Nuova retribuzione per gli addetti lavorazioni varie delle barbatelle nel Friuli Venezia Giulia

 


Da novembre spetta la nuova retribuzione per gli addetti alla raccolta e lavorazioni varie delle barbatelle – vivaio vitivinicolo nel Friuli Venezia Giulia.

Con accordo siglato lo scorso marzo tra la Confagricoltura F.V.G., la Coldiretti F.V.G., la CIA F.V.G., e la FAI-CISL F.V.G., la FLAI-CGIL F.V.G., la UILA-UIL F.V.G., è stato definito il trattamento economico che spetta agli addetti alla raccolta e lavorazioni varie delle barbatelle – vivaio vitivinicolo.
Nella suddetta categoria rientrano i lavoratori che effettuano una o più delle seguenti lavorazioni generiche non richiedenti specifici requisiti professionali:
– raccolta in campagna del legno americano/piante madri (dal taglio del legno americano all’inserimento in casse o bins di omogenea pezzatura), immagazzinaggio dello stesso legno americano/piante madri, tiraggio, raccolta marze, pulitura, spezzonamento, e sistemazione.
– sterro delle barbatelle e raccolta in mazzette di omogenea pezzatura, preparazione per la vendita, raccolta e le varie fasi della cernita.
– preparazione delle barbatelle ed il trapianto in campo (esclusi gli innesti).
Le attività svolte dall’addetto alla raccolta e lavorazioni varie delle barbatelle sono promiscue e riferite sia alla mansione dell’addetto alla raccolta sia a quella di operaio comune, e durante i processi produttivi le due diverse mansioni si accavallano.
Per la suddetta figura si dovrà garantire:
– contratto di lavoro da 3 a 5 mesi almeno 51 giorni di lavoro
– contratto di lavoro di 7 mesi almeno 80 giorni di lavoro
– contratto di lavoro per 9 mesi almeno 101 giorni di lavoro.
Si concorda che questa nuova figura è sperimentale fino al prossimo rinnovo contrattuale.
La retribuzione per gli Addetti alla raccolta e lavorazioni varie delle barbatelle – vivaio vitivinicolo, sarà data da una percentuale della retribuzione oraria del livello 3E (comune) maggiorata di tfr e della retribuzione oraria del livello 3G (addetti raccolta), che sarà convenzionalmente dal 1/11/2017 al 31/12/2019, per il livello 3E (comune) del 50% e per il livello 3G (addetto raccolta) del 50%, per complessivi € 8,80771, esclusi eventuali aumenti contrattuali nazionali cadenti in tale periodo.

 

Ente Bilaterale Enfea: la procedura per accedere alle prestazioni

 

L’Ente Bilaterale Nazionale ENFEA, costituito da CONFAPI e CGIL, CISL, UIL informa che dal 15 novembre 2017 è possibile accedere alle prestazioni

ENFEA è l’ente a cui aderiscono le imprese che applicano i CCNL UNIGEC/UNIMATICA, UNIONCHIMICA, UNITAL, CONFAPI ANIEM, UNIONTESSILE e UNIONALIMENTARI sottoscritti con le Federazioni aderenti a CGIL, CISL e UIL.
ENFEA promuove e attua le prestazioni previste dagli accordi interconfederali sottoscritti da CONFAPI, CGIL, CISL, UIL e recepiti nei CCNL in materia di Apprendistato, Sviluppo della Bilateralità, Sostegno al Reddito e Osservatorio della Contrattazione e del Lavoro.
Il Comitato Esecutivo informa che è possibile dal 15/11/2017, inviare le richieste di prestazione con la procedura via PEC.
Per inviare le richieste è necessario:
– scaricare l’apposito modulo relativo al tipo di prestazione richiesta
– compilare e firmare il modulo
– inviarlo via PEC all’indirizzo enfea@pec.it
Nel corso del prossimo mese di gennaio 2018 la procedura via PEC sarà sostituita dalla procedura telematica on line.


