Sisma del 24 agosto 2016: il controllo delle regolarità contributiva delle imprese

 

Le imprese impegnate nella ricostruzione post sisma del 24 agosto 2016, che hanno provveduto a richiedere l’attivazione di distinta posizione contributiva, potranno chiedere la loro cessazione utilizzando le consuete modalità. Tra gli adempimenti di competenza dell’Istituto, infatti, la verifica della regolarità contributiva effettuata con il Durc On Line avverrà in via ordinaria.

Di recente, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, sono state disposte misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata. In particolare, gli organi governativi responsabili della ricostruzione saranno tenuti a verificare, nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori, il possesso della regolarità contributiva attestata con il DURC on line:
– per gli interventi di ricostruzione pubblica, al momento dell’aggiudicazione e alla stipula del contratto;
– per gli interventi di ricostruzione privata, al momento dell’adozione del provvedimento di concessione del contributo.
Inoltre, occasione della presentazione degli stati di avanzamento lavori e al termine degli stessi, il possesso della regolarità contributiva dovrà essere integrata con la certificazione relativa alla congruità dell’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori, il cd. “DURC di congruità” rilasciato dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente.
Orbene, tanto premesso, con riguardo agli adempimenti di competenza dell’Istituto relativamente alla verifica di regolarità contributiva effettuata con il Durc On Line, si devono ritenere superate le indicazioni già fornite, con le quali era stata prevista, per le imprese affidatarie o esecutrici dei lavori di ricostruzione e riparazione di edifici privati danneggiati o distrutti dal sisma 2016, l’apertura di una specifica posizione contributiva. Pertanto, le imprese che hanno già provveduto a richiedere l’attivazione di tali posizioni potranno chiedere la loro cessazione utilizzando le consuete modalità.