Fondi di solidarietà, i diversi limiti del “tetto aziendale”

 


Fondi di solidarietà, i diversi limiti del “tetto aziendale”



Al fine di garantire un’equa distribuzione delle risorse, i regolamenti istitutivi dei Fondi di solidarietà del credito, del credito cooperativo, del trasporto pubblico, del Trentino, di Bolzano-Alto Adige, degli assicurativi, di Solimare e del FIS prevedono il meccanismo del “tetto aziendale”, in base al quale ciascun datore di lavoro può accedere alle prestazioni in proporzione alla contribuzione dovuta in un determinato arco temporale e, per alcuni Fondi, tenendo conto delle prestazioni già deliberate.


I Fondi di solidarietà bilaterali hanno la preminente finalità di assicurare una tutela in costanza di rapporto di lavoro in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che non rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina CIGO/CIGS. Inoltre, essi possono erogare ulteriori prestazioni a sostegno del reddito integrative delle tutele pubbliche in caso di cessazione del rapporto di lavoro (ad esempio, l’assegno emergenziale) o in caso di sospensione dell’attività lavorativa ovvero contribuire al finanziamento di programmi formativi del personale. Tuttavia, al fine di garantire un’equa distribuzione delle risorse, i regolamenti istitutivi dei Fondi di solidarietà del Credito, del Credito Cooperativo, del Trasporto pubblico, del Trentino, di Bolzano-Alto Adige, degli Assicurativi, di Solimare e del Fondo di integrazione salariale prevedono il meccanismo del “tetto aziendale”, in base al quale ciascun datore di lavoro può accedere alle prestazioni in proporzione alla contribuzione dovuta in un determinato arco temporale e, per alcuni Fondi, tenendo conto delle prestazioni già deliberate e degli oneri di gestione e amministrazione del Fondo stesso.



















































Tabella riepilogativa

Fondo Prestazione Tetto aziendale
Credito Assegno ordinario Doppio dei contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni già deliberate
Formazione Contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni già deliberate
Cooperativo Assegno ordinario Doppio dei contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni già deliberate
Formazione Metà dei contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni di formazione già deliberate
Trentino Assegno ordinario (a regime) Quattro volte i contributi ordinari dovuti, tenuto conto delle prestazioni già deliberate
Formazione (a regime) Quattro volte i contributi ordinari dovuti, tenuto conto delle prestazioni già deliberate
Bolzano Assegno ordinario Quattro volte i contributi ordinari dovuti, tenuto conto delle prestazioni già deliberate
Assicurativi Assegno ordinario 1,4 volte i contributi ordinari dovuti fino al trimestre precedente la data di presentazione della domanda, al netto degli oneri di gestione e amministrazione
Formazione Contributi ordinari dovuti fino al trimestre precedente la data di presentazione della domanda, al netto degli oneri di gestione e amministrazione
Trasporto pubblico Assegno ordinario Doppio dei contributi ordinari annui dovuti nell’anno precedente, dedotto quanto già erogato dal Fondo nel biennio precedente
Solimare Assegno ordinario Quattro volte i contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione alla data di presentazione dell’istanza, tenuto conto delle prestazioni già deliberate a qualunque titolo a favore dello stesso
FIS Assegno ordinario / Assegno di solidarietà (a regime) Quattro volte i contributi ordinari dovuti dal medesimo datore di lavoro dalla data di iscrizione al Fondo alla data di presentazione dell’istanza, tenuto conto delle prestazioni già deliberate a qualunque titolo a favore dello stesso



Il “tetto aziendale” è parametrato sulla contribuzione dovuta dal datore di lavoro, a nulla rilevando l’importo della contribuzione effettivamente versata dal medesimo. In caso di aziende istanti interessate da operazioni societarie, la contribuzione dovuta dall’azienda cedente per i lavoratori transitati in quella istante è computata ai fini del tetto aziendale esclusivamente nelle ipotesi di fusioni/incorporazioni totali, ossia nelle ipotesi in cui l’azienda istante abbia acquisito la totalità dei lavoratori dell’azienda cedente, esistente o nuova.
Con riguardo al Fondo di integrazione salariale (FIS), allo scopo di consentire l’erogazione delle prestazioni per i primi anni di operatività, il tetto aziendale è così definito:
– nessun limite per le prestazioni con eventi di sospensione o riduzione dell’attività decorrenti nell’anno 2016;
– 10 volte i contributi ordinari nell’anno 2017;
– 8 volte nell’anno 2018;
– 7 volte nell’anno 2019;
– 6 volte nell’anno 2020;
– 5 volte nell’anno 2021.
In caso di pagamento diretto, il datore di lavoro, una volta ricevuto il provvedimento di concessione emesso dalla sede su cui insiste l’unità produttiva ed il relativo numero di autorizzazione al pagamento, è tenuto ad inviare i moduli SR41 alla struttura Inps competente in base all’unità produttiva.