con il momento dell’acquisizione di tutti i dati e riferimenti di carattere oggettivo e soggettivo necessari per la definizione dell’accertamento inteso nella sua globalità; l’accertamento si realizza con il compimento di tutte le indagini necessarie al fine della piena conoscenza di esso e della congrua determinazione della pena pecuniaria.
Le diverse verbalizzazioni, in ogni caso, devono essere completamente coerenti nella ricostruzione dei fatti oggetto di accertamento, specie in relazione a quegli elementi che abbiano rilevanza sia ai fini della contestazione degli illeciti amministrativi, sia ai fini dei recuperi previdenziali/assicurativi. I differenti verbali, dunque, intervenuti anche secondo tempistiche diverse, non possano riportare risultanze tra loro contraddittorie.


La verbalizzazione separata delle risultanze ispettive consente di indicare con precisione gli strumenti di tutela attivabili da parte del destinatario del verbale in ragione della natura delle contestazioni mosse. Non è possibile ricorrere innanzi al Comitato per i rapporti di lavoro avverso entrambi i verbali (amministrativo e contributivo) che abbiano avuto ad oggetto l’accertamento dei medesimi rapporti di lavoro sotto il profilo della loro sussistenza e/o qualificazione, dal quale sia derivata l’applicazione di sanzioni amministrative e il correlato recupero contributivo. In tal caso, infatti, l’unico verbale che potrà essere impugnato innanzi al Comitato sarà quello notificato per primo; in tale verbale, è opportuno dare adeguata informazione circa l’impossibilità di ricorrere avverso il successivo verbale presso il Comitato.
Laddove il verbale contributivo venga notificato successivamente al verbale amministrativo, potrà recare il riferimento al ricorso al Comitato solo nell’ipotesi in cui con lo stesso si contestino ulteriori fattispecie di qualificazione/sussistenza del rapporto di lavoro che non abbiano determinato conseguenze sul piano sanzionatorio amministrativo.


 

Disciplina dell’una tantum prevista dall’accordo Aeranti-Corallo/Cisal

 



Le parti firmatarie dell’accordo 25/9/2018 per le imprese radiofoniche e televisive locali forniscono chiarimenti sulla disciplina dell’una tantum


Il giorno 25/9/2018, come già segnalato, tra AERANTI-CORALLO e CISAL, CISAL TERZIARIO, è stato stipulato il rinnovo della parte economica del CCNL scaduto il 31/12/2009, per i lavoratori delle imprese radiofoniche e televisive in ambito locale i lavoratori delle imprese radiofoniche e televisive in  ambito locale (compresi gli operatori locali di rete e i fornitori di contenuti in ambito locale), syndications, agenzie di informazione radiotelevisiva, imprese radiofoniche e televisive satellitari e via internet.
Tale rinnovo ha previsto un aumento retributivo da corrispondere in tre tranche – 1/10/2018, 1/9/2019 e 1/9/2020 – e l’erogazione di un importo a titolo di “una tantum” da erogare in due tranche, la prima a novembre 2018 e la seconda a settembre 2019.
Nel verbale di accordo 25/9/2018, di nuova pubblicazione, vengono chiariti i tempi di copertura e le modalità di erogazione dell’una tantum:


Una tantum per vacanza contrattuale Settore Radiofonico Locale (Importi lordi)


































Novembre 2018

Settembre 2019

Livello

Una tantum

Livello

Una tantum

Quadro B 212,28 Quadro B 212,28
1 188,69 1 188,69
2 172,97 2 172,97
3 161,18 3 161,18
4 154,16 4 154,16
5 150,00 5 150,00


Una tantum per vacanza contrattuale Settore Televisivo Locale (Importi lordi)







































Novembre 2018

Settembre 2019

Livello

Una tantum

Livello

Una tantum

Quadro A 240,00 Quadro A 240,00
Quadro B 225,00 Quadro B 225,00
1 198,00 1 198,00
2 181,50 2 181,50
3 169,50 3 169,50
4 157,50 4 157,50
5 150,00 5 150,00


