Causale contributo per E.BI.NA.S.P e EBIGEST

 


Istituzione delle causali contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’Ente Bilaterale Nazionale Settore Privato “E.BI.NA.S.P.” e dell’Ente Bilaterale Generale della Sicurezza e del Terziario “EBIGEST” (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzioni 19 aprile 2018, nn. 29/E e 30/E)


 


Con la convenzione del 20 dicembre 2017 sottoscritta tra l’INPS e l’Ente Bilaterale Nazionale Settore Privato “E.BI.NA.S.P.” è stato affidato all’INPS il servizio di riscossione, tramite il modello F24, dei contributi per il finanziamento dell’Ente Bilaterale. L’INPS ha chiesto l’istituzione della causale contributo per la riscossione, tramite il modello F24, dei contributi per il finanziamento dell’Ente Bilaterale Nazionale Settore Privato “E.BI.NA.S.P.”.
A tal fine, si istituisce la seguente causale contributo:
– “EBSP” denominata “Ente Bilaterale Nazionale Settore Privato – E.BI.NA.S.P.”
Con la convenzione, invece, del 13 marzo 2018 sottoscritta tra l’INPS e l’Ente Bilaterale Generale della Sicurezza e del Terziario “EBIGEST” è stato affidato all’INPS il servizio di riscossione, tramite il modello F24, dei contributi per il finanziamento dell’Ente Bilaterale. L’INPS ha chiesto l’istituzione della causale contributo per la riscossione, tramite il modello F24, dei contributi per il finanziamento dell’Ente Bilaterale Generale della Sicurezza e del Terziario “EBIGEST”.


A tal fine, si istituisce la seguente causale contributo:
– “EBIG” denominata “Ente Bilaterale Generale della Sicurezza e del Terziario – “EBIGEST”


 

No allo scioglimento della riserva CCNL Quotidiani ed Agenzie

 


20 apr 2018 Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILCOM-UIL,hanno comunicato che non è stata approvata l’Ipotesi di Accordo del 19/2/2018 di rinnovo CCNL dei Quotidiani ed Agenzie.

Sulla base dei risultati dei verbali di consultazione sull’Ipotesi di Accordo di rinnovo del CCNL dei Quotidiani ed Agenzie siglata lo scordo 19 febbraio, non è stata approvata e, pertanto, non si è avuto lo scioglimento della riserva nei confronti della parte datoriale rappresentata dalla Fieg e Asig.

 

Innalzato il limite di età per le prestazioni San.Arti

 

Sanarti, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’artigianato, informa che per il diritto alle prestazioni, è stato esteso il limite di età.

Per il diritto alle prestazioni, l’estensione dei limiti di età riguarda sia i lavoratori dipendenti sia i familiari.
1) Il Fondo ha esteso, per i lavoratori dipendenti, il limite di età massimo previsto da regolamento, entro il quale si ha diritto alle prestazioni di assistenza sanitaria integrativa erogate da San.Arti.
A decorrere dalla copertura di gennaio 2018 il limite di età è esteso da 67 anni a 75 anni, sia per i lavoratori uomini che per le lavoratrici donne. Considerati i 6 mesi di carenza, previsti dal regolamento, il contributo è dovuto fino all’età di 74 anni e 6 mesi.
2) E’ stato altresì innalzato il limite di età per usufruire delle prestazioni anche per i familiari dei lavoratori dipendenti, per i titolari-soci-collaboratori e loro familiari che volontariamente decidano di iscriversi a San.Arti.
A decorrere dalla seconda finestra d’iscrizione della campagna volontari 2017-2018 (iscrizioni dal 1 gennaio 2018 al 31 maggio 2018 con copertura dal 1 luglio 2018 al 31 dicembre 2018), il limite di età è esteso fino a 75 anni per tutte le figure, sia uomini che donne, sopra riportate.

 

Approvato il CCNL della scuola e della ricerca

 



E’ stato definitivamente approvato il primo contratto collettivo nazionale di lavoro per il nuovo comparto Istruzione e ricerca, nel quale sono confluiti i precedenti comparti  Scuola, Enti di ricerca, Università, Accademie e conservatori.


