Le misure fiscali per l’imprenditoria nella Legge di Bilancio 2018

 

Dopo le misure fiscali di carattere più comune, vediamo quelle riservate al mondo dell’imprenditoria e alle attività economiche. Anche in questo ambito le novità sono numerose, costituite principalmente da nuovi incentivi e dalla proroga di alcune agevolazioni già in essere, ma anche dalla regolamentazione di nuovi settori economici (web tax), dalla modifica del regime IVA delle operazioni infragruppo, oltre ad un nuovo calendario fiscale (Legge 27 dicembre 2017, n. 205).

Le diverse misure di natura fiscale sono distribuite tra i numerosi commi (1.181) dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2018. Ecco in sintesi quelle riguardanti in modo specifico il mondo dell’imprenditoria e le attività economiche.

Bonus fiscale turismo (co. 17-18)

I commi 17 e 18 modificano la disciplina del credito d’imposta riconosciuto per la riqualificazione delle strutture alberghiere (art. 10, del D.L. n. 83/2014), estendendo il beneficio anche a quelle che forniscono cure termali (stabilimenti termali). A tal fine, l’agevolazione è ammessa anche in relazione alle spese sostenute per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali. Si ricorda che il beneficio, già esteso alle aziende agrituristiche dalla Legge di Stabilità 2017 (art. 1, co. 4, della Legge n. 232/2016), prevede per il 2018, nei limiti di spesa stanziati, il riconoscimento di un credito d’imposta nella misura del 65% delle spese agevolabili sostenute per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere.

Credito d’imposta per formazione tecnologica 4.0 dei dipendenti (co. 46-56)

Introdotto il credito d’imposta in favore delle imprese che, nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, sostengono spese per attività di formazione del personale dipendente, destinate all’acquisizione ed al consolidamento di conoscenze delle tecnologie industria 4.0 (big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali). Il credito d’imposta è attribuito nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nella predetta attività di formazione, nel limite massimo annuale di euro 300.000.

Credito d’imposta imprese culturali e creative (co. 57-60)

È riconosciuto uno specifico credito d’imposta in favore delle imprese o soggetti che svolgono attività stabile e continuativa, con sede in Italia o in uno degli Stati UE o aderenti all’Accordo SEE (purché soggetti passivi di imposta in Italia), che hanno quale oggetto sociale, in via esclusiva o prevalente, l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali, intesi quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati (cd. “imprese culturali e creative). Il beneficio è attribuito per gli anni 2018, 2019 e 2020, nella misura del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi.

Bonus quotazione Pmi (co. 89-92)

È introdotto un incentivo fiscale in favore delle piccole e medie imprese (PMI) che a decorrere dal 1° gennaio 2018 iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione. Il beneficio è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, nella misura del 50% dei costi di consulenza sostenuti nel periodo 2018-2020 per l’ammissione alla quotazione, fino ad un importo massimo di 500.000 euro. Il credito d’imposta può essere fruito solo in caso di ammissione alla quotazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui la stessa è ottenuta.

Credito d’imposta prodotti da plastiche riciclate (co. 96-99)

Per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 è riconosciuto alle imprese un credito d’imposta nella misura del 36% delle spese sostenute e documentate per l’acquisto di prodotti realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o da selezione di rifiuti urbani residui. Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di euro 20.000 ed è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti.

Super e iper ammortamento (co. 29-32)

I commi da 29 a 32 intervengono sulla disciplina agevolata del Super e Iper Ammortamento prorogando i relativi benefici agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, ovvero entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione. Con riferimento al Super-ammortamento la maggiorazione è fissata al 30% del costo di acquisizione, mentre sono confermate le maggiorazioni per l’Iper-ammortamento riguardanti gli investimenti “Industria 4.0” (50% beni materiali; 40% beni immateriali connessi).
Inoltre, sono inseriti tra i beni immateriali strumentali ammissibili a beneficiare dell’Iper-ammortamento alcuni sistemi di gestione per l’e-commerce, software specifici e servizi digitali.

Modifiche al calendario fiscale (co. 932-934)

Vengono modificate alcune date riguardanti i principali adempimenti dichiarativi. In particolare, sono fissati:
– al 23 luglio, il termine per la presentazione del modello 730 ad un Caf-dipendenti;
– al 30 settembre, la scadenza per la trasmissione telematica dello spesometro relativo al secondo semestre;
– al 31 ottobre, il termine per la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi, Irap e 770.

Obbligo di fattura elettronica (co. 909, 915-917, 928)

Modificata la disciplina relativa alla fatturazione elettronica, con la rimodulazione delle sanzioni per violazioni connesse. L’obbligo di utilizzo della fattura elettronica tra privati decorre dal 1° gennaio 2019. Dalla stessa data è prevista la conseguente soppressione dello spesometro.

Differimento degli ISA (co. 931)

Al fine di assicurare a tutti i contribuenti un trattamento fiscale uniforme e di semplificare gli adempimenti dei contribuenti e degli intermediari, il comma 931 stabilisce che gli indici sintetici di affidabilità fiscale si applicano a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018.

Differimento dell’IRI (co. 1063)

Il comma 1063 stabilisce che la disciplina relativa all’imposta sul reddito d’impresa (IRI) prevista per gli imprenditori inidividuali e le società di persone sia applica a decorrere dal 1° gennaio 2018.