Cambia il modello di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

 

Col Provvedimento n. 62214 del 21 marzo 2018, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il modello di comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, inserendo nel quadro VP ulteriori informazioni riguardanti le operazioni straordinarie e il metodo di calcolo dell’acconto IVA

COMUNICAZIONE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA


A decorrere dal 1° gennaio 2017 devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’IVA. La comunicazione deve essere effettuata con periodicità trimestrale, fermo restando gli ordinari termini delle liquidazioni periodiche (mensile o trimestrale) e di versamento dell’IVA dovuta in base alle medesime liquidazioni. La comunicazione deve essere presentata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito.
Secondo il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate la comunicazione è composta da:
– Frontespizio, contenente i dati generali del contribuente, la firma e l’impegno alla trasmissione;
– Quadro VP, contenente i dati della liquidazione dell’imposta e del risultato (debito/credito) del periodo.
La comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, in modo diretto tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel oppure tramite un intermediario abilitato che utilizza il servizio Entratel.
La trasmissione del modello deve essere effettuata alle seguenti scadenze:
– liquidazione relativa al 1° trimestre (Gennaio-Marzo), entro il 31 maggio;
– liquidazione relativa al 2° trimestre (Aprile – Giugno), entro il 16 settembre;
– liquidazione relativa al 3° trimestre (Luglio – Settembre), entro il 30 novembre;
– liquidazione relativa al 4° trimestre (Ottobre – Dicembre), entro il 28/29 febbraio dell’anno successivo;

VARIAZIONI AL MODELLO


A decorrere dalle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA relative al primo trimestre dell’anno d’imposta 2018 (da presentare entro il 31 maggio 2018), sono aggiunte nella comunicazione ulteriori informazioni relative alle operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (fusioni, scissioni, cessioni di azienda, conferimenti, ecc.) realizzate nel periodo oggetto di comunicazione ed alle modalità di calcolo adottate per la determinazione dell’acconto. In particolare, nel quadro VP:
– al rigo VP1 è inserita la casella “5” (Operazioni straordinarie), che deve essere valorizzata (barrata) nell’ipotesi di operazioni straordinarie o trasformazioni soggettive che comportino la cessione, in favore dell’avente causa, del credito IVA maturato dal dante causa. Detta casella, dunque, deve essere barrata nella comunicazione dell’avente causa, qualora lo stesso riporti nel rigo VP8 il credito maturato dal soggetto dante causa nell’ultima liquidazione periodica oppure nel rigo VP9 una quota o l’intero ammontare del credito emergente dalla dichiarazione annuale IVA del soggetto dante causa, relativa all’anno precedente quello indicato nel frontespizio, ceduto, in tutto o in parte, a seguito dell’operazione straordinaria.
La casella “Operazioni straordinarie” va barrata altresì nell’ipotesi in cui, a seguito dell’interruzione della liquidazione IVA di gruppo nel corso dell’anno, l’ente o società controllante riporti nel rigo VP8 le eventuali eccedenze di credito trasferite al gruppo e non compensate/utilizzate in detrazione nelle proprie liquidazioni periodiche successive.


– al rigo VP13 è inserita la casella “1” (Metodo) che deve essere valorizzata per indicare il metodo di calcolo adottato per la determinazione dell’acconto, utilizzando il codice corrispondente: “1” – metodo storico; “2” – metodo previsionale; “3” – metodo analitico – effettivo; “4” – soggetti operanti nei settori delle telecomunicazioni, somministrazione di acqua, energia elettrica, raccolta e smaltimento rifiuti, eccetera.