Dipendenti privati: periodi utili ai fini pensionistici

 


Nel recepire le indicazioni ministeriali in materia, a parziale modifica delle istruzioni già diramate, l’Inps chiarisce che ai fini del raggiungimento del requisito di anzianità contributiva richiesto dall’articolo 24, comma 15-bis, del decreto legge n. 201 del 2011, maturato in qualità di lavoratore dipendente del settore privato, sono utili anche i periodi di contribuzione volontaria, di contribuzione figurativa per eventi fuori dal rapporto di lavoro dipendente del settore privato e di riscatto non correlato ad attività lavorativa.


L’articolo 24, comma 15-bis, decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 dispone, in via eccezionale, che i dipendenti del settore privato, iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e alle forme sostitutive della medesima, al compimento del 64° anno di età, possano conseguire la:
-pensione anticipata, se lavoratori in possesso al 31 dicembre 2012 dei requisiti di cui alla tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, con almeno 35 anni di anzianità contributiva;
– pensione di vecchiaia, se lavoratrici in possesso al 31 dicembre 2012 di 20 anni di anzianità contributiva e 60 anni di età.


La circolare INPS n. 180/2017 recepisce le indicazioni ministeriali, modificando parzialmente le istruzioni diramate con precedente circolare e fornisce ulteriori chiarimenti in merito all’ambito soggettivo di applicazione della norma.
I periodi di contribuzione volontaria e di contribuzione figurativa per eventi fuori dal rapporto di lavoro dipendente del settore privato e di riscatto non correlato ad attività lavorativa sono utili quando, congiuntamente ai periodi di contribuzione effettiva come dipendente privato, consentono di raggiungere il requisito di anzianità contributiva richiesto dall’articolo 24, cit.
Per le modalità di lavorazione delle domande di pensione e dei ricorsi trovano applicazione le istruzioni fornite al punto n. 3 della circolare INPS 11 novembre 2016, n. 196.