Coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali: ammissione all’esonero contributivo

 


Ai fini dell’ammissione al beneficio contributivo introdotto per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali dalla legge di bilancio 2018, i citati soggetti, concluso il processo d’iscrizione alla gestione previdenziale autonomi agricoli, con conseguente comunicazione dell’avvenuta attribuzione del relativo Codice Azienda, devono inoltrare all’INPS domanda telematica. Non saranno prese in considerazione le domande presentate in formato cartaceo.


Il nuovo incentivo, avente come destinatari i coltivatori diretti (CD) e gli imprenditori agricoli professionali (IAP), con età inferiore a quaranta anni e che effettuino l’iscrizione nella previdenza agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, prevede, per un periodo massimo di trentasei mesi, l’esonero dal versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti; decorsi i primi trentasei mesi, l’esonero è riconosciuto per un periodo massimo di dodici mesi nel limite del 66% e per un periodo massimo di ulteriori dodici mesi nel limite del 50%. L’esonero in argomento non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente ed è applicabile nei limiti previsti dai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativi all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.


La fruizione dell’esonero è subordinata alla regolarità prevista dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006, inerente le seguenti condizioni: adempimento degli obblighi contributivi; osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro; rispetto degli altri obblighi di legge; rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Ai fini dell’ammissione al beneficio i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali – una volta concluso il processo d’iscrizione alla gestione previdenziale autonomi agricoli, con conseguente comunicazione dell’avvenuta attribuzione del relativo Codice Azienda – devono inoltrare all’INPS una domanda telematica di ammissione all’incentivo, accedendo, nell’ambito dei servizi telematici del Cassetto previdenziale per autonomi agricoli, alla sezione “Comunicazione bidirezionale” – “Invio comunicazione”, dove è disponibile il modello telematico “Esonero contributivo nuovi CD e IAP anno 2018 (CD/IAP2018)”.
L’INPS effettuerà le verifiche in merito al possesso dei requisiti per l’accesso all’esonero e comunicherà l’eventuale ammissione al beneficio esclusivamente in modalità telematica nell’apposito campo “esito” del medesimo modulo di istanza, indicando per ciascun anno, l’importo del beneficio presuntivamente spettante.
Per le iscrizioni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali per le quali vi è comunque l’attribuzione del Codice Azienda, ma non ancora perfezionate in quanto incomplete di tutte le informazioni necessarie, le domande di ammissione al beneficio saranno acquisite e poste nello stato di “sospese”.


In sede di tariffazione, per tutte le posizioni per le quali sia stata presentata domanda di beneficio (MODULO CD/IAP2018)e la stessa sia stata processata con esito positivo sarà applicato l’esonero dal versamento nella misura indicata di seguito:
– 100% per i primi 36 mesi a decorrere dalla data inizio attività;
– 66% per gli ulteriori 12 mesi massimo;
– 50% per gli ulteriori 12 mesi massimo.
L’esonero riguarda solo la quota per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS) e il contributo addizionale di cui all’art. 17, comma 1, della legge 3 giugno 1975, n. 160.