Pensione ai superstiti studenti: domanda e documentazione da allegare

 


Al fine del riconoscimento della pensione in favore del superstite che abbia superato il 18° anno di età, l’Inps deve accertare che il percorso di studio frequentato dallo stesso sia ricompreso nel secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione costituito dal sistema dell’istruzione secondaria superiore e dal sistema dell’istruzione e formazione professionale ovvero ricompreso nel sistema universitario.


L’art. 22, L. n. 903/1965 riconosce la pensione ai superstiti in favore dei figli che alla data del decesso del genitore non abbiano superato il 18° anno di età indipendentemente dallo status di studente. Per i figli superstiti che risultino a carico del genitore al momento del decesso e non prestino lavoro retribuito, il limite di età è elevato a 21 anni qualora frequentino una scuola media professionale e per tutta la durata del corso legale, ma non oltre il 26° anno di età, qualora frequentino l’Università.
L’Inps, pertanto, al fine del riconoscimento della pensione in favore del superstite che abbia superato il 18° anno di età, deve accertare che il percorso di studio frequentato dallo stesso sia riconducibile a quelli previsti dalla normativa.


Con riferimento ai percorsi di istruzione e formazione professionale in Italia, si precisa che, nel caso in cui il superstite sia iscritto a scuole paritarie, le Direzioni regionali dell’Istituto dovranno verificare, presso gli Uffici Scolastici Regionali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la sussistenza del riconoscimento della parità scolastica relativamente all’anno d’interesse. Analogamente, nel caso in cui il superstite sia iscritto a scuole non paritarie, le Direzioni regionali dell’Istituto dovranno accertare, presso gli Uffici Scolastici Regionali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca se la scuola è presente nell’apposito elenco regionale delle scuole non paritarie.
La frequenza di percorsi di istruzione e formazione professionale di competenza regionale, di durata triennale e quadriennale, è utile ai fini in argomento, in quanto tali percorsi fanno parte del secondo ciclo di istruzione e formazione. I superstiti che frequentano invece percorsi di studio all’estero devono allegare alla domanda di pensione una dichiarazione rilasciata dagli Uffici Scolastici regionali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nella quale sia indicato a quale percorso dell’ordinamento italiano corrisponde il percorso di studio all’estero.


Con riferimento alla frequenza di percorsi di formazione ricompresi nel sistema universitario, si rammenta che l’iscrizione ai Conservatori di musica, a decorrere dall’anno accademico 2005/2006, come precisato nella circolare n. 76/2008, è equiparata all’iscrizione ai corsi universitari, così come l’iscrizione ad Istituti Tecnici superiori previsti dalla legge n. 40 del 2007.
In caso di iscrizione ad Università o Istituti di livello universitario all’estero, il superstite studente deve allegare alla domanda di pensione: certificazione che attesti l’iscrizione e la frequenza al corso prescelto; dichiarazione di valore in loco della rappresentanza diplomatico-consolare; recapito e-mail o postale al quale intende ricevere la comunicazione del provvedimento di riconoscimento o di diniego adottato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; copia del documento di riconoscimento.
Nel caso in cui il superstite abbia conseguito il titolo di studio all’estero, al fine del riconoscimento dell’equivalenza del titolo estero al titolo italiano da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lo stesso deve allegare alla domanda: dichiarazione di valore in loco della rappresentanza diplomatico-consolare; certificato analitico degli esami sostenuti rilasciato dall’Istituto ove è stato conseguito il titolo con relativa traduzione giurata e asseverata; titolo di studio in lingua corredato da traduzione giurata e asseverata e legalizzato nel caso in cui sia stato rilasciato in un paese non UE; recapito e-mail o postale; copia del documento di riconoscimento.
Il titolo di studio e la certificazione degli esami possono essere sostituiti dal c.d. diploma supplement (documento contenente le medesime informazioni in lingua del posto e in inglese) con la traduzione in italiano.
Le domande pendenti, incluse quelle con riferimento alle quali siano state già trasmesse richieste di chiarimenti o documentazione, devono essere esaminate alla luce delle suddette istruzioni.