Il via al FIS del settore degli Studi Professionali

 


Siglato il 3/10/2017, tra la CONFPROFESSIONI e la FILCAMS CGIL, la FISASCAT CISL, la Uiltucs, l’accordo di istituzione del Fondo di Solidarietà per il settore delle attività professionali.

Il suddetto accordo è l’atto di avvio del Fondo di Solidarietà (FIS) del settore degli Studi Professionali, che garantirà l’accesso agli ammortizzatori sociali a tutte le attività professionali che occupano mediamente più di 3 dipendenti (l’attuale norma prevede la copertura per le attività con mediamente più di 5 dipendenti).
Il Fondo provvede al finanziamento di un assegno ordinario a favore dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa per cause previste dalla legislazione vigente in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria.
Il Fondo potrà prevedere altresì un assegno straordinario per il sostegno al reddito riconosciuto nel quadro dei processi di agevolazione all’esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi tre-cinque anni
Per la prestazione relativa all’assegno ordinario, è dovuto al Fondo:
a) un contributo ordinario dello 0,45% di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore, calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, per tutti i datori di lavoro che occupano mediamente più di tre dipendenti;
b) un contributo ordinario dello 0,65%, di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore, calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, per tutti i datori di lavoro che occupano mediamente più di quindici dipendenti;
c) un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, in caso di fruizione dell’assegno ordinario, nella misura del 4% calcolato sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali sulla base delle ore perse dai lavoratori interessati dalle prestazioni.
Le prestazioni del Fondo sono destinate ai lavoratori subordinati che abbiano un’anzianità di lavoro effettivo presso l’unità produttiva per la quale è richiesta la prestazione di almeno novanta giorni alla data della domanda di concessione del trattamento.