L’accredito dei contributi figurativi per i periodi di aspettativa per incarichi politici o sindacali

 

Nelle more della telematizzazione della domanda di accredito figurativo per aspettativa politica e sindacale nell’ambito delle gestioni dei lavoratori dipendenti privati, l’Inps fornisce alle Sedi territoriali alcune indicazioni al fine della relativa istruttoria.

Come noto, la domanda di accredito in oggetto deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello nel corso del quale abbia avuto inizio o si sia protratta l’aspettativa. Peraltro, è anche previsto il rinnovo tacito della domanda per i lavoratori dipendenti dei settori pubblico e privato, eletti membri del Parlamento nazionale, del Parlamento europeo o di assemblea regionale ovvero nominati a ricoprire funzioni pubbliche, che in ragione dell’elezione o della nomina maturino il diritto ad un vitalizio o ad un incremento della pensione loro spettante. Anche essi presentano domanda entro il 30 settembre dell’anno successivo, ma la medesima si intende tacitamente rinnovata ogni anno salvo espressa manifestazione di volontà in senso contrario.
Salvo l’ipotesi di tacito rinnovo della domanda, la volontà dell’interessato di chiedere l’accredito figurativo deve essere manifestata entro i predetti termini di decadenza e deve risultare manifesta. Inoltre, è necessario che sia allegato alla domanda l’atto con cui il lavoratore è stato collocato in aspettativa, datato e sottoscritto per esteso dal datore di lavoro. Tale atto deve, per necessità, essere di data antecedente al periodo di aspettativa concesso; non sono utili dichiarazioni ora per allora. Dal provvedimento devono risultare: le cause specifiche per cui è stata chiesta e concessa l’aspettativa, la data iniziale e l’eventuale data finale del periodo, l’identificazione del beneficiario, la qualifica professionale posseduta dal lavoratore al momento del collocamento in aspettativa e la data di assunzione.
Per coloro che siano chiamati a ricoprire cariche sindacali, i provvedimenti di collocamento in aspettativa sono efficaci, ai fini dell’accreditamento della contribuzione figurativa, soltanto dopo che sia decorso il periodo di prova previsto dai contratti collettivi e comunque un periodo di lavoro effettivo non inferiore a 6 mesi.
Il provvedimento di aspettativa cessa di avere efficacia nei casi in cui il lavoratore rientri in servizio, ovvero fruisca delle ferie, festività, permessi, riposi, o ancora nel caso di sospensione o cessazione dell’attività aziendale. In tali ipotesi, sarà necessario un nuovo provvedimento di aspettativa.
Infine, è onere dell’interessato produrre i prospetti retributivi redatti dal datore di lavoro.