I canoni di affitto del terreno per uso agricolo non formano redditi diversi

 

Con la recente Ordinanza n. 25927 del 31 ottobre 2017, la Corte di Cassazione ha affermato un importante principio in merito all’obbligo di dichiarazione dei proventi derivanti dall’affitto di terreno ad uso agricolo. In tal caso, precisano i giudici, i canoni percepiti dal locatore non costituiscono redditi diversi, e non devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi. Deve essere dichiarato soltanto il reddito dominicale.

FATTO

L’Agenzia delle Entrate ha emesso avviso di accertamento nei confronti del contribuente contestando l’omessa dichiarazione dei canoni percepiti per l’affitto del terreno destinato ad uso agricolo dall’affittuaria società agricola.
I giudici tributari hanno confermato la pretesa tributaria affermando che l’affitto di terreni agricoli a società di capitali comporta necessariamente per il locatore l’obbligo di dichiarare i canoni percepiti come redditi diversi.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente contro l’avviso di accertamento, riformando la decisione dei giudici tributari.


DECISIONE DELLA CASSAZIONE

I giudici della Suprema Corte hanno affermato che, in tema di tassazione dei proventi derivanti dall’affitto del fondo, la disciplina fiscale stabilisce che:
– per quanto riguarda l’affittuario, l’esercizio di un’impresa agricola esercitata da una società esclude la natura di reddito agrario, configurandosi un reddito d’impresa;
– con riferimento al locatore, i canoni di affitto devono essere dichiarati come redditi diversi qualora il terreno sia concesso in affitto per uso non agricolo.
Ne consegue, che nel caso in cui il terreno sia concesso in affitto ad una società che lo utilizza per l’esercizio di un’impresa agricola, non sussiste in capo al locatore l’obbligo di dichiarare i canoni percepiti tra i redditi diversi; dovrà essere dichiarato soltanto il reddito dominicale.
In altri termini, il fatto che il terreno sia concesso per “uso agricolo” costituisce elemento prevalente al fine di escludere l’obbligo del locatore – persona fisica – di dichiarare i canoni percepiti come redditi diversi. E in tal caso risulta irrilevante la posizione tributaria dell’affittuario, ovvero diviene rafforzativa la qualità di società agricola, atteso che proprio in ragione di tale qualità la stessa deve avere come oggetto esclusivo l’esercizio dell’agricoltura e delle attività connesse; ai fini fiscali i redditi dei terreni si considerano redditi di impresa per la parte derivante dall’esercizio dell’attività agricola esercitata da società di capitali.
Costituiscono elementi rilevanti ai fini dell’esclusione dall’obbligo di dichiarazione la natura agricola del terreno, che deve essere provata attraverso la copia tavolare e le visure catastali, e l’uso agricolo dello stesso, che può essere provata da una clausola di destinazione specifica.