Il contratto si riferisce agli anni 2016, 2017 e 2018 e riconosce aumenti da 84 a 111 euro mensili in coerenza con l’Intesa del 30 novembre 2016 tra Governo e Organizzazioni sindacali, anche grazie alla previsione di un apposito elemento perequativo, che interessa soprattutto le qualifiche iniziali


Scuola – personale ATA

































Livello

Minimo 1/1/2016

Minimo 1/1/2017

Minimo 1/3/2018

Minimo +IVC 1/4/2018

A 1.246,90 1.256,80 1.285,00 1.294,31
AS 1.278,83 1.289,03 1.317,83 1.327,38
B 1.396,84 1.407,94 1.439,34 1.449,77
C 1.597,08 1.609,68 1.645,78 1.657,71
D 1.846,63 1.861,33 1.902,43 1.916,22


Scuola – personale docente



























Livello

Minimo 1/1/2016

Minimo 1/1/2017

Minimo 1/3/2018

Minimo +IVC 1/4/2018

Infan/elem 1.616,66 1.629,56 1.666,36 1.678,43
Dipl II grado 1.616,66 1.629,56 1.666,36 1.678,43
Media 1.754,67 1.768,57 1.807,77 1.820,88
Laur II grado 1.754,67 1.768,57 1.807,77 1.820,88


Università



































































































































































































Livello

Minimo 1/1/2016

Minimo 1/1/2017

Minimo 1/3/2018

Minimo +IVC 1/4/2018

EP 8       3.063,83
EP 7 2.849,38 2.873,38 2.950,88 2.972,16
EP 6 2.736,67 2.759,77 2.834,27 2.854,71
EP 5 2.628,89 2.651,09 2.722,59 2.742,22
EP 4 2.512,59 2.533,79 2.602,09 2.620,86
EP 3 2.322,06 2.341,66 2.404,86 2.422,20
EP 2 2.193,01 2.211,61 2.271,21 2.287,59
EP 1 2.056,98 2.074,28 2.130,28 2.145,64
D 8       2.505,81
D 7 2.330,30 2.350,00 2.413,40 2.430,81
D 6 2.246,00 2.264,90 2.326,00 2.342,77
D 5 2.164,91 2.183,21 2.242,11 2.258,28
D 4 2.087,60 2.105,20 2.162,00 2.177,59
D 3 1.982,89 1.999,59 2.053,49 2.068,29
D 2 1.896,95 1.912,95 1.964,55 1.978,71
D 1 1.822,59 1.837,99 1.887,59 1.901,20
C 8       2.076,57
C 7 1.926,81 1.943,11 1.995,51 2.009,91
C 6 1.863,81 1.879,51 1.930,21 1.944,13
C 5 1.802,94 1.818,14 1.867,24 1.880,71
C 4 1.744,55 1.759,25 1.806,75 1.819,78
C 3 1.655,92 1.669,92 1.714,92 1.727,29
C 2 1.589,36 1.602,76 1.646,06 1.657,93
C 1 1.557,75 1.570,85 1.613,25 1.624,88
B 7       1.843,69
B 6 1.711,58 1.726,08 1.772,58 1.785,36
B 5 1.645,55 1.659,45 1.704,15 1.716,44
B 4 1.582,19 1.595,59 1.638,59 1.650,40
B 3 1.512,09 1.524,89 1.565,99 1.577,29
B 2 1.445,25 1.457,45 1.496,75 1.507,55
B 1 1.355,82 1.367,22 1.404,12 1.414,24
CEL 1.211,77 1.220,58 1.249,44 1.258,49


Elemento perequativo


 


