Ecobonus e Sismabonus: chiarimenti sulla cessione

 


Forniti chiarimenti in ordine alla modalità cessione del credito corrispondente alle detrazioni spettanti per interventi di riqualificazione energetica degli edifici nonché per quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico (Agenzia Entrate – risoluzione n. 84/2018).

La cessione del credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi prevede una procedura di comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate da parte dei condomini che vi provvedono attraverso l’amministratore del condominio o, qualora non obbligati alla relativa nomina, attraverso il condomino incaricato.
Nello specifico è previsto che:
– il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori, per la quota a lui imputabile;
– il condomino che cede il credito, se i dati della cessione non sono già indicati nella delibera condominiale, comunica all’amministratore del condominio, entro il 31 dicembre del periodo d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa, l’avvenuta cessione del credito e la relativa accettazione da parte del cessionario, indicando la denominazione e il codice fiscale di quest’ultimo, oltre al proprio nome, cognome e codice fiscale;
– l’amministratore del condominio, a sua volta, comunica all’Agenzia delle entrate l’accettazione del cessionario, la denominazione e il codice fiscale di quest’ultimo e l’ammontare del credito d’imposta ceduto sulla base delle spese sostenute dal condominio entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
– l’amministratore di condominio consegna, inoltre, al condomino la certificazione delle spese a lui imputabili indicando anche il protocollo telematico con il quale ha effettuato la comunicazione all’Agenzia delle entrate, pena l’inefficacia della cessione del credito.


Il credito diviene disponibile per il cessionario a partire dal 10 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui il condominio ha sostenuto la spesa e sempreché il condomino cedente abbia contribuito al relativo sostenimento per la parte non ceduta sotto forma di credito d’imposta.
Il cessionario può utilizzare il credito in compensazione o può cederlo in tutto o in parte, dopo che lo stesso credito è divenuto disponibile. A tal fine, deve darne comunicazione all’Agenzia delle entrate utilizzando le funzionalità telematiche rese disponibili dalla stessa Agenzia.
Ai fini dell’imposta di registro, all’atto di cessione del credito corrispondente alla detrazione, non è applicata alcuna imposta.

 

Norme antielusive: disapplicazione

 


Il sì del Fisco alla disapplicazione della normativa di contrasto alla compensazione intersoggettiva delle perdite fiscali (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposte 05 dicembre 2018, n. 93 e n. 94).

Il Fisco esprime un parere positivo alla disapplicazione della normativa di contrasto alla compensazione intersoggettiva delle perdite fiscali di cui all’articolo 172, comma 7, del Tuir, in base al quale le perdite delle società che partecipano alla fusione, compresa la società incorporante, possono essere portate in diminuzione del reddito della società risultante dalla fusione o incorporante.
Il parere del Fisco viene espresso a seguito dell’esame degli interpelli presentati da due soggetti per chiedere la disapplicazione della norma in ogetto nell’ambito di due fusioni per incorporazione, in relazione, nel primo caso, alle perdite fiscali e alle eccedenze Ace e, nel secondo caso, agli interessi passivi indeducibili.
Entrambe le società hanno dimostrato di non integrare la situazione che la norma antielusiva intende colpire. Ciò ha consentito all’Amministrazione finanziaria di fornire parere positivo alla disapplicazione normativa richiesta.

 

ACE: le norme antielusive nell’ambito dei gruppi societari

 


Ai fini ACE, l’intento delle disposizioni antielusive è quello di impedire che una stessa somma di denaro, attraverso “atti di apporto a catena”, accresca il capitale proprio di più entità giuridiche incluse nello stesso gruppo d’imprese (Agenzia delle Entrate – Risposta 05 dicembre 2018, n. 95).

Nel caso in cui una società incorporata in una atto di fusione presenta un incremento di crediti da finanziamento verso le controllate, se nessuna delle società beneficiarie dei suddetti finanziamenti abbia a sua volta effettuato conferimenti, finanziamenti, pagamenti di corrispettivi per acquisti di partecipazioni, aziende o rami di azienda in società residenti appartenenti al gruppo, è escluso che i finanziamenti oggetto dell’istanza di disapplicazione abbiano potuto dare luogo ad effetti duplicativi del beneficio che la disciplina antielusiva speciale intende contrastare.
Pertanto, la base di calcolo dell’ACE ereditata dalla società incorporante per il periodo di imposta 2017 non va sterilizzata dell’importo dei finanziamenti erogati a favore delle società controllate.

 

Per i corrispettivi dei servizi elettronici non c’è alcun obbligo di certificazione

 


Per i servizi elettronici non vi è obbligo di emettere la fattura, fatta eccezione in caso di eventuale richiesta del committente che agisce al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professione, oppure quando lo stesso è soggetto passivo d’imposta, ma nemmeno scontrino o ricevuta fiscale (Agenzia Entrate – risposta 05 dicembre 2018, n. 96).

Per i servizi elettronici non vi è alcun obbligo di certificare i corrispettivi. Infatti, è esclusa l’obbligatorietà dell’emissione di ricevute e scontrini fiscali e della fattura, se non richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, per le prestazioni di servizi di telecomunicazione, di servizi di teleradiodiffusione e di servizi elettronici resi a committenti che agiscono al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professione.


Laddove invece si volesse comunque documentare l’operazione con ricevuta fiscale occorre che la copia trasmessa sia realizzata nel rispetto del Codice dell’amministrazione digitale.