Le prestazioni erogate da Enfea, in via sperimentale e per la durata di 12 mesi a partire dal 15 novembre 2017, sono le seguenti:
Prestazioni del Fondo Sostegno al Reddito
Al superamento nel corso dei 12 mesi precedenti la richiesta di 50 giornate di trattamenti individuali di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente (Cigo, Cigs, Cds, cassa in deroga, e ogni altro strumento di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro) il lavoratore può richiedere la prestazione di sostegno al reddito pari a:
a1. Euro 300,00 per i trattamenti di integrazione salariali corrisposti oltre le 50 giornate individuali di integrazione e fino a 100 giornate;
a2. Euro 400,00 al superamento delle 100 giornate individuali di integrazione.
Tale prestazione a favore del/della dipendente è corrisposta una tantum.
Secondo quanto previsto dall’accordo del 5 maggio 2017, le richieste di prestazione devono riferirsi ai casi di ricorso ad ammortizzatori sociali successivi al 25 settembre 2015.
Prestazioni del Fondo Sviluppo per l’Apprendistato
b1. Ristorno delle spese sostenute dall’azienda per il rimborso ai dipendenti, assunti con contratto di apprendistato, per le spese riconosciute per il trasporto e pasto in occasione dell’effettuazione della formazione all’esterno dell’azienda stessa.
L’importo del rimborso di tale prestazione è di euro 100,00 annuo per ogni singolo apprendista.
b2. Erogazione di un bonus di euro 200,00 per l’ultimo anno di formazione, alla fine del periodo di apprendistato, in caso di conferma dell’apprendista.

 

Chiusura campagna iscrizioni volontarie 2017 – 2018 per l’adesione al Fondo SAN.ARTI.

 


 



Si chiudono il 15 dicembre 2017 le iscrizioni volontarie al Fondo San.Arti. per i familiari dei lavoratori dipendenti, per i titolari d’impresa artigiana, peri i soci/collaboratori dell’imprenditore artigiano e per i loro familiari.


TITOLARI/SOCI/COLLABORATORI
A. Imprenditori artigiani, titolari e legali rappresentanti delle imprese artigiane, con o senza dipendenti;
B. Soci delle imprese artigiane;
C. Collaboratori degli imprenditori artigiani (familiari coadiuvanti, collaboratori a progetto, collaboratori occasionali);
D. Titolari di piccole e medie imprese non artigiane che applicano i CCNL previsti all’articolo 2 del regolamento del Fondo, a condizione che abbiano lavoratori iscritti a San.Arti;


La quota contributiva prevista per gli imprenditori artigiani, soci e collaboratori è annuale anticipata ed è pari a:






Età

Quota Contributiva ordinaria annua

15 ANNI- 68 ANNI € 295


FAMILIARI
Possono iscriversi al Fondo o rinnovare la propria iscrizione:
A. i familiari dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo SAN.ARTI. delle aziende che applicano uno dei CCNL di cui all’articolo 2 del Regolamento;
B. i familiari dei lavoratori dipendenti delle Associazioni, datoriali e sindacali, confederali e categoriali, firmatarie degli accordi costitutivi e dei CCNL di cui all’art.2 del regolamento, delle Organizzazioni a loro collegate, delle loro articolazioni territoriali e/o associative, nonché enti e strutture collaterali iscritti a SAN.ARTI. Sono compresi i familiari dei funzionari in aspettativa non retribuita ai sensi della legge 300/70 iscritti a SAN.ARTI.
C. I familiari di imprenditori artigiani, dei soci artigiani delle imprese artigiane, dei collaboratori degli imprenditori artigiani e dei titolari di piccole e medie imprese non artigiane che applicano i CCNL previsti all’articolo 2 del regolamento del Fondo.
Ai fini dell’iscrizione dei familiari è obbligatorio iscrivere l’intero nucleo familiare (coniuge o il convivente e tutti i figli di età inferiore a 18 anni con un reddito da lavoro inferiore a 6.000 euro lordi).
Il versamento della quota contributiva per i familiari è annuale anticipata ed è calcolata sulla base della fascia di età dei familiari, secondo il seguente schema:











Gruppi

Età

Quota Contributiva ordinaria annua

A 12 MESI E UN GIORNO – 14 ANNI €110
B 15 ANNI – 67 ANNI €175


PRESTAZIONI
Le principali prestazioni del Fondo:
– PACCHETTO MATERNITA’;
– DIAGNOSTICA E VISITE SPECIALISTICHE;
– PACCHETTI PREVENTIVI E CHECK-UP GRATUITI;
– GRAVE INABILITA’ PERMANENTE;
– RICOVERO O INDENNITA’ DI RICOVERO PER GRANDE INTERVENTO CHIRURGICO;
– CONSULENZA MEDICO-FARMACEUTICA;
– NEONATI;
– ODONTOIATRIA.

 

Operazioni o esercitazioni di soccorso alpino e/o speleologico: domanda di rimborso

 


La modalità di presentazione telematica delle domande di rimborso della retribuzione corrisposta ai lavoratori dipendenti che si sono astenuti dal lavoro per operazioni o esercitazioni di soccorso alpino e/o speleologico sono estese anche ai datori di lavoro del settore pubblico. Previste, inoltre, implementazioni procedurali per il servizio ai datori di lavoro privati.


