Stampa italiana diffusa all’estero: definite le modalità di accesso ai contributi diretti

 

Con Decreto del 15 settembre 2017 (pubbl. in G.U. n. 260 del 7/11/2017), la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha definito le modalità per la richiesta da parte delle imprese editrici, dei contributi previsti per il sostegno alla diffusione all’estero di quotidiani e periodici italiani.

CONTRIBUTO PER LA DIFFUSIONE DI STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO


Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri eroga contributi diretti in favore delle imprese editrici per tutelare e sostenere la diffusione dell’informazione italiana all’estero.
I contributi sono riconosciuti, su apposita domanda delle imprese editrici (comunque costituite):
– per i quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, e per quelli editi in Italia e diffusi all’estero in misura non inferiore al 60% delle copie complessivamente distribuite, nonché per i quotidiani editi esclusivamente in formato digitale che raggiungono una percentuale di utenti unici mensili all’estero non inferiore al 60% del numero totale di utenti unici mensili;
– per i periodici italiani editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi all’estero in misura non inferiore al 60 per cento delle copie complessivamente distribuite.


Il contributo è erogato in due rate annuali:
– la prima rata entro il 30 maggio successivo alla presentazione della domanda, consiste nell’anticipo di una somma pari al 50 per cento del contributo erogato nell’anno precedente (nei limiti delle risorse stanziate). Quindi, le imprese editrici che presentano per la prima volta domanda di contributo possono beneficiare del pagamento della rata di anticipo a decorrere dall’annualità successiva a quella in cui percepiscono il primo contributo. In ogni caso, la prima rata è corrisposta se non risulta inferiore a 2.500 euro e previo accertamento del possesso dei requisiti sulla base dei documenti istruttori allegati alla domanda;
– la seconda rata, a saldo, entro il termine di conclusione del procedimento.
Il Decreto definisce le modalità di ammissione al beneficio, applicabili a decorrere dai contributi relativi all’anno 2018, distinguendo la procedura per i quotidiani da quella per i periodici.

RICHIESTA DI CONTRIBUTO PER I QUOTIDIANI


Per quanto concerne i quotidiani, le domande di ammissione al contributo devono essere presentate entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento del contributo. In particolare:
– le domande relative ai quotidiani editi e diffusi all’estero devono essere presentate all’ufficio consolare italiano di prima categoria territorialmente competente per il luogo della sede legale dell’editore che, verificatane la completezza, le trasmette entro il 28 febbraio al Dipartimento per l’informazione e l’editoria.
– le domande relative ai quotidiani editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero, invece, devono essere presentata direttamente al Dipartimento per l’informazione e l’editoria.


In entrambi i casi, ai fini dell’erogazione della prima rata, alla domanda devono essere allegati:
– l’atto costitutivo;
– lo statuto recante la clausola di divieto di distribuzione degli utili nell’esercizio di riscossione dei contributi e negli 8 anni successivi;
– un campione di numeri della testata per cui si chiede il contributo;
– la dichiarazione sostitutiva di atto notorio con le ulteriori informazioni necessarie alla verifica del possesso dei requisiti richiesti;
– la dichiarazione del competente capo dell’ufficio consolare italiano di prima categoria che attesti che la testata è diffusa presso la comunità italiana presente nel Paese di riferimento e riveste interesse per la stessa;
– il parere reso dal Comitato degli italiani all’estero della circoscrizione consolare di riferimento.


Successivamente, entro il 30 settembre, la domanda deve essere integrata, a pena di decadenza, con la seguente documentazione:
– bilancio di esercizio corredato degli annessi verbali e relazioni;
– prospetto analitico dei costi connessi alla produzione della testata per la quale si richiede il contributo, con l’indicazione degli strumenti di pagamento, certificato da una società di revisione abilitata;
– prospetto analitico dei dati concernenti le copie distribuite e vendute per singolo canale di distribuzione e luogo di diffusione, con l’indicazione dell’effettivo prezzo di vendita della testata, certificato da una società di revisione abilitata;
– prospetto dei ricavi, comprensivi degli introiti derivanti dalle vendite della testata per la quale si richiede il contributo e dalla pubblicità, nonché del contributo risultante dal bilancio di esercizio, certificato da una società di revisione abilitata;
– prospetto analitico dei dati concernenti l’edizione in formato digitale, con l’indicazione del numero di utenti unici mensili, dei costi connessi alla produzione della testata, delle copie digitali vendute su base annua, singolarmente o in abbonamento, e della diffusione, certificato da una società di revisione abilitata.
Il procedimento per la concessione del contributo si conclude entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di presentazione della domanda.
Le domande presentate oltre i termini indicati sono considerate inammissibili.

RICHIESTA DI CONTRIBUTO PER I PERIODICI


Le domande di ammissione al contributo relative ai periodici, invece, devono essere presentate entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento del contributo. In particolare:
– le domande relative ai periodici editi e diffusi all’estero devono essere presentate all’ufficio consolare italiano di prima categoria territorialmente competente per il luogo della sede legale dell’editore che, verificatane la completezza, le trasmette entro il 30 aprile al Dipartimento per l’informazione e l’editoria;
– le domande relative ai periodici editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero devono essere presentate direttamente al Dipartimento per l’informazione e l’editoria.


Anche in questo caso, ai fini dell’erogazione della prima rata, alla domanda devono essere allegati:
– l’atto costitutivo;
– lo statuto recante la clausola di divieto di distribuzione degli utili nell’esercizio di riscossione dei contributi e negli 8 anni successivi;
– un campione di numeri della testata per cui si chiede il contributo;
– la dichiarazione sostitutiva di atto notorio con le ulteriori informazioni necessarie alla verifica del possesso dei requisiti richiesti;
– la dichiarazione del competente capo dell’ufficio consolare italiano;
– il parere reso dal Comitato degli italiani all’estero della circoscrizione consolare di riferimento.
Inoltre, rispetto alla procedura prevista per i quotidiani, alla domanda devono essere allegati al momento della presentazione:
– prospetto dei costi connessi alla produzione della testata, certificato da una società di revisione abilitata o corredato da fatture, munite di quietanza di pagamento, e da altra documentazione idonea;
– prospetto dei dati concernenti le copie distribuite e vendute per singolo canale di distribuzione e luogo di diffusione, certificato da una società di revisione abilitata o corredato da fatture, munite di quietanza di pagamento, e da altra documentazione idonea;
– prospetto delle copie digitali vendute, singolarmente o in abbonamento, su base annua, certificato da una società di revisione abilitata o corredato da fatture e altra documentazione idonea a comprovare tali dati.
Il procedimento per la concessione del contributo si conclude entro il termine del 31 ottobre dell’anno in cui la domanda è presentata.
Le domande presentate oltre i termini indicati sono considerate inammissibili.