Formazione e seminari anno 2018 per gli associati E.BI.TER.BO

 


Anche per l’anno 2018 l’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Bologna organizza corsi di formazione e seminari, per i dipendenti e le imprese che applicano il CCNL Terziario – Distribuzione e Servizi (Commercio) in regola con il versamento del contributo associativo ad E.BI.TER.BO.

Come già è stato previsto per l’anno 2017, l’Ente Bilaterale del Terziario della provincia di Bologna (E.BI.TER.BO) per l’anno 2018 organizzerà:
– Corsi di Formazione gratuiti, rivolti esclusivamente ai lavoratori dipendenti, attivabili al raggiungimento del numero minimo di 15 partecipanti;
– Seminari gratuiti, rivolti sia ai lavoratori dipendenti che agli imprenditori, attivabili al raggiungimento del numero minimo di 20 partecipanti.
Possono partecipare alle attività formative i dipendenti di aziende che risultano in regola con i versamenti dei contributi dovuti all’Ente Bilaterale da almeno 3 mesi.
La richiesta di adesione ai corsi e ai seminari avviene attraverso la procedura on line previa registrazione nell’area associati ad E.BI.TER.BO. Attraverso l’accesso all’area riservata sarà possibile prenotarsi ai corsi di formazione e seminari disponibili. Al termine della procedura verrà visualizzata notifica di avvenuta prenotazione e al massimo 20 giorni prima dell’inizio del corso verrà inviata notifica d’accettazione o meno della prenotazione da parte di Ebiterbo.
Tale richiesta di adesione può avvenire anche tramite la compilazione del modulo prenotazione cartaceo scegliendo un massimo di due tra corsi e seminari, e inviarlo via fax allo 051 551596 o via mail a segreteria@ebiterbo.it allegando una busta paga.

 

Cittadinanza italiana anche al disabile straniero che non può prestare giuramento

 


L’imposizione del giuramento costituisce una forma di discriminazione e di emarginazione della persona affetta da disabilità che deve essere rimossa al fine di consentire anche alla persona affetta patologie psichiche l’acquisizione della cittadinanza. L’esonero dal giuramento prescinde dal tipo di incapacità, rilevano l’impossibilità materiale di compiere l’atto in ragione della patologia in essere (Corte costituzionale – sentenza 07 dicembre 2017, n. 258).

L’imposizione allo straniero disabile del giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana come condizione per acquisire la cittadinanza rappresenta una forma di discriminazione e di emarginazione sociale che ostacola il processo di inserimento del disabile nella società e nella comunità politica italiana, anche rispetto ad altri familiari che abbiano conseguito la cittadinanza.
Tale ostacolo deve essere rimosso dalla Repubblica per proteggere l’inviolabilità dei diritti fondamentali spettanti anche agli stranieri.


Pertanto, le norme vigenti sulla cittadinanza sono incostituzionali là dove non esonerano dal giuramento il disabile incapace di soddisfare tale adempimento in ragione di una grave e accertata condizione di disabilità.

 

Notifica dei certificati di distacco dei lavoratori

 


Al fine di agevolare le attività di controllo ed effettuare tempestivamente gli adempimenti previsti dalla regolamentazione comunitaria nei casi in cui i certificati di distacco debbano essere contestati all’istituzione estera che li ha emessi, l’Inps ha chiesto, per il tramite del Ministero del Lavoro, di inserire anche l’Italia tra gli Stati interessati a ricevere le informazioni relative ai lavoratori, provenienti da altri Stati membri, che sono distaccati nel proprio territorio.


