La disciplina del Fondo di solidarietà intersettoriale della provincia di Bolzano (1/2)

 

L’Inps illustra la disciplina del Fondo di solidarietà della provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, a seguito dell’emanazione del decreto ministeriale di attuazione

Il Fondo assicura una tutela in costanza di rapporto ai lavoratori di datori di lavoro privati che occupano almeno il 75% dei propri dipendenti in unità produttive ubicate nel territorio della provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, appartenenti a settori non rientranti nell’ambito di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria e che non hanno costituito Fondi di solidarietà bilaterali, anche alternativi.
Specificamente, il campo di applicazione del Fondo è costituito dai datori di lavoro privati, che occupano più di 5 dipendenti, tuttavia i datori di lavoro con classe dimensionale sino a 5 dipendenti possono volontariamente aderire al fondo; il superamento della soglia fissata per la partecipazione al fondo viene verificato mensilmente con riferimento alla media del semestre precedente. In ogni caso, il datore di lavoro deve occupare almeno il 75% dei propri dipendenti in unità produttive ubicate nel territorio della provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige. Sono computati tutti i lavoratori, compresi quelli a domicilio e gli apprendisti, che prestano la propria opera con vincolo di subordinazione sia all’interno che all’esterno dell’azienda. È cura del datore di lavoro accertare l’esistenza o il venir meno del requisito occupazionale nel territorio e comunicarlo alla sede Inps competente.
Per i datori di lavoro per i quali, in presenza dei suddetti requisiti, grava l’obbligo di iscrizione al Fondo territoriale intersettoriale, viene meno contestualmente l’obbligo contributivo al FIS. Tale momento è individuato, inizialmente, con la data di istituzione del Fondo di Bolzano-Alto Adige (il mese di marzo 2017); a regime, sarà il 1° gennaio dell’anno per il quale si realizza il requisito occupazionale. Di contro, i datori di lavoro aventi i requisiti per l’iscrizione (obbligatoria o facoltativa) al Fondo di Bolzano-Alto Adige potranno uscire dallo stesso e aderire a Fondi di solidarietà bilaterali (art. 26, D.Lgs n. 148/2015) che verranno istituiti in seguito. Parallelamente, i datori di lavoro attivi in settori per i quali già operi un Fondo bilaterale di solidarietà, anche alternativo, hanno facoltà di aderire al Fondo di Bolzano-Alto Adige, qualunque sia il numero degli occupati, ma a patto che sussista il requisito occupazionale del 75%.
Il Fondo garantisce una tutela in costanza di rapporto di lavoro, per il tramite dell’assegno ordinario, in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa riconducibile alle medesime cause della cassa integrazione. Le prestazioni sono destinate ai lavoratori subordinati, compresi gli apprendisti professionalizzanti, che abbiano un’anzianità di lavoro effettivo presso l’unità produttiva per la quale è richiesta la prestazione di almeno 90 giorni dalla data di presentazione della domanda di concessione del trattamento, salvo non si tratti di eventi oggettivamente non evitabili. Sono esclusi dalle prestazioni i dirigenti e i lavoratori a domicilio. (continua)