Editoria e Grafica Industria – Fondo Salute Sempre – Accordo per la proroga

 

Sottoscritto il 18/7/2018, tra ASSOGRAFICI, AIE, ANES e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, l’accordo per la proroga dell’iscrizione automatica al Fondo Salute Sempre

Le Parti firmatarie dell’accordo 18/7/2018, hanno concordato di prorogare dall’1/7/2018 al 31/12/2018 l’iscrizione automatica al fondo di assistenza sanitaria integrativa “Salute Sempre”, di cui all’art. 14, Parte Prima Norme Generali del suddetto CCNL 16/10/2014, di tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato.
Pertanto, per lo stesso periodo le aziende, in aggiunta al contributo di propria competenza, si faranno carico del pagamento della quota del contributo del 30% a carico del lavoratore.
Sono escluse dall’obbligo dell’iscrizione e del relativo versamento al fondo le aziende che hanno forme di prevenzione e/o assistenza sanitaria integrativa, a favore della generalità dei lavoratori o di alcune categorie di dipendenti, complessivamente equivalenti a quelle erogate dal fondo, nei caso in cui le forme di prevenzione e assistenza sanitaria integrativa riguardassero solo alcune categorie di lavoratori, l’esclusione dell’obbligo di iscrizione riguarda esclusivamente queste categorie di lavoratori.

 

Malattia professionale e risarcimento del danno, termine di prescrizione

 


Ai fini del risarcimento del danno correlato a malattia professionale, il termine di prescrizione di tale diritto decorre dal momento in cui uno o più fatti concorrenti forniscano certezza dell’esistenza dello stato morboso e della sua conoscibilità da parte dell’assicurato.


Lo ha ribadito la Suprema Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di un lavoratore che aveva proposto ricorso contro la decisione di appello che non aveva riconosciuto il diritto al risarcimento del danno differenziale eo complementare per l’ipoacusia da rumore contratta durante le lavorazioni presso il proprio datore di lavoro, per prescrizione del termine.
Secondo l’orientamento della giurisprudenza, il termine di prescrizione dell’azione diretta a conseguire la rendita da inabilità permanente per malattia professionale decorre dal momento in cui uno o più fatti concorrenti forniscano certezza dell’esistenza dello stato morboso o della sua conoscibilità da parte dell’assicurato, in relazione anche alla sua eziologia professionale e al raggiungimento della misura minima indennizzabile. Il medesimo criterio va adottato anche ai fini della decorrenza del termine ordinario di prescrizione del diritto al correlato risarcimento del danno, trattandosi di situazione analoga e addirittura sovrapponibile.
Nella specie, concludono i Giudici di legittimità, la Corte di appello ha argomentato esclusivamente rispetto alla conoscenza da parte del ricorrente del disturbo uditivo, senza prendere posizione sulle molteplici circostanze potenzialmente rilevanti rispetto alla valutazione della conoscibilità o meno dell’origine professionale della malattia.


 

Corsi di formazione per rinnovo della CQC Autoferrotranvieri

 


Siglato il 18/7/2018 tra l’ANAV, l’ASSTRA, l’AGENS e la FILT-CGIL, la FIT-CISL, la UILTRASPORTI, la FAISA-CISAL, la UGL-FNA, l’accordo per affrontare le problematiche inerenti il rinnovo della Carta di qualificazione del Conducente trasporto persone (CQC) in vista della prossima scadenza di settembre 2018.

