Legge di bilancio 2018: politiche per la coesione territoriale ed il Mezzogiorno

 


La legge di bilancio 2018 prevede una serie di misure per la coesione territoriale ed il Mezzogiorno rivolte al sostegno e allo sviluppo delle imprese operanti al Sud, sia attraverso la proroga ed il rifinanziamento di misure già esistenti, sia mediante la definizione di nuovi strumenti di intervento.


La Legge n. 205/2017 prevede un incremento delle risorse destinate al finanziamento del credito d’imposta concesso alle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno per un importo pari a 200 milioni di euro per l’anno 2018 e a 100 milioni di euro per l’anno 2019.
Per l’anno 2018 i programmi operativi nazionali ed i programmi operativi complementari possono prevedere, nell’ambito degli obiettivi specifici previsti dalla relativa programmazione e nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, misure per favorire nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano compiuto i 35 anni di età, ovvero di soggetti di almeno 35 anni, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Per tali soggetti, l’esonero contributivo è elevato fino al 100 per cento, nel limite massimo di importo su base annua pari a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 118, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
Inoltre, al fine di sostenere il tessuto economico-produttivo delle regioni del Mezzogiorno, è istituito un fondo denominato “Fondo imprese Sud” a sostegno della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese aventi sede legale e attività produttiva nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con una dotazione di 150 milioni di euro.
La gestione del Fondo è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa – Invitalia, che a tale fine può avvalersi anche della Banca del Mezzogiorno. L’Agenzia stipula all’uopo un’apposita convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Quote aggiuntive del Fondo possono essere sottoscritte anche da investitori istituzionali, pubblici e privati, individuati dalla medesima Agenzia attraverso una procedura aperta e trasparente, e dalla Banca del Mezzogiorno, dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A, dalla Banca europea per gli investimenti e dal Fondo europeo per gli investimenti.
Si dispone infine un incremento dei finanziamenti nazionali destinati alla “Strategia Nazionale per le Aree Interne” di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 31,18 milioni di euro per l’anno 2021, a valere sul Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie, che porta l’autorizzazione complessiva di spesa a favore della Strategia per le aree interne a 281,18 milioni di euro.