Tali indicazioni valgono per le ipotesi di rapporti con soggetti residenti/stabiliti in Italia;


Laddove, invece, i servizi sono resi a privati consumatori residenti in altri Stati membri Ue, è possibile avvalersi del Mini One Stop Shop (c.d. “MOSS”),

 

Contributi d’iscrizione negli elenchi degli agenti finanziari e mediatori creditizi

 



Con la Circolare n. 31 del 30 novembre 2018 l’Organismo degli Agenti finanziari e dei Mediatori creditizi (OAM) ha stabilito l’ammontare, i termini e le modalità di versamento dei contributi e le altre somme dovute per l’anno 2019 dagli iscritti e dai richiedenti l’iscrizione negli elenchi e nel registro degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi gestiti dallo stesso Organismo


La contribuzione riguarda, in particolare, le seguenti figure professionali:
– agenti in attività finanziaria;
– agenti in attività finanziaria che prestano esclusivamente servizi di pagamento;
– mediatori creditizi;
– agenti in attività finanziaria altresì iscritti nell’Albo unico dei consulenti finanziari;
– agenti in attività finanziaria altresì iscritti nella Sezione A – Agenti del Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (RUI), e mediatori creditizi altresì iscritti nella Sezione B – Broker del RUI;
– soggetti esercenti l’attività di cambiavalute.
Sono tenuti al versamento dei contributi, sia fisso che variabile, coloro che:
– presentano istanza di iscrizione negli elenchi/registro a far data dal 1° gennaio 2019;
– risultano iscritti negli elenchi/registro alla data del 1° gennaio 2019, salvo che:
a) siano stati iscritti negli elenchi/registro dopo il 1° novembre 2018, effettuando i relativi versamenti;
b) presentino istanza di cancellazione dagli elenchi/registro entro il 28 febbraio 2019.


CONTRIBUTI D’ISCRIZIONE PER L’ANNO 2019


AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA (versamento su c/c intestato a OAM ASSOCIAZIONE – IBAN: IT 48 B 02008 05181000101923815)















TIPO SOGGETTO

CONTRIBUTO FISSO

CONTRIBUTO VARIABILE

Società di capitali Euro 2.000 Euro 90 (per ogni dipendente e collaboratore agente/mediatore a contatto con il pubblico)
Società di persone Euro 1.000
Persone fisiche Euro 160


MEDIATORI CREDITIZI (versamento su c/c intestato a OAM ASSOCIAZIONE – IBAN: IT 48 B 02008 05181000101923815)







TIPO SOGGETTO

CONTRIBUTO FISSO

CONTRIBUTO VARIABILE

Società di capitali Euro 2.000 Euro 90 (per ogni dipendente e collaboratore agente/mediatore a contatto con il pubblico)


AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA ISCRITTI NELL’ALBO UNICO DEI CONSULENTI FINANZIARI (versamento su c/c intestato a OAM ASSOCIAZIONE – IBAN: IT 48 B 02008 05181000101923815)















TIPO SOGGETTO

CONTRIBUTO FISSO

CONTRIBUTO VARIABILE

Società di capitali Euro 1.000 Euro 45 (per ogni dipendente e collaboratore agente/mediatore a contatto con il pubblico)
Società di persone Euro 500
Persone fisiche Euro 80


 


 


AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA ISCRITTI NELLA SEZIONE A – AGENTI DEL REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI (versamento su c/c intestato a OAM ASSOCIAZIONE – IBAN: IT 48 B 02008 05181000101923815)















TIPO SOGGETTO

CONTRIBUTO FISSO

CONTRIBUTO VARIABILE

Società di capitali Euro 1.000 Euro 45 (per ogni dipendente e collaboratore agente/mediatore a contatto con il pubblico)
Società di persone Euro 500
Persone fisiche Euro 80


 


 


MEDIATORI CREDITIZI ISCRITTI NELLA SEZIONE B – BROKER DEL REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI (versamento su c/c intestato a OAM ASSOCIAZIONE – IBAN: IT 48 B 02008 05181000101923815)















TIPO SOGGETTO

CONTRIBUTO FISSO

CONTRIBUTO VARIABILE

Società di capitali Euro 1.000 Euro 45 (per ogni dipendente e collaboratore agente/mediatore a contatto con il pubblico)
Società di persone Euro 500
Persone fisiche Euro 80


AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA CHE PRESTANO ESCLUSIVAMENTE SERVIZI DI PAGAMENTO – SEZIONE SPECIALE DELL’ELENCO DEGLI AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA (versamento su c/c intestato a OAM ASSOCIAZIONE – IBAN: IT 92 C 0200805181 000102449514)















TIPO SOGGETTO

CONTRIBUTO FISSO

CONTRIBUTO VARIABILE

Società di capitali Euro 1.000 Euro 45 (per ogni dipendente e collaboratore agente/mediatore a contatto con il pubblico)
Società di persone Euro 500
Persone fisiche Euro 80


SOGGETTI ESERCENTI L’ATTIVITÀ DI CAMBIAVALUTE (versamento su c/c intestato a OAM ASSOCIAZIONE – IBAN: IT 77 Q 0200805181000103658345)















TIPO CONTRIBUTO

IMPORTO

Contributo fisso d’iscrizione (una tantum all’iscrizione) Euro 65,00
Contributo fisso di messa in opera e sviluppo del sistema (una tantum all’iscrizione) Euro 550,00
Contributo annuale (fino a cinque sportelli) Euro 230,00
Contributo annuale (oltre cinque sportelli) Euro 3.700,00