Per fare chiarezza sui diversi comportamenti che alcune aziende stanno assumendo, con il suddetto accordo si richiamano i contenuti della contrattazione collettiva, con particolare riferimento agli accordi aziendali intervenuti per normare la materia, anche utilizzando come credito formativo ai fini della formazione, il relativo modulo contenuto nel programma formativa in materia di CQC.
Fatto salvo quanto definito a livello aziendale in merito ai corsi di formazione periodica per il rinnovo della carta di qualificazione del conducente, le parti convengono che la partecipazione ai corsi costituisce, in presenza delle condizioni previste, credito formativo ai fini degli obblighi formativi in materia di sicurezza stabiliti dall’accordo Stato Regioni del 21/12/2011.
Le ore di formazione obbligatoria sulla sicurezza impartite nell’ambito dei corsi per il rinnovo della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) sono svolte durante l’orario di lavoro.
In caso di esigenze organizzative aziendali, le medesime ore di formazione possono essere svolte fuori dall’orario di lavoro e, in tal caso, compensate con una corrispondente quantità di ore di permesso retribuito.

 

Comitato Paritetico di Pilotaggio Fiorentino: approvato regolamento Fondimpresa

 


La Confindustria Firenze informa che Comitato Paritetico di Pilotaggio Fiorentino ha approvato un proprio regolamento interno per la valutazione e sottoscrizione degli accordi per i piani presentati dalle Imprese a valere sul conto formazione aziendale di Fondimpresa per tutte le Aziende iscritte prive di rappresentanza sindacale.

Il Comitato Paritetico di Pilotaggio Fiorentino ha approvato un proprio regolamento interno per la valutazione e sottoscrizione degli accordi per i piani presentati dalle Imprese a valere sul conto formazione aziendale di Fondimpresa, per tutte le Aziende prive di rappresentanza sindacale interna iscritte al Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil (Fondimpresa).
Nel regolamento sono descritte le procedure e le indicazioni che le imprese dovranno seguire per la presentazione dei piani formativi sul conto formazione e le procedure di condivisione per i piani complessi del conto di sistema.
Le aziende interessate a presentare un piano devono inviare il testo del verbale, debitamente compilato, entro 5 giorni dalla data di svolgimento della riunione del Comitato che si terrà il 30/7/2018 ed è obbligo del soggetto attuatore farsi carico del ritiro dell’accordo entro e non oltre 30 giorni dalla data dell’invio del pdf da parte degli uffici preposti.
L’originale del Verbale sarà oggetto di verifica in caso di ispezione da parte di Fondimpresa presso l’azienda.
Confindustria Firenze è sollevata da qualsiasi responsabilità in caso di mancato ritiro del verbale originale entro i termini sopraindicati.
La Commissione Paritetica Provinciale, al fine di una più precisa e corretta valutazione dei piani, richiede la compilazione della scheda riassuntiva che dovrà essere presentata insieme al verbale di condivisione.

 

Delocalizzazione: le nuove misure nel Decreto dignità

 


fatti salvi i vincoli derivanti dai trattati internazionali, le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell’attribuzione del beneficio, decadono dal beneficio medesimo qualora l’attività economica interessata dallo stesso o una sua parte venga delocalizzata in Stati non appartenenti all’UE, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo, entro 5 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa agevolata.


In caso di decadenza, l’amministrazione titolare della misura di aiuto accerta e irroga una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma in misura da due a quattro volte l’importo dell’aiuto fruito.
Fuori dai menzionati casi e fatti salvi i vincoli derivanti dalla normativa europea, le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi specificamente localizzati ai fini dell’attribuzione di un beneficio, decadono dall’agevolazione nell’ipotesi in cui l’attività economica interessata dallo stesso o una sua parte venga delocalizzata dal sito incentivato in favore di unità produttiva situata al di fuori dell’ambito territoriale del predetto sito, in ambito nazionale, dell’UE e degli Stati aderenti allo Spazio economico Europeo, entro 5 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa o del completamento dell’investimento agevolato.
Ciascuna amministrazione definisce i tempi e le modalità per il controllo del rispetto del vincolo in parola nonché per la restituzione dei benefici fruiti in caso di accertamento della decadenza. L’importo del beneficio da restituire per effetto della decadenza è, comunque, maggiorato di un tasso di interesse pari al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data di erogazione o fruizione dell’aiuto, maggiorato di cinque punti percentuali.