Novità sul Fondo sanitario per i dipendenti del CCNL Turismo/Pubblici esercizi

 

 


Variato il versamenti al Fondo di assistenza sanitaria integrativa a seguito dell’accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende dei settori dei pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e turismo.

Il Fondo Est informa che, a seguito dell’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del turismo è obbligatoria l’iscrizione al Fondo Est delle aziende che applicano tale contratto, stabilendo anche il diritto irrinunciabile dei lavoratori all’erogazione delle prestazioni sanitarie fornite dal Fondo stesso.
Pertanto, per tutti i dipendenti assunti a tempo indeterminato, siano essi a tempo pieno od a tempo parziale, e per gli apprendisti, a far data dal 1° febbraio 2018, il contributo ordinario mensile sarà pari a 11 euro.
Inoltre dal 1° gennaio 2019 detto contributo verrà aumentato a 12 euro mensili.
Restano invariate le quote una tantum per ogni lavoratore mai iscritto prima al Fondo:
– Euro 8 per i lavoratori a tempo parziale;
– Euro 15 per i lavoratori a tempo pieno;
Rimane consentita l’iscrizione di lavoratori assunti a tempo determinato con contratto iniziale superiore a tre mesi.
L’azienda che ometta il versamento di tali quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione pari a 16 euro per quattordici mensilità. Tale indennità sostitutiva non esonera il datore di lavoro dall’obbligo di garantire al lavoratore le prestazioni sanitarie, poiché resta fermo il diritto del lavoratore al risarcimento del maggior danno subito.


 

Clausole di contrattazione collettiva e condotte tipizzate di licenziamento

 


Le clausole della contrattazione collettiva che prevedono per specifiche inadempienze del lavoratore la sanzione del licenziamento non esimono il giudice dall’obbligo di accertare la reale gravità delle infrazioni ed il rapporto di proporzionalità rispetto alla sanzione, tenendo conto delle circostanze e della portata soggettiva della condotta.

In riforma della decisione del giudice di primo grado, la Corte di appello territoriale aveva rigettato la domanda, proposta da un lavoratore, di impugnativa del licenziamento intimatogli per giusta causa, integrata da assenza ingiustificata protrattasi per oltre tre giorni.
Ricorreva così in Cassazione il lavoratore, lamentando che il Giudice di appello avesse valorizzato, nel riconoscere la sussistenza della proporzionalità della sanzione, il profilo intenzionale della condotta, pur a fronte del mancato riscontro dell’azienda alla sua domanda di fruizione di ferie, motivata da “gravi ed improrogabili esigenze familiari”, e senza pertanto valutare il reciproco comportamento delle parti sotto il profilo della correttezza e buona fede.
Per la Suprema Corte il ricorso è fondato. Le clausole della contrattazione collettiva che prevedono per specifiche inadempienze del lavoratore la sanzione del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo non esimono il giudice dall’obbligo di accertare, in concreto, la reale entità e gravità delle infrazioni addebitate al dipendente, nonché il rapporto di proporzionalità tra sanzione e infrazione. Di contro, il Giudice di appello ha omesso di considerare l’incidenza, sotto il profilo del principio di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, della condotta del datore di lavoro. Questi, dapprima, non ha fornito riscontro alla richiesta del lavoratore di un periodo di ferie e, poi, ha proceduto alla formulazione della contestazione proprio allo scadere dei tre giorni, senza provvedere ad alcun richiamo, anche volto a rendere edotto il lavoratore che la sua assenza era da considerarsi ingiustificata, non potendo egli esser collocato in ferie per via di esigenze aziendali.

 

Prestazioni FSBA per le aziende artigiane della Toscana

 


In caso di mancanza temporanea di lavoro è possibile richiedere l’assegno ordinario e l’assegno di solidarietà al Fondo nazionale FSBA, pienamente operativo in Toscana per le aziende artigiane.