Gli importi a titolo di “una tantum” sono dovuti sia ai dipendenti a tempo indeterminato, sia ai dipendenti a tempo determinato.
Tali importi vengono riconosciuti ai lavoratori in forza al 25/9/2018 (data di sottoscrizione dell’accordo) e coprono il periodo di vacanza contrattuale (di 104 mesi) intercorrente tra il 1/1/2010 e il 31/8/2018.
In caso di dipendenti che hanno lavorato solo per una parte di tali 104 mesi, ovvero che hanno prestato o prestino attività lavorativa part-time, l’una tantum deve essere riproporzionata sulla base del periodo e dell’orario di effettivo lavoro.
L’una tantum è dovuta anche agli apprendisti.
Per quanto riguarda le assenze, ai fini del riconoscimento dell’una tantum, vengono escluse solo le aspettative non retribuite.
In caso di intervenuto passaggio di livello o di qualifica, l’una tantum viene riconosciuta in modo proporzionale.

 

Firmato il Patto per la Ricostruzione e lo sviluppo delle Marche

 


16 gen 2019 Siglato il 10/12/2018, tra la REGIONE MARCHE e le Parti Sociali, il Patto per la Ricostruzione e lo sviluppo della Regione Marche.

La Regione Marche, in seguito agli eventi sismici iniziati nell’agosto 2016, pone ai centro della sua azione di governo, così come sollecitato dalle Parti Sociali, la definizione di un Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della regione tra le principali componenti della società regionale che avrà una prospettiva temporale di almeno 10 anni.
Il Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Regione Marche è il documento strategico, risultato di un confronto con le parti sociali con il coinvolgimento del mondo dell’università e della ricerca, volto a individuare e rispondere con il massimo grado di efficienza alle necessita manifestate dai territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia, nonché a veicolare in ambito nazionale ed europeo, il sistema dei bisogni espressi dal territorio e dalle comunità e quello delle risposte necessarie e delle strategie conseguenti.
La ricostruzione del territorio, in seguito al sisma del Centro Italia, non può infatti essere esclusivamente una ricostruzione fisica e materiale dei danni subiti, ma anche una ricostruzione economica e sociale il cui sviluppo determinerà il futuro dell’intero “sistema regione”:
– creando (o recuperando) le condizioni per la resilienza delle popolazioni residenti e, nei territori del cratere, per un rientro nei comuni di provenienza di coloro che sono stati costretti ad allontanarsene;
– sostenendo le attività economiche, e l’attrazione di investimenti e nuove imprese, coi particolare riferimento a quelle maggiormente coerenti con un’idea di sviluppo dell’area che sappia essere, al tempo stesso, compatibile con la tutela dell’ambiente e consapevole;
– riconoscendo, tutelando e valorizzando le risorse disponibili, per farne veicolo di crescita, attrattività e sviluppo economico.
La comune sintesi di quanto emerso dalle indagini consente di individuare alcune “aree integrate di intervento”.
– Area 1 – SERVIZI ALLA COESIONE SOCIALE
– Area 2 – COMPETITIVITA’ ED INNOVAZIONE NEI SISTEMI PRODUTTIVI
– Area 3 – GREEN ECONOMY
– Area 4 – SICUREZZA DEL TERRITORIO
– Area 5 – VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
– Area 6 – MOBILITÀ
– Area 7 – RICERCA E NUOVE COMPETENZE
– Area 8 (trasversale) – TECNOLOGIE E SISTEMI INNOVATIVI, INFRASTRUTTURAZIONE DIGITALE ABILITANTE
Con particolare riferimento al territorio del “cratere” marchigiano del sisma è inoltre molto importante prevedere azioni supplementari che configurino meccanismi di “tutela economica speciale” e predispongano, per le porzioni più deboli, condizioni di maggior favore per intraprendere processi di rivitalizzazione e sviluppo.
Azioni che, oltre alla proroga degli interventi agevolativi derivanti dalla “Zona Franca Urbana” (ZFU) fino a tutto il 2020, prevedano la sperimentazione, su un’area circoscritta territorialmente e caratterizzata da svantaggi strutturali, di un regime paragonabile alle “Zone Economiche Speciali” (ZES) e alle condizioni fiscali delle zone extra-doganali, peraltro ampiamente in uso sia in Italia che in UE a legislazione vigente.

 

Nuovo Regolamento del Fondo Fasie 2019

 



Da gennaio 2019 è prevista una nuova gestione del Fondo di assistenza sanitaria integrativo FASIE, per migliorare il servizio alle aziende ed ai propri assistiti che applicano il CCNL “Energia e Petrolio”, “Gas e Acqua”, “Industrie Ceramiche” e “Vetro e Lampade”.


