Esonero contributivo coltivatori diretti e imprenditori agricoli: la valutazione dei requisiti

 

L’Inps fornisce ulteriori precisazioni in merito al requisito delle “nuove iscrizioni nella previdenza agricola” ai fini dell’ammissione al beneficio dell’esonero contributivo in favore dei coltivatori diretti (CD) e degli imprenditori agricoli professionali (IAP).

Come noto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, è riconosciuto in favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali un esonero dal versamento contributivo presso l’INPS, i quali alternativamente:
– abbiano iniziato una nuova attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017 e siano di età inferiore a 40 anni alla data d’inizio della nuova attività;
– abbiano iniziato una nuova attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016, non abbiano compiuto 40 anni d’età alla data d’inizio della nuova attività ed esercitino la loro attività in territori montani e/o in zone agricole svantaggiate.
Considerata la esplicita finalità di promuovere nuove forme di imprenditoria in agricoltura, il requisito della “nuova iscrizione nella previdenza agricola” si intende soddisfatto qualora il coltivatore diretto o l’imprenditore agricolo professionale, iscritto nel corso dell’anno 2016 o del 2017, non sia stato già iscritto in precedenza e successivamente cancellato, nei 12 mesi precedenti l’inizio della nuova attività per la quale si chiede l’ammissione al beneficio. Per i coltivatori diretti, in particolare, il requisito della “mancata precedente iscrizione” è richiesto con esclusivo riferimento al titolare del nucleo CD. Nei casi poi di derivazione da un nucleo preesistente, il requisito della mancata precedente iscrizione va verificato esclusivamente per il cd. capo nucleo coltivatore diretto, essendo di contro irrilevante la circostanza che antecedentemente i medesimi soggetti siano già stati iscritti in qualità di semplici collaboratori componenti di un nucleo preesistente.
Infine, il requisito per l’applicazione dell’esonero è sussistente in tutti i casi in cui alla nuova iscrizione del coltivatore o IAP sia riconducibile un’innovazione nell’oggetto dell’impresa, concretizzabile anche attraverso lo sviluppo o il mutamento dell’attività preesistente.