Siglata pre intesa per i dipendenti di Enti Federcasa

 


Siglata il 5/12/2017, tra FEDERCASA e la FP-CGIL, la CISL FP, la UIL FPL, la FESICA CONFSAL, la seguente intesa salvo ratifica dell’Assemblea dei Presidenti applicanti il CCNL per i dipendenti di Enti associati a Federcasa 2016/2018.

L’intesa, con decorrenza dall’1/1/2018, prevede le seguenti condizioni:
1) Incremento tabellare di € 60,00 (parametrato al livello B1) con decorrenza marzo 2018
2) Corresponsione dell’indennità di vacanza contrattuale per il periodo Aprile 2016 – Febbraio 2018
3) Introduzione per l’area quadri di una specifica indennità di ruolo
4) Riduzione del valore degli scatti di anzianità del 10% a far data dall’1/1/2018
5) Riduzione di un terzo dei permessi sindacali retribuiti
6) Ridefinizione dell’istituto della banca ore
7) Introduzione del tetto massimo di 36 ore annuali per permessi per visite mediche in orario di lavoro oltre ad altre novità normative che potranno essere meglio illustrate in sede assembleare.
La bozza della parte normativa del contratto è ora in fase di revisione formale (editing) e verrà trasmessa agli enti interessati prima dell’assemblea dei Presidenti.

 

Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino

 


Pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge n. 175/2017 contenente disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia.


La Repubblica, in attuazione degli articoli 9, 21, 33 e 36 della Costituzione e nel quadro dei principi stabiliti dall’articolo 167 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, dalla Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, e dalla Convenzione Unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali:
a) promuove e sostiene lo spettacolo, nella pluralità delle sue diverse espressioni, quale fattore indispensabile per lo sviluppo della cultura ed elemento di coesione e di identità nazionale;
b) riconosce il valore formativo ed educativo dello spettacolo;
c) riconosce l’utilità sociale dello spettacolo


La Repubblica promuove e sostiene le attività di spettacolo svolte in maniera professionale, caratterizzate dalla compresenza di professionalità artistiche e tecniche e di un pubblico, in un contesto unico e non riproducibile. E riconosce altresì il valore delle pratiche artistiche a carattere amatoriale.
L’intervento pubblico a sostegno delle attività di spettacolo favorisce e promuove, in particolare la qualità dell’offerta, la pluralità delle espressioni artistiche, i progetti e i processi di lavoro a carattere innovativo, riconoscendo il confronto e la diversità come espressione della contemporaneità; la qualificazione delle competenze artistiche e tecniche, nonché l’interazione tra lo spettacolo e l’intera filiera culturale, educativa e del turismo; le attività di spettacolo realizzate con il diretto coinvolgimento dei giovani fin dall’infanzia; il teatro e altre forme dello spettacolo per ragazzi; l’accesso alla fruizione delle arti della scena; il riequilibrio territoriale e la diffusione nel Paese dell’offerta e della domanda delle attività di spettacolo, anche con riferimento alle aree geograficamente disagiate; lo sviluppo di circuiti regionali di distribuzione, promozione e formazione tra i diversi soggetti e le strutture operanti nel settore dello spettacolo; la diffusione dello spettacolo italiano all’estero e i processi di internazionalizzazione, in particolare in ambito europeo; la trasmissione dei saperi, la formazione professionale e il ricambio generazionale; la conservazione del patrimonio musicale, teatrale, coreutico, nonché della tradizione della scena e dei suoi mestieri; l’iniziativa dei singoli soggetti, volta a reperire risorse ulteriori rispetto al contributo pubblico; le attività di spettacolo realizzate in luoghi di particolare interesse culturale; le modalità di collaborazione tra Stato ed enti locali per l’individuazione di immobili pubblici non utilizzati o che versino in stato di abbandono o di degrado o di beni confiscati da concedere alla valorizzazione e al trasferimento dei beni immobili pubblici.
Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative e di quelle regolamentari in materia di attività, organizzazione e gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche e degli enti di cui al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e di cui alla legge 11 novembre 2003, n. 310, nonché per la riforma, la revisione e il riassetto della vigente disciplina nei settori del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti, delle attività circensi, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche, mediante la redazione di un unico testo normativo denominato «codice dello spettacolo», al fine di conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai principi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa.
ll fine di assicurare la migliore e più efficace attuazione della legge, è istituito il Consiglio superiore dello spettacolo, di seguito denominato «Consiglio superiore», il quale svolge compiti di consulenza e supporto nell’elaborazione ed attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo. Il Consiglio superiore dura in carica tre anni.
Al fine di incentivare ulteriormente la partecipazione dei privati al sostegno e al rafforzamento del settore dello spettacolo, la legge amplia l’ambito oggettivo di applicazione dell’”art bonus”. Inoltre, estende il credito d’imposta ex articolo 7 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, alle opere terze.
Infine, circa l’individuazione dei requisiti che devono essere posseduti dalle fondazioni lirico-sinfoniche, alla data del 31 dicembre 2018, al fine dell’inquadramento di tali enti, alternativamente, come “fondazione lirico-sinfonica” o “teatro lirico-sinfonico”, con conseguente revisione delle modalità di organizzazione, gestione e funzionamento, secondo principi di efficienza, efficacia, sostenibilità economica e valorizzazione della qualità, il Legislatore dispone la proroga al 31 dicembre 2019.

