Accisa non dovuta se il prodotto non è immesso nel circuito commerciale

 


Il furto di prodotti soggetti ad accisa ad opera di terzi, non libera il soggetto passivo dal pagamento dell’imposta, che resta abbuonata solo qualora venga provata venga provata la dispersione o la distruzione del prodotto, ossia la non immissione dei prodotti nel circuito commerciale (Corte di cassazione – ordinanza 07 novembre 2017, n. 26419).

L’abbuono della relativa imposta è concesso soltanto qualora il soggetto obbligato provi, in un modo ritenuto soddisfacente dall’Amministrazione finanziaria, che la perdita o la distruzione dei prodotti è avvenuta per caso fortuito o per forza maggiore.


L’abbuono dell’imposta è quindi strettamente connesso alla non immissione del prodotto nel circuito commerciale, fattispecie che non può essere provata in caso di furto del medesimo prodotto ad opera di terzi.
In tal senso, è stato chiarito che il furto del prodotto, senza coinvolgimento nei fatti del soggetto passivo, non libera dal pagamento dell’imposta, che resta non dovuta solo nell’ipotesi, debitamente provata, di dispersione o distruzione del prodotto, atteso che solo in tal caso ne resta impedita l’immissione nel consumo. Pertanto, la sottrazione determina soltanto il venir meno delle disponibilità del bene da parte del soggetto per effetto dello spossessamento, ma non ne impedisce l’ingresso nel circuito commerciale.