Decreto flussi per il 2019: il Ministero attribuisce le quote a livello territoriale

 


Relativamente alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2019, sono attribuite a livello territoriale le quote per lavoro subordinato e autonomo direttamente sul sistema informatizzato SILEN, ai fini del rapido rilascio dei nulla osta al lavoro da parte degli Sportelli unici per l’immigrazione.


Per il 2019, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota complessiva massima di 30.850 unità. Sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, nell’ambito della medesima quota:
– i cittadini non comunitari entro una quota di 12.850 unità;
– 500 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine.
È, poi, consentito l’ingresso in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.
Ciò premesso, il Ministero del lavoro ha attribuito a livello territoriale le quote per lavoro subordinato e autonomo:
– 500 quote per l’ingresso di lavoratori formati all’estero;
– 100 quote per l’ingresso di lavoratori di origine italiana;
– conversioni di permessi di soggiorno in lavoro subordinato e autonomo (n. 9.850 quote);
– 18.000 quote, di cui 2.000 pluriennali per l’ingresso per motivi di lavoro stagionale. Viene effettuata una prima ripartizione territoriale di n. 14.108 quote (di cui n. 700 per richieste di nulla osta al lavoro stagionale pluriennale), sulla base del fabbisogno di manodopera stagionale extracomunitaria segnalato a questa Direzione dagli Uffici territoriali e scaturito dalle consultazioni effettuate a livello locale anche con le parti sociali.
È noto che, a fronte di fabbisogni locali che si rivelassero superiori alle quote attribuite a livello provinciale, gli Uffici territoriali potranno richiedere ulteriori quote per dare riscontro alle richieste presentate agli Sportelli Unici per l’Immigrazione.
Quanto, infine, ai Decreti flussi per l’anno 2016 e 2017, le quote non impegnate dagli Uffici territoriali entro il 31 maggio 2019 saranno azzerate nel sistema informatizzato SILEN, d’intesa con il Ministero dell’interno.