Le nuove contribuzioni della Cassa Edile di Belluno

 



Si riporta la tabella contributiva in vigore dall’1/2/2019 pubblicata dalla Cassa Edile delle provincia di Belluno



























































































 

Contributi

Totale (%)

Quota contributiva Impresa (%)

Quota contributiva Lavoratore (%)

1. Contributo funz. Cassa Edile 2,520 2,100 0,420
2. Contributo gestione Fondi attività non caratteristica 0,150 0,150  
3. Anzianità Professionale Edile 4,300 4,300  
4. Contributo vestiario 0,250 0,250  
5. Contributo Osservatorio 0,145 0,145  
6. Quote adesione contrattuale (prov.+naz.) 1,520 0,650 0,870
7. Contributo salute lavoratori 0,150 0,150  
8. Contributo Fondo prepensionamenti 0,200 0,200  
9. Contributo cofinanziamento formazione sicurezza obbligatoria 0,500 0,500  
10. Contributo funzionamento A.S.C. 0,055 0,055  
11. Contributo Fondo Interventi 0,250 0,250  
10,040 8,750 1,290
12. Contr. Formazione Professionale e Sicurezza C.F.S. 1,250 1,250  
Subtotale contributi Cassa Edile 11,290 10,000 1,290
13. Contributo Fondo Incentivo all’occupazione

(calcolato sulle ore effettivamente lavorate)

0,100 0,100  


Inoltre:
– SANEDIL Operai: 0,35% a carico ditta


– SANEDIL Impiegati: 0,26% a carico ditta

 

“Quantificazione” e “Simulazione” del TFS

 


Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.


L’indennità di buonuscita per dipendenti pubblici è un Trattamento di Fine Servizio ( TFS) che corrisponde a una somma di denaro liquidata al lavoratore nel momento in cui termina il rapporto di lavoro. L’importo si ottiene moltiplicando un dodicesimo dell’80% della retribuzione contributiva annua utile lorda – compresa la tredicesima mensilità – percepita alla cessazione dal servizio per il numero degli anni utili ai fini del calcolo, cioè quelli che prevedono la copertura previdenziale prevista dalla legge. Si considera come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi, mentre quella pari o inferiore a sei mesi non viene considerata.
Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps, è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.
L’accesso ai servizi esposti è consentito all’utenza direttamente, mediante l’uso del proprio PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID), ovvero tramite l’intermediazione dei Patronati.
La funzione di “Quantificazione” ha per oggetto la certificazione del calcolo del TFS maturato alla data di cessazione dal servizio allo scopo di consentire la cessione, in parte o in tutto, dell’importo del TFS ad un cessionario. Il calcolo fornito dalla funzione di “Simulazione”, invece, è puramente indicativo, non ha alcun valore di certificazione e non costituisce per l’Istituto alcun impegno ai fini dell’erogazione di una eventuale prestazione.
Il servizio online è disponibile nel sito istituzionale. Dopo l’accesso al Portale INPS è possibile selezionare dal menù “Prestazioni e Servizi” la voce “Tutte le Prestazioni”, digitare nel campo “Testo libero” la parola chiave “TFS”, selezionare il tasto “Filtra” ed attivare la scheda prestazione “TFS – Quantificazione e Simulazione”.

 

Confesercenti: accordo sulle attività stagionale per i CAAF

 

Sottoscritto, da Confesercenti con le sigle sindacali maggiormente rappresentative, l’Accordo Nazionale sulla definizione di attività stagionale per i Centri di Assistenza Fiscale

Le parti concordano che le campagne fiscali/previdenziali dettate da inderogabili disposizioni di legge, legate alla compilazione dei modelli e dichiarativi fiscali ed attività connesse, e/o eventuali nuove attività con le medesime caratteristiche, rientrino a pieno titolo tra le attività a carattere stagionale.
Per far fronte alle specifiche necessità dei CAAF e della loro attività è necessario il ricorso alle assunzioni a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali
Analogamente, per le motivazioni suesposte, sono da intendersi sospese le limitazioni quantitative per le assunzioni dei lavoratori somministrati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato.
I lavoratori assunti a tempo determinato stagionale per lo svolgimento degli adempimenti sopra citati, godranno del diritto di precedenza rispetto alle assunzioni per le campagne successive, purché ne segnalino la volontà per iscritto entro tre mesi dalla conclusione del rapporto di lavoro.

 

Assegno per il nucleo familiare, domande telematiche dal 1° aprile

 


Dal prossimo 1° aprile, le domande, finora presentate dal lavoratore al proprio datore di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16), dovranno essere inoltrate esclusivamente all’Inps in via telematica.