L’Inps è da tempo impegnato nel complesso e graduale processo di telematizzazione dei servizi, con circolare n. 4/2012 è stata infatti comunicata l’attivazione della modalità di presentazione telematica delle domande di rimborso della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro del settore privato ai lavoratori dipendenti – volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club Alpino Italiano (C.A.I.) – che si sono astenuti dal lavoro per operazioni o esercitazioni di soccorso alpino e/o speleologico. Il regime telematico viene ora esteso anche ai datori di lavoro del settore pubblico. A tal fine la procedura esistente è stata implementata in maniera tale da consentire l’accesso al servizio per la presentazione delle domande, mediante uno dei seguenti canali:
– WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal datore di lavoro munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto – Prestazioni e servizi – Tutti i servizi – Soccorso alpino e soccorso speleologico;
– Contact – Center – attraverso il numero verde 803.164.
Per l’invio della domanda, il richiedente compila i vari pannelli proposti dalla procedura, fornendo così tutte le informazioni necessarie per consentire alle Strutture territoriali di procedere alla relativa istruttoria. Le diverse sezioni e funzionalità presenti nell’iter di compilazione della domanda per gli Enti e le Pubbliche Amministrazioni ricalcano quelle previste per la compilazione da parte dei datori di lavoro privati. Per quanto concerne la Sezione Modalità di pagamento, in particolare, si precisa che per il datore di lavoro pubblico il rimborso della retribuzione avviene tramite l’accredito della somma sul conto di tesoreria o capitolo di bilancio identificato dall’ IBAN comunicato in fase di compilazione della domanda. Per i datori di lavoro privati, diversamente da quanto consentito in precedenza, l’unica modalità di pagamento ammessa è l’accredito su conto corrente.
Tramite la Sezione Documentazione da allegare alla domanda, è possibile inviare all’Istituto la prevista dichiarazione che attesta l’appartenenza del lavoratore al corpo volontario del soccorso alpino e speleologico del C.A.I. e l’attestazione del Sindaco o suo delegato comprovante l’avvenuto impiego dei lavoratori medesimi, nelle predette attività e relativi tempi di durata, necessari alla definizione della domanda. Il format utilizzabile per la dichiarazione del lavoratore è reperibile all’interno della procedura di acquisizione della domanda. Tale sezione in questione costituisce un’innovazione anche per i datori di lavoro del settore privato, sino ad oggi tenuti alla consegna della suddetta documentazione attraverso gli sportelli Inps o mediante spedizione postale.
L’Ente o Pubblica Amministrazione richiedente può presentare, in alternativa, la domanda rivolgendosi al servizio di Contact Center Multicanale disponibile telefonicamente al numero verde 803.164.
La presentazione telematica diverrà il canale esclusivo a decorrere dal 1° dicembre 2017. Fino a tale data le domande potranno essere presentate in modalità cartacea ovvero mediante il canale telematico.

 

Assunzioni agevolate lavoratori dalle liste di mobilità: irrilevante la categoria di inquadramento

 

Le agevolazioni contributive previste per l’assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (abrogate dal 1° gennaio 2017), sono spettanti anche nel caso di soggetto inquadrato nella categoria di dirigente, essendo irrilevante la mancanza di stabilità del rapporto di lavoro

Nella vicenda giudiziaria in esame, la Corte di Appello territoriale aveva accolto il gravame dell’Inps avverso la sentenza di primo grado con cui era stata accolta la domanda di un datore di lavoro intesa ad ottenere il riconoscimento del diritto alle agevolazioni contributive previste dalla L. n. 223/1991, per l’assunzione di un lavoratore dalle liste di mobilità. Il Giudice di secondo grado, in particolare, aveva chiarito che il lavoratore, già iscritto nelle liste di mobilità, era stato assunto in qualità di dirigente, per cui non spettavano gli sgravi contributivi in parola, atteso il carattere fiduciario del rapporto di lavoro connotato da assenza di stabilità.
Ricorre così in Cassazione il datore di lavoro, lamentando che gli sgravi contributivi in parola spettino in ogni caso di assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità, senza che rilevi il carattere fiduciario del rapporto dirigenziale e la sua assenza di stabilità.
Per la Suprema Corte, i motivi di ricorso sono fondati. In base al sistema previgente della L. n. 223/1991, l’iscrizione nelle liste di mobilità era volto a creare un status preferenziale del lavoratore, allo scopo di favorirne la sua ricollocazione professionale; la tutela occupazionale dei medesimi lavoratori si realizzava infatti attraverso il riconoscimento di incentivi ai datori di lavoro che assumevano dalle liste, attraverso un incentivo economico e una riduzione contributiva.