Prime notizie economiche sull’accordo di rinnovo per i dipendenti Rai

 



Siglata, il 28/2/2018, tra la RAI e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL INFORMAZIONE, LIBERSIND-CONFSAL, l’ipotesi di accordo di rinnovo per il triennio 2014-2016 e, in via del tutto eccezionale, anche per il 2017 ed il 2018, del CCL per i dipendenti RAI


Nell’ipotesi di accordo di rinnovo per il triennio 2014-2016 e, in via del tutto eccezionale, anche per il 2017 ed il 2018, del CCL per quadri, impiegati ed operai dipendenti da RAI-Radiotelevisione Italiana, Rai Cinema, Rai Com e Rai Way, si legge che la sua applicazione è subordinata all’approvazione dei competenti organi aziendali e dei lavoratori delle Società del Gruppo.
Nell’attesa, si forniscono le prime informazioni sulla parte economica


Aumenti retributivi
Lavoratori in servizio a tempo indeterminato alla data del 6/4/1995
Con riferimento ai lavoratori in servizio a tempo indeterminato alla data del 6/4/1995, le Parti convengono di aumentare i minimi di stipendio nella misura di euro 20,00, riferita al parametro del livello 4, con decorrenza 1/7/2018 e di ulteriori euro 10,00, sotto forma di E.D.R. (per quattordici mensilità), riferita al parametro del livello 4, con medesima decorrenza. Tale ultimo importo incide esclusivamente sul trattamento di fine rapporto e sugli accantonamenti a titolo di previdenza complementare.
Per tali lavoratori, le Parti convengono, altresì, di aumentare i minimi di stipendio nella misura di ulteriori euro 20,00, riferita al parametro del livello 4, con decorrenza 1/1/2019.
Pertanto, alle date sotto indicate, i valori dell’EDR e dei minimi tabellari saranno i seguenti:





















































Livelli

EDR dall’1/7/2018

Minimi dall’1/7/2018

Minimi dall’1/1/2019

A 75,15 1.553,80 1.581,13
1 69,01 1.429,83 1.454,92
2 64,23 1.330,34 1.353,69
3 59,44 1.230,76 1.252,37
4 55,00 1.140,93 1.160,93
5 50,90 1.046,58 1.065,09
6 46,12 954,12 970,89
7 42,70 886,02 901,55
8 38,60 798,75 812,79
9 34,16 708,79 721,21


 


Lavoratori assunti a tempo indeterminato successivamente al 6/4/1995
Con riferimento ai lavoratori assunti dopo il 6/4/1995, le Parti convengono di aumentare i minimi di stipendio nella misura di euro 30,00, riferita al parametro del livello 4, con decorrenza 1/7/2018 e di ulteriori euro 22,00, riferita al parametro del livello 4, con decorrenza 1/1/2019.
Pertanto, alle date sotto indicate, i valori dei minimi tabellari saranno i seguenti:











































Livelli

Minimi dall’1/7/2018

Minimi dall’1/1/2019

A 1.567,46 1.597,52
1 1.442,38 1.469,98
2 1.342,02 1.367,71
3 1.241,57 1.265,35
4 1.150,93 1.172,93
5 1.055,83 1.076,19
6 962,51 980,96
7 893,78 910,86
8 805,77 821,21
9 715,00 728,66


 


Una tantum
Le parti hanno convenuto di corrispondere:
– ai lavoratori in servizio a tempo indeterminato alla data di stipula dell’accordo di rinnovo, un importo “una tantum” non riparametrata di euro 900,00 lordi per il periodo 1/1/2014-31/12/2017 – da proporzionare in relazione ai periodi di servizio effettivamente prestati a tempo indeterminato nei periodi di riferimento – da erogare con le competenze del mese di aprile 2018, a condizione che le OO.SS. comunichino all’Azienda l’operatività dell’accordo entro il mese di marzo;
– ai lavoratori già inseriti alla data di stipula dell’accordo di rinnovo, nelle fasce A (con garanzie di impegno a termine e di successiva assunzione a tempo indeterminato) e B (con sole garanzie di impegno a termine) del bacino disciplinato dal verbale del 29/7/2011 e a coloro ai quali sono state riconosciute analoghe garanzie, un importo “una tantum” non riparametrata di euro 600,00 lordi, in proporzione ai periodi di servizio a tempo determinato effettivamente prestati nell’arco temporale 1/1/2014-31/12/2017. Tale somma verrà erogata con le competenze di aprile 2018, ovvero con la prima busta paga utile successiva, a condizione che le OO.SS. comunichino all’Azienda l’operatività dell’accordo entro il mese di marzo.
Tali importi non entrano nella base di calcolo del TFR, né in ogni altro istituto contrattuale o di legge (direttamente o indirettamente), ivi inclusi gli accantonamenti al fondo di previdenza complementare.