Somministrazione di alimenti e bevande nei circoli privati: deroga al possesso dei requisiti

 

Pubblicata di recente la Risoluzione n. 398528 del 26 settembre 2017, con la quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che continua a trovare applicazione la deroga in favore dei circoli privati, che consente di effettuare la somministrazione e la vendita di alimenti e bevande senza l’obbligo del possesso dei requisiti professionali e di onorabilità.

CODICE DEL TERZO SETTORE


Nel 2017 è stato approvato il cd. “Codice del Terzo Settore” che ha introdotto, tra l’altro, la previsione secondo la quale gli Enti appartenenti al “Terzo Settore”, in occasione di particolari eventi o manifestazioni, possono, soltanto per il periodo di svolgimento delle predette manifestazioni e per i locali o gli spazi cui si riferiscono, somministrare alimenti e bevande, previa segnalazione certificata di inizio di attività e comunicazione, anche in assenza dei requisiti professionali e di onorabilità prescritti per l’esercizio di tali attività.
Si tratta, ovviamente, di una semplificazione rivolta ad attività di somministrazione di alimenti e bevande di carattere temporaneo e legate a particolari eventi o manifestazioni promosse da Enti del terzo settore.

DISCIPLINA DEI CIRCOLI PRIVATI


Nel 2012, la disciplina in materia di somministrazione e vendita di alimenti e bevande è stata modificata prevedendo la soppressione dell’obbligo del possesso dei requisiti professionali in caso di attività di somministrazione di alimenti e bevande nei circoli privati, nonché nel caso di attività di vendita di prodotti alimentari e di somministrazione di alimenti e bevande, effettuate non al pubblico ma nei confronti di una cerchia determinata di soggetti, ossia in spazi nei quali l’accesso non è consentito liberamente.

CHIARIMENTI DEL MINISTERO


Un’interpretazione restrittiva, e di segno negativo, della norma introdotta dal Codice del Terzo Settore ha ritenuto che l’effetto della disposizione fosse quello di limitare la semplificazione a particolari eventi o manifestazioni promosse da Enti del terzo settore, abrogando implicitamente la medesima semplificazione vigente in favore dei circoli privati.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito, invece, che la disposizione deve ritenersi applicabile esclusivamente ai soggetti destinatari del “Codice del Terzo Settore”, e cioè: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative sociali), le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.
Ne discende che la norma non può avere, in senso negativo, effetti limitativi della semplificazione riconosciuta, dalla normativa vigente, ai circoli privati, che non rientrano tra i destinatari del predetto “Codice”.
Pertanto, continua a trovare applicazione la deroga in favore dei circoli privati, che consente di effettuare la somministrazione e la vendita di alimenti e bevande senza l’obbligo del possesso dei requisiti professionali e di onorabilità.