Come noto per quanto riguarda l’applicazione delle disposizioni comunitarie di sicurezza sociale in materia di distacco dei lavoratori, contenute nell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 883/2004, alcuni Stati, tra cui l’Italia, avevano dichiarato di non essere interessati a ricevere le informazioni relative alle certificazioni rilasciate ai lavoratori distaccati nei loro territori. Tale scelta, con riguardo all’Inps, era stata determinata dalla circostanza che, trascorso il periodo transitorio di due anni previsto dalla decisione E1 della Commissione Amministrativa, sarebbe entrato in esercizio il sistema EESSI di scambio elettronico delle informazioni di sicurezza sociale, che avrebbe reso obbligatorio per tutte le Istituzioni la notifica del distacco all’Istituzione dello Stato di occupazione del lavoratore.
Considerato che il periodo transitorio per la messa in esercizio del citato sistema è stato ulteriormente prorogato, al fine di agevolare le attività di controllo ed effettuare tempestivamente gli adempimenti previsti dalla regolamentazione comunitaria nei casi in cui i certificati di distacco debbano essere contestati all’istituzione estera che li ha emessi, l’Inps ha chiesto, per il tramite del Ministero del Lavoro di inserire anche l’Italia tra gli Stati interessati a ricevere le informazioni relative ai lavoratori, provenienti da altri Stati membri, che sono distaccati nel proprio territorio.
Le comunicazioni relative ai lavoratori inviati in distacco in Italia saranno trasmesse dalle Istituzioni estere, in relazione allo Stato di provenienza, alle Direzioni Regionali dell’Istituto competenti per la trattazione degli Accordi in deroga.
I documenti portatili A1 o il corrispondente PAPER SED, inviati dalle istituzioni estere, dovranno essere acquisiti nella procedura “Archivio distacchi e lavoro contemporaneo nell’Unione europea”.
In particolare, nel caso di lavoratori che svolgono la loro attività in Italia in un luogo fisso e determinato (es. lavoratore distaccato presso una sola azienda), la Direzione regionale dovrà trasferire tempestivamente i formulari ricevuti, utilizzando la procedura MOFE (cfr. messaggio n. 1556/2017) alla Sede INPS competente per territorio, individuata con riferimento al luogo in cui il lavoratore è occupato, che provvederà all’acquisizione in procedura.
Per quanto riguarda, invece, i lavoratori che svolgono la loro attività in Italia in luoghi diversi (es. lavoratori distaccati presso più aziende) o per i quali, per carenza di informazioni, non sia possibile rilevare la Sede competente, i relativi formulari dovranno essere gestiti e inseriti in procedura dalle Direzioni regionali.

 

Erogato l’ elemento perequativo per il settore delle lavanderie industriali

 

Spetta a dicembre, ai lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di servizi tessili e medici affini, l’elemento di perequazione.

In assenza di contrattazione aziendale o nel caso che la contrattazione aziendale si chiudesse senza formale accordo entro il mese di novembre di ciascun anno, verrà erogata con la retribuzione del mese di dicembre una somma lorda a titolo perequativo onnicomprensiva e non incidente sul T.F.R. per un importo pari ad € 200,00.
In caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro, o in caso di contratto di lavoro part-time, nel corso dell’anno di riferimento, la cifra sarà riproporzionata, computando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni. Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedente il momento della corresponsione dell’elemento perequativo, fermo restando i criteri di maturazione dello stesso, l’importo verrà corrisposto all’atto della liquidazione delle competenze di fine rapporto.

 

Accordo Regionale per il Credito Cooperativo della Toscana

 

Siglato, il 12/12/2017, tra la Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo e la FABI, la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL e la UILCA, l’accordo sulla possibilità di utilizzare il congedo parentale in modalità oraria

Con l’accordo appena siglato, le parti hanno inteso prorogare l’accordo quadro regionale sottoscritto in data 19/7/2017, con il quale è stata regolata la possibilità, per i genitori lavoratori dipendenti, di utilizzare il congedo parentale in modalità oraria previa definizione, in sede di contrattazione collettiva, delle modalità di fruizione del congedo parentale ad ore, come previsto dall’art. 32 del Testo Unico per la maternità e paternità (D. Lgs 26/3/2001 n. 151, come modificato dall’art. 1, comma 339 della legge di stabilità per il 2013 (legge 24/12/2012 n. 228).
Tale accordo quadro, avente carattere sperimentale, trova applicazione dall’1/9/2017, fino al 15/12/2017 esclusivamente nelle aziende che volontariamente abbiano deciso di aderire alla suddetta sperimentazione.
Pertanto con l’intesa siglata il 12 dicembre, le parti hanno stabilito che il precedente accordo del 19 luglio 2017 in materia di fruizione oraria del congedo parentale, sia prorogato in ogni sua parte e ad ogni effetto dal 15/12/2017 al 15/6/2018. Entro il 31/5/2018 le parti si incontreranno per valutare congiuntamente la possibilità di un’ulteriore proroga.
Resta inteso che, nel caso in cui, prima del 15/6/2018, dovesse intervenire il rinnovo del CCNL di categoria o comunque normativa di contrattazione collettiva in materia, la presente intesa si intenderà risolta e priva di ogni effetto.