Regime di tassazione del consolidato nazionale: revisione

 


Necessaria la revisione in seguito alle modifiche apportate a detto regime dall’articolo 7-quater, comma 27, lettere c), d) ed e), del decreto legge n. 193/2016 che ha statuito che l’opzione, al termine del triennio di validità, si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio, a meno che non sia espressamente revocata secondo le modalità e i termini previsti per la comunicazione dell’opzione. (MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – Decreto 01 marzo 2018).

Le società e le stabili organizzazioni indicate nell’articolo 120 del tuir possono esercitare, in qualità di controllate, l’opzione per la tassazione di gruppo sin dall’esercizio di costituzione, ove tale costituzione avvenga entro i termini di presentazione della dichiarazione di cui all’articolo 119, comma 1, lettera d), del tuir e siano rispettate le altre condizioni previste dal citato articolo 119. Tale disposizione si applica anche ai soggetti che trasferiscono dall’estero in Italia la residenza a fini fiscali, nonché a quelli risultanti dalle operazioni di trasformazione ai sensi degli articoli 170, comma 3, e 171, comma 2, del tuir.
L’opzione per la tassazione di gruppo può essere esercitata dalla società controllata anche a decorrere da un esercizio successivo a quello in cui ha avuto inizio la tassazione di gruppo cui partecipa la controllante.
Le società effettuano la comunicazione relativa all’esercizio dell’opzione per il consolidato, a mezzo del modello per le “Comunicazioni per i regimi di tonnage tax, consolidato, trasparenza e per l’opzione Irap”.
L’opzione per la tassazione di gruppo non può essere esercitata dalla società che:
a) ha optato, in qualità di partecipata, per la trasparenza fiscale;
b) è assoggettata alle procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa ovvero di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza.
L’esercizio congiunto dell’opzione per la tassazione di gruppo è comunicato dalla società controllante all’Agenzia delle entrate con la dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione e deve contenere la denominazione o ragione sociale e il codice fiscale delle società che esercitano l’opzione, la qualità di controllante ovvero di controllata, l’individuazione delle società che hanno eventualmente effettuato il versamento d’acconto in modo separato, il criterio utilizzato per l’eventuale attribuzione delle perdite residue in caso di interruzione anticipata della tassazione di gruppo, o di revoca dell’opzione.
L’esercizio dell’opzione per la tassazione di gruppo comporta il trasferimento al consolidante degli obblighi di versamento dell’imposta sul reddito delle società, anche a titolo d’acconto. Se gli acconti sono stati versati, in tutto o in parte, separatamente dai soggetti partecipanti alla tassazione di gruppo, le sanzioni sono applicate al consolidante se l’importo dei versamenti complessivamente eseguiti risulta insufficiente in base alle disposizioni di legge.
Le operazioni straordinarie (fusioni, scissione, liquidazione volontaria) non interrompono la tassazione di gruppo.
L’interruzione della tassazione di gruppo si verifica nel caso di:
– liquidazione giudiziale;
– trasformazione di una società soggetta all’imposta sul reddito della società in società non soggetta a tale imposta;
– trasformazione della consolidata o consolidante in un soggetto avente natura giuridica diversa;
– trasferimento all’estero della residenza della consolidante o della consolidata se le stesse non rispettano le condizioni necessarie;
– fusione tra consolidata e società non inclusa nella tassazione di gruppo.
Al termine del triennio l’opzione si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio a meno che non sia revocata.
La società che, in qualità di controllata, opta per la tassazione di gruppo, congiuntamente con la controllante, a decorrere da un esercizio successivo a quello in cui ha avuto inizio la tassazione di gruppo cui partecipa la controllante, è tenuta ad adempiere gli obblighi previsti per tre esercizi sociali. Il reddito complessivo netto della controllata è computato nella dichiarazione del reddito complessivo globale del consolidato.