A decorrere dall’1/3/2018, tenuto conto degli effetti degli incrementi retributivi nonché del maggiore impatto sui livelli retributivi più bassi delle misure di contenimento della dinamica retributiva, è riconosciuto un elemento perequativo mensile una tantum, in relazione ai mesi di servizio nel periodo 1/3/2018 – 31/12/2018. La frazione di mese superiore a quindici giorni dà luogo al riconoscimento dell’intero rateo mensile. Non si tiene conto delle frazioni di mese uguali o inferiori a 15 giorni e dei mesi nei quali non è corrisposto lo stipendio tabellare per aspettative o congedi non retribuiti o altre cause di interruzione e sospensione della prestazione lavorativa. Per i lavoratori in part-time, l’importo è riproporzionato in relazione al loro ridotto orario contrattuale. Detto importo è analogamente riproporzionato in tutti i casi di interruzione o sospensione della prestazione lavorativa che comportino la corresponsione dello stipendio tabellare in misura ridotta.


 


Personale Ata













































Anzianità di servizio

A

AS

B

C

D

0 – 8 29,00 28,00 24,00 17,00 9,00
9 – 14 27,00 25,00 20,00 12,00 6,00
15 – 20 25,00 24,00 18,00 8,00 3,00
21 – 27 25,00 22,00 16,00 4,00
28 – 34 24,00 22,00 15,00
da 35 24,00 23,00 15,00


Docente scuola dell’infanzia ed elementare



























Anzianità di servizio

Infan/elem

dipl II grado

media

laur II grado

0 – 8 19,00 19,00 15,00 15,00
9 – 14 14,00 14,00 9,00 9,00
15 – 20 8,00 9,00 3,00 3,00
21 – 27 3,00 4,00


Università



















































Posizione economica

Dall’1/3/2018

D2 7,00
D1 9,00
C7 5,00
C6 8,00
C5 10,00
C4 13,00
C3 16,00
C2 19,00
C1 20,00
B6 14,00
B5 17,00
B4 19,00
B3 22,00
B2 25,00
B1 28,00
CEL 30,00

 

Classificazione Inail diversa da quella Inps, la variazione non può avere efficacia retroattiva

 


La variazione d’ufficio dell’inquadramento di un impresa operata dall’Inail, che aveva rilevato come la classificazione Inps fosse diversa dalla propria, è comunque assoggettata al rispetto del principio di irretroattività, per cui è solo dall’adozione del relativo provvedimento che si può far valere la rivendicazione delle differenze economiche connesse al nuovo premio individuato dall’Inail

Il caso giudiziario riguarda il ricorso presentato da un datore di lavoro avverso l’emissione da parte dell’Inail di un provvedimento di variazione del rapporto assicurativo, con conseguente ricalcolo dei premi arretrati dovuti, entro il limite di prescrizione quinquennale. La Corte di appello territoriale aveva posto in rilievo che l’Inail, verificato d’ufficio che la classificazione Inps era diversa dalla propria e trattandosi di impresa soggetta alla classificazione aziendale da parte all’Istituto di previdenza, aveva legittimamente adottato i conseguenti provvedimenti di rettifica e retrodatato la rettifica stessa, nei limiti della prescrizione quinquennale a partire dalla data del primo accesso ispettivo.
Ricorre così in Cassazione il datore di lavoro, lamentando la violazione dell’art. 14 del D.M. 12 dicembre 2000, recante le modalità di applicazione delle tariffe, in quanto dal tenore letterale della norma si è voluto procedere alla configurazione di una sola fattispecie, vale a dire quella dell’adeguamento della classificazione Inail all’inquadramento risultante da una rettifica operata dall’Inps.
La Suprema Corte ritiene che il ricorso è fondato. In applicazione del principio generale di irretroattività, per la rettifica d’ufficio e per quella su istanza, i provvedimenti di variazione hanno effetto dal primo giorno del mese successivo a quello della comunicazione, salvo che il datore di lavoro abbia dato causa all’errata classificazione. Dunque, con riferimento all’ipotesi contemplata, va tenuto conto del principio di irretroattività che prevede espressamente quali sono i casi di deroga a tale principio. Di qui, è solo dall’adozione del provvedimento che ha inciso da ultimo sulla classificazione che si possono far decorrere gli effetti della variazione d’ufficio sulla quale si basa la rivendicazione delle differenze economiche connesse al nuovo premio individuato dall’Inail.