P.R.T. per gli artigiani dei settori del Legno, Arredamento e Mobili del FVG

 



Istituito il Premio di Risultato Territoriale (P.R.T.), per i dipendenti delle imprese artigiane, delle piccole e medie imprese, dei consorzi costituiti da artigiani e da piccole e medie imprese anche in forma cooperativistica dei settori del Legno, Arredamento e Mobili del Friuli Venezia Giulia.


Con accordo siglato lo scorso aprile, tra la CONFARTIGIANATO IMPRESE FVG, la CNA Friuli Venezia Giulia e la FENEAL-UIL, la FILCA-CISL, la FILLEA-CGIL, regionale del Friuli Venezia Giulia, è stato, con decorrenza 1/1/2018, istituito il Premio di Risultato Territoriale Regionale di settore, negli importi indicati nella tabella sottostante, che sostituisce integralmente il Premio di Produttività Territoriale (P.P.T.).
Il premio di risultato territoriale verrà corrisposto ai lavoratori in forza alla data dell’1/1/2018 ed a quelli assunti successivamente.
L’importo annuale del premio è omnicomprensivo, viene erogato in quota mensile per 12 mensilità e viene escluso dal calcolo del TFR.
Resta inteso che:
– per i lavoratori assunti nel corso dell’anno, il Premio competerà in ratei proporzionati ai mesi di effettiva prestazione, con logica come da maturazione TFR;
– per i lavoratori occupati a tempo parziale l’erogazione del premio sarà proporzionale all’orario previsto dal contratto individuale di lavoro;
– per gli apprendisti il premio verrà corrisposto nella misura percentuale prevista dalla fascia retributiva loro applicata in base al CCNL.


PREMIO DI RISULTATO TERRITORIALE



































Livelli

Annuale

Mensile

AS 1.172,16 97,68
A 1.053,36 87,78
B 918,72 76,56
C Super 855,36 71,28
C 792,00 66,00
D 720,72 60,06
E 657,36 54,78
F 586,08 48,84


Il premio di risultato territoriale (P.R.T.), ai soli fini della detassazione, verrà erogato solo se la verifica relativa all’andamento produttivo del settore Legno Arredamento Mobili – relativamente ai periodi di riferimento (2016/2017, 2017/2018, 2018/2019 e per i bienni successivi in caso di ultrattività) darà esito positivo di almeno uno dei parametri previsti dal contratto integrativo.
La verifica del raggiungimento degli obiettivi verrà effettuata entro il mese di novembre di ciascun anno a partire dal 2018.

 

Avvio del Fondo Est per i dipendenti del CCNL Autoscuole

 

Il contratto per i dipendenti delle autoscuole e studi di consulenza automobilistica ha stabilito l’obbligo di iscrizione al Fondo Est a partire dal 1° gennaio 2018.

L’articolo riguardante l’assistenza sanitaria integrativa del nuovo contratto, prevede l’obbligo del pagamento dei contributi per tutti i lavoratori a tempo indeterminato – sia part time che full time – e gli apprendisti he saranno così ripartite:
– 10 euro mensili a carico dell’azienda;
– 2 euro mensili a carico del lavoratore.
Al momento dell’iscrizione le aziende dovranno inoltre prevedere il pagamento di una quota una tantum pari ad euro 30 per ogni lavoratore in forza e presente al momento dell’iscrizione, ad eccezione di quei lavoratori che siano stati iscritti al Fondo precedentemente da altra azienda.
L’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta ad erogare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari ad euro 16,00 lordi, da corrispondere per 14 mensilità.


 

Flussi 2018: le istruzioni operative del Ministero del lavoro

 


Per l’ingresso di cittadini non comunitari per lavoro non stagionale ed autonomo, dalle ore 9 del 18 gennaio 2018 sono disponibili i moduli per la pre-compilazione delle istanze. Dalle ore 9 del 23 gennaio 2018 è possibile inviare le istanze. Per l’ingresso dei cittadini non comunitari residenti all’estero, per lavoro stagionale, dalle ore 9 del 24 gennaio 2018 sono disponibili i moduli per la pre-compilazione delle istanze.Dalle ore 9 del 31 gennaio 2018 è possibile inviare le relative istanze.


A titolo di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2018, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota complessiva massima di 30.850 unità. Nel dettaglio, nell’ambito della quota massima di cui sopra, sono ammessi in Italia (DPCM 15 dicembre 2017):
– cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo entro una quota di 12.850 unità;
– 500 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine;
– 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.
L’ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo, nell’ambito della quota di 12.850 unità, è consentito per 2.400 cittadini non comunitari residenti all’estero, appartenenti alle seguenti categorie:
a) imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonchè la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
b) liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
c) titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente;
d) artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati;
e) cittadini stranieri che intendono costituire imprese «start-up innovative» ai sensi della L. n. 221/2012, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.
Nell’ambito della quota sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 18.000 unità.
A partire dalle ore 9.00 di oggi sarà disponibile l’applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it e saranno trasmessi, esclusivamente con le consuete modalità telematiche, per le categorie dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale ed autonomo, compresi nella quota complessiva, dalle ore 9,00 del 23 gennaio 2018, settimo giorno successivo alla data di pubblicazione del citato decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2018.
Le procedure di registrazione degli utenti, di compilazione dei moduli e di invio delle domande sono identiche a quelle da tempo in uso.
I modelli da utilizzare per l’invio della domanda sono i seguenti:
– Modelli A e B per i lavoratori di origine Italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile,
– Modello VA conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato,
– Modello VB conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato,
– Modello Z conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo,
– Modello LS conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato,
– Modello LS2 conversioni dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in lavoro autonomo,
– Modello LS1 richiesta di Nulla Osta al lavoro domestico per stranieri in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiornati di lungo periodo,
– Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nei Paesi di origine (ex art. 23 del TUI).
Le domande saranno trattate sulla base del rispettivo ordine cronologico di presentazione. Nell’area del singolo utente sarà, inoltre, possibile visualizzare l’elenco delle domande regolarmente inviate. Allo stesso indirizzo http://domanda.nullaostalavorQ.dlci.interno.it, nell’area privata dell’utente, sarà possibile visualizzare lo stato della trattazione della pratica presso lo Sportello Unico Immigrazione.


A partire dalle ore 9.00 del 24 gennaio 2018 sarà disponibile l’applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlcinterno.it (mod. C -stag) e saranno trasmesse, esclusivamente con le consuete modalità telematiche per i lavoratori non comunitari stagionali, compresi nella quota prevista, dalle ore 9,00 del 31 gennaio 2018, quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del citato decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2018.
Anche in questo caso, le procedure riguardanti la registrazione dell’utente, l’invio delle domande e la verifica dello stato di avanzamento della pratica sono identiche a quelle da tempo in uso.

 

Nuove paghe per gli Operai Agricoli della Provincia di Siracusa

 



A seguito dell’accordo siglato il 15/12/2017 per gli operai agricoli della provincia di Siracusa, si riportano le tabelle salariali con le retribuzioni in vigore dal 1° gennaio 2018


In considerazione delle ragioni poste dalla parte datoriale in ordine alle oggettive difficoltà delle aziende di affrontare ulteriori oneri retributivi, visto l’andamento economico negativo sul piano dell’incremento dei prezzi e viceversa dell’aumento dei costi di produzione e visto anche l’attuale livello salariale raggiunto dalla contrattazione collettiva provinciale, le parti, valutato anche il ritardo a cui si è giunti nella sottoscrizione del presente CPL, hanno concordato di riconoscere un aumento salariale del 2 per cento, come da tabelle allegate, a decorrere dal 1° gennaio 2018. Dall’aumento resta escluso il primo livello destinato alla formazione degli operai che per la prima volta vengono impiegati in agricoltura in mansioni proprie della terza area.


TABELLA OTD con aumento del 2% con esclusione del 1° livello



















































































































































































































































Liv.