L’azienda artigiana iscritta all’EBRET che si trovasse alle prese con una temporanea mancanza di lavoro ha la possibilità di ricorrere al Fondo nazionale FSBA. Le possibilità sono due e sono alternative tra loro:
1. Assegno ordinario
2. Assegno di solidarietà
L’assegno ordinario e l’assegno di solidarietà sono alternativi tra loro: una volta chiesto un tipo di prestazione, si resta vincolati ad esso per l’intero biennio mobile. Se tale strumento si esaurisce, nel biennio mobile non ne esiste purtroppo un altro.
Per fare domanda di FSBA occorre innanzitutto registrarsi sul sito del Fondo https://areariservata.fondofsba.it/FSBAWeb e compilare on line il verbale di accordo sindacale, che deve essere obbligatoriamente preventivo.
Nell’area riservata del sito di FSBA si seleziona l’azienda interessata e, in Dettaglio Azienda, si clicca su Nuovo Accordo: il necessario verbale di accordo sindacale preventivo si compila infatti esclusivamente on line.
Una volta completato, il verbale va scaricato (è un pdf) e stampato.
Caricare il verbale datato e firmato e protocollare la domanda entro 30 giorni.
Al termine di una domanda FSBA è obbligatorio caricare sulla pratica, nell’area riservata del sito di FSBA, il modulo “Dichiarazione di ripresa dell’attività produttiva”, in mancanza della quale dovrà restituire le prestazioni erogate da FSBA al lavoratore”.
In Toscana FSBA paga esclusivamente all’azienda.
In Toscana FSBA eroga le proprie prestazioni attraverso bonifici bancari all’azienda, la quale è quindi tenuta a mettere le cifre ricevute nella prima busta paga utile dei lavoratori.
FSBA paga un bonifico distinto per ogni mese interessato dalla pratica.

 

Adesione al Fondo Assicurmed per il CCNL Assicurazioni Sna – Confsal

 

 



 


Dal corrente mese di aprile è obbligatoria l’adesione al fondo sanitario Assicurmed per tutti i lavoratori dipendenti delle Agenzie di Assicurazione in Gestione Libera Sna

L’iscrizione al Fondo di assistenza sanitaria integrativa denominato ASSICURMED è obbligatoria per tutti i lavoratori dipendenti allo scopo di erogare prestazioni integrative rispetto a quelle fornite dal Servizio Sanitario Nazionale.
Hanno diritto all’iscrizione al Fondo i lavoratori, non in prova, con contratto a tempo indeterminato e determinato compresi i lavoratori part-time e con contratto di apprendistato, con  una contribuzione pari a 18,00 euro al mese, (corrispondente a complessivi € 216,00 annui) a totale carico dell’azienda, oltre all’importo del contributo di solidarietà INPS attualmente stabilito al 10%.
II contributo di assistenza sanitaria è obbligatorio e non è ammessa la corresponsione di indennità sostitutive.
L’azienda che ometta il versamento delle quote e dei contributi è responsabile verso i lavoratori della perdita delle relative prestazioni sanitarie, fermo restando il diritto del lavoratore al risarcimento del maggior danno


 

Contribuzione WILA: nuove indicazioni

 

WILA, il Fondo di Welfare Integrativo Lombardo dell’Artigianato, fornisce indicazioni in ordine alla procedura relativa alla contribuzione

Il Fondo di Welfare Integrativo Lombardo dell’Artigianato di assistenza socio/sanitaria per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti dell’artigianato e delle imprese che applicano i Contratti Collettivi di Lavoro della Regione Lombardia, comunica che al fine di semplificare la procedura relativa alla Contribuzione WILA, il C.d.A. ha deciso di riunificare gli attuali due versamenti (euro 3,5 a SANARTI e euro 1,5 a EBNA) in un unico versamento da euro 5,00, senza alcun ulteriore aggravio per le Aziende.
A decorrere dal mese di competenza di giugno 2018 (versamento F24 del 16 luglio 2018), le Aziende, in applicazione dei contratti Regionali Lombardi dell’Artigianato, per i quali è previsto l’obbligo della contribuzione WILA, saranno tenute ad un unico versamento di euro 5,00 mensili con la seguente procedura:


– Compilazione F24 – Codice “ARTI” € 5,00 (unitamente alla contribuzione di SAN.ARTI di € 10,42);
– Compilazione Uniemens con la specifica: “ART2” relativamente alla quota Wila di € 5,00 (“ARTI” relativamente alla quota SANARTI di € 10,42);
– E’ soppresso il versamento di € 1,50 precedentemente effettuato ad “EBNA”.


Pertanto, per favorire una corretta gestione e rendicontazione delle quote di competenza Sanarti e di competenza Wila, risulta necessario indicare sempre nel flusso Uniemens il codice “ART2”.
A partire dalla competenza di giugno 2018, laddove non fosse presente nell’Uniemens individuale il sub codice “ART2” (riferito alla quota WILA di € 5,00) non sarà possibile associare regolarmente ed automaticamente il “contributo” al “lavoratore dipendente” e le Aziende, seppur in regola, saranno classificate dal sistema informatico come inadempienti e sarà necessario che la stessa Azienda, attivi la procedura di correzione manuale degli errori, presente nel programma, per regolarizzare il versamento e la posizione del lavoratore dipendente.