Split payment obbligatorio dalla data di pubblicazione nell’elenco

 

Con Comunicato del 7 febbraio 2018, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che l’obbligo di applicazione del meccanismo di scissione dei pagamenti (cd. “split payment”) per il versamento dell’IVA sui servizi resi alle amministrazioni pubbliche e alle società quotate, decorre dalla data di effettiva inclusione del soggetto interessato nell’elenco pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze

DISCIPLINA DELLO SPLIT PAYMENT


In base al meccanismo di scissione dei pagamenti (cd. “Split Payment”), con riferimento agli acquisti di beni e servizi effettuati da Pubbliche amministrazioni, l’IVA addebitata in fattura deve essere versata direttamente all’Erario dagli acquirenti e non dal fornitore.
A decorrere dal 1° luglio 2017, il meccanismo dello split payment è stato esteso includendo ulteriori soggetti: enti pubblici economici nazionali, regionali e locali (incluse le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona), le fondazioni partecipate dalle amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni, le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche, da enti o società pubbliche per una quota non inferiore al 70 per cento.


ELENCHI DEI SOGGETTI INTERESSATI


Al fine di individuare i soggetti nei confronti dei quali si applica il meccanismo di split payment è stata disposta la formazione di appositi elenchi pubblicati sul portale del Dipartimento delle Finanze entro il 20 ottobre di ciascun anno con effetti a valere per l’anno successivo.
A tal proposito il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avuto modo di chiarire, con la Circolare n. 27/E del 7 novembre 2017, che per assicurare certezza giuridica ai soggetti coinvolti nelle operazioni soggette a split payment, l’inclusione nei suddetti elenchi determina un effetto costitutivo ai fini dell’individuazione dei soggetti per i cui acquisti trova applicazione tale meccanismo.
Per quanto riguarda l’efficacia temporale degli elenchi il Ministero, con il Comunicato del 7 febbraio 2018, ha precisato che la disciplina dello split payment ha effetto dalla data di effettiva inclusione del soggetto nell’elenco e della pubblicazione dell’elenco sul sito del Dipartimento delle Finanze.
A tal fine, la procedura di consultazione degli elenchi è stata implementata con l’inserimento di una colonna in cui viene riportata la data di inclusione negli elenchi dei contribuenti soggetti allo split payment.
Inoltre, per facilitare l’individuazione è prevista la ricerca per codice fiscale, oltre alla suddivisione degli elenchi per categorie:
– Società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
– Enti o società controllate dalle Amministrazioni Centrali;
– Enti o società controllate dalle Amministrazioni Locali;
– Enti o società controllate dagli Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza;
– Enti, fondazioni o società partecipate per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70 per cento, dalle Amministrazioni Pubbliche;
– Società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.