Paga base oraria

3° Elem. 30,44%

Imp. prev. lordo

Rit. prev. 0,84+Cac Naz. 0,20%+Ebat 0,50 = 9,54

Retr. netta

TFR 8,63% su Col. 1

Retr. netta

1.a Area              
GIornaliera 60,79 18,50 79,29 7,56 71,73 5,25 76,98
Oraria 9,35 2,85 12,20 1,16 11,04 0,81 11,85
             
Giornaliera 58,67 17,86 76,53 7,30 69,23 5,06 74,29
Oraria 9,03 2,75 11,78 1,12 10,66 0,78 11,44
2.a Area              
Giornaliera 56,75 17,27 74,02 7,06 66,96 4,90 71,86
Oraria 8,73 2,66 11,39 1,09 10,30 0,75 11,05
             
Giornaliera 54,69 16,65 71,34 6,81 64,53 4,72 69,25
Oraria 8,41 2,56 10,97 1,05 9,92 0,73 10,65
3.a Area              
Giornaliera 43,15 13,13 56,28 5,37 50,91 3,72 54,63
Oraria 6,64 2,02 8,66 0,83 7,83 0,57 8,40
             
Giornaliera 40,57 12,35 52,92 5,05 47,87 3,50 51,37
Oraria 6,24 1,90 8,14 0,78 7,36 0,54 7,90
             
Giornaliera 38,05 11,58 49,63 4,73 44,90 3,28 48,18
Oraria 5,85 1,78 7,63 0,73 6,90 0,50 7,40
             
Giornaliera 33,34 10,15 43,49 4,15 39,34 2,88 42,22
Oraria 5,13 1,56 6,69 0,64 6,05 0,44 6,49


TABELLA OTI con aumento dell’2% con esclusione del 1° livello



































Area

Livello

Paga base

1.a Area 1.580,54
1.525,42
6.a Area 1.475,50
1.421,94
3.a Area 1.121,90
1.054,82
989,30
1 866,84

 

Anche per gli apprendisti è possibile il distacco

 

E’ ammessa la possibilità di avvalersi dell’istituto del distacco anche nei rapporti di apprendistato, fermo restando il rispetto dei predetti requisiti, in particolare in ordine alla sussistenza dell’interesse del distaccante, alla espressa previsione del distacco nel piano formativo individuale del lavoratore, alla presenza di un tutor adeguato messo a disposizione dal datore di lavoro

Come noto, il datore di lavoro ha la facoltà di porre temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa, al fine di soddisfare un proprio interesse. Tuttavia, al fine di evitare comportamenti elusivi, l’utilizzo dell’istituto è subordinato al rispetto di precise condizioni, ovvero:
– l’interesse del distaccante: esso va inteso in senso ampio come qualsiasi interesse produttivo che non si esaurisca nella mera somministrazione di lavoro ovvero in un interesse puramente economico. Tale interesse deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente per il periodo di durata del distacco;
– la temporaneità: il distacco per definizione è temporaneo; tuttavia, ciò non significa brevità, ma il concetto coincide semplicemente con quello di non definitività, indipendentemente dall’entità della durata del periodo di distacco;
– il consenso del lavoratore distaccato: il distacco rientra nell’esercizio del potere direttivo del datore di lavoro e in quanto tale non è subordinato al consenso del lavoratore, fin quando però esso non comporti un mutamento delle mansioni del lavoratore;
– comprovate ragioni tecniche, organizzative o sostitutive nell’ipotesi di distacco oltre i 50 km: al pari di quanto accade in tema di trasferimento, ne è richiesta la sussistenza.
Orbene, tanto premesso, l’Ispettorato nazionale del lavoro chiarisce la possibilità di avvalersi dell’istituto del distacco anche nei rapporti di apprendistato, fermo restando il rispetto dei predetti requisiti, in particolare in ordine alla sussistenza dell’interesse del distaccante, alla espressa previsione del distacco nel piano formativo individuale del lavoratore, alla presenza di un tutor adeguato messo a disposizione dal datore di lavoro. Per quanto riguarda la figura di quest’ultimo soggetto, essa deve garantire l’integrazione tra l’eventuale formazione esterna e quella interna, potendo assumere anche solo la funzione di controllo in ordine alla regolarità ed alla qualità della formazione svolta dal soggetto apprendista.