Ape sociale e beneficio lavoratori “precoci”: cambia il requisito della disoccupazione

 

In relazione all’indennità di APE sociale ed al beneficio di accesso anticipato alla pensione per i lavoratori cd. precoci, l’Inps comunica l’adozione di nuovi criteri per la verifica dello stato di disoccupato dei soggetti che hanno presentato l’istanza

Tra i destinatari dei benefici della riduzione del requisito contributivo per l’accesso al pensionamento anticipato dei lavoratori “precoci” e della indennità di APE sociale, rientrano anche coloro i quali si trovino in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa e risoluzione consensuale a seguito di conciliazione obbligatoria, e che hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno 3 mesi. In entrambi i casi, sono considerati disoccupati i lavoratori privi d’impiego che dichiarano, in forma telematica, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego.
A parziale modifica degli orientamenti precedenti, l’Istituto comunica che nel caso di rapporti di lavoro subordinato di durata non superiore a 6 mesi ovvero di prestazioni di lavoro occasionale, anche retribuite con i voucher, il periodo di inoccupazione nel periodo successivo alla fruizione totale della prestazione di disoccupazione non si considera interrotto.
Le Sedi territoriali dell’Istituto attueranno il nuovo indirizzo procedendo al riesame d’ufficio delle domande di certificazione presentate e rigettate in relazione alla mancanza del requisito occupazionale.