Startup innovative: ok per la costituzione digitale

 


Il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Lazio ha confermato la possibilità di procedere all’avvio dell’impresa innovativa senza atto notarile ossia alla costituzione secondo modalità digitale (TAR Lazio – sentenza 02 ottobre 2017, n. 10004).

La conferma arriva dopo il ricorso presentato dal Consiglio Nazionale del Notariato che ha contestato la previsione che consente di redigere l’atto costitutivo delle start-up innovative mediante scrittura privata con firme digitali, impugnando l’approvazione del modello uniforme necessario per utilizzare la nuova modalità di redazione degli atti societari.


Il TAR del Lazio ha invece dato il via libera alla costituzione digitale delle Startup ritenendo in particolare:
– la coerenza del quadro normativo con i principi della direttiva comunitaria sulle società;
– che i poteri attribuiti alle Camere di commercio non eccedono rispetto a quelli ordinariamente previsti;
– che il controllo sulla conformità legale dell’atto è assorbito dallo standard rilasciato dal Ministero;
– che la modalità di iscrizione provvisoria in sezione ordinaria, in attesa dell’iscrizione della sezione speciale, non implica nei confronti di terzi la percezione dell’avvenuta costituzione in via definitiva dell’impresa;
– che l’attribuzione alle Camere di commercio del potere-dovere di attuare le verifiche antiriciclaggio è previsto dalla norma;
– che le modalità di registrazione fiscale dell’atto non sono contrarie a legge.


Confermata invece la permanenza in sezione ordinaria delle startup, una volta esaurito il periodo di validità del regime speciale (5 anni dalla costituzione) o in ogni caso in cui risulti la perdita di uno dei requisiti previsti dalla legge.


Con il via libera del TAR per la costituzione digitale delle startup, il Ministero dello Sviluppo Economico procederà a emendare il decreto di attuazione della nuova procedura in esecuzione di quanto indicato nella sentenza.