Dal 2018 l’assegno sociale al compimento dell’età di 66 anni e 7 mesi

 

L’Inps comunica l’innalzamento, dal 1° gennaio 2018, del requisito anagrafico minimo per il diritto all’assegno sociale e altre prestazioni di invalidità civile

Come noto il Legislatore ha stabilito l’incremento di un anno del requisito anagrafico previsto per il conseguimento dell’assegno sociale, con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Ne consegue che, dalla data suddetta, il requisito anagrafico minimo è innalzato a sessantasei anni. L’innalzamento, peraltro, coinvolge anche l’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile, l’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e l’assegno sociale sostitutivo della pensione non reversibile ai sordi. Ad esso, poi, occorre aggiungere l’adeguamento all’incremento della speranza di vita. In definitiva, perciò, considerati gli adeguamenti alla speranza di vita intervenuti nel 2013 e nel 2016, a partire dal 1° gennaio 2018, le prestazioni suindicate potranno essere concesse al compimento dell’età di 66 anni e 7 mesi.
Infine, resta confermato l’applicazione del previgente requisito anagrafico per coloro che compiono sessantacinque anni e sette mesi prima del 1° gennaio 2018, a prescindere dalla data della domanda di assegno sociale. Costoro, pertanto, anche qualora presentino domanda successivamente al 1° gennaio 2018, in caso di accoglimento, avranno diritto all’assegno con decorrenza dal mese successivo a quello della domanda.