La sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande non può essere prorogata

 


Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, fissata per un periodo massimo di 12 mesi, non può essere prorogata (Ministero Sviluppo Economico – risoluzione n. 365922/2017).

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande non può essere sospesa per un periodo superiore a dodici mesi, a decorrere del quale è prevista la decadenza dell’autorizzazione o del titolo abilitativo.


Di conseguenza, la decadenza è una conseguenza automatica delle condizioni previste dalla legge che l’Amministrazione si limita ad accertare e pertanto è un istituto giuridico che, come tale, non appare suscettibile di nuove o diverse valutazioni, nonché di proroghe.


In sede di accertamento delle condizioni di decadenza, le amministrazioni comunali possono comunque non considerare quali periodi di sospensione quelli che consentono di ritenere che non sia stato il titolare a sospendere volontariamente l’attività.