Notifica della cartella di pagamento, contribuente irreperibile

 


Il messo notificatore, per ritenere l’irreperibilità assoluta del contribuente, deve effettuare le dovute ricerche circa l’esistenza di un ufficio o azienda del contribuente. (CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 febbraio 2018, n. 2877).

Nella fattispecie posta alla esame della Cassazione la CTR Lombardia ha accolto l’appello dell’Agenzia delle entrate e, in riforma della pronunzia di primo grado, ha ritenuto la legittimità della cartella di pagamento impugnata dal contribuente ritenendo ben notificati gli atti prodromici, tenuto conto dell’irreperibilità assoluta del contribuente acclarata dal messo notificatore attraverso le notizie acquisite dal custode dello stabile ove era ubicato il di lui domicilio fiscale e pure confermata dalla documentazione prodotta nel corso del giudizio dall’Ufficio.
Il contribuente ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, al quale l’Agenzia delle entrate ha resistito con controricorso. Con l’unico motivo proposto il ricorrente prospetta la violazione dell’art. 60 c.l lett.e) dPR n.600/73. La CTR avrebbe dovuto rilevare l’assenza dei presupposti per ritenere l’irreperibilità assoluta del contribuente, non avendo il messo notificatore compiuto alcuna ricerca circa l’esistenza di un ufficio o azienda del contribuente. Ricerche che, ove compiute, avrebbero agevolmente consentito all’amministrazione di individuare il luogo di lavoro in Milano ed in mancanza delle quali non poteva dirsi regolare il compimento della notifica con le modalità di cui all’art.60 lett.e) citato.
Il ricorso è fondato, in quanto, a tali principi non si è conformato il giudice di appello, considerando idonee a giustificare il ricorso alla notifica di cui alla lett.e) dell’art. 60 dPR n.600/73 unicamente le informazioni raccolte dal custode dello stabile ove era ubicato il domicilio fiscale del contribuente circa il di lui trasferimento in località non nota.
Sulla base di tali considerazioni, la Suprema Corte ha accolto il ricorso e la sentenza impugnata è stata cassata, con rinvio ad altra sezione della CTR Lombardia anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.