 

Elemento economico di garanzia a dicembre per il CCNL Commercio – Confesercenti

 



Con la busta paga del mese di dicembre spetta l’elemento economico di garanzia ai dipendenti delle aziende che applicano il CCNL Commercio – Confesercenti e non hanno stipulati e applicati contratti collettivi decentrati


Questa la tabella aggiornata con il VII livello (correzione del refuso nel CCNL TDS – Accordo di rinnovo 2016)


 













 

Quadri, I e II livello

III e IV livello

V, VI e VII livello

Aziende fino a 10 dipendenti 95 euro 80 euro 65 euro
Aziende a partire da 11 dipendenti 105 euro 90 euro 75 euro











VIAGGIATORI E PIAZZISTI 

I Categoria

II Categoria

Aziende fino a 10 dipendenti 76 euro 63 euro
Aziende a partire da 11 dipendenti 85 euro 71 euro


L’elemento economico di garanzia spetta esclusivamente ai lavoratori in forza alla data del 1° novembre 2017, con esclusione di tutti coloro il cui contratto di lavoro non sia più in essere alla data del 31 ottobre 2017 e non deve essere riconosciuto ai dipendenti assunti successivamente alla data del 1° maggio 2017 poiché per beneficiare dell’indennità i lavoratori devono risultare registrati nel Libro Unico del Lavoro (LUL) da almeno 6 mesi.
Deve essere riconosciuto anche ai lavoratori a tempo parziale, agli apprendisti, ai lavoratori somministrati e ai lavoratori intermittenti.

 

Una tantum risarcimento ferie per il CCNL Commercio Anpit – Cisal

 

Sotoscritto l’accordo per definire il trattamento di ferie e permessi durante il periodo di applicazione del Protocollo d’Intesa successivamente recepito con modifiche nel rinnovo del CCNL “Commercio” Anpit Cisal

Viene stabilito che, a tutti i lavoratori provenienti dal CCNL “Commercio” del 3/7/2012, attualmente in forza sempre con l’applicazione del rinnovato CCNL “Commercio” del 28/12/2016, a titolo di risarcimento equitativo delle maggiori ferie previste dal Protocollo d’intesa, successivamente parzialmente assorbite dagli ex permessi retribuiti, unitamente alle competenze del mese di dicembre 2017. sarà riconosciuta un’indennità “Una Tantum”, pari a 9 ore della Retribuzione Oraria Normale del lavoratore in vigore nel medesimo mese. In caso di Tempo Parziale, l”Una Tantum” sarà proporzionata all’Indice di Prestazione in vigore nel mese di dicembre 2017.
Tale “Una Tantum” sarà automaticamente riconosciuta a tutti i Lavoratoli in forza nel mese di dicembre 2017 e provenienti dal previgente CCNL “Commercio”, indipendentemente dalle ore di ferie e permessi maturati e/o goduti nel periodo di applicazione del Protocollo d’Intesa del 9/4/2016.
Per effetto del riconoscimento dell'”Una Tantum”, non dovranno essere effettuati ricalcoli dei pregressi saldi di Ferie e Permessi, a titolo di adeguamento al Protocollo d’Intesa del 9/4/2016.
Le Partì confermano che, con l’applicazione del rinnovato CCNL “Commercio” dall’1/1/2017, a prescindere dalle maturazioni intercorse durante l’applicazione del Protocollo d’Intesa, dovranno essere riconosciute solo 176 ore di ferie/anno e 32 ore di permesso/anno (comprensive di ex festività), eventualmente proporzionati nel caso di Tempo Parziale.

 

Trasporto intermodale di rifiuti: ammessa la partecipazione di due imprese

 


A fronte degli indubbi benefici ambientali connessi al trasporto intermodale dei rifiuti, è stato chiarito che la parte terminale del trasporto su strada può essere effettuata da una impresa diversa da quella che effettua la parte iniziale (Ministero ambiente – circolare 04 dicembre 2017, n. 1235).

Ai fini del trasporto intermodale dei rifiuti effettuato da due imprese, sono però necessarie le seguenti condizioni:
– le imprese di autotrasporto che intervengono all’interno dello stesso trasporto intermodale devono essere iscritte all’albo nazionale gestori ambientali nella stessa categoria d’iscrizione;
– i codici EER relativi ai rifiuti trasportati devono essere contemporaneamente presenti nelle iscrizioni delle due imprese di autotrasporto;
– i rifiuti devono essere accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti (gli estremi identificativi dei diversi trasportatori – Nominativo, C. Fiscale, N. aut. Albo -, dei diversi mezzi utilizzati – Es. targa automezzo- , il nominativo del conducente e la firma di assunzione di responsabilità devono essere riportati sulle tre copie che accompagnano il trasporto medesimo nell’apposito spazio riservato alle annotazioni).