Al fine di migliorare il servizio alle aziende ed ai propri assistiti, il Fondo FASIE, dal 1° Gennaio 2019, gestirà direttamente tutti i rapporti con le aziende iscritte relativamente a questioni anagrafiche e contributive.
La gestione delle richieste di rimborso per prestazioni sanitarie sarà gestita dal nuovo Service SiSalute e sul sito www.fasie.it saranno inserite tutte le comunicazioni e documenti necessari.
E’ disponibile una Guida ai Servizi Sanitari per reperire le informazioni necessarie alla registrazione ed accesso alla nuova piattaforma.
Sempre dall’1/1/2019, è in vigore il Nuovo Regolamento del Fondo Fasie 2019, che prevede che i rimborsi sono effettuati secondo i limiti e le modalità stabiliti dal Consiglio di Amministrazione nel Piano Sanitario 2019. L’elenco delle prestazioni rimborsabili e dei servizi resi disponibili agli Associati sono riportati nelle Opzioni Sanitarie definite e dettagliate nel Piano Sanitario 2019, che costituisce parte integrante del suddetto Regolamento.
A seconda del settore di appartenenza il lavoratore può scegliere le Opzioni Sanitarie in base al seguente schema:































SETTORE

BASE

STANDARD

EXTRA

PLUS

VETRO E LAMPADE

Energia e Petrolio x x x x  
Acqua e Gas x x x x  
Industrie Ceramiche   x x x  
Vetro e Lampade   x x x x


OPZIONE BASE


Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI e RICOVERI ORDINARI con intervento chirurgico
B. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
C. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA


OPZIONE STANDARD


Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI
B. RICOVERI ORDINARI con o senza intervento chirurgico, anche in regime di Day-Hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. POLISPECIALISTICA
F. LENTI A CONTATTO E OCCHIALI DA VISTA
G. TICKET
H. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
I. INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA


OPZIONE EXTRA


Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI
B. RICOVERI ORDINARI con o senza intervento chirurgico, anche in regime di Day-Hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. POLISPECIALISTICA
F. LENTI A CONTATTO E OCCHIALI DA VISTA
G. TICKET
H. CURE ODONTOIATRICHE
I. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
J. INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA


OPZIONE PLUS


Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI
B. RICOVERI ORDINARI con o senza intervento chirurgico, anche in regime di Day-hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. POLISPECIALISTICA
F. LENTI A CONTATTO E OCCHIALI DA VISTA
G. TICKET
H. CURE ODONTOIATRICHE
I. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
J. INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA


OPZIONE VETRO E LAMPADE


Sono rimborsabili le seguenti prestazioni sanitarie:
A. RICOVERI CON INTERVENTO anche in regime di Day-Hospital
B. RICOVERI SENZA INTERVENTO CHIRURGICO anche in regime di Day-Hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. ALTA SPECIALIZZAZIONE
F. VISITE SPECIALISTICHE
G. TRATTAMENTI FISIOTERAPICI RIABILITATIVI
H. PREVENZIONE DELLA SINDROME METABOLICA
I. GRANDI INTERVENTI ODONTOIATRICI
J. PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE
K. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA

 

Da gennaio parte la contribuzione al Fondo Enfea Salute

 

Da gennaio parte la contribuzione al Fondo Enfea Salute


 


Parte a gennaio 2019 il versamento al fondo di assistenza sanitaria Enfea per i CCNL del Sistema Confapi

Con decorrenza 1/1/2019, la quota di contribuzione a carico delle imprese è pari a 10,00 Euro mensili per 12 mensilità per tutti i lavoratori dipendenti ai quali si applicano i CCNL sottoscritti da parte delle seguenti Unioni datoriali del Sistema Confapi: Unionchimica, Unigec, Unimatica, Uniontessile e Unionalimentari e dalle Federazioni di categoria sindacale CGIL, CISL, UIL.
Inoltre, sempre dall’1/1/2019, le imprese non aderenti al sistema della bilateralità dovranno corrispondere a ciascun lavoratore un elemento retributivo aggiuntivo nella misura stabilita di 25,00 Euro mensili per 13 mensilità.