Le domande già presentate al datore di lavoro fino al 31.3.2019 con il modello “ANF/DIP”, per il periodo compreso tra il 1.7.2018 ed il 30.6.2019 o a valere sugli anni precedenti, non devono essere reiterate, ma saranno gestite dai datori di lavoro. Le domande presentate in via telematica all’Inps, dal 1° aprile 2019, saranno istruite dall’Istituto di previdenza per la definizione del diritto e della misura della prestazione familiare richiesta. Saranno individuati gli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti in riferimento alla tipologia del nucleo familiare e del reddito conseguito negli anni precedenti. Al cittadino richiedente saranno inviati esclusivamente gli eventuali provvedimenti di reiezione.
L’utente potrà prendere visione dell’esito della domanda presentata accedendo con le proprie credenziali alla specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata. Nell’ipotesi di variazione nella composizione del nucleo familiare, o nel caso in cui si modifichino le condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve presentare, esclusivamente in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi della procedura “ANF DIP”.
Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti in materia di rilascio dell’Autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare, il lavoratore, o il soggetto interessato, che presenta la domanda di “ANF DIP” deve comunque presentare la domanda di autorizzazione tramite l’attuale procedura telematica “Autorizzazione ANF”, con la documentazione necessaria per definire il diritto alla prestazione stessa. In caso di accoglimento, al cittadino richiedente non verrà più inviato il provvedimento di autorizzazione (modello “ANF43”), come finora previsto, ma si procederà alla successiva istruttoria della domanda di “ANF DIP”, da parte della Struttura territoriale compente, secondo le nuove modalità operative in atto dal 1° aprile 2019. Diversamente, in caso di reiezione sarà inviato al richiedente il relativo provvedimento (modello “ANF58”).
La domanda di ANF deve essere presentata dal lavoratore all’Inps, esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali: WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il servizio sarà disponibile dal 1° aprile 2019; Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.
Laddove il datore di lavoro non sia più attivo, in quanto cessato o fallito, il lavoratore dovrà fare richiesta di pagamento diretto all’INPS, nel limite della prescrizione quinquennale, attraverso uno dei seguenti canali: WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), dal sito Internet dell’Istitutoal seguente percorso: “Invio OnLine di domande di prestazioni a sostegno del reddito” > “Funzione ANF Ditte cessate e Fallite”; Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN; Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.


La domanda di ANF da parte dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato continuerà ad essere presentata al datore di lavoro con il modello “ANF/DIP” (SR16) cartaceo come attualmente previsto.
Quanto ai datori di lavoro con dipendenti del settore privato non agricolo, gli importi calcolati dall’INPS saranno messi a loro disposizione, e potranno prenderne visione attraverso una specifica utility, disponibile dal 1° aprile 2019, presente nel Cassetto previdenziale aziendale, con specifica indicazione del codice fiscale del lavoratore ed eventualmente di quello del richiedente, qualora i due soggetti non coincidano (ad esempio, nel caso di madre separata senza posizione tutelata, che chiede la prestazione sulla posizione lavorativa dell’altro genitore).
Sulla base degli importi teoricamente spettanti, il datore dovrà calcolare l’importo effettivamente spettante al richiedente, in relazione alla tipologia di contratto sottoscritto e alla presenza/assenza del lavoratore nel periodo di riferimento. La somma corrisposta mensilmente non potrà comunque eccedere quella mensile indicata dall’Istituto. Il datore medesimo erogherà gli importi per la prestazione familiare con le consuete modalità, unitamente alla retribuzione mensile, e provvederà al relativo conguaglio con le denunce mensili. Laddove il lavoratore abbia richiesto ANF arretrati, il datore potrà pagare al lavoratore e conguagliare attraverso il sistema Uniemens esclusivamente gli assegni relativi ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze. Pertanto, le prestazioni familiari relative ad anni precedenti, per periodi lavorativi alle dipendenze di un datore di lavoro diverso da quello attuale, dovranno essere liquidate dal datore di lavoro presso cui il lavoratore prestava la propria attività lavorativa nel periodo richiesto.
Nel periodo compreso fra il 1° aprile 2019 e il 30 giugno 2019, i datori potranno erogare le prestazioni di ANF, e procedere al relativo conguaglio, sulla base sia di domande cartacee presentate dal lavoratore al datore di lavoro entro e non oltre il 31.3.2019, sia di domande telematiche presentate all’INPS dal 1° aprile 2019.
Per gli ANF presentati in modalità cartacea direttamente al datore di lavoro fino alla data del 31 marzo prossimo, il datore dovrà, secondo le modalità sinora utilizzate, calcolare l’importo dovuto sulla base delle dichiarazioni presenti nell’istanza, liquidare gli assegni ed effettuare il relativo conguaglio al più tardi in occasione della denuncia Uniemens relativa al mese di giugno 2019. Dopo tale data non sarà più possibile effettuare conguagli per assegni per il nucleo familiare che non siano stati richiesti con le nuove modalità telematiche.


 

Accordo per i quadri e gli impiegati agricoli di Vicenza

 



Sottoscritto il 22/2/2019, tra Confagricoltura Vicenza, Coldiretti Vicenza e le OO.SS. territoriali, l’accordo di rinnovo del CIPL per i quadri e gli impiegati agricoli della provincia di Vicenza


La Confagricoltura di Vicenza informa che è stato rinnovato il CIPL per la provincia di Vicenza, integrativo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro quadri e impiegati agricoli del 23 febbraio 2017.
Nell’attesa che le parti firmatarie pubblichino il testo, si riportano le principali modifiche introdotte:


Decorrenza e durata
Il presente contratto ha durata quadriennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2018 scadenza 31 dicembre 2021, fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste.
Si intende tacitamente rinnovato di anno in anno, qualora non venga disdettato a mezzo raccomandata a.r. o P.E.C. almeno 6 mesi prima della scadenza.


Retribuzione, stipendio contrattuale mensile
Aumento dello stipendio mensile contrattuale del 2,50% ai quadri e agli impiegati in forza all’1/1/2019, con decorrenza dal 1° gennaio 2019.


Una tantum vacanza contrattuale
Agli impiegati il cui rapporto di lavoro sia in essere alla data odierna verrà corrisposto entro il mese di marzo 2019 un importo a titolo di una tantum per il periodo dall’1/1/2018 al 31/12/2018 pari a euro:




















Quadro 250,00
1.a Categoria 230,00
2.a Categoria 210,00
3.a Categoria 190,00
4.a Categoria 170,00
5.a Categoria 150,00