Incremento del ticket di licenziamento, i chiarimenti Inps

 

L’Inps fornisce chiarimenti applicativi in merito alla disposizione che ha determinato l’incremento del ticket di licenziamento per i datori di lavoro tenuti al finanziamento della Cigs che licenziano dipendenti a conclusione di una procedura di licenziamento collettivo.

Sono soggetti al versamento del contributo di licenziamento nella misura dell’82% del massimale mensile NASpI, per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni, esclusivamente i datori di lavoro tenuti al versamento della contribuzione per il finanziamento dell’integrazione salariale straordinaria (0,90%), che, come tali, rientrano nel campo di applicazione della Cigs. Per i lavoratori con anzianità aziendale diversa da 12, 24 o 36 mesi, il contributo deve essere rideterminato in proporzione al numero dei mesi di durata del rapporto di lavoro. I datori di lavoro indicati sono obbligati al versamento della misura raddoppiata, in relazione ai licenziamenti effettuati a far tempo dal 1° gennaio 2018, nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo, salvo che la medesima sia avviata entro il 20 ottobre 2017, nel qual caso i datori di lavoro continuano a versare il contributo per le interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, nella misura del 41%. Per verificare se le procedure siano state avviate entro la predetta data, occorre avere riguardo alla comunicazione preventiva che i datori di lavoro interessati hanno l’obbligo di trasmettere alle rispettive associazioni di categoria ed alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero, in mancanza, alle associazioni di categoria aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Nello specifico, il momento di avvio della procedura è quindi coincidente con la data di ricezione della comunicazione preventiva da parte dei suddetti organismi. Nei casi di licenziamento collettivo in cui la dichiarazione di eccedenza del personale, non abbia formato oggetto di accordo sindacale, la misura del contributo è moltiplicata per 3 volte.
In ogni caso, il contributo deve essere versato entro e non oltre il termine di pagamento della denuncia successiva a